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di Giancarlo Nicoli

Il presente post fa parte di una serie dedicata al come difendersi dalle telefonate indesiderate. I post precedenti:

Fonte: Il sole 24 Ore.

31 gennaio 2011

Oggi è il giorno del debutto del registro delle opposizioni, ovvero l’elenco dove ci si deve iscrivere se non si vogliono ricevere telefonate pubblicitarie. Si tratta di un cambiamento di prospettiva a 360 gradi: fino a ieri, infatti, il telefono poteva squillare soltanto se l’utente aveva detto esplicitamente di non avere nulla in contrario a ricevere chiamate promozionali (il cosiddetto regime dell’opt-in). Da oggi, invece, si entra nel sistema dell’opt-out: la telefonata può arrivare sempre, a meno che il destinatario non risulti iscritto nel registro delle opposizioni o – come viene definito oltralpe, dove il meccanismo è adottato da tempo – nella Robinson list.

L’articolo è coperto da riproduzione riservata e continua qui.

A proposito del Registro delle Opposizioni

Iscrizione, abbonamento, cancellazione
www.registrodelleopposizioni.it
N. verde 800.265.265
Mail: abbonati.rpo@fub.it
Fax: 06.5424822
Raccomandata:
Gestore registro pubblico delle opposizioni – abbonati
Uffico Roma Nomentano
Casella postale 7211
00162 Roma Rm

Informazioni e reclami
infoabbonati.rpo@fub.it

Posta ordinaria o raccomandata: Gestore registro pubblico delle opposizioni – informazioni
Uffico Roma Nomentano
Casella postale 7212
00162 Roma Rm

Un rifiuto in otto mosse

A cura di Riccardo e Rosario Imperiali
Il registro pubblico delle opposizioni
è un archivio informatizzato regolamentato per legge (Dpr 178/2010) che contiene
le utenze telefoniche di quegli abbonati
al telefono che hanno deciso di non ricevere telefonate promozionali o interviste telefoniche per ricerche di mercato.
È gestito dalla fondazione Bordoni che fa capo al ministero dello Sviluppo
Nel registro si possono iscrivere le utenze (cioè i numeri telefonici) e non i nominativi degli abbonati: cioè si iscrive
il numero di telefono di casa oppure quello dell’azienda. Le utenze che si possono iscrivere sono tutte quelle che compaiono sugli elenchi telefonici pubblici e che possono appartenere
ad abbonati (individui o imprese o enti)
Chi intende iscriversi nel registro, può farlo inviando una richiesta al gestore secondo una delle seguenti cinque modalità:
compilando il modulo online che si trova sul sito web del gestore; fornendo i medesimi dati del modulo tramite telefonata al numero telefonico dedicato; con raccomandata ar; via fax; via email (si veda la scheda a fianco con indirizzi e numeri da contattare)
Dal momento che l’iscrizione nel registro decade se cambia l’intestatario o cessa l’utenza, occorre che il registro possa aggiornarsi in via automatica.
Ciò avviene confrontando periodicamente
i dati del registro con quelli presenti
nel database unico che riporta le utenze telefoniche di tutti i gestori telefonici
in tempo reale
La stessa legge di istituzione del registro prevede che gli operatori telefonici comunichino agli abbonati tutte
le indicazioni necessarie per l’iscrizione
in occasione dell’invio della prima fattura successiva all’entrata in vigore del registro (31 gennaio). Altra fonte è il sito web del gestore del registro. Prevista anche una campagna informativa istituzionale
Si può anche dichiarare a chi ci chiama di non voler più ricevere quel tipo di telefonate: in questo caso si tratta di un divieto che avrà valore solo nei confronti di quell’operatore economico. Infine una soluzione magica anche se non giuridica: dire che ci stiamo trasferendo all’estero. Vale anche quando ci dicono che il nostro numero è stato reperito da imprecisati “elenchi pubblici” diversi da quelli telefonici
Se si è già iscritta la propria utenza telefonica presso il registro, specialmente se l’operazione è stata effettuata da poco tempo, lo si può far notare al nostro interlocutore. Vi è infatti, un intervallo temporale di 15 giorni entro il quale l’operatore può utilizzare legittimamente il proprio archivio già raffrontato con il registro pubblico
Una volta iscritta nel registro la propria utenza, l’iscrizione dura a tempo indeterminato. L’iscrizione potrà essere rimossa solo mediante revoca da parte
dello stesso intestatario dell’utenza. Iscrizione e revoca non hanno limitazioni:
si può intervenire quante volte si desidera. Se si cambia utenza occorrerà invece iscrivere la nuova utenza

di Giancarlo Nicoli

Novità del 15 febbraio 2011: Telefonate indesiderate: un argine agli squilli pubblicitari.

Questo post ha due precedenti:

L’Autorità Garante per le Comunicazioni ha attivato tramite Telecom Italia un Numero Verde per denunciare il marketing telefonico aggressivo che “colpisce” a ogni ora e rischia di far incappare in qualche contratto non richiesto. Il numero è 800.732.999 ed è attivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20).
I clienti che denunceranno il marketing selvaggio dovranno fornire informazioni sulla data e l’ora della conversazione telefonica, nonché sul gestore telefonico (o eventualmente il suo agente incaricato) che ha effettuato la chiamata.
In alternativa al Numero Verde, ci sono anche due numeri di fax 803.308.386 e 803.308.388 a disposizione oppure i due siti www.187.it e www.191.it

Fonte:
Telefonate indesiderate e insistenti? Ecco come difendersi dal marketing telefonico aggressivo

di Giancarlo Nicoli

Novità del 15 febbraio 2011: Telefonate indesiderate: un argine agli squilli pubblicitari.

Questo post ha un precedente:
Quando il telefono è un disturbo.  Stop alle telefonate indesiderate.

Che cosa fare se le telefonate indesiderate continuano:  rivolgersi al Garante.

Pur dopo aver recitato la formula, trovata sul sito del Garante,  le telefonate indesiderate sono continuate.

Mi sono pertanto rivolto al Garante per la Privacy (vedi sito).

Questo il tenore dell’email che ho inviato:

Buongiorno,
vi scrivo dalla Farmacia xxx di xxx, un paese in provincia di xxx.

Siamo costantemente assillati, disturbati da telefonate indesiderate di operatori telefonici (Telecom Italia e Wind/Infostrada soprattutto) che desiderano “piazzare” i propri prodotti.

Prima di scrivere al Garante, ho effettuato una ricerca sul sito e ho trovato, tra l’altro, il pro memoria ad uso dei cittadini di Giuseppe Fortunato:
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1246390

Mi rivolgo al Garante come ultima spiaggia, non so proprio più che cosa fare.

Ho “recitato” l’intero promemoria in due distinte occasioni, ho chiesto la rimozione dei miei dati personali dalle banche dati, chiedo – ogni volta che vengo chiamato – di non essere mai più disturbato; eppure le telefonate indesiderate continuano. L’ultima (la goccia che ha fatto traboccare il vaso) pochi minuti fa.

Come prassi aziendale, non acquistiamo nulla al telefono, per noi queste telefonate sono una perdita di tempo; poi sono anche un possibile impedimento alla ricezione di eventuali telefonate di rilevanza ben maggiore: siamo pur sempre una farmacia ed è bene che il nostro telefono sia libero per le esigenze dei pazienti.

L’utenza interessata alle telefonate indesiderate è:
xxx xx xx xx

Ringrazio per l’attenzione, spero che siate in grado di aiutarmi.
Cordialmente,
Philip Vardena

Il giorno successivo ho ricevuto una telefonata dagli uffici del Garante. L’interlocutore mi ha detto di aver ricevuto la segnalazione, mi ha annunciato l’arrivo di una email, me ne ha anticipato e spiegato il contenuto.

Vi rigiro i punti salienti:

  • l’intero art. 7 dlgs 196-1, riguardante il diritto di accesso ai dati personali e altri diritti;
  • il comunicato stampa del 15 giugno 2007 (“Stop alle telefonate indesiderate che arrivano a qualunque ora nelle case dei cittadini italiani per promuovere servizi e prodotti.”);
  • la newsletter del 30 ottobre 2007 (“Call center: arrivano le sanzioni del Garante. Per servizi non richiesti e telefonate indesiderate 60 sanzioni per oltre 260 mila euro ai gestori telefonici”);
  • newsletter n. 301 del 12 febbraio 2008 (“Spam telefonico: basta disturbare gli utenti”);
  • scheda informativa (“Come rivolgersi al Garante”);
  • Modello per l’esercizio di diritti in materia di protezione dei dati personali (in formato pdf);
  • infine, il comunicato stampa riportato di seguito.

Comunicato stampa del 2 settembre 2008

Marketing telefonico: scattano i divieti del Garante alle chiamate indesiderate

Stop del Garante privacy al marketing selvaggio e alle telefonate promozionali indesiderate. L’Autorità – con alcuni provvedimenti di cui è stato relatore Mauro Paissan – ha vietato ad alcune società specializzate nella creazione e nella vendita di banche dati (Ammiro Partners, Consodata e Telextra), l’ulteriore trattamento di dati personali di milioni di utenti. I dati, nello specifico numeri telefonici, erano stati raccolti e utilizzati illecitamente, senza cioè aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito uno specifico consenso alla cessione delle loro informazioni personali ad altre società.

Il divieto è scattato anche per altre aziende, come Wind, Fastweb, Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste società i data base allo scopo di poter contattare gli utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite call center.

“Se qualcuno vuole entrare in casa nostra – commenta Paissan – deve bussare. Così, se qualcuno vuole chiamarci per vendere un prodotto o un servizio, deve avere il nostro consenso per usare il nostro numero telefonico. Il Garante vuole difendere i cittadini che si sentono molestati da telefonate non desiderate. In questo modo si tutelano anche gli operatori di telemarketing che si comportano correttamente”.

Ai provvedimenti inibitori [doc. web nn. 154431515443261544338] si è giunti dopo ripetuti richiami e ispezioni, effettuate sia presso le società che avevano formato i data base e venduto i dati sia presso operatori telefonici e aziende che li avevano acquistati e i call center che contattavano gli utenti. Numerosi sono stati gli abbonati che hanno segnalato al Garante la ricezione di chiamate promozionali indesiderate effettuate da e per conto di diversi operatori telefonici o aziende che promuovevano beni o servizi.

Dalle verifiche effettuate presso le società che hanno fornito i data base è emerso che i dati degli utenti erano stati raccolti e ceduti a terzi senza informare gli interessati, o informandoli in maniera inadeguata, e senza un loro preventivo specifico consenso. Una delle società, peraltro, offriva sul proprio sito i dati di oltre 15 milioni di famiglie italiane suddivise per redditi e stili di vita, senza che gli interessati fossero stati informati o avessero dato il loro assenso alla comunicazione dei dati a terzi.

Da parte loro le aziende e le compagnie telefoniche che hanno acquistato i dati e li hanno utilizzati a fini di marketing  telefonico (il cosiddetto teleselling), non si sono preoccupate di accertare, come prevede invece la disciplina sulla protezione dei dati, che gli abbonati avessero acconsentito alla comunicazione dei propri dati e al loro uso a fini commerciali.

La mancata osservanza del divieto dell’Autorità espone anche a sanzioni penali

Roma,  2 settembre 2008

Chi non ne può più delle telefonate indesiderate ha un’arma, che funziona. Rivolgersi al Garante della Privacy è possibile, semplice e – sembra incredibile, in Italia…  – si ha una risposta esauriente in breve tempo.

E’ possibile presentare una segnalazione, un reclamo, un ricorso. Vi consiglio di chiedere agli uffici del Garante qual è la strada migliore per risolvere il vostro singolo caso.

di Giancarlo Nicoli

Novità del 15 febbraio 2011: Telefonate indesiderate: un argine agli squilli pubblicitari.

Ricevo (spero di poter coniugare presto tale verbo al passato: ricevevo) una media di più di due telefonate al giorno, da parte specialmente di operatori di call-center. La maggioranza assoluta delle chiamate riguarda due gestori telefonici, Infostrada e Telecom Italia.

Immagino che anche voi abbiate ricevuto tali telefonate indesiderate: l’operatore si presenta (solo con il nome), chiede del titolare dell’attività o [Leggi tutto…]

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