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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Ansa.it

La ‘cattiva’ legislazione sulla stampa continua in Europa, “specialmente in Italia, dove la diffamazione deve essere ancora depenalizzata” e si fa un “pericoloso uso delle leggi bavaglio”. Lo stima Reporter senza frontiere (Rsf) che piazza l’Italia al 57/o posto nel mondo, dopo tra gli altri Botswana e Niger, nel suo report 2013.

L’articolo completo è qui:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/
2013/01/30/REPORTER-SENZA-FRONTIERE-ITALIA-USO-PERICOLOSO-LEGGI-BAVAGLIO-_8160387.html

 

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di Giancarlo Nicoli

 

Mappamondo Moderno. Image: Idea go / FreeDigitalPhotos.net

Mappamondo Moderno. Image: Idea go / FreeDigitalPhotos.net

Credito fotografia: Mappamondo Moderno. Image: Idea go / FreeDigitalPhotos.net.

Viviamo in un’Italia in cui dire la verità è pericoloso.Il regime, ovviamente, come tutti possono vedere ogni giorno, usa un meccanismo ampiamente collaudato e sempre ben oliato. Diffamano, dileggiano, distruggono impunemente la dignità sociale di chi gli si mette di traverso.

Ma quel singolo cittadino, che non appartenga a consorterie consolidate, un cane sciolto qualsiasi, che osasse pubblicamente dare del ladro a un ladro, sarebbe immediatamente da quest’ultimo denunciato, intimidito, minacciato. Perché non si può dare del ladro a un ladro, a un furfante matricolato, a uno che mai e poi mai ospitereste a casa vostra, se non c’è una sentenza definitiva di terzo grado: e talvolta neppure quella è sufficiente per dare del ladro a un ladro.

Ma quel vecchio – e lascio a voi la scelta dell’aggettivo d’accompagnamento – settantenne, che si porta a letto ragazze minorenni, come lo giudichereste? In Italia una persona così viene premiata, cercata, omaggiata. Mamme gli offrono le figlie perché gli si prostituiscano.

Con un’Italia così, cari lettori, dove vogliamo andare?

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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Ansa.

La legge sul web voluta dal governo italiano (la cosiddetta legge Romani, ndr) “sembra essere scritta per dare all’esecutivo margine di manovra per bloccare o censurare i contenuti internet”: lo si legge in un dispaccio siglato dall’ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, il 3 febbraio 2010 e pubblicato da uno dei media partner di Wikileaks, El Pais. “Questa legge rappresenterebbe un precedente per nazioni come la Cina che copierebbero o citerebbero questa ‘giustificazione’ per il giro di vite sulla libertà di parola”, si legge nel documento pubblicato dal quotidiano spagnolo.

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di Giancarlo Nicoli

Uno studio pubblicato nel 1998 da Lancet dimostrava una relazione forte tra il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite e il rischio di autismo. Ieri la rivista britannica ha ritirato lo studio considerato, a distanza di 12 anni, una vera e propria frode scientifica. L’Ordine dei medici britannico ha infatti emesso la sentenza lo scorso 28 gennaio, riscontrando gravi errori nell’articolo e annullandone il carattere di scientificità.

La ricerca che dimostrava un alto rischio di autismo nei bambini vaccinati, era stata condotta dal chirurgo inglese Andrew Wakefield su un campione di appena 12 bambini, nove dei quali con sintomi autistici. Wakefield, oggi medico della Thoughtful House Center for Children di Austin, in Texas, era legato a Richard Barr, l’avvocato che aveva ideato un ampio piano di class-action ai danni dei produttori di vaccini. Con un esame approfondito dei registri medici trascurati dai revisori scientifici ufficiali, un giornalista inglese Brian Deer ha fatto emergere il trucco: la selezione dei casi. I 12 casi presentati a Lancet erano in realtà stati scelti con cura per rappresentare una correlazione, completamente artificiosa, tra vaccinazioni e autismo.

Fonte:

  • Il Sole 24 Ore, 4 febbraio 2010, pag. 10, 12.

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di Giancarlo Nicoli

Questo è una sorta di controcanto al post di Mercato Libero, “Il dopo attacco a Berlusconi…“.

In uno dei punti dolenti sollevati da quel blog, si parla della privatizzazione dell’acqua.

Il problema della recente legge, che privatizza l’acqua in Italia, è che è una legge all’italiana. In altre parole, la privatizzazione dell’acqua, in sé, è un fatto positivo. In Gran Bretagna l’acqua è privatizzata da parecchio tempo, e i risultati sono positivi: la rete idrica perde meno; ci sono meno sprechi; i dipendenti sono diminuiti; la produttività di chi è rimasto è aumentata; il costo del servizio aumenta meno dell’inflazione; le aziende private sono in utile.

In Italia l’acqua costa poco perché a pagare il conto sono i comuni. Si tratta in pratica di un servizio sussidiato. Per questa ragione la privatizzazione – in quanto tale – è positiva. Si toglie dalle mani dello Stato una cosa che lo Stato non sa fare, e la si dà in mano ai privati. Il problema italiano è che siamo… in Italia! Le ditte private sono ex municipalizzate in cui il controllo politico e partitico è ancora molto forte: le nomine sono partitiche; gli appalti sono opachi, ecc.

L’analisi dei problemi italiani più pressanti è invece lucida e chiara. Riporto dal blog (il testo tutto maiuscolo è il loro):

- MA SOPRATUTTO LA MANCANZA DI VALORI DA PARTE DELLA CLASSE POLITICA
- IL TOTALE DISTACCAMENTO FRA POLITICI E CITTADINI,
- LA RIDUZIONE DEI SERVIZI ALLA SANITA’
- LA RIDUZIONE DELL’EDUCAZIONE SCOLASTICA
- LO SCIPPO DEL TFR
- LE PENSIONI VIA VIA RIDOTTE AL LUMICINO
- L’ARROGANZA DI CERTI POLITICI
- L’APPIATTIMENTO DELL’INFORMAZIONE NEI TELEGIORNALI E NEI GIORNALI (ORAMAI ALLA MERCE’ DELLA CLASSE DIRIGENTE)

Dove vedo problemi è nei seguenti due passi:

Oggi noi di Mercato Libero spingiamo per l’unione di persone che si riconosce nei valori del rispetto, della crescita personale e spirituale, della ecosostenibilità, dell’economia etica, del benessere e qualità della vita, delle relazioni consapevoli e cooperative.
Una NUOVA CULTURA che da un lato promuove valori atti a orientare in direzioni più sane, pacifiche ed ecosostenibili i rapporti con se stessi, con gli altri e con il Pianeta e dall’altro prende le distanze da vecchi valori che hanno non poche responsabilità rispetto ai dissesti ambientali e ai gravi problemi socioeconomici della nostra epoca;
Tra essi: il materialismo, la tecnocrazia, lo sviluppo economico illimitato, lo sfruttamento indiscriminato della natura, l’individualismo egoistico, la logica del profitto a breve termine senza curarsi delle conseguenze a lungo termine.

L’Associazione che si sta per costituire avrà, fra i vai compiti, quello di aiutare le persone in difficoltà (ma solo se aderenti al gruppo). Infatti le scarse risorse permetteranno l’aiuto mirato verso i membri del gruppo, che verrà deciso dal comitato dell’associazione.

Vedo due grossi problemi. Nel primo passo si parla di crescita personale e spirituale e di economia etica. Il secondo passo parla di aiutare le persone in difficoltà aderenti al gruppo. Quello che vedo è la formazione di un altro gruppo di potere, che si andrà ad aggiungere agli altri gruppi esistenti ma che – essendo più debole – o soccomberà o si adatterà a convivere con l’esistente senza incidere. L’altro rischio che vedo è la nascita di un gruppo con caratteristiche para-religiose. Se mi posso permettere, una variante non cattolica di Comunione e Liberazione, scherzosamente ribattezzata “Comunione e Fatturazione” dal sito Dagospia.

Se “Mercato Libero” diventerà un partito, necessariamente perderà le caratteristiche di libertà e indipendenza che ha ora. Secondo me, ovviamente.

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di Giancarlo Nicoli

http://mercatoliberott.blogspot.com/2009/12/presentazione-stefano.html

Non starò a raccontarvi che il mercato è pericoloso, che è manipolato, che a volte i dati macroeconomici e/o aziendali sono distorti, disallineati dalla realtà e strumentali a fini di condizionamento, che l’analisi tecnica a volte genera falsi segnali, che il movimento dei prezzi spesso è finalizzato a trarre in inganno. Non ve lo dico perché lo sapete già!!

Stefano Bagnoli

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di Giancarlo Nicoli

Secondo voi è un caso che si sia scelto il test sulle urine?

(Adnkronos Salute/Ign) – E’ boom di richieste per i test antidroga da parte dei parlamentari che partiranno da lunedi’ prossimo a cura del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Lo ha rivelato il sottosegretario alla Presidenza Carlo Giovanardi, a margine della presentazione a Roma del rapporto europeo sugli stupefacenti. ”Da quanto ho sentito dai colleghi penso che saranno molti – ha spiegato – i senatori e i deputati che approfitteranno di questa opportunita’ che viene data dal dipartimento”.

Per Giovanardi la massiccia adesione e’ importante anche perche’ in Parlamento ”c’e’ un problema non piccolo. E’ infatti al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica anche con una serie di illazioni verso le quali i parlamentari fanno benissimo a garantire e rivendicare la loro onorabilita’. Il Parlamento non e’ una fumeria d’oppio”.

I parlamentari potranno sottoporsi a un test delle urine per rilevare eventuale consumo di “cocaina, cannabis, anfetamina, eroina”, spiega Giovanni Serpelloni, direttore del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio. I laboratori utilizzati saranno segreti, anche per evitare fughe di notizie, mentre “gli ambulatori saranno quelli della presidenza del Consiglio – spiega Serpelloni – dove i parlamentari possono accedere in totale privacy e anonimato”. Tutti gli esami, infatti, non saranno collegabili a un nome ma a un codice. Lo stesso parlamentare potra’ ritirare il risultato utilizzando il suo codice pin.

(Notizia ripresa da Dagospia)

Notare bene che, per risultare “puliti” al test antidroga condotto sulle urine, è sufficiente astenersi dall’usare stupefacenti per due giorni.

Il test, che sarebbe da fare, è quello sui capelli. In tal modo si può risalire a un eventuale consumo di droga anche fino a qualche mese prima del test.

Secondo voi è un caso che si sia scelto il test sulle urine?

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