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di Giancarlo Nicoli

«Ma il vero problema dell’ editoria» ha scritto Topolsky «è che si producono stronzate».

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Giampaolo Pansa su Libero cita Joshua Topolsky intervistato dal magazine del Sole 24 ore — il link rimanda alla ripresa di Dagospia.

Di solito sono ottimista, lo sono sempre stato sin da giovane. In un bicchiere vedo ogni volta il mezzo pieno e non il mezzo vuoto. E dal momento che scrivo per i giornali, conservo una grande fiducia nell’ importanza della carta stampata. Per questo ritengo che quotidiani e settimanali possano avere ancora una grande influenza sull’ esito delle battaglie civili. A una condizione che ho trovato descritta sull’ ultimo magazine del Sole 24 Ore, diretto da Christian Rocca che ha raccolto l’ opinione di un grande esperto di media: il francese Joshua Topolsky.

Topolsky ha spiegato che il business dei media tradizionali non sarà salvato dai video, né dagli algoritmi o dalle newsletter. Non servono nemmeno nuove esperienze innovative di lettura su iPad, life video, integrazioni con i social, partnership con Twitter. Tutte queste cose assieme potrebbero anche essere utili, però saranno sempre fuori sincrono rispetto alla «nuova magia» tecnologica prossima ventura.

 «Ma il vero problema dell’ editoria» ha scritto Topolsky «è che si producono stronzate. Un mare di stronzate. Stronzate di bassa lega che non interessano a nessuno. E questo mentre un pubblico sempre più consapevole, sempre più connesso e anche capace di cambiare idea, non riesce a trovare altro che questa robaccia. E non la vuole. Vuole roba buona, che andrà a trovare altrove e che addirittura pagherà per averla. Il futuro dei giornali è il passato. Scommettere sulla storia e la credibilità delle testate, puntare sulla qualità dei contenuti, raccontare vicende, scriverle bene, coltivare talenti, stupire, far circolare nuove idee utili e divertimenti per i lettori».

di Giancarlo Nicoli

Reporter senza frontiere: Italia 57a nel mondo per libertà di stampa, dopo Botswana e Niger

Filed Under Giornalismi, Libertà | Comments Off on Reporter senza frontiere: Italia 57a nel mondo per libertà di stampa, dopo Botswana e Niger

Fonte: Ansa.it

La ‘cattiva’ legislazione sulla stampa continua in Europa, “specialmente in Italia, dove la diffamazione deve essere ancora depenalizzata” e si fa un “pericoloso uso delle leggi bavaglio”. Lo stima Reporter senza frontiere (Rsf) che piazza l’Italia al 57/o posto nel mondo, dopo tra gli altri Botswana e Niger, nel suo report 2013.

L’articolo completo è qui:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/
2013/01/30/REPORTER-SENZA-FRONTIERE-ITALIA-USO-PERICOLOSO-LEGGI-BAVAGLIO-_8160387.html

 

di Giancarlo Nicoli

La congiura del silenzio

Filed Under Beppe Grillo sì e no | Comments Off on La congiura del silenzio

Il regime in cui viviamo è famigerato per la sua capacità di comprare, cooptare, corrompere o annientare (annientare, s’intende, chi non s’è fatto comprare) chi lo minaccia.

Fino ad oggi, per “strozzare nella culla” i mezzi d’informazione critici nei confronti del regime, era sufficiente [Letti tutto…]

di Giancarlo Nicoli

Informazione: giù le mani dei politici!

Filed Under Beppe Grillo sì e no | Comments Off on Informazione: giù le mani dei politici!

Appoggio i tre referendum proposti da Beppe Grillo.

Essi sono:

  1. abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
  2. abolizione dell’ordine dei giornalisti
  3. abolizione della legge Gasparri

In dettaglio, appoggio il primo referendum perché penso che i finanziamenti pubblici all’editoria siano un sistema che causa concorrenza sleale tra gli editori: quelli che hanno agganci politici e quelli che non ce li hanno; [Leggi tutto →]

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