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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Ansa.

In Italia i farmaci generici (che contengono lo stesso principio attivo dei medicinali originali il cui brevetto è scaduto) piacciono poco. Ma un test farmacologico promosso dal settimanale Panorama e affidato ad un laboratorio autorizzato dall’Aifa ha dato risultati sovrapponibili per qualità. Secondo un’anticipazione del settimanale sono stati analizzati quattro prodotti di marca e le loro versioni generiche da un laboratorio autorizzato dall’Agenzia italiana del farmaco. I medicinali scelti per le analisi sono stati: l’antinfiammatorio Voltaren, l’antibiotico Augmentin, l’antifebbrile Tachipirina e l’antidepressivo Prozac. I risultati delle prove di laboratorio spazzano via i pregiudizi: i generici si sono dimostrati equivalenti a quelli originali. Nei test in vitro i generici hanno superato la prova: nessuna differenza sostanziale. Eppure, a 10 anni dal loro arrivo, il consumo dei generici supera a stento il 12 per cento del totale. Gli italiani potrebbero risparmiare 500 mln di euro ogni anno se l’uso fosse allineato a quello degli altri paesi Ue. (ANSA).

L’articolo è citato da Federfarma: http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=2121.

di Giancarlo Nicoli

Quando un’azienda farmaceutica offre al medico, in cambio della prescrizione di un certo farmaco, benefici di varia natura si dice che fa del comparaggio. Le offerte possono essere di vario genere: regali, oggetti d’uso professionale, libri, viaggi, contante.

In Italia esistono alcune aziende specializzate nel cercare di convincere i medici ad accettare una certa cifra per ogni scatoletta di farmaco prescritta.
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di Giancarlo Nicoli

E’ recentemente uscito uno studio, pubblicato sul giornale Jama (qui c’è l’abstract, in inglese), il prestigioso periodico della Associazione dei medici statunitensi.

Si intitola “Equivalenza clinica dei farmaci generici e di marca, usati nella patologia cardiovascolare”

Si tratta di una metanalisi, cioè di uno studio che riassume e confronta i risultati di diverse sperimentazioni.

La traduzione è mia.
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di Giancarlo Nicoli

Mi è caduto l’occhio su una notizia in breve contenuta nel sito di Federfarma.

Più costa, meglio mi sento
L’Espresso, 18/04/08, p. 232
Valutare l’efficacia degli analgesici sembra un gioco da ragazzi: se il dolore passa dopo qualche giorno di trattamento, allora il farmaco funziona. In realtà non è esattamente cosi: un recente studio condotto da alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of technology (Mit) mostra infatti che in caso di dolore acuto, la risposta al placebo è molto elevata e che in generale i pazienti ritengono più efficaci le cure più costose.

Sono riuscito a recuperare la fonte (in inglese) sul sito [Leggi tutto →]

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