di Giancarlo Nicoli
Feb
27
Scontrino parlante per la detrazione dei medicinali: l’Agenzia delle Entrate semplifica gli adempimenti
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Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall’Agenzia delle entrate, rispondendo a un’istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale.
L’Agenzia, in un ottica condivisibile di semplificazione, ha definitivamente chiarito che in caso di pagamento del ticket non è più necessaria la conservazione della ricetta rilasciata dal medico di base, essendo sufficiente lo scontrino recante tale dicitura, poiché riferibile unicamente a farmaci erogati in regime di SSN.
Inoltre è stato precisato che la natura di medicinale dei beni può essere attestata anche mediante abbreviazioni, sigle e/o acronimi e, in caso di acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica o da banco, con le indicazioni SOP e OTC.
Fonte: Federfarma
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Feb
5
Vaccini e autismo: Lancet ritira l’atto d’accusa
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Uno studio pubblicato nel 1998 da Lancet dimostrava una relazione forte tra il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite e il rischio di autismo. Ieri la rivista britannica ha ritirato lo studio considerato, a distanza di 12 anni, una vera e propria frode scientifica. L’Ordine dei medici britannico ha infatti emesso la sentenza lo scorso 28 gennaio, riscontrando gravi errori nell’articolo e annullandone il carattere di scientificità.
La ricerca che dimostrava un alto rischio di autismo nei bambini vaccinati, era stata condotta dal chirurgo inglese Andrew Wakefield su un campione di appena 12 bambini, nove dei quali con sintomi autistici. Wakefield, oggi medico della Thoughtful House Center for Children di Austin, in Texas, era legato a Richard Barr, l’avvocato che aveva ideato un ampio piano di class-action ai danni dei produttori di vaccini. Con un esame approfondito dei registri medici trascurati dai revisori scientifici ufficiali, un giornalista inglese Brian Deer ha fatto emergere il trucco: la selezione dei casi. I 12 casi presentati a Lancet erano in realtà stati scelti con cura per rappresentare una correlazione, completamente artificiosa, tra vaccinazioni e autismo.
Fonte:
- Il Sole 24 Ore, 4 febbraio 2010, pag. 10, 12.
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Jan
25
La Svizzera si appresta ad approvare una legge che vieta ai medici di vendere i farmaci prescritti ai pazienti nelle profarmacie, cioè direttamente nei propri studi professionali. Le profarmacie sono in tutto 4.000 a fronte di 1.700 farmacie tradizionali e sviluppano un volume di affari pari a circa il 30% dell’intero mercato farmaceutico elvetico. La dispensazione di farmaci negli studi medici – spiegano i promotori della legge – provoca conflitti di interesse: i medici guadagnano infatti una percentuale sui medicinali venduti e potrebbero quindi essere indotti a somministrare troppi farmaci.
Fonte: Federfarma
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Jan
15
Tantum Rosa: uso improprio per pubblicità fraintesa?
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A partire dalla metà del mese di dicembre, il Centro Antiveleni di Pavia segnala di aver registrato un sensibile aumento dei casi di utilizzo incongruo di benzidamina cloridrato per ingestione di Tantum Rosa in bustine da 500 mg. Tale aumento sembra contestuale alla classificazione del farmaco come OTC e alla relativa campagna pubblicitaria.
In particolare, sono stati registrati 13 casi in cui il farmaco, che è per uso esterno, è stato erroneamente assunto per via orale; tale incidenza – riferisce il centro antiveleni – si discosta dalla rilevazione del medesimo errore nei mesi precedenti del 2009 (0.5 casi/mese). Da rilevare che tutte le pazienti hanno dichiarato di aver inteso che il contenuto della bustina, da diluire in acqua, dovesse essere assunto per via orale.
In 7 dei 13 casi è stata ingerita 1 bustina intera di farmaco sciolta in un bicchiere d’acqua; nei restanti 6 casi è stata ingerita una quantità variabile di una diluizione effettuata in modo corretto (1-2 bustine in 1 litro di acqua). Le pazienti vittime dell’errore sono donne di età compresa tra 23 e 87 anni; i casi sono stati segnalati dal Centro Antiveleni di Pavia all’AIFA e all’azienda produttrice.
Fonte: Federfarma
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farmaco, Il mestiere di farmacistadi Giancarlo Nicoli
Jan
4
L’idea di questo post mi è venuta dopo aver letto l’articolo “Liberare la mente”, pubblicato sul numero 206 di Focus, dicembre 2009 (pp. 84-102).
In pratica ciò che segue è un estremo riassunto dell’articolo. Spero di essere in grado in futuro (ma non garantisco) di aggiornare questo post, in modo da farlo diventare una sorta di articolo da consultazione, sempre in divenire.
Per chi è ammalato o ha vicino qualcuno che lo è:
- Ci sono prove scientifiche sul fatto che la psicoterapia funziona.
Statistiche:
- La malattia mentale colpisce un italiano su quattro. Le donne hanno una probabilità 1,5 volte maggiore degli uomini di ammalarsi di ansia e depressione. Gli uomini soffrono di più di tossicodipendenza (1 su 8) e di personalità anti-sociale e sono più esposti al rischio di suicidio (il 75% dei suicidi sono maschi, per lo più giovani).
Prevenzione:
- La vera causa delle malattie mentali non è nota. Si sa che i geni possono predisporre alla sofferenza mentale, ma si sa anche che nei gemelli identici, che condividono lo stesso patrimonio genetico, uno si ammala e l’altro no. Quindi un ruolo nella salute mentale l’ha anche l’ambiente. E se l’ambiente ha un ruolo, allora la malattia mentale può essere prevenuta.
- Sappiamo che l’alcolismo è uno dei fattori che predispongono alla malattia mentale. Quindi: no alcool!
- Gli studi dimostrano che tutte le sostanze d’abuso, comprese quelle socialmente più accettate, come la cannabis, possono scatenare crisi psicotiche nei soggetti predisposti. Quindi: no alle sostanze d’abuso!
- L’esercizio fisico, come per esempio il camminare, aumenta la produzione di neuroni. L’attività fisica fa aumentare il flusso del sangue al cervello irrorandolo meglio. Quindi: sì all’attività fisica moderata!
- Secondo uno studio del Netherlands Institute for Health Services Research di Utrecht (Paesi Bassi), l’incidenza di ansia e depressione è più bassa nelle comunità agricole e più alta in città. La percentuale di spazi verdi urbani, spazi agricoli o terreni incolti nel raggio di 1 chilometro rispetto al punto in cui si vive, è una delle variabili della salute. Quindi: sì a spazi verdi vicini a casa! Se mancano spazi verdi vicino a casa, si può andarli a cercare durante il tempo libero…
- Esercitare il cervello senza impigrirsi in attività passive come guardare la televisione. Quindi: sì a rimanere intellettualmente attivi!
- Mamme e papà che coccolano i propri bambini riducono le probabilità che essi, da adulti, soffrano di malattia mentale.
Fonte:
- “Liberare la mente”, Focus n . 206, dicembre 2009.
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farmaco, Stili di vitadi Giancarlo Nicoli
Jul
24
29 giugno 2009
I «malati di medicine» aumentano ogni giorno. Soltanto in Italia 11.493 casi di reazioni avverse a farmaci segnalati l´anno scorso, il doppio che nel 2005. Negli Usa l’uso illegale di medicinali è aumentato del 114% tra il 2001 e il 2005. In Francia, primo mercato europeo per l´industria farmaceutica, ci sono ogni anno 13 mila vittime e quasi il 10% dei ricoveri in ospedale è dovuto a effetti nocivi di medicinali. Ne danno notizia la Repubblica e la Stampa.
«Non cerchiamo in farmacia la soluzione di tutti i problemi – Silvio Garattini, direttore dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, punta il dito sul corretto uso dei farmaci – pochi principi attivi funzionano nel 100% dei pazienti. Spesso i loro effetti si limitano al 70%, o magari solo al 15. Ogni medicina ha alle spalle test clinici lunghi. Si studia l´eventuale tossicità, se ne valutano i benefici. Ma gli esami preliminari coinvolgono un numero limitato di pazienti, mentre alcuni effetti collaterali sono rari. Possono emergere solo quando il farmaco è usato su larga scala. Per questo ogni paese ha un sistema di farmacovigilanza. Se questi allarmi sono numerosi e gravi, si può arrivare al ritiro del farmaco».
«L´Europa dei farmaci non è unita – continua Garattini – e ognuno fa valutazioni indipendenti. Occorre un accordo fra i governi. I farmaci ci hanno risolto grossi problemi di salute, è innegabile. Ma questo non giustifica una società che sta diventando farmacocentrica. Crediamo che basti una medicina per ogni problema, invece bisognerebbe adottare uno stile di vita corretto per prevenire le malattie».
Fonti:
- La Repubblica, pag. 1, 27, 28, 29.
- La Stampa, pag. 19.
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Jan
4
Il farmacista in corsia riduce i costi ospedalieri
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L’articolo originale, in inglese, è qui.
Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori presso l’Università dell’Illinois, a Chicago, i servizi di farmacia clinica possono ridurre in modo significativo il costo dei farmaci da prescrizione e di risparmiare denaro in altre parti del sistema di assistenza sanitaria.
Per ogni dollaro speso da ospedali o sistemi sanitari nella fornitura di servizi di farmacia clinica, si risparmiano 4,81 dollari attraverso la riduzione dei costi per farmaci, la riduzione delle reazioni avverse da farmaco, la riduzione di errori nella somministrazione di farmaci e altri risparmi, dice Glen Schumock, professore associato e direttore del Centro UIC per la ricerca farmaeconomica e ricercatore senior dello studio.
Schumock ei suoi colleghi hanno valutato 93 studi pubblicati tra il 2001 e il 2005 per scoprire l’impatto dei servizi di farmacia clinica, definiti come i servizi che comportano la cura diretta del paziente da parte di un farmacista clinico. A differenza dei tradizionali servizi di farmacia, in cui un farmacista si limita a dispensare farmaci, i farmacisti clinici formulano raccomandazioni ai medici per quanto riguarda la terapia farmacologica o talvolta persino scrivono la prescrizione.
I servizi di farmacia clinica negli studi esaminati sono stati forniti in ospedali, farmacie di comunità, case di cura e di altre strutture. Tali servizi sono disponibili dalla fine del 1970 (l’articolo originale è riferito agli Stati Uniti d’America, ndr), ma solo di recente sono diventati comuni, dice Schumock.
“L’espansione dei servizi di farmacia clinica è un potenziale meccanismo che potrebbe essere più utilizzato per ridurre notevolmente il problema della spesa per farmaci da prescrizione”, dice.
Lo studio è pubblicato nel numero di Gennaio della rivista Pharmacotherapy.
Per saperne di più:
University of Illinois, Chicago
601 S S. Morgan, MC 288
Chicago
IL 60607-7113
Stati Uniti
http://www.uic.edu

