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	<title>Scoprire &#187; farmaco</title>
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		<title>Donne ancora bevono il tantum rosa</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 19:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei post più letti di questo sito riguarda l&#8217;uso improprio del Tantum Rosa. La notizia risale al gennaio di quest&#8217;anno, ma recentemente è stata rilanciata dai Centri Antiveleni di Milano e Pavia e ripresa da alcuni organi di informazione (per esempio qui), per via del fatto che l&#8217;uso improprio e le intossicazioni continuano. Ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei post più letti di questo sito riguarda <a href="http://www.scoprire.biz/tantum-rosa-uso-improprio-per-pubblicita-fraintesa/" target="_blank">l&#8217;uso improprio del Tantum Rosa</a>.</p>
<p>La notizia risale al gennaio di quest&#8217;anno, ma recentemente è stata rilanciata dai Centri Antiveleni di Milano e Pavia e ripresa da alcuni organi di informazione (per esempio <a href="http://www.tantasalute.it/articolo/tantum-rosa-boom-di-intossicazioni/19151/" target="_blank">qui</a>), per via del fatto che l&#8217;uso improprio e le intossicazioni <strong>continuano</strong>.</p>
<p>Ricordo che il Tantum Rosa è una lavanda vaginale, è per uso esterno.</p>
<p>Da quando è iniziata la pubblicità televisiva, si registra un numero di casi molto superiore all&#8217;incidenza rilevata prima che la pubblicità andasse in onda (0.5 casi/mese).</p>
<p>Fin qui, i fatti.</p>
<p>Ora, a chi interessa, la mia opinione. È del tutto evidente che la pubblicità dei farmaci dovrebbe essere vietata. La pubblicità ottiene il suo scopo: far aumentare la vendita e l&#8217;uso dei prodotti pubblicizzati. Il farmaco non è un prodotto come gli altri, penso che sia evidente a tutti. Non c&#8217;è ragione di aumentare il consumo di farmaci se non ce n&#8217;è bisogno. La pubblicità serve alle aziende e non certo ai pazienti.</p>
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		<title>Scontrino parlante per la detrazione dei medicinali: l&#8217;Agenzia delle Entrate semplifica gli adempimenti</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 17:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
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		<description><![CDATA[Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall&#8217;Agenzia delle entrate, rispondendo a un&#8217;istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l&#8217;acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale. L&#8217;Agenzia, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall&#8217;Agenzia delle entrate, rispondendo a un&#8217;istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l&#8217;acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale.<br />
L&#8217;Agenzia, in un ottica condivisibile di semplificazione, ha definitivamente chiarito che in caso di pagamento del ticket <strong>non</strong> è più necessaria la conservazione della ricetta rilasciata dal medico di base, <strong>essendo sufficiente lo scontrino</strong> recante tale dicitura, poiché riferibile unicamente a farmaci erogati in regime di SSN.<br />
Inoltre è stato precisato che la natura di medicinale dei beni può essere attestata anche mediante abbreviazioni, sigle e/o acronimi e, in caso di acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica o da banco, con le indicazioni SOP e OTC.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a></p>
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		<title>Vaccini e autismo: Lancet ritira l’atto d’accusa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 17:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno studio pubblicato nel 1998 da Lancet dimostrava una relazione forte tra il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite e il rischio di autismo. Ieri la rivista britannica ha ritirato lo studio considerato, a distanza di 12 anni, una vera e propria frode scientifica. L&#8217;Ordine dei medici britannico ha infatti emesso la sentenza lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio pubblicato nel 1998 da Lancet dimostrava una relazione forte tra il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite e il rischio di autismo. Ieri la rivista britannica ha ritirato lo studio considerato, a distanza di 12 anni, una vera e propria frode scientifica. L&#8217;Ordine dei medici britannico ha infatti emesso la sentenza lo scorso 28 gennaio, riscontrando gravi errori nell&#8217;articolo e annullandone il carattere di scientificità.</p>
<p>La ricerca che dimostrava un alto rischio di autismo nei bambini vaccinati, era stata condotta dal chirurgo inglese Andrew Wakefield su un campione di appena 12 bambini, nove dei quali con sintomi autistici. Wakefield, oggi medico della Thoughtful House Center for Children di Austin, in Texas, era legato a Richard Barr, l&#8217;avvocato che aveva ideato un ampio piano di class-action ai danni dei produttori di vaccini. Con un esame approfondito dei registri medici trascurati dai revisori scientifici ufficiali, un giornalista inglese Brian Deer ha fatto emergere il trucco: la selezione dei casi. I 12 casi presentati a Lancet erano in realtà stati scelti con cura per rappresentare una correlazione, completamente artificiosa, tra vaccinazioni e autismo.</p>
<p><strong>Fonte:</strong></p>
<ul>
<li>Il Sole 24 Ore, 4 febbraio 2010, pag. 10, 12.</li>
</ul>
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		<title>La Svizzera dice no alle Profarmacie</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
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		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[La Svizzera si appresta ad approvare una legge che vieta ai medici di vendere i farmaci prescritti ai pazienti nelle profarmacie, cioè direttamente nei propri studi professionali. Le profarmacie sono in tutto 4.000 a fronte di 1.700 farmacie tradizionali e sviluppano un volume di affari pari a circa il 30% dell&#8217;intero mercato farmaceutico elvetico. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Svizzera si appresta ad approvare una legge  che vieta ai medici di vendere i farmaci prescritti ai pazienti nelle  profarmacie, cioè direttamente nei propri studi professionali. Le profarmacie  sono in tutto 4.000 a fronte di 1.700 farmacie tradizionali e sviluppano un  volume di affari pari a circa il 30% dell&#8217;intero mercato farmaceutico elvetico.  La dispensazione di farmaci negli studi medici &#8211; spiegano i promotori della  legge &#8211; provoca conflitti di interesse: i medici guadagnano infatti una  percentuale sui medicinali venduti e potrebbero quindi essere indotti a  somministrare troppi farmaci.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a></p>
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		<title>Tantum Rosa: uso improprio per pubblicità fraintesa?</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/tantum-rosa-uso-improprio-per-pubblicita-fraintesa/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 17:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dalla metà del mese di dicembre, il Centro Antiveleni di Pavia segnala di aver registrato un sensibile aumento dei casi di utilizzo incongruo di benzidamina cloridrato per ingestione di Tantum Rosa in bustine da 500 mg. Tale aumento sembra contestuale alla classificazione del farmaco come OTC e alla relativa campagna pubblicitaria. In particolare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dalla metà del mese di dicembre, il  Centro Antiveleni di Pavia segnala di aver registrato un sensibile aumento dei  casi di utilizzo incongruo di benzidamina cloridrato per ingestione di Tantum  Rosa in bustine da 500 mg. Tale aumento sembra contestuale alla classificazione  del farmaco come OTC e alla relativa campagna pubblicitaria.</p>
<p>In particolare,  sono stati registrati 13 casi in cui <strong>il farmaco</strong>, che <strong>è per uso esterno</strong>, è stato  erroneamente assunto per via orale; tale incidenza &#8211; riferisce il centro  antiveleni &#8211; si discosta dalla rilevazione del medesimo errore nei mesi  precedenti del 2009 (0.5 casi/mese). Da rilevare che tutte le pazienti hanno  dichiarato di aver inteso che il contenuto della bustina, da diluire in acqua,  dovesse essere assunto per via orale.</p>
<p>In 7 dei 13 casi è stata ingerita 1  bustina intera di farmaco sciolta in un bicchiere d&#8217;acqua; nei restanti 6 casi è  stata ingerita una quantità variabile di una diluizione effettuata in modo  corretto (1-2 bustine in 1 litro di acqua). Le pazienti vittime dell&#8217;errore sono  donne di età compresa tra 23 e 87 anni; i casi sono stati segnalati dal Centro  Antiveleni di Pavia all&#8217;AIFA e all&#8217;azienda produttrice.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a></p>
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		<title>Appunti per uno stile di vita contro la depressione</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/appunti-per-uno-stile-di-vita-contro-la-depressione/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 00:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;idea di questo post mi è venuta dopo aver letto l&#8217;articolo &#8220;Liberare la mente&#8221;, pubblicato sul numero 206 di Focus, dicembre 2009 (pp. 84-102). In pratica ciò che segue è un estremo riassunto dell&#8217;articolo. Spero di essere in grado in futuro (ma non garantisco) di aggiornare questo post, in modo da farlo diventare una sorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di questo post mi è venuta dopo aver letto l&#8217;articolo <strong>&#8220;Liberare la mente&#8221;</strong>, pubblicato sul numero 206 di <a href="http://www.focus.it/" target="_blank">Focus</a>, dicembre 2009 (pp. 84-102).</p>
<p>In pratica ciò che segue è un estremo riassunto dell&#8217;articolo. Spero di essere in grado in futuro (ma non garantisco) di aggiornare questo post, in modo da farlo diventare una sorta di articolo da consultazione, sempre in divenire.</p>
<h3>Per chi è ammalato o ha vicino qualcuno che lo è:</h3>
<ul>
<li>Ci sono prove scientifiche sul fatto che la psicoterapia funziona.</li>
</ul>
<h3>Statistiche:</h3>
<ul>
<li>La malattia mentale colpisce un italiano su quattro. Le donne hanno una probabilità 1,5 volte maggiore degli uomini di ammalarsi di ansia e depressione. Gli uomini soffrono di più di tossicodipendenza (1 su 8) e di personalità anti-sociale e sono più esposti al rischio di suicidio (il 75% dei suicidi sono maschi, per lo più giovani).</li>
</ul>
<h3>Prevenzione:</h3>
<ul>
<li>La vera causa delle malattie mentali non è nota. Si sa che i geni possono predisporre alla sofferenza mentale, ma si sa anche che nei gemelli identici, che condividono lo stesso patrimonio genetico, uno si ammala e l&#8217;altro no. Quindi un ruolo nella salute mentale l&#8217;ha anche l&#8217;ambiente. E se l&#8217;ambiente ha un ruolo, allora la malattia mentale può essere prevenuta.</li>
<li>Sappiamo che l&#8217;alcolismo è uno dei fattori che predispongono alla malattia mentale. Quindi: no alcool!</li>
<li>Gli studi  dimostrano che tutte le sostanze d&#8217;abuso, comprese quelle socialmente più accettate, come la cannabis, possono scatenare crisi psicotiche nei soggetti predisposti. Quindi: no alle sostanze d&#8217;abuso!</li>
<li>L&#8217;esercizio fisico, come per esempio il camminare, aumenta la produzione di neuroni. L&#8217;attività fisica fa aumentare il flusso del sangue al cervello irrorandolo meglio. Quindi: sì all&#8217;attività fisica moderata!</li>
<li>Secondo uno studio del Netherlands Institute for Health Services Research di Utrecht (Paesi Bassi), l&#8217;incidenza di ansia e depressione è più bassa nelle comunità agricole e più alta in città. La percentuale di spazi verdi urbani, spazi agricoli o terreni incolti nel raggio di 1 chilometro rispetto al punto in cui si vive, è una delle variabili della salute. Quindi: sì a spazi verdi vicini a casa! Se mancano spazi verdi vicino a casa, si può andarli a cercare durante il tempo libero&#8230;</li>
<li>Esercitare il cervello senza impigrirsi in attività passive come guardare la televisione. Quindi: sì a rimanere intellettualmente attivi!</li>
<li>Mamme e papà che coccolano i propri bambini riducono le probabilità che essi, da adulti, soffrano di malattia mentale.</li>
</ul>
<h3>Fonte:</h3>
<ul>
<li><em>&#8220;Liberare la mente&#8221;</em>, <a href="http://www.focus.it/" target="_blank">Focus</a> n . 206, dicembre 2009.</li>
</ul>
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		<title>Schiavi delle pillole</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 09:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[29 giugno 2009 I «malati di medicine» aumentano ogni giorno. Soltanto in Italia 11.493 casi di reazioni avverse a farmaci segnalati l´anno scorso, il doppio che nel 2005. Negli Usa l&#8217;uso illegale di medicinali è aumentato del 114% tra il 2001 e il 2005. In Francia, primo mercato europeo per l´industria farmaceutica, ci sono ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>29 giugno 2009</em></p>
<p>I «malati di medicine» aumentano ogni giorno. Soltanto in Italia 11.493 casi di reazioni avverse a farmaci segnalati l´anno scorso, il doppio che nel 2005. Negli Usa l&#8217;uso illegale di medicinali è aumentato del 114% tra il 2001 e il 2005. In Francia, primo mercato europeo per l´industria farmaceutica, ci sono ogni anno 13 mila vittime e quasi il 10% dei ricoveri in ospedale è dovuto a effetti nocivi di medicinali. Ne danno notizia la Repubblica e la Stampa.</p>
<p>«Non cerchiamo in farmacia la soluzione di tutti i problemi &#8211; Silvio Garattini, direttore dell&#8217;istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, punta il dito sul corretto uso dei farmaci &#8211; pochi principi attivi funzionano nel 100% dei pazienti. Spesso i loro effetti si limitano al 70%, o magari solo al 15. Ogni medicina ha alle spalle test clinici lunghi. Si studia l´eventuale tossicità, se ne valutano i benefici. Ma gli esami preliminari coinvolgono un numero limitato di pazienti, mentre alcuni effetti collaterali sono rari. Possono emergere solo quando il farmaco è usato su larga scala. Per questo ogni paese ha un sistema di farmacovigilanza. Se questi allarmi sono numerosi e gravi, si può arrivare al ritiro del farmaco».</p>
<p>«L´Europa dei farmaci non è unita &#8211; continua Garattini &#8211; e ognuno fa valutazioni indipendenti. Occorre un accordo fra i governi. I farmaci ci hanno risolto grossi problemi di salute, è innegabile. Ma questo non giustifica una società che sta diventando farmacocentrica. Crediamo che basti una medicina per ogni problema, invece bisognerebbe adottare uno stile di vita corretto per prevenire le malattie».</p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li> La Repubblica, pag. 1, 27, 28, 29.</li>
<li>La Stampa, pag. 19.</li>
</ul>
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		<title>Il farmacista in corsia riduce i costi ospedalieri</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/il-farmacista-in-corsia-riduce-i-costi-ospedalieri/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 18:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo originale, in inglese, è qui. Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori presso l&#8217;Università dell&#8217;Illinois, a Chicago, i servizi di farmacia clinica possono ridurre in modo significativo il costo dei farmaci da prescrizione e di risparmiare denaro in altre parti del sistema di assistenza sanitaria. Per ogni dollaro speso da ospedali o sistemi sanitari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;articolo originale, in inglese, <a href="http://www.medicalnewstoday.com/articles/134065.php" target="_blank">è qui</a>.</em></p>
<h1>Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori presso l&#8217;Università dell&#8217;Illinois, a Chicago, i servizi di farmacia clinica possono ridurre in modo significativo il costo dei farmaci da prescrizione e di risparmiare denaro in altre parti del sistema di assistenza sanitaria.</h1>
<p>Per ogni dollaro speso da ospedali o sistemi sanitari nella fornitura di servizi di farmacia clinica, si risparmiano 4,81 dollari attraverso la riduzione dei costi per farmaci, la riduzione delle reazioni avverse da farmaco, la riduzione di errori nella somministrazione di farmaci e altri risparmi, dice Glen Schumock, professore associato e direttore del Centro UIC per la ricerca farmaeconomica e ricercatore senior dello studio.</p>
<p>Schumock ei suoi colleghi hanno valutato 93 studi pubblicati tra il 2001 e il 2005 per scoprire l&#8217;impatto dei servizi di farmacia clinica, definiti come i servizi che comportano la cura diretta del paziente da parte di un farmacista clinico. A differenza dei tradizionali servizi di farmacia, in cui un farmacista si limita a dispensare farmaci, i farmacisti clinici formulano raccomandazioni ai medici per quanto riguarda la terapia farmacologica o talvolta persino scrivono la prescrizione.</p>
<p>I servizi di farmacia clinica negli studi esaminati sono stati forniti in ospedali, farmacie di comunità, case di cura e di altre strutture. Tali servizi sono disponibili dalla fine del 1970 (l&#8217;articolo originale è riferito agli Stati Uniti d&#8217;America, <em>ndr</em>), ma solo di recente sono diventati comuni, dice Schumock.</p>
<p>&#8220;L&#8217;espansione dei servizi di farmacia clinica è un potenziale meccanismo che potrebbe essere più utilizzato per ridurre notevolmente il problema della spesa per farmaci da prescrizione&#8221;, dice.</p>
<p>Lo studio è pubblicato nel numero di Gennaio della rivista <em>Pharmacotherapy</em>.</p>
<p>Per saperne di più:<br />
University of Illinois, Chicago<br />
601 S S. Morgan, MC 288<br />
Chicago<br />
IL 60607-7113<br />
Stati Uniti</p>
<p>http://www.uic.edu</p>
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		<title>La casta bianca/5 &#8211; Si costruiscono bugie per indurre al consumo di farmaci chi non ne ha bisogno</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/la-casta-bianca5-si-costruiscono-bugie-indurre-consumo-di-farmaci/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 07:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri che sto scoprendo]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>
		<category><![CDATA[La casta bianca]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti gli estratti relativi al libro La casta bianca, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso. Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui. Eppure la natura del rapporto tra medici e case farmaceutiche e le ripercussioni su decisioni cliniche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli estratti relativi al libro <a href="http://www.ibs.it/code/9788804584261/CORNAGLIA-FERRARIS-PAOLO/LA--CASTA-BIANCA-VIAGGIO-NEI-MALI-DELLA-SANITA.html?shop=790" target="_blank">La casta bianca</a>, pubblicati su <em>Scoprire</em>, sono <a href="http://www.scoprire.biz/tag/la-casta-bianca/">qui</a>. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso.</p>
<p>Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, <a rel="bookmark" href="../introduzione-alle-recensioni-di-scoprirebiz/">cliccare qui</a>.</p>
<blockquote><p>Eppure la natura del rapporto tra medici e case farmaceutiche e le ripercussioni su decisioni cliniche, costo e qualità delle cure sono aspetti fondamentali di spesa e organizzazione della sanità pubblica. Proviamo a capire.</p>
<p>Non si tratta solo di cene, gadget, viaggi turistici e congressi tropicali. E&#8217; molto più grave. Si costruiscono bugie per:</p>
<ul>
<li>indurre al consumo di farmaci chi non ne ha bisogno;</li>
<li>occultare dati;</li>
<li>&#8220;abbellire&#8221; studi sponsorizzati che risultano positivi, cancellando aspetti negativi o pericolosi;</li>
<li>immettere in commercio farmaci &#8220;fotocopia&#8221;;</li>
<li>prolungare illegalmente la vita del brevetto;</li>
<li>eliminare concorrenti col sistema del <em>pay off</em> (si paga chi produce generici perché stia fuori dal mercato).</li>
</ul>
<p>Sono solo alcuni degli aspetti da capire e vi ci vorrà pazienza, ma se arriverete in fondo al capitolo vi renderete conto di quanto sia importante l&#8217;industria del farmaco se fa bene il proprio mestiere, e di quanto pericolosa possa invece diventare quando adotta un&#8217;etica più vicina a quella mafiosa che a quella professionale.</p></blockquote>
<p>Cornaglia Ferraris, Paolo,  <a href="http://www.ibs.it/code/9788804584261/CORNAGLIA-FERRARIS-PAOLO/LA--CASTA-BIANCA-VIAGGIO-NEI-MALI-DELLA-SANITA.html?shop=790" target="_blank">La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità</a>, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 42-43.</p>
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		<title>Statine: sono buone anche per i sani?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 18:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduco di seguito un articolo di Sheldon Rampton, a proposito dell&#8217;uso di statine (più precisamente, della Rosuvastatina, prodotta dalla AstraZeneca) anche in persone sane, purché positive al test della proteina C reattiva. Penso che vi possa essere utile, perché anche in Italia si sta diffondendo clamore intorno ai risultati. Si stanno levando inviti alla prudenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traduco di seguito <a href="http://www.prwatch.org/node/8001" target="_blank">un articolo di Sheldon Rampton</a>, a proposito dell&#8217;uso di statine (più precisamente, della Rosuvastatina, prodotta dalla AstraZeneca) anche in persone sane, purché positive al test della proteina C reattiva. Penso che vi possa essere utile, perché anche in Italia si sta diffondendo clamore intorno ai risultati.</p>
<p>Si stanno levando inviti alla prudenza, in risposta ai recenti titoli entusiastici che riguardano i i presunti benefici alla salute cardiovascolare apportati dalle statine. Pubblicazioni, tra cui <a title="reference on Fox News" href="http://www.foxnews.com/story/0,2933,449153,00.html" target="_blank">Fox News</a>, il <a title="reference on Wall Street Journal" href="http://online.wsj.com/article/SB122623863454811545.html" target="_blank">Wall Street Journal</a> e il <a title="reference on New York Times" href="http://www.nytimes.com/2008/11/10/health/10heart.html?partner=permalink&amp;exprod=permalink" target="_blank">New York Times</a> affermano che &#8220;milioni di persone [in aggiunta a chi è già in terapia] possono ricavare benefici dall&#8217;assunzione di quei farmaci, che servono per abbassare il colesterolo, conosciuti come statine.&#8221; Ma, come sottolinea il giornalista, specializzato in argomenti sanitari, Andre Picard, i benefici complessivi apportati dalle statine sono in realtà  &#8220;<a title="reference on modest" href="http://www.theglobeandmail.com/servlet/story/RTGAM.20081120.wpicard20/BNStory/specialScienceandHealth/home" target="_blank">modesti</a>.&#8221;</p>
<p><span id="more-200"></span></p>
<p>I titoli sensazionalistici si basavano su uno <a title="reference on study" href="http://content.nejm.org/cgi/reprint/NEJMoa0807646v1.pdf" target="_blank">studio</a> pubblicato sul <em>New England Journal of Medicine</em>. Tuttavia, lo studio non ha per nulla impressionato Merrill Goozner del <strong>Progetto per l&#8217;integrità della Scienza</strong> (<a title="reference on Integrity in Science Project" href="http://www.cspinet.org/integrity/" target="_blank">Integrity in Science Project)</a> al Center for Science in the Public Interest. Goozner <a title="reference on reviewed the study closely" href="http://www.gooznews.com/archives/001243.html" target="_blank">ha pubblicato una recensione accurata</a> e l&#8217;ha trovato interessante più per  &#8220;quanto rivela a proposito della ricerca medica che ha in mente il profitto e quanto essa contribuisca a fare del sistema sanitario statunitense il il più mastodontico e sprecone del mondo.&#8221;</p>
<p>Goozner sottolinea che AstraZeneca, la casa farmaceutica che ha finanziato lo studio, potrebbe aumentare le vendite &#8220;di ulteriori 2 milioni di dollari e anche più&#8221; se riuscisse a persuadere altri due milioni di persone a prendere la statina, mentre il ricercatore che ha guidato lo studio potrebbe guadagnare 2 milioni di dollari l&#8217;anno in più.&#8221; Quel che è peggio, un&#8217;attenta lettura dello studio mostra difetti nell&#8217;ideazione, parzialità nella sua analisi&#8221; e &#8220;distorsioni nella sua presentazione.&#8221;</p>
<p>Per cominciare, lo studio ha preso in esame solo un selezionato gruppo di &#8220;uomini sopra i 50 e donne sopra i 60 anni,&#8221; più della metà dei quali erano significativamente sovrappeso &#8212; non certo una popolazione che dovrebbe essere presa ad esempio per giungere a conclusioni che riguardano la popolazione nel suo insieme. Anche in questo gruppo, i benefici sono stati marginali a dir tanto. Coloro che hanno assunto il farmaco hanno avuto meno infarti, ma hanno anche &#8220;sviluppato diabete a un ritmo più elevato che nel gruppo placebo. &#8230; In altre parole, per ogni persona che ha evitato un serio accidente cardiovascolare, tre quarti di persona hanno sviluppato diabete.&#8221; Alla fine, &#8220;il numero di  &#8216;eventi avversi seri&#8217; in entrambi i gruppi dello studio sono stati quasi uguali: il 15,2 percento nel gruppo statina contro il 15,5 percento nel gruppo placebo &#8230; Si può dire che dare una statina a persone che hanno una elevato valore di proteina c reattiva non ne migliora la salute complessiva.&#8221;</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi, dice Goozner, lo studio dimostra che il trattamento con statine potrebbe prevenire un serio accidente cardiovascolare ogni 285.000 dollari spesi per il farmaco. &#8220;Potete immaginare,&#8221; scrive Goozner, &#8220;come molti infarti e ictus potrebbero essere evitati se questo denaro fosse destinato a persone che davvero sono a rischio cardiovascolare (obesi, fumatori, ipertesi, diabetici), per aiutarli a modificare i loro stili di vita e avere un trattamento per la loro sottostanti condizioni?&#8221;</p>
<p>&#8220;Entro pochi anni,&#8221; predice Goozner, &#8220;coloro che pagano per l&#8217;assitenza sanitaria dovranno sborsare ulteriori miliardi di dollari per i produttori di statine, nel nome della prevenzione dei disturbi cardiovascolari. Nel frattempo, il nostro sistema sanitario &#8212; anche tenendo conto della cura dei disturbi cardiovascolari &#8212; si posizionerà più o meno tra la Romania e la Polonia. I costi sanitari continueranno a crescere a ritmi doppi rispetto all&#8217;inflazione. E coloro che sono a rischio cardiovascolare non avranno l&#8217;assistenza che potrebbe salvare le loro vite.&#8221;</p>
<p>Il New York Times, a suo merito di credito, ha fatto seguire alla relazione iniziale mirabolante sullo studio della statina una storia più prudente che conteneva alcuni degli stessi allarmi notati da Goozner e ha concluso, &#8220;può essere che molte persone in buona salute abbiano avuto un quadro esageratamente ottimistico sui benefici delle statine. &#8221; Tuttavia, l&#8217;iniziale duisposizione dei media a descrivere in modo acritico &#8220;l&#8217;avanzamento&#8221; medico già creato la sua impressione nella mente delle persone. Speriamo che la prima, sovraesposta versione di questa storia non sia l&#8217;unica a formare le opinoni e a guidare le decisioni in materia di sanità pubblica.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.prwatch.org/node/8001" target="_blank">Health Hype About Statins</a>.</p>
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