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di Giancarlo Nicoli

Crisi: boom farmaci antidepressivi, negli ultimi 10 anni +400%

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Gli italiani ‘strangolati’ dalla crisi economica tagliano dove possono, a partire dal cibo e dallo sport, mentre aumenta l’utilizzo di farmaci antidepressivi e sale il rischio suicidi. Il dato emerge dal Rapporto Osservasalute 2011, presentato ieri all’Universita’ Cattolica di Roma. Le prime conseguenze delle ristrettezze economiche che colpiscono sempre piu’ famiglie si vedono, dunque, innanzitutto a tavola, dove si rinuncia per esempio a frutta e verdura, che diventa un lusso per pochi. Costretti a fare economia, si taglia anche sulle attivita’ sportive. Mentre risulta in aumento il consumo di farmaci antidepressivi, cresciuto di oltre quattro volte in una decade, dalle 8,18 dosi giornaliere per 1000 abitanti nel 2000 alle 35,72 nel 2010. La causa, rileva il Rapporto, e’ “un disagio diffuso e dilagante, scatenato dalle difficolta’ socio-economiche”. L’attuale crisi inoltre, avvertono gli esperti, “potrebbe portare a un incremento dei suicidi”.(ANSA).

di Giancarlo Nicoli

Dalla Cina via Internet, farmaco uccide donna.

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Fonte: Ansa.

Una donna di 45 anni è morta e altre due sono ricoverate nell’ospedale ‘Dimiccoli’ di Barletta, una delle quali in gravi condizioni, dopo avere eseguito, nella mattinata di oggi, un esame, presso un centro privato di gastroenterologia di Barletta, il centro ‘Spinazzola’, in via Rizzitelli.

La causa, forse la reazione ad una sostanza. Secondo quanto riferito da fonti dell’ospedale dove poi sono state ricoverate le tre donne, la causa della morte e del malore delle pazienti potrebbe essere stata una reazione ad una sostanza usata per eseguire un esame diagnostico teso a rivelare la presenza di helicobacter.

Sul posto, in ospedale, ci sono il direttore generale della Asl Bt, Giovanni Gorgoni, e il direttore sanitario, Antonio Sanguedolce. Stanno compiendo indagini carabinieri del Nas, la polizia e personale del servizio epidemiologico di Bari.

Sarebbe stato comprato su eBay da un medico di uno studio privato non convenzionato il medicinale che avrebbe provocato la morte di una donna a Barletta e avrebbe causato il malore di altre due pazienti. Si tratta di un medicinale usato come anestetico locale per l’esame di gastroscopia. A quanto si é appreso, il medicinale sarebbe stato acquistato via internet dal mercato inglese ma potrebbe trattarsi di un prodotto di provenienza cinese. Il fatto è accaduto nello studio privato di un medico pensionato di Barletta, che gode – a quanto si è appreso – di una buona reputazione.

L’articolo completo è qui:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/
2012/03/24/visualizza_new.html_156034153.html

di Giancarlo Nicoli

Farmaci: Test Panorama su 4 generici, come i “griffati”.

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Fonte: Ansa.

In Italia i farmaci generici (che contengono lo stesso principio attivo dei medicinali originali il cui brevetto è scaduto) piacciono poco. Ma un test farmacologico promosso dal settimanale Panorama e affidato ad un laboratorio autorizzato dall’Aifa ha dato risultati sovrapponibili per qualità. Secondo un’anticipazione del settimanale sono stati analizzati quattro prodotti di marca e le loro versioni generiche da un laboratorio autorizzato dall’Agenzia italiana del farmaco. I medicinali scelti per le analisi sono stati: l’antinfiammatorio Voltaren, l’antibiotico Augmentin, l’antifebbrile Tachipirina e l’antidepressivo Prozac. I risultati delle prove di laboratorio spazzano via i pregiudizi: i generici si sono dimostrati equivalenti a quelli originali. Nei test in vitro i generici hanno superato la prova: nessuna differenza sostanziale. Eppure, a 10 anni dal loro arrivo, il consumo dei generici supera a stento il 12 per cento del totale. Gli italiani potrebbero risparmiare 500 mln di euro ogni anno se l’uso fosse allineato a quello degli altri paesi Ue. (ANSA).

L’articolo è citato da Federfarma: http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=2121.

di Giancarlo Nicoli

Bimbo muore con cura ayurvedica, due anni al medico.

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Condanna a due anni per omicidio colposo a un medico ayurvedico bolognese, accusato di aver provocato la morte di un bambino trentino di sei anni, affetto da una grave forma di fibrosi cistica, facendogli sospendere le terapie tradizionali.

Il bambino era in cura al centro specialistico di Verona. Nel 2005, su suggerimento di una farmacista, i genitori hanno portato il piccolo dal medico bolognese. Il piccolo paziente ha così cominciato a seguire una cura a base di erbe e polveri minerali, senza essere più portato al centro veronese né dalla pediatra di famiglia. Il bambino è morto nel 2006. Il medico, tuttavia, nega di aver consigliato alla famiglia del piccolo di interrompere le cure con i farmaci tradizionali.

Fonte:

  • la Repubblica, 8 luglio 2011, pag. 19.
  • La Stampa, 8 luglio 2011, pag. 21.

di Giancarlo Nicoli

Sanità: Ministero, verso farmacista a fianco dei medici in ospedale

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Dall’Ansa.

Il ministero della Salute sta lavorando per creare una nuova figura professionale da inserire negli ospedali: il farmacista di dipartimento che sarà presente in ogni dipartimento ospedaliero nella veste di consulente per il medico, sulla scorta di modelli già adottati negli Stati Uniti e in Germania. Lo hanno reso noto alcuni tecnici del ministero della Salute, durante un seminario sulla gestione del rischio clinico e sicurezza nell’uso dei farmaci. “Negli ospedali i singoli reparti sono stati ormai conglobati nei dipartimenti, cui fanno riferimento più discipline insieme – spiega Filippo Palumbo, capo dipartimento Qualità del ministero della Salute – Spesso però per il medico è molto difficile avere un dialogo con il farmacista ospedaliero, perché magari la farmacia ospedaliera è lontana o ci sono code lunghe. La nostra idea è quella di avvicinarla di più ai medici, mettendo un farmacista in ogni dipartimento ospedaliero, in modo da affiancarlo nell’attività clinica nella veste di consulente fisso, mantenendo anche la sua attività di distribuzione interna dei farmaci”. Questo tipo di figura, che già alcuni ospedali italiani hanno iniziato ad implementare, “sarà più realizzabile – conclude Palumbo – negli ospedali di medie e grandi dimensioni, dopo che verranno riconvertiti quelli piccoli”. (ANSA).

di Giancarlo Nicoli

Corruzione medici-case farmaceutiche: blitz Nas, sei arresti

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Fonte: Ansa.

Perquisizioni in molte regioni. A capo dell’organizzazione ci sarebbe un noto professore universitario fiorentino

01 ottobre, 16:11

FIRENZE  – Sei persone sono finite ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori accusati di aver stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche. Ventuno le ordinanze di misura cautelare firmate dal gip di Firenze e in esecuzione in varie regioni d’Italia: oltre ai sei arresti domiciliari, due obblighi di dimora e 13 interdizioni dall’attività. Il Nas spiega che i medici avrebbero percepito “illeciti compensi stimati nell’ordine di circa 2 milioni di euro, gran parte dei quali fatti transitare sui bilanci di società di copertura, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie a centinaia di pazienti in cura per diffuse patologie croniche di specialità medicinali prodotte dalle aziende corruttrici, che realizzavano maggiori profitti derivanti dal conseguente incremento della diffusione dei farmaci”.

A CAPO PROFESSORE UNIVERSITA’ – Ci sarebbe “un noto professore universitario fiorentino, che riveste varie cariche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria” a capo dell’organizzazione finita nel mirino dei nas nell’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici che sarebbero stati corrotti da imprenditori di industrie farmaceutiche. In tutto, le persone coinvolte, a vario titolo, sono 30. E’ quanto spiegano i carabinieri del nas, che hanno eseguito 21 ordinanze di applicazione di misure cautelari – fra cui sei domiciliari – in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria. Oltre all’esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite 37 perquisizioni.

di Giancarlo Nicoli

Donne ancora bevono il tantum rosa

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Uno dei post più letti di questo sito riguarda l’uso improprio del Tantum Rosa.

La notizia risale al gennaio di quest’anno, ma recentemente è stata rilanciata dai Centri Antiveleni di Milano e Pavia e ripresa da alcuni organi di informazione (per esempio qui), per via del fatto che l’uso improprio e le intossicazioni continuano.

Ricordo che il Tantum Rosa è una lavanda vaginale, è per uso esterno.

Da quando è iniziata la pubblicità televisiva, si registra un numero di casi molto superiore all’incidenza rilevata prima che la pubblicità andasse in onda (0.5 casi/mese).

Fin qui, i fatti.

Ora, a chi interessa, la mia opinione. È del tutto evidente che la pubblicità dei farmaci dovrebbe essere vietata. La pubblicità ottiene il suo scopo: far aumentare la vendita e l’uso dei prodotti pubblicizzati. Il farmaco non è un prodotto come gli altri, penso che sia evidente a tutti. Non c’è ragione di aumentare il consumo di farmaci se non ce n’è bisogno. La pubblicità serve alle aziende e non certo ai pazienti.

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