di Giancarlo Nicoli
Jan
7
Farmaci: Test Panorama su 4 generici, come i “griffati”.
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Fonte: Ansa.
In Italia i farmaci generici (che contengono lo stesso principio attivo dei medicinali originali il cui brevetto è scaduto) piacciono poco. Ma un test farmacologico promosso dal settimanale Panorama e affidato ad un laboratorio autorizzato dall’Aifa ha dato risultati sovrapponibili per qualità. Secondo un’anticipazione del settimanale sono stati analizzati quattro prodotti di marca e le loro versioni generiche da un laboratorio autorizzato dall’Agenzia italiana del farmaco. I medicinali scelti per le analisi sono stati: l’antinfiammatorio Voltaren, l’antibiotico Augmentin, l’antifebbrile Tachipirina e l’antidepressivo Prozac. I risultati delle prove di laboratorio spazzano via i pregiudizi: i generici si sono dimostrati equivalenti a quelli originali. Nei test in vitro i generici hanno superato la prova: nessuna differenza sostanziale. Eppure, a 10 anni dal loro arrivo, il consumo dei generici supera a stento il 12 per cento del totale. Gli italiani potrebbero risparmiare 500 mln di euro ogni anno se l’uso fosse allineato a quello degli altri paesi Ue. (ANSA).
L’articolo è citato da Federfarma: http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=2121.
di Giancarlo Nicoli
Sep
12
Bimbo muore con cura ayurvedica, due anni al medico.
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Condanna a due anni per omicidio colposo a un medico ayurvedico bolognese, accusato di aver provocato la morte di un bambino trentino di sei anni, affetto da una grave forma di fibrosi cistica, facendogli sospendere le terapie tradizionali.
Il bambino era in cura al centro specialistico di Verona. Nel 2005, su suggerimento di una farmacista, i genitori hanno portato il piccolo dal medico bolognese. Il piccolo paziente ha così cominciato a seguire una cura a base di erbe e polveri minerali, senza essere più portato al centro veronese né dalla pediatra di famiglia. Il bambino è morto nel 2006. Il medico, tuttavia, nega di aver consigliato alla famiglia del piccolo di interrompere le cure con i farmaci tradizionali.
Fonte:
- la Repubblica, 8 luglio 2011, pag. 19.
- La Stampa, 8 luglio 2011, pag. 21.
di Giancarlo Nicoli
Oct
4
Sanità: Ministero, verso farmacista a fianco dei medici in ospedale
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Dall’Ansa.
Il ministero della Salute sta lavorando per creare una nuova figura professionale da inserire negli ospedali: il farmacista di dipartimento che sarà presente in ogni dipartimento ospedaliero nella veste di consulente per il medico, sulla scorta di modelli già adottati negli Stati Uniti e in Germania. Lo hanno reso noto alcuni tecnici del ministero della Salute, durante un seminario sulla gestione del rischio clinico e sicurezza nell’uso dei farmaci. “Negli ospedali i singoli reparti sono stati ormai conglobati nei dipartimenti, cui fanno riferimento più discipline insieme – spiega Filippo Palumbo, capo dipartimento Qualità del ministero della Salute – Spesso però per il medico è molto difficile avere un dialogo con il farmacista ospedaliero, perché magari la farmacia ospedaliera è lontana o ci sono code lunghe. La nostra idea è quella di avvicinarla di più ai medici, mettendo un farmacista in ogni dipartimento ospedaliero, in modo da affiancarlo nell’attività clinica nella veste di consulente fisso, mantenendo anche la sua attività di distribuzione interna dei farmaci”. Questo tipo di figura, che già alcuni ospedali italiani hanno iniziato ad implementare, “sarà più realizzabile – conclude Palumbo – negli ospedali di medie e grandi dimensioni, dopo che verranno riconvertiti quelli piccoli”. (ANSA).
di Giancarlo Nicoli
Oct
1
Corruzione medici-case farmaceutiche: blitz Nas, sei arresti
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Fonte: Ansa.
Perquisizioni in molte regioni. A capo dell’organizzazione ci sarebbe un noto professore universitario fiorentino
01 ottobre, 16:11
FIRENZE – Sei persone sono finite ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori accusati di aver stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche. Ventuno le ordinanze di misura cautelare firmate dal gip di Firenze e in esecuzione in varie regioni d’Italia: oltre ai sei arresti domiciliari, due obblighi di dimora e 13 interdizioni dall’attività. Il Nas spiega che i medici avrebbero percepito “illeciti compensi stimati nell’ordine di circa 2 milioni di euro, gran parte dei quali fatti transitare sui bilanci di società di copertura, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie a centinaia di pazienti in cura per diffuse patologie croniche di specialità medicinali prodotte dalle aziende corruttrici, che realizzavano maggiori profitti derivanti dal conseguente incremento della diffusione dei farmaci”.
A CAPO PROFESSORE UNIVERSITA’ - Ci sarebbe “un noto professore universitario fiorentino, che riveste varie cariche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria” a capo dell’organizzazione finita nel mirino dei nas nell’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici che sarebbero stati corrotti da imprenditori di industrie farmaceutiche. In tutto, le persone coinvolte, a vario titolo, sono 30. E’ quanto spiegano i carabinieri del nas, che hanno eseguito 21 ordinanze di applicazione di misure cautelari – fra cui sei domiciliari – in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria. Oltre all’esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite 37 perquisizioni.
di Giancarlo Nicoli
Aug
16
Uno dei post più letti di questo sito riguarda l’uso improprio del Tantum Rosa.
La notizia risale al gennaio di quest’anno, ma recentemente è stata rilanciata dai Centri Antiveleni di Milano e Pavia e ripresa da alcuni organi di informazione (per esempio qui), per via del fatto che l’uso improprio e le intossicazioni continuano.
Ricordo che il Tantum Rosa è una lavanda vaginale, è per uso esterno.
Da quando è iniziata la pubblicità televisiva, si registra un numero di casi molto superiore all’incidenza rilevata prima che la pubblicità andasse in onda (0.5 casi/mese).
Fin qui, i fatti.
Ora, a chi interessa, la mia opinione. È del tutto evidente che la pubblicità dei farmaci dovrebbe essere vietata. La pubblicità ottiene il suo scopo: far aumentare la vendita e l’uso dei prodotti pubblicizzati. Il farmaco non è un prodotto come gli altri, penso che sia evidente a tutti. Non c’è ragione di aumentare il consumo di farmaci se non ce n’è bisogno. La pubblicità serve alle aziende e non certo ai pazienti.
di Giancarlo Nicoli
Feb
27
Scontrino parlante per la detrazione dei medicinali: l’Agenzia delle Entrate semplifica gli adempimenti
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Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall’Agenzia delle entrate, rispondendo a un’istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale.
L’Agenzia, in un ottica condivisibile di semplificazione, ha definitivamente chiarito che in caso di pagamento del ticket non è più necessaria la conservazione della ricetta rilasciata dal medico di base, essendo sufficiente lo scontrino recante tale dicitura, poiché riferibile unicamente a farmaci erogati in regime di SSN.
Inoltre è stato precisato che la natura di medicinale dei beni può essere attestata anche mediante abbreviazioni, sigle e/o acronimi e, in caso di acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica o da banco, con le indicazioni SOP e OTC.
Fonte: Federfarma
di Giancarlo Nicoli
Feb
5
Vaccini e autismo: Lancet ritira l’atto d’accusa
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Uno studio pubblicato nel 1998 da Lancet dimostrava una relazione forte tra il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite e il rischio di autismo. Ieri la rivista britannica ha ritirato lo studio considerato, a distanza di 12 anni, una vera e propria frode scientifica. L’Ordine dei medici britannico ha infatti emesso la sentenza lo scorso 28 gennaio, riscontrando gravi errori nell’articolo e annullandone il carattere di scientificità.
La ricerca che dimostrava un alto rischio di autismo nei bambini vaccinati, era stata condotta dal chirurgo inglese Andrew Wakefield su un campione di appena 12 bambini, nove dei quali con sintomi autistici. Wakefield, oggi medico della Thoughtful House Center for Children di Austin, in Texas, era legato a Richard Barr, l’avvocato che aveva ideato un ampio piano di class-action ai danni dei produttori di vaccini. Con un esame approfondito dei registri medici trascurati dai revisori scientifici ufficiali, un giornalista inglese Brian Deer ha fatto emergere il trucco: la selezione dei casi. I 12 casi presentati a Lancet erano in realtà stati scelti con cura per rappresentare una correlazione, completamente artificiosa, tra vaccinazioni e autismo.
Fonte:
- Il Sole 24 Ore, 4 febbraio 2010, pag. 10, 12.

