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	<title>Scoprire &#187; farmacia</title>
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		<title>Gli ospedali sono intoccabili perché sono serbatoi di voti</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 19:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova manovra finanziaria ha un impatto notevole sulla farmacia. Gli utili si ridurranno, in qualche caso drasticamente. Il sindacato dei titolari, Federfarma, ipotizza che molti colleghi saranno costretti a chiudere. I governi cambiano, ma le finanziarie vanno sempre a prendere i soldi in tasca ai farmacisti, che pure sono la categoria professionale più apprezzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova manovra finanziaria ha un impatto notevole sulla farmacia. Gli utili si ridurranno, in qualche caso drasticamente. Il sindacato dei titolari, Federfarma, ipotizza che molti colleghi saranno costretti a chiudere.</p>
<p>I governi cambiano, ma le finanziarie vanno sempre a prendere i soldi in tasca ai farmacisti, che pure sono la categoria professionale più apprezzata dai connazionali.</p>
<p>Eppure, la spesa pubblica per i medicinali erogati dal Servizio Sanitario Nazionale in farmacia incide per solo il dieci percento della spesa sanitaria totale. L&#8217;altro novanta percento è spesa ospedaliera. Le cifre sono notevoli. A fronte di una farmacia, che eroga il servizio pubblico più apprezzato in Italia (e anche nel mondo, secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità), che servizio offrono gli ospedali?</p>
<p>Oggi pomeriggio sono andato in uno degli ospedali comaschi a render visita a un amico, ricoverato in seguito a un pesante intervento chirurgico. È in una stanza doppia. Dormiva. Non ho osato disturbarlo. Mi sono seduto. Vicino a me c&#8217;era la moglie dell&#8217;altro degente.</p>
<p>Si è svegliato dopo circa venti minuti, forse disturbato da alcuni rumori che venivano dal corridoio. Mi sono avvicinato e l&#8217;ho salutato. Abbiamo iniziato a scambiare qualche parola, con lui affaticato che poteva parlare piano e poco per volta. Poco dopo è arrivata la figlia, che lo ha travolto di parole affettuose, di domande, di scuse per non essere arrivata prima.</p>
<p>Gli chiede: «Hai mangiato oggi?». «Te lo dico domani.» «Come sarebbe?». Il padre non ha voluto rispondere. La figlia parla d&#8217;altro per qualche minuto, gli dice di aver portato un paio di uova, gli mostra mentre le ripone nel comodino di fianco al letto. Poi torna alla carica: «Oggi hai mangiato? Che cosa ti hanno portato?». «Mi hanno portato un piatto di spaghetti. Ho infilato la forchetta, per mangiarli, e la forchetta è rimasta in piedi da sola». Guarda me: «Tu li avresti mangiati?» Ho risposto con un cenno di diniego. «La bistecca era come la suola dei miei scarponi. C&#8217;era la frittata, ho mangiato quella».</p>
<p>Questo è lo stato degli ospedali comaschi oggi. Con quello che costano al contribuente.</p>
<p>Non si può fare nulla per intervenire perché gli ospedali sono serbatoi di voti. Gli ospedali più grandi sono in grado di eleggere due o tre deputati. Quelli più piccoli e medi eleggono sindaci, consiglieri comunali, provinciali, regionali.</p>
<p>Quanto durerà?</p>
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		<title>Scontrino parlante per la detrazione dei medicinali: l&#8217;Agenzia delle Entrate semplifica gli adempimenti</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 17:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
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		<description><![CDATA[Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall&#8217;Agenzia delle entrate, rispondendo a un&#8217;istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l&#8217;acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale. L&#8217;Agenzia, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall&#8217;Agenzia delle entrate, rispondendo a un&#8217;istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l&#8217;acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale.<br />
L&#8217;Agenzia, in un ottica condivisibile di semplificazione, ha definitivamente chiarito che in caso di pagamento del ticket <strong>non</strong> è più necessaria la conservazione della ricetta rilasciata dal medico di base, <strong>essendo sufficiente lo scontrino</strong> recante tale dicitura, poiché riferibile unicamente a farmaci erogati in regime di SSN.<br />
Inoltre è stato precisato che la natura di medicinale dei beni può essere attestata anche mediante abbreviazioni, sigle e/o acronimi e, in caso di acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica o da banco, con le indicazioni SOP e OTC.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a></p>
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		<title>La Svizzera dice no alle Profarmacie</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Svizzera si appresta ad approvare una legge che vieta ai medici di vendere i farmaci prescritti ai pazienti nelle profarmacie, cioè direttamente nei propri studi professionali. Le profarmacie sono in tutto 4.000 a fronte di 1.700 farmacie tradizionali e sviluppano un volume di affari pari a circa il 30% dell&#8217;intero mercato farmaceutico elvetico. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Svizzera si appresta ad approvare una legge  che vieta ai medici di vendere i farmaci prescritti ai pazienti nelle  profarmacie, cioè direttamente nei propri studi professionali. Le profarmacie  sono in tutto 4.000 a fronte di 1.700 farmacie tradizionali e sviluppano un  volume di affari pari a circa il 30% dell&#8217;intero mercato farmaceutico elvetico.  La dispensazione di farmaci negli studi medici &#8211; spiegano i promotori della  legge &#8211; provoca conflitti di interesse: i medici guadagnano infatti una  percentuale sui medicinali venduti e potrebbero quindi essere indotti a  somministrare troppi farmaci.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a></p>
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		<title>Belgio: numero di farmacie congelato fino a tutto il 2014</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/belgio-numero-di-farmacie-congelato-fino-a-tutto-il-2014/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;8 dicembre è entrato in vigore in Belgio un Decreto reale che ha stabilito l&#8217;allungamento della moratoria sull&#8217;apertura di nuove farmacie, portando il limite in scadenza l&#8217;8 Dicembre 2009, fino alla stessa data del 2014. La moratoria, introdotta nel 1999 per un periodo di 10 anni, era stata decisa dal Legislatore per diminuire la massiccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;8 dicembre è entrato in vigore in Belgio un  Decreto reale che ha stabilito l&#8217;allungamento della moratoria sull&#8217;apertura di  nuove farmacie, portando il limite in scadenza l&#8217;8 Dicembre 2009, fino alla  stessa data del 2014. La moratoria, introdotta nel 1999 per un periodo di 10  anni, era stata decisa dal Legislatore per diminuire la massiccia concentrazione  di farmacie che faceva del Belgio il Paese europeo a più alta densità di  esercizi farmaceutici dopo la Grecia.<br />
Dopo 10 anni di moratoria il rapporto  tra popolazione e farmacie è passato da 1.900 abitanti a 2.040, ancora non  sufficiente tuttavia per garantire &#8220;&#8230; un approvvigionamento di farmaci che sia  adeguato, efficace e regolare&#8221;. Il numero attuale di farmacie è ancora di molto  superiore al numero massimo stabilito nel 1974, quando si reintrodussero criteri  geo-demografici per l&#8217;apertura di farmacie.<br />
Secondo quanto affermato nella  relazione dell&#8217;Agenzia federale del farmaco che accompagna il Decreto: &#8220;La  moratoria &#8230; fa in modo che le farmacie possano generare un giro d&#8217;affari  sufficientemente elevato, al fine di poter rispondere alle funzioni di servizio  pubblico. Questo sistema permette, in effetti, alle farmacie di generare redditi  sufficienti per poter investire nella qualità dell&#8217;assistenza&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.federfarma.it" target="_blank">Federfarma</a></p>
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		<title>Il farmacista in corsia riduce i costi ospedalieri</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 18:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo originale, in inglese, è qui. Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori presso l&#8217;Università dell&#8217;Illinois, a Chicago, i servizi di farmacia clinica possono ridurre in modo significativo il costo dei farmaci da prescrizione e di risparmiare denaro in altre parti del sistema di assistenza sanitaria. Per ogni dollaro speso da ospedali o sistemi sanitari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;articolo originale, in inglese, <a href="http://www.medicalnewstoday.com/articles/134065.php" target="_blank">è qui</a>.</em></p>
<h1>Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori presso l&#8217;Università dell&#8217;Illinois, a Chicago, i servizi di farmacia clinica possono ridurre in modo significativo il costo dei farmaci da prescrizione e di risparmiare denaro in altre parti del sistema di assistenza sanitaria.</h1>
<p>Per ogni dollaro speso da ospedali o sistemi sanitari nella fornitura di servizi di farmacia clinica, si risparmiano 4,81 dollari attraverso la riduzione dei costi per farmaci, la riduzione delle reazioni avverse da farmaco, la riduzione di errori nella somministrazione di farmaci e altri risparmi, dice Glen Schumock, professore associato e direttore del Centro UIC per la ricerca farmaeconomica e ricercatore senior dello studio.</p>
<p>Schumock ei suoi colleghi hanno valutato 93 studi pubblicati tra il 2001 e il 2005 per scoprire l&#8217;impatto dei servizi di farmacia clinica, definiti come i servizi che comportano la cura diretta del paziente da parte di un farmacista clinico. A differenza dei tradizionali servizi di farmacia, in cui un farmacista si limita a dispensare farmaci, i farmacisti clinici formulano raccomandazioni ai medici per quanto riguarda la terapia farmacologica o talvolta persino scrivono la prescrizione.</p>
<p>I servizi di farmacia clinica negli studi esaminati sono stati forniti in ospedali, farmacie di comunità, case di cura e di altre strutture. Tali servizi sono disponibili dalla fine del 1970 (l&#8217;articolo originale è riferito agli Stati Uniti d&#8217;America, <em>ndr</em>), ma solo di recente sono diventati comuni, dice Schumock.</p>
<p>&#8220;L&#8217;espansione dei servizi di farmacia clinica è un potenziale meccanismo che potrebbe essere più utilizzato per ridurre notevolmente il problema della spesa per farmaci da prescrizione&#8221;, dice.</p>
<p>Lo studio è pubblicato nel numero di Gennaio della rivista <em>Pharmacotherapy</em>.</p>
<p>Per saperne di più:<br />
University of Illinois, Chicago<br />
601 S S. Morgan, MC 288<br />
Chicago<br />
IL 60607-7113<br />
Stati Uniti</p>
<p>http://www.uic.edu</p>
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		<title>La casta bianca/6 &#8211; Prescrivere un latte ad alto costo per pagarsi il Carnevale a Rio</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 17:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri che sto scoprendo]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[La casta bianca]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti gli estratti relativi al libro La casta bianca, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso. Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui. Se il medico ha un interesse personale, professionale o finanziario che interferisce con l&#8217;interesse del paziente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli estratti relativi al libro <a href="http://www.ibs.it/code/9788804584261/CORNAGLIA-FERRARIS-PAOLO/LA--CASTA-BIANCA-VIAGGIO-NEI-MALI-DELLA-SANITA.html?shop=790" target="_blank">La casta bianca</a>, pubblicati su <em>Scoprire</em>, sono <a href="http://www.scoprire.biz/tag/la-casta-bianca/">qui</a>. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso.</p>
<p>Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, <a rel="bookmark" href="../introduzione-alle-recensioni-di-scoprirebiz/">cliccare qui</a>.</p>
<blockquote><p>Se il medico ha un interesse personale, professionale o finanziario che interferisce con l&#8217;interesse del paziente, fa cattiva medicina. Un primario di Neonatologia del Lazio, per esempio, aveva forte interesse a festeggiare il Carnevale di Rio de JAneiro insieme alla propria consorte. Ma il costo del biglietto aereo, vitto e alloggio nel quattro stelle prescelto era impegnativo. Così ha prescritto a utti i neonati che uscivano dall&#8217;ospedale pubblico dove dirigeva la Neonatologia un latte ad alto costo, scoraggiando l&#8217;allattamento al seno. Ha danneggiato i neonati, imposto costi inutili alle famiglie, ma è andato gratis con la moglie al Carnevale di Rio. Albergo e aereo pagati dall&#8217;industria produttrice. Quale? C&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta, dal momento che se una avesse rifiutato la richiesta, le sue vendite nella zona sarebbero crollate. Lo ha detto quel primario, ad alta voce, tra colleghi plaudenti: &#8220;Ma io gliele ho cantate chiare a quello lì. Quest&#8217;anno a Rio ci vado io con mia moglie, se no lei non vende più nemmeno un barattolo di latte nel mio ospedale!&#8221;.</p>
<p>Così meglio mettersi d&#8217;accordo. Chi nasce a gennaio sarà allattato col latte X, a febbraio col latte Y, a marzo col latte Z e così via, secondo il calendario concordato tra venditori e medici della Neonatologia. Tutti contenti, compresa la ASL, alla quale le industrie riconoscono un &#8220;contributo per spese di formazione e aggiornamento dei medici&#8221;. Non solo a Rio de Janeiro, ovviamente, ma anche in altri posti deliziosi come Moena, Madonna di Campiglio e Cortina in inverno, Grecia, Cipro, Cala di Volpe e Ibiza d&#8217;estate.</p></blockquote>
<p>Concludo il post con una considerazione. Esiste sul mercato italiano da ormai da circa tre anni il <a href="http://www.neolatte.it/" target="_blank">Neolatte</a>, un latte artificiale prodotto in Germania e messo in commercio da <a href="http://www.unifarm.it/" target="_blank">Unifarm</a>, un&#8217;azienda i cui soci sono alcune centinaia di farmacisti. Tale latte è disponibile in tutte le farmacie a un prezzo competitivo. E&#8217; da notare il fatto che l&#8217;arrivo di Neolatte ha portato a un abbassamento di prezzo dei latti concorrenti. Prego i genitori che hanno avuto un figlio da poco, in particolare le mamme, a riflettere sul fatto che la formulazione dei latti per l&#8217;infanzia è imposta &#8211; uguale per tutti &#8211; dalla legge italiana. Quindi non è vero che se un latte costa più di un altro è perché è migliore. Inoltre, poiché tutti i latti sono uguali, essi dovrebbero avere  					prezzi simili fra loro. Non è così, e il dottor Cornaglia Ferraris ci ha spiegato il perché.</p>
<p><em>I collegamenti sono stati verificati il giorno della pubblicazione del post.</em></p>
<p>Cornaglia Ferraris, Paolo,  <a href="http://www.ibs.it/code/9788804584261/CORNAGLIA-FERRARIS-PAOLO/LA--CASTA-BIANCA-VIAGGIO-NEI-MALI-DELLA-SANITA.html?shop=790" target="_blank">La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità</a>, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 43-44.</p>
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		<title>Meno errori con il farmacista in ospedale</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/meno-errori-con-il-farmacista-in-ospedale/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 11:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendo quest&#8217;articolo, apparso nei giorni scorsi, che rielabora un lancio d&#8217;agenzia. Due studi condotti a Napoli e Torino lo confermano: questa presenza garantisce meno rischi per il paziente, migliore uso dei farmaci e un risparmio del 40%. Il farmacista è il professionista della salute dalla parte del cittadino. Napoli &#8211; In molti paesi anglosassoni è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo <a href="http://www.previewonline.info/index.php?id=2205">quest&#8217;articolo</a>, apparso nei giorni scorsi, che rielabora un lancio d&#8217;agenzia.</p>
<h2>Due studi condotti a Napoli e Torino lo confermano: questa presenza garantisce meno rischi per il paziente, migliore uso dei farmaci e un risparmio del 40%.</h2>
<h1>Il farmacista è il professionista della salute dalla parte del cittadino.</h1>
<blockquote><p>Napoli &#8211; In molti paesi anglosassoni è già realtà, ora è in arrivo anche da noi. <strong>Il farmacista di reparto</strong> è una presenza che, accanto a medico e infermiere, <strong>contribuirebbe a evitare il 30% degli errori di terapia e abbassare la spesa farmaceutica ospedaliera del 40%</strong>. Potrebbe rivestire anche un importante ruolo di ‘consigliere’ per i dubbi del malato sulla terapia e avvertire il medico di possibili interazioni pericolose da farmaci.</p>
<p>Notizia e dati giungono dal 29° Congresso Nazionale della Società Italiana Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (SIFO) in corso a Napoli alla Mostra d’Oltremare. “Il farmacista che collabora col medico al letto del paziente è una realtà consolidata già da anni nei paesi anglosassoni e in particolare negli USA – spiega la dottoressa Laura Fabrizio, presidente della SIFO – la nostra Società è impegnata a trasferire questo modello in grado di evitare sprechi ed errori anche nel contesto italiano”.</p>
<p>La ricetta della SIFO si basa non su supposizioni ma su esperienze reali. Gli effetti molto positivi del farmacista in corsia sono stati valutati in due studi condotti a Napoli e Torino. <strong>“Secondo il nostro studio triennale</strong> – spiega la dottoressa Annamaria Nicchia, presidente del congresso e direttore della farmacia ospedaliera del Cardarelli di Napoli – eseguito da Maria Cammarota e Irene Putaturo, <strong>il 50% delle prescrizioni contiene almeno un errore di grado lieve</strong> e la metà degli errori avviene in fase di prescrizione e al mattino quando viene somministrata la maggior parte dei farmaci, seguita dalla fase di preparazione dei medicinali (24% degli errori). Il secondo periodo più a rischio sulle 23 ore di operatività è la notte, in cui avviene il 30% degli sbagli.</p>
<p>“Oltre al farmacista in corsia – spiega Pietro Finocchiaro, segretario nazionale SIFO – altri strumenti che consentono di diminuire rischi e spesa sono l’armadio farmaceutico informatizzato (cioè il collegamento elettronico tra corsia e scaffale della farmacia) e la dose unitaria che parte da una confezione di farmaco da cui viene estrapolata la quantità necessaria all’utilizzo giornaliero.</p>
<p><strong>Un altro studio</strong>, illustrato stamattina al congresso Sifo, delle Molinette di Torino, <strong>ha valutato l’impatto del farmacista di reparto sulla spesa:</strong> nel corso dell’ultimo anno su 8 reparti indagati, <strong>il risparmio è stato del 41,4% pari a 1.200.000 euro</strong>. Inoltre, in questo studio, coordinato dalla dott.ssa Silvana Stecca, direttore della farmacia ospedaliera Molinette con i farmacisti di reparto, Francesco Cattel e Anna Gosco, la sola presenza del farmacista in corsia ha dimezzato il numero di farmaci utilizzati a parità di efficacia della cura, evitando doppioni inutili e ottimizzando il magazzino. Tanto che l’Università di Torino ha dato il via quest’anno al corso di specializzazione post-laurea di farmacista ospedaliero di reparto.</p></blockquote>
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		<title>AAA farmacista cercasi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 17:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Tratto da Farma7, il settimanale di Federfarma, n. 38, 17 ottobre 2008) Farmacista, infermiere, ingegnere e designer industriale: secondo i dati elaborati da Unioncamere sono le professioni più difficili da repreire sul mercato. In particolare, per quanto riguarda i farmacisti, si stima entro fine anno un&#8217;offerta di lavoro superiore a duemila unità &#8211; la richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Tratto da Farma7, il settimanale di <a href="https://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a>, n. 38, 17 ottobre 2008)</em></p>
<p>Farmacista, infermiere, ingegnere e designer industriale: secondo i dati elaborati da Unioncamere sono le professioni più difficili da repreire sul mercato.</p>
<p>In particolare, per quanto riguarda i farmacisti, si stima entro fine anno un&#8217;offerta di lavoro superiore a duemila unità &#8211; la richiesta arriva soprattutto dalla grande distribuzione &#8211; ma soltanto metà potrà essere soddisfatta (<em>Il Sole 24 Ore, 6/10/2008</em>).</p>
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		<title>Farmacie in testa alla classifica del gradimento</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 19:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Cito dall&#8217;articolo di Alessandra Mangiarotti, Consumatori, stress da offerte.Tale articolo commenta i numeri che arrivano dall&#8217;ultima indagine sulla «customer satisfaction» realizzata da Cfi&#38;Cpf Group, per conto del Centro di formazione management del terziario (la scuola di formazione manageriale nata nel &#8216; 94 su iniziativa di Confcommercio e Manageritalia). Trentadue i settori presi in esame. Farmacie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cito dall&#8217;articolo di Alessandra Mangiarotti, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/17/Consumatori_stress_offerte_co_9_081017129.shtml" target="_blank">Consumatori, stress da offerte</a>.Tale articolo commenta i numeri che arrivano dall&#8217;ultima indagine sulla «customer satisfaction» realizzata da Cfi&amp;Cpf Group, per conto del Centro di formazione management del terziario (la scuola di formazione manageriale nata nel &#8216; 94 su iniziativa di Confcommercio e Manageritalia).</p>
<blockquote><p>Trentadue i settori presi in esame. Farmacie, supermercati e centri commerciali sono in testa alla classifica del gradimento. Servizi pubblici, di assistenza e trasporti, la chiudono. Con i treni e le stazioni fanalino di coda. Crolla la soddisfazione di asili nido (-17%) e uffici pubblici (-8). Perdono punti anche aerei (-6) e sanità privata (-5).</p></blockquote>
<p>Le farmacie, con un punteggio di 76,9, sono l&#8217;unico settore che supera i 75 punti, definiti dalla ricerca come il punteggio dell&#8217;eccellenza.</p>
<p>Tutto questo, mentre i politici stanno facendo di tutto per delegittimare e mettere in crisi il servizio farmaceutico. Finte liberalizzazioni, margini di guadagno fissi e imposti per legge, imposizione surrettizia di sconti sui farmaci senza ricetta, pastoie burocratiche, rimborsi &#8211; di articoli convenzionati &#8211; inferiori ai prezzi d&#8217;acquisto, chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Godiamoci l&#8217;eccellenza delle farmacie, finché dura&#8230;</p>
<hr /><em>N.B. I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.</em></p>
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		<title>Iss: “Influenza, meglio evitare l’omeopatia”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 20:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>
		<category><![CDATA[omeopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano dal ministero della Salute le linee guida anti influenza. Cinque i consigli principali, ispirati dal concetto che l&#8217;influenza se ne va da sola, quindi è inutile esagerare con i medicinali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l&#8217;omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, non dare mai l&#8217;aspirina ai minorenni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano dal ministero della Salute le linee guida anti influenza. Cinque i consigli principali, ispirati dal concetto che l&#8217;influenza se ne va da sola, quindi è inutile esagerare con i medicinali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l&#8217;omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, non dare mai l&#8217;aspirina ai minorenni, vaccinare gratuitamente i più deboli, cioè i cittadini sopra i 65 anni, i malati cronici e i bambini con patologie a rischio. In Italia, sono circa 8 mila le persone che si ammalano di influenza, e nella maggior parte dei casi sono anziani. A dare la notizia è il Corriere della Sera.</p>
<p>«Quando il bambino ha la febbre &#8211; scrive il quotidiano &#8211; e nell&#8217;armadietto delle medicine ci sono solo gocce per adulti, capita spesso che i genitori pensino sia sufficiente moderare il dosaggio per adattarlo alle necessità del piccolo. Errore. Errore grave, secondo le linee guida sull&#8217;influenza, che si intitola Come riconoscerla e come combatterla, appena pubblicate dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità».</p>
<p>«No categorico agli antibiotici &#8211; continua l&#8217;articolo del Corriere &#8211; Il loro impiego può essere anche dannoso, ci si espone a rischi come nausea e diarrea e sviluppano resistenza. Si ricorda che questi farmaci non agiscono contro i virus, incluso quello dell&#8217;influenza. Quali sono allora i rimedi? Il manuale elenca i principi attivi. Per l&#8217;adulto paracetamolo, ibuprofene e diclofenac, sicuri, ma da prendere solo dopo aver consultato il medico. Ai bambini si consiglia la formula per bocca di paracetamolo e ibuprofene in sciroppo o gocce, in alternativa le supposte. Mai l&#8217;aspirina perché può dare origine ad una rarissima sindrome che danneggia fegato e cervello».</p>
<p>«L&#8217;influenza è una malattia che se ne va spontaneamente, &#8211; conclude il quotidiano &#8211; quindi, in teoria, non servirebbe nemmeno curarla se non con riposo e corretta alimentazione, se siamo persone sane e senza particolari problemi di salute. Ogni anno per curare l&#8217;influenza o la sindrome influenzale (molto simile, ma scatenata da virus diversi) gli italiani sprecano migliaia e migliaia di euro per pillole e capsulette che in gran parte restano in fondo al cassetto».</p>
<p>Fonte:<br />
* Corriere della Sera del 10 ottobre 2008, pag. 1 e 31.</p>
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