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di Giancarlo Nicoli

Bimbo muore con cura ayurvedica, due anni al medico.

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Condanna a due anni per omicidio colposo a un medico ayurvedico bolognese, accusato di aver provocato la morte di un bambino trentino di sei anni, affetto da una grave forma di fibrosi cistica, facendogli sospendere le terapie tradizionali.

Il bambino era in cura al centro specialistico di Verona. Nel 2005, su suggerimento di una farmacista, i genitori hanno portato il piccolo dal medico bolognese. Il piccolo paziente ha così cominciato a seguire una cura a base di erbe e polveri minerali, senza essere più portato al centro veronese né dalla pediatra di famiglia. Il bambino è morto nel 2006. Il medico, tuttavia, nega di aver consigliato alla famiglia del piccolo di interrompere le cure con i farmaci tradizionali.

Fonte:

  • la Repubblica, 8 luglio 2011, pag. 19.
  • La Stampa, 8 luglio 2011, pag. 21.

di Giancarlo Nicoli

Spacciavano dimagranti illegali: sospesi un endocrinologo e due farmacisti

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Fendimetrazina, clorazepato, e fenilpropanomalina. Il giro di pillole dimagranti illegali avrebbe portato, secondo i Carabinieri, solo nel semestre tra giugno e dicembre del 2009, circa 800.000 euro nelle tasche di un endocrinologo romano, che prescriveva con la complicità di due farmacisti.

I Carabinieri hanno sequestrato gli studi del medico e i laboratori delle farmacie, mentre hanno eseguito quattro ordinanze, emesse dal Gip, per l’applicazione di misure interdittive della professione.

Secondo le ricostruzioni, i pazienti richiedevano telefonicamente o via fax le pasticche al medico che, senza effettuare alcuna visita medica, compilava le ricette. Attraverso le segretarie dello studio, i farmacisti complici ricevevano le ricette e fornivano i farmaci. Al paziente non restava che ricevere il prodotto direttamente a casa, pagando in contrassegno sia le pillole, sia la prestazione medica.

Fonte:

  • Il Messaggero, 13 ottobre 2010, p. 39.

di Giancarlo Nicoli

La truffa dei pannoloni: farmacisti sotto inchiesta

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Da La Repubblica Palermo – 24 settembre 2010.

Sono 26 le persone indagate per ricettazione e truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta dei Nas – in corso a Palermo, Trapani e Agrigento – che ha portato alla luce una truffa del valore di 200.000 euro ai danni del SSN. Risulterebbero coinvolti anche 20 titolari di farmacia, che avrebbero ottenuto rimborsi gonfiati utilizzando fustelle false e che ora rischiano la revoca della Convenzione da parte del SSN.

Romina Marceca

Spero che glie la revochino per davvero (GN).

di Giancarlo Nicoli

Sanità: Ministero, verso farmacista a fianco dei medici in ospedale

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Dall’Ansa.

Il ministero della Salute sta lavorando per creare una nuova figura professionale da inserire negli ospedali: il farmacista di dipartimento che sarà presente in ogni dipartimento ospedaliero nella veste di consulente per il medico, sulla scorta di modelli già adottati negli Stati Uniti e in Germania. Lo hanno reso noto alcuni tecnici del ministero della Salute, durante un seminario sulla gestione del rischio clinico e sicurezza nell’uso dei farmaci. “Negli ospedali i singoli reparti sono stati ormai conglobati nei dipartimenti, cui fanno riferimento più discipline insieme – spiega Filippo Palumbo, capo dipartimento Qualità del ministero della Salute – Spesso però per il medico è molto difficile avere un dialogo con il farmacista ospedaliero, perché magari la farmacia ospedaliera è lontana o ci sono code lunghe. La nostra idea è quella di avvicinarla di più ai medici, mettendo un farmacista in ogni dipartimento ospedaliero, in modo da affiancarlo nell’attività clinica nella veste di consulente fisso, mantenendo anche la sua attività di distribuzione interna dei farmaci”. Questo tipo di figura, che già alcuni ospedali italiani hanno iniziato ad implementare, “sarà più realizzabile – conclude Palumbo – negli ospedali di medie e grandi dimensioni, dopo che verranno riconvertiti quelli piccoli”. (ANSA).

di Giancarlo Nicoli

Gli ospedali sono intoccabili perché sono serbatoi di voti

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La nuova manovra finanziaria ha un impatto notevole sulla farmacia. Gli utili si ridurranno, in qualche caso drasticamente. Il sindacato dei titolari, Federfarma, ipotizza che molti colleghi saranno costretti a chiudere.

I governi cambiano, ma le finanziarie vanno sempre a prendere i soldi in tasca ai farmacisti, che pure sono la categoria professionale più apprezzata dai connazionali.

Eppure, la spesa pubblica per i medicinali erogati dal Servizio Sanitario Nazionale in farmacia incide per solo il dieci percento della spesa sanitaria totale. L’altro novanta percento è spesa ospedaliera. Le cifre sono notevoli. A fronte di una farmacia, che eroga il servizio pubblico più apprezzato in Italia (e anche nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), che servizio offrono gli ospedali?

Oggi pomeriggio sono andato in uno degli ospedali comaschi a render visita a un amico, ricoverato in seguito a un pesante intervento chirurgico. È in una stanza doppia. Dormiva. Non ho osato disturbarlo. Mi sono seduto. Vicino a me c’era la moglie dell’altro degente.

Si è svegliato dopo circa venti minuti, forse disturbato da alcuni rumori che venivano dal corridoio. Mi sono avvicinato e l’ho salutato. Abbiamo iniziato a scambiare qualche parola, con lui affaticato che poteva parlare piano e poco per volta. Poco dopo è arrivata la figlia, che lo ha travolto di parole affettuose, di domande, di scuse per non essere arrivata prima.

Gli chiede: «Hai mangiato oggi?». «Te lo dico domani.» «Come sarebbe?». Il padre non ha voluto rispondere. La figlia parla d’altro per qualche minuto, gli dice di aver portato un paio di uova, gli mostra mentre le ripone nel comodino di fianco al letto. Poi torna alla carica: «Oggi hai mangiato? Che cosa ti hanno portato?». «Mi hanno portato un piatto di spaghetti. Ho infilato la forchetta, per mangiarli, e la forchetta è rimasta in piedi da sola». Guarda me: «Tu li avresti mangiati?» Ho risposto con un cenno di diniego. «La bistecca era come la suola dei miei scarponi. C’era la frittata, ho mangiato quella».

Questo è lo stato degli ospedali comaschi oggi. Con quello che costano al contribuente.

Non si può fare nulla per intervenire perché gli ospedali sono serbatoi di voti. Gli ospedali più grandi sono in grado di eleggere due o tre deputati. Quelli più piccoli e medi eleggono sindaci, consiglieri comunali, provinciali, regionali.

Quanto durerà?

di Giancarlo Nicoli

Scontrino parlante per la detrazione dei medicinali: l’Agenzia delle Entrate semplifica gli adempimenti

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Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall’Agenzia delle entrate, rispondendo a un’istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale.
L’Agenzia, in un ottica condivisibile di semplificazione, ha definitivamente chiarito che in caso di pagamento del ticket non è più necessaria la conservazione della ricetta rilasciata dal medico di base, essendo sufficiente lo scontrino recante tale dicitura, poiché riferibile unicamente a farmaci erogati in regime di SSN.
Inoltre è stato precisato che la natura di medicinale dei beni può essere attestata anche mediante abbreviazioni, sigle e/o acronimi e, in caso di acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica o da banco, con le indicazioni SOP e OTC.

Fonte: Federfarma

di Giancarlo Nicoli

La Svizzera dice no alle Profarmacie

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La Svizzera si appresta ad approvare una legge che vieta ai medici di vendere i farmaci prescritti ai pazienti nelle profarmacie, cioè direttamente nei propri studi professionali. Le profarmacie sono in tutto 4.000 a fronte di 1.700 farmacie tradizionali e sviluppano un volume di affari pari a circa il 30% dell’intero mercato farmaceutico elvetico. La dispensazione di farmaci negli studi medici – spiegano i promotori della legge – provoca conflitti di interesse: i medici guadagnano infatti una percentuale sui medicinali venduti e potrebbero quindi essere indotti a somministrare troppi farmaci.

Fonte: Federfarma

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