di Giancarlo Nicoli
Oct
7
Ecco le ricette in cucina per prevenire il cancro alla prostata
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The prostate care cookbook è un libro inglese di ricette, scritte da cuochi e medici, che evitano o contengono il cancro alla prostata, un male che può essere contrastato con efficacia dal giusto mix alimentare. Ne dà notizia la Repubblica.
«Pesce, pomodori – elenca la Repubblica – latte di soia, cavolfiori, broccoli, pollo, cipolla, aglio e lamponi. Sono gli ingredienti di un nuovo libro di ricette che hanno un cruciale elemento in comune: aiutano a evitare il cancro alla prostata o a contenerlo se uno ce l’ha. È il primo manuale di gastronomia firmato a più mani non solo da cuochi famosi ma anche da medici autorevoli».
«Quello alla prostata, infatti, è la forma più comune di cancro nell´uomo – continua la Repubblica – ma le cure aggressive hanno rischi e serie controindicazioni, per cui il dilemma dei sanitari e di chi ne soffre è spesso se operare e quando».
«È un male indolente – dice la dottoressa Margaret Rayman, docente di medicina nutrizionale alla università del Surrey e principale autrice del volume – che si sviluppa lentamente, per cui come alternativa è possibile affrontarlo con una dieta adeguata».
«Sono anni che i nutrizionisti – continua l’articolo – predicano l’importanza dell’alimentazione, insieme allo sport e al non fumare, come fattore chiave di una buona salute e anche come terapia per una varietà di malattie. La novità del “manuale della buona prostata” è che riunisce in un libro tutti i cibi adatti a combattere una particolare malattia, oltre a ricordare quali andrebbero evitati, e insegna a come farne un ricettario fantasioso e gustoso. Verdura, certi tipi di frutta e pesce dominano la lista, ma c’è anche posto per il pollo. L’alimentazione di un giorno tipico potrebbe cominciare con un breakfast con farinata d´avena e latte di soia; un lunch leggero, zuppa di piselli e insalata di sardine e avocado; e per cena spiedini di pollo in salsa di arachidi con broccoli, accompagnato da insalata di pomodori e basilico, poi macedonia di lamponi e melograni. I cibi da evitare comprendono tutti i grassi saturati, le carni processate e i latticini».
Fonte:
- La Repubblica, 11 settembre 2009, pag. 47.
di Philip Vardena
Jan
1
Parere positivo dell’Agenzia Europea per il Firmagon (R) – contro il cancro alla prostata
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Il Firmagon (R), il cui nome chimico è degarelix, è un nuovo antagonista del recettore del GnRH, indicato per i pazienti con avanzato cancro alla prostata ormone-dipendente.
L’articolo originale, in inglese, è qui.
Ferring Pharmaceuticals ha ricevuto la notifica che il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), che fa parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMEA), ha adottato un parere positivo e raccomanda di concedere un’autorizzazione all’immissione in commercio per FIRMAGON (R) (degarelix), un nuovo antagonista del recettore del GnRH, indicato per i pazienti con avanzato cancro alla prostata ormone-dipendente. In studi di fase III, degarelix ha prodotto una significativa riduzione dei livelli di testosterone, entro tre giorni, in più del 96% dei pazienti oggetto di studio. Il testosterone gioca un ruolo importante nella crescita e nella diffusione delle cellule tumorali della prostata.
I dati dimostrano che degarelix ha avuto un effetto estremamente veloce sui livelli di testosterone, quasi quanto l’effetto immediato che si ottiene con la chirurgia (orchiectomia).
Lo studio di fase III ha confrontato la somministrazione mensile di degarelix con 7,5 mg di leuprorelin, ormone agonista dell’ormone luteinizzante (LHRH) in un periodo di 12 mesi; studio randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli condotto su pazienti affetti da carcinoma prostatico. In confronto al leuprorelin, il degarelix ha soppresso i livelli sierici di testosterone e del PSA, l’antigene specifico della prostata, in modo significativamente più veloce. Inoltre, il degarelix è riuscito a mantenere questi bassi livelli durante l’intero studio di 12 mesi.
Fonte: Ferring Pharmaceuticals.
di Giancarlo Nicoli
Dec
20
Cancro alla prostata: nessun beneficio nell’uso di selenio e vitamina E
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L’analisi di uno studio riguardante la prevenzione del cancro alla prostata ha trovato che non c’è alcun beneficio nell’uso di integratori di selenio e vitamina E.
L’articolo originale, in inglese, è qui.
Una prima revisione indipendente dei dati relativi allo studio Selenio e vitamina E nella prevenzione del cancro (in inglese, SELECT), finanziato dal National Cancer Institute (NCI) e altri istituti che comprendono il National Institutes of Health, dimostra che integrazioni di selenio e vitamina E, presi singolarmente o insieme, non hanno prevenuto il cancro alla prostata. I dati hanno dimostrato anche due tendenze preoccupanti: un piccolo, ma non statisticamente significativo aumento del numero di casi di cancro della prostata tra gli oltre 35.000 uomini di 50 anni di età che hanno assunto solo la vitamina E e un piccolo, ma non statisticamente significativo aumento del numero dei casi di diabete negli uomini che hanno assunto solo selenio (10 per cento per coloro che hanno assunto selenio contro il 9,3 per cento del gruppo placebo). Nessuno di questi risultati prova che l’aumento del rischio sia da addebitarsi agli integratori, perché potrebbe trattarsi di un caso.
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