web analytics
Pubblicità

Recensione film: Viaggio Allucinante

Filed Under Cinema | Comments Off on Recensione film: Viaggio Allucinante 

di Giancarlo Nicoli

L’agente dell’Fbi Grant e’ in attesa dell’arrivo di uno scienziato, Jan Benes, il quale ha scoperto il modo di rendere duraturo un processo di miniaturizzazione che, allo stato attuale, consente di ridurre oggetti ed essere umani a dimensioni microscopiche per la durata di sessanta minuti. Ma proprio mentre Benes sta giungendo, ignoti ne attentano la vita e lo scienziato rimane in stato di coma per un ematoma al cervello. Per salvarlo da sicura morte non c’e’ altra possibilita’ che operare il cervello dall’interno e pertanto i responsabili dell’Fbi decidono di miniaturizzare un sommergibile con a bordo il dottor Duval, il dottor Michaels, l’assistente Cora Peterson, il comandante Bill Owens e l’agente Grant, quest’ultimo incaricato di prevenire un altro attentato alla vita di Benes. Immesso il sommergibile miniaturizzato nel corpo di Benes per mezzo di una iniezione, il suo arduo cammino nel corpo dello scienziato viene seguito dall’esterno attraverso del rilievi radar. Il viaggio e’ assai pericoloso e a stento, e dopo diversi incidenti, la spedizione riesce a raggiungere il cervello e a compiere felicemente l’operazione. Nel frattempo Grant ha avuto modo di smascherare uno dei due chirurghi, il dottor Michaels, impedendogli di nuocere ancora alla vita dello scienziato. Rimasti privi del sommergibile, distrutto dagli anticorpi, i quattro superstiti riescono ad uscire dal corpo di Benes allo scadere dei sessanta minuti a loro disposizione.

Fonte: descrizione film sul sito Amazon.it

Ho un’abitudine radicata fin da piccolo: se mi sintonizzo alla TV e trovo un film già cominciato (a meno che sia proprio alle battute iniziali) preferisco cambiare canale o spegnere il televisore e aspettare la messa in onda successiva. E’ da quando ero bambino che desideravo poter vedere questo film nella sua interezza, alla tv non era mai capitata l’occasione.

Il mio giudizio – sintetico – tiene conto del passare del tempo: il film è del 1966, cinquant’anni l’anno prossimo…

Ho pensato che gli effetti speciali sono ancora notevoli, quasi mezzo secolo dopo la loro realizzazione.

La recitazione è buona, gli attori riescono a essere credibili in quello che dicono e che fanno, la visione del film è godibile. L’eccezione mi sembra l’unica figura femminile di rilievo (tutti i personaggi di una qualche importanza sono interpretati da maschi). Raquel Welch, nella parte dell’assistente Cora, mi sembra che sia stata messa lì più che altro per fare da contorno. Non contesto le qualità di attrice, quanto il ruolo, l’azione, i dialoghi previsti per lei. C’è anche una comica scena tipo spogliarello, mi viene il dubbio sia stata congegnata per far “sognare” il pubblico maschile. Comica perché Raquel Welch si spoglia per restare vestita. Se guardate il film, capite che cosa intendo.

La trama contiene alcuni errori, non ve li svelo per non anticipare troppo e togliere il fascino della suspence. Su Internet ormai si trova tutto facilmente, in particolare le pagine di Wikipedia, nella pagina in italiano e in quella in inglese, trovate una descrizione esauriente delle mancanze.
Il finale, purtroppo, viene risolto in maniera un po’ ingenua e cervellotica secondo me.

Resta a mio giudizio un classico del cinema di fantascienza e vale la pena vederlo.

La mia recensione si riferisce al prodotto codificato come ASIN: B0067VHRFW.
In tale versione mancano i sottotitoli in inglese, che avrei gradito. Audio in inglese, italiano, tedesco. Sottotitoli in italiano e tedesco. La descrizione nella scheda film relativa alle lingue e ai sottotitoli disponibili è sbagliata.

La resa audio e video è buona, ho visto Viaggio Allucinante con piacere.

Dettagli prodotto (fonte: Amazon.it)

  • Attori: Stephen Boyd, Raquel Welch, Edmond O’Brien, Donald Pleasence, Arthur Kennedy
  • Regista: Richard O. Fleischer
  • Formato: DVD, PAL, Schermo panoramico
  • Audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 Mono), Inglese (Dolby Surround), Francese (Dolby Digital 2.0 Mono)
  • Lingua: Italiano, Inglese, Francese
  • Sottotitoli: Italiano, Inglese, Olandese, Francese, Greco
  • Regione: Regione 2 (Ulteriori informazioni su Formati DVD.)
  • Formato immagine: 16:9
  • Numero di dischi: 1
  • Studio: Koch Media
  • Data versione DVD: 19 gen. 2012
  • Durata: 96 minuti
  • Media recensioni: 4.6 su 5 stelle.
  • ASIN: B0067VHRFW

Recensione libro. Bruno Ferrero, “L’iceberg e la duna”.

Filed Under Letterature, Libri che sto scoprendo | Comments Off on Recensione libro. Bruno Ferrero, “L’iceberg e la duna”. 

di Giancarlo Nicoli

Giorni fa avevo sentito una conferenza di don Bruno Ferrero, nel complesso interessante. Mi colpì in particolare una delle tante storielle da lui lette durante la serata. Avevo notato che il libro da cui la lesse era questo, ne volevo sapere di più sulla storiella (autore, riferimenti bibliografici…) quindi l’ho comprato.

Il libro è composto da una quarantina di storielle edificanti per bambini e — scusate il politicamente scorretto — persone povere. Il pauperismo della chiesa cattolica qui c’è tutto. I poveri vengono invitati a restare tali; scusate la perfidia: non è che tutti possono diventare cardinali e andare a vivere in attici da centinaia di metri quadri, qualcuno deve pur sgobbare. In cambio della vita eterna in paradiso, naturalmente.

Riferimenti bibliografici, zero.
Non c’è un’introduzione, una presentazione, una prefazione, una postfazione, nulla.

La storiella che mi ha portato a questo libro riguarda una bambina di dodici anni malata di cancro… “La nostalgia”, pagina 26. Su internet è attribuita a un medico oncologo brasiliano. Non c’è altro. Può essere che le altre siano state scritte da don Ferrero. Mi sembrerebbe strano che fossero tutte da lui scritte tranne una, peraltro posizionata in mezzo alle altre. Quelle che ho trovato “ricopiate” sul web non hanno attribuzione. Scusate se insisto, trovo che copiare senza indicare le fonti sia una gran brutta abitudine: il fatto che tale abitudine abbia ormai ha preso piede non significa che non sia da evitare.

Nonostante tutte le perplessità espresse sopra, metto quattro stelle: si legge in fretta; anche se la maggior parte delle storie è modesta, alcune invece sono sostanziose e sinceramente mi hanno dato da riflettere.

Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 80 pagine
  • Editore: Elledici (24 giugno 2015)
  • Collana: Piccole storie per l’anima
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8801058349
  • ISBN-13: 978-8801058345

Il libro si intitola “L’iceberg e la duna” — non “L’iceberg e la luna” come scritto da Amazon.

Coscritti, come eravamo. Accipicchia come siamo cambiati!

Filed Under Fenegrò | Comments Off on Coscritti, come eravamo. Accipicchia come siamo cambiati! 

di Giancarlo Nicoli

La quinta A

La quinta A

La quinta A

Non era la mia classe, vediamo se me li ricordo tutti. Da sinistra a destra. In piedi: Alessandro Palladino, Antonio Maiocchi, Roberto Landoni, Ivano Galli, Marisa Perone, Luca Canobbio, Gianni Lamarra, Loris Castelli. Seduti: Adriano Corbelli, Sabrina Guffanti, Luisella Saibene, Elisa Girola, Sonia Sbarra, Imerson Robbi, Domenico Clerici.

La quinta B

La quinta B

La quinta B

Da sinistra a destra. In piedi: Mauro Marinoni, Giancarlo Belotti, Edoardo Gianni, Giancarlo Nicoli, Chara Guzzetti, Simone Farioli, Luca Clerici, Antonietta (detta Antonella) Zappato. Seduti: Giovanni Canobbio, Maria Galleia, Laura Canobbio, Valeria Clerici, Maria Pia Abate, Rosalba Mognoni, Maria Antonietta Cattaneo.

La prima comunione

1978, la prima comunione

1978, la prima comunione

La prima gita insieme

1987 - La gita a Firenze

1987, la gita a Firenze

A Firenze, avevamo diciotto anni. Come passa il tempo!

Il primo giorno di scuola – “Di libro in libro” – prima puntata

Filed Under Fenegrò, Letterature | Comments Off on Il primo giorno di scuola – “Di libro in libro” – prima puntata 

di Giancarlo Nicoli

Viaggio nel mondo dei libri attraverso video recensioni e video presentazioni di pubblicazioni e di persone legate al mondo letterario. La prima puntata è dedicata a cinque libri che – ciascuno a proprio modo – si occupano del primo giorno di scuola dell’infanzia. Abbiamo registrato nella libreria “Raccontami una storia”, di Fenegrò.

Le imprese generano la ricchezza che deve andare a vantaggio di tutti

Filed Under Liberista, Politica | Comments Off on Le imprese generano la ricchezza che deve andare a vantaggio di tutti 

di Giancarlo Nicoli

Dall’articolo di Stefano Montefiori del Corriere della Sera, ripreso da Dagospia:

Per questo ieri il discorso del socialista Manuel Valls ha strappato una irrituale standing ovation agli imprenditori riuniti al seminario estivo del Medef.

«Smettiamola di opporre sistematicamente Stato e imprese, capi d’azienda e dipendenti, organizzazioni patronali e sindacati — ha detto Valls —. Il nostro Paese è sfiancato da queste pose. La Francia ha bisogno delle sue imprese perché sono loro che, innovando, rischiando i capitali dei loro azionisti, mobilitando i loro uomini, rispondendo alle attese dei clienti, creano valore, e generano la ricchezza che deve andare a vantaggio di tutti». Niente che non sia stato detto già vent’anni fa da Tony Blair in Gran Bretagna, ma dalla sala arrivano applausi fragorosi e quasi increduli.

Vale anche per l’Italia, credo.

Empire: Four Kingdoms – suggerimenti, dritte, istruzioni. Come giocare per vincere.

Filed Under Mondo Internet | Comments Off on Empire: Four Kingdoms – suggerimenti, dritte, istruzioni. Come giocare per vincere. 

di Giancarlo Nicoli

È da qualche settimana ormai che sono presissimo a giocare con Empire: Four Kingdoms, il gioco della tedesca GoodGame Studios.

Si puo giocare a Empire: Four Kingdoms da piu dispositivi? Sì, ci gioco su smartphone e su iPad.

Penso che sia importante specificare subito che Empire: Four Kingdoms è una app per dispositivo mobile. Lo stesso gioco su personal computer è invece  Goodgame Empire. I due giochi funzionano quasi allo stesso modo, ma sono due mondi completamente diversi. Non è possibile costruire un castello su dispositivo mobile e poi giocare con lo stesso castello sul computer di casa. Invece è possibile costruire un castello su uno smartphone e poi giocare con lo stesso castello su iPad o tablet o su un altro smartphone.

Per chi non conoscesse questo gioco, riporto di seguito una breve descrizione.

Empire: Four Kingdoms è un gioco di strategia.

Il giocatore inizia la sua avventura con un piccolo castello. Un tutorial, ben fatto e semplice da capire, guida il giocatore per i primi cinque livelli. Il gioco prevede di far crescere il castello con nuove costruzioni e con il costante miglioramento delle costruzioni esistenti.

Sono previsti attacchi e difese con eserciti, per conquistare i cosiddetti punti onore e punti gloria.

Si può giocare standosene per contro proprio o unendosi a coalizioni esistenti o creando nuove coalizioni di giocatori.

Come dice il testo che accompagna il gioco:

Costruisci fortezze che durino per l’eternità e unisciti ad altri giocatori in potenti COALIZIONI. Conquista avamposti strategicamente importanti e poni le basi per una fiorente ECONOMIA. Esplora nuovi continenti e lotta per la supremazia nel regno con innumerevoli altri giocatori. Manda in battaglia la milizia e riduci in macerie i castelli dei tuoi nemici. Scegli tra un’ampia gamma di ARMI letali per ATTACCARE e DIFENDERTI. Regna su un potente IMPERO e diventa una leggenda nel pluripremiato MMO strategico Empire: Four Kingdoms.

Installa subito il popolare gioco strategico di Goodgame Studios sul tuo Kindle.

√ Goditi ore infinite di divertimento GRATUITO
√ Più di 15 MILIONI DI GIOCATORI sono già iscritti
√ Raccogli risorse e dai una svolta all’ECONOMIA
√ Forma potenti COALIZIONI con altri giocatori e combatti in epiche battaglie contro milioni di altre persone
√ QUATTRO ENORMI REGNI con sfide emozionanti ti aspettano
√ Pianifica BATTAGLIE STRATEGICHE con oltre 50 diverse unità e tantissime armi
√ Affronta e supera EVENTI emozionanti
√ Innumerevoli ore piene di adrenalina tutte da giocare per conto tuo o insieme alla COMMUNITY

Problemi e domande: http://support.goodgamestudios.com/?lang=it&g=16
Forum e community: http://it.board.goodgamestudios.com/empirefourkingdoms
Facebook: https://www.facebook.com/EmpireFourKingdoms
Termini e condizioni: http://www.goodgamestudios.com/terms_it/

Four Kingdoms = quattro regni

Il gioco si sviluppa in quattro regni diversi: il verde (Il Grande Impero), i ghiacci (Il Ghiacciaio Semprinverno, disponibile dal livello 30) le sabbie (Le Sabbie Ardenti, disponibile dal livello 40) e il fuoco (Le Vette della Fiamma, disponibile dal livello 50).

Assetto di base – Castello e avamposti

Per avere un assetto di base: disporre due avamposti (nel gergo del gioco: “ava”)  in cui ci sono solo soldati di attacco.

Nel castello e nel terzo avamposto ci saranno solo soldati di difesa.

Per gli attacchi radunate tutte le truppe d’attacco in un solo avamposto, quello che produce più cibo e poi sferrate l’attacco con tutte le truppe.

Consiglio di radunare le truppe di difesa nel castello per le ore in cui sapete che non potete collegarvi al gioco, per esempio durante la notte. Altrimenti una parte delle truppe di difesa va spostata in uno degli ava. Questo serve perché molti giocatori spiano solo il castello e trascurano di spiare gli ava. Quando è in arrivo un attacco potete spostare le truppe nel castello e respingere l’assalto.

È opportuno far crescere la produttività degli avamposti, per avere più risorse e supportare più soldati.

Normalmente l’ava per i soldati di difesa è quello più vicino al castello: i soldati possono essere spostati più rapidamente.

Figura misteriosa

Sembra messa apposta per far litigare i giocatori.

Come comportarsi con la figura misteriosa?

Per tutti i giocatori: verificare l’integrità del castello da attaccare e spiare la consistenza delle forze.

Giocatori con e senza coalizione (coal): caso 1: il castello da attaccare è di un giocatore privo di coal. Se il castello da attaccare è in fiamme ed è difeso solo da contadini, vuol dire che è abbandonato e si può attaccare senza indugi. Se il castello da attaccare è ben difeso, contattare il giocatore e proporre un accordo. L’accordo in genere è consentire l’attacco (il giocatore attaccato sposta le truppe e toglie gli strumenti di difesa) in cambio di risorse. In presenza di castello ben difeso e impossibilità di accordarsi, è bene cambiare obbiettivo.
Caso 2: il castello da attaccare è di un giocatore che fa parte di una coal. Contattare il giocatore e proporre un accordo. Se il castello da attaccare è in fiamme ed è difeso solo da contadini, vuol dire che è abbandonato, ma non si può attaccare subito, c’è il rischio di scatenare ritorsioni o una guerra tra coal. Se il giocatore da attaccare non risponde e ha il castello abbandonato, bisogna contattare il Re o giù giù il vicerè, fintanto che qualcuno risponde e dà il consenso all’attacco. Se il giocatore da attaccare non risponde e ha il castello ben difeso, bisogna cambiare obbiettivo.

Nel ghiacciaio Sempreinverno

La prima cosa da fare è costruire il deposito, per poter ricevere risorse dal verde o da altri giocatori (quest’ultima cosa vale per chi è in coal). Avere più risorse a disposizione nel castello del ghiacciaio Sempreinverno ne accelera lo sviluppo.

Altre informazioni generali

L’ app è gratuita. Ci sono acquisti facoltativi (i rubini di cui sopra) che consentono di dare un vantaggio rispetto ai giocatori che non comprano nulla. È possibile disattivare gli acquisti in-app dalle impostazioni del proprio dispositivo.
Il gioco richiede una connessione a Internet, altrimenti non si riesce a combinare nulla.

Il presente post è un work in progress. Via via che mi inoltrerò nel gioco e imparerò nuove cose, aggiornerò questa pagina.

Potete usare lo spazio dei commenti per porre domande. Se sarò in grado, risponderò volentieri.

7 agosto 2014

Sembra che ci sia un bug nella nuova versione per iPhone. Non si riesce ad andare sulla mappa globale, il programma va in crash e il gioco si chiude. Gira un pettegolezzo secondo cui alcune coalizioni sarebbero in sciopero contro questo bug!

16 agosto 2014

Non è un pettegolezzo, alcune coalizioni sono in sciopero contro i bug del gioco. In particolare, il testo della chat interna è troppo piccolo per smartphone e iPhone (per iPad va bene) e il programma va in crash (con iPhone) quando si tenta di visualizzare la mappa globale.

Hotel Italia, Igea Marina

Filed Under Girare in giro, mangiare, bere, divertirsi | Comments Off on Hotel Italia, Igea Marina 

di Giancarlo Nicoli

Ho avuto il piacere di soggiornare, insieme a mia moglie e ai nostri tre figli, nell’Hotel Italia di Igea Marina, dal 5 al 19 luglio 2014. All’epoca del soggiorno i bambini avevano rispettivamente 7, 5 e 3 anni.

Abbiamo scelto la struttura in base alle informazioni raccolte sul sito dell’Hotel, mediante corrispondenza email con la signora Elke (che gestisce l’hotel insieme al marito) e con informazioni raccolte su TripAdvisor. Va detto (ma lo sapevate già, vero?) che alcune recensioni su TripAdvisor vanno un po’ “interpretate”, per così dire.

L’hotel è comodo al mare. Per arrivarci non si deve fare altro che attraversare la strada di fronte.

La gestione è familiare, si arriva in hotel e ci si sente subito a proprio agio.

Abbiamo avuto a disposizione una camera Superior, molto ampia – tutti i letti per cinque persone a terra non a castello – e con servizio anche molto ampio. Le camere e il gabinetto sono puliti ogni giorno con cura. Ampio terrazzo a disposizione, con stendibiancheria, due poltrone e tavolino.

Abbiamo scelto la formula all-inclusive, che comprende acqua, vino, bibite e caffetteria.

Ciò che differenzia questo Hotel rispetto ad altre strutture, in cui abbiamo soggiornato in anni precedenti, sono principalmente due cose:

1 l’ottima cucina; il cibo è di qualità e ben preparato con porzioni in giusta quantità (poi chi vuole il bis lo può avere). Abbiamo gradito particolarmente il pesce. Il buffet dei dolci, a cena, mi ha lasciato a bocca aperta (è il caso di dirlo) praticamente ogni volta.

La colazione è a buffet e la scelta è molto ampia. A mio giudizio mancano solo le uova strapazzate con pancetta e una scelta in più di frutta sciroppata, a quel punto sarebbe perfetta.

Il personale di sala è disponibile e attento a ogni esigenza. I camerieri non fanno finta di non vedere e non tengono costantemente gli occhi bassi per non vedere, come mi è capitato altrove. A un cenno arrivano subito e soddisfano le richieste sempre col sorriso sulle labbra.

Concedetemi una piccola divagazione, concentrata sulla cucina degli alberghi. In genere trascorriamo in ferie, al mare, due settimane consecutive. Quando andiamo in vacanza, troviamo strutture da cui vorremmo andar via dopo una settimana, tale è scarsa o ripetitiva o trascurata la cucina. In altre arriviamo al termine della seconda settimana e quando è il momento di partire pensiamo che è il momento giusto, che ci siamo trovati bene ma che altri giorni ancora non li avremmo trascorsi così. Posso dire che all’Hotel Italia per la prima volta abbiamo terminato la vacanza con il pensiero che saremmo rimasti ancora volentieri qualche giorno!

2 la piscina sulla spiaggia è comodissima, molto apprezzata dai miei figli, che hanno trascorso ore e ore in acqua; ma apprezzata anche da noi adulti, che potevamo avere la borsa da mare in un posto solo (o in piscina o in spiaggia) e poi giostrarci liberamente con una passeggiata sul bagnasciuga, prendere il sole in spiaggia, bagnarci in piscina senza dover ogni volta trasferire il bagaglio o dover tenere occupata una sdraio in piscina per tenere il posto.

Abbiamo fatto amicizia con alcune famiglie (avere bambini che giocano insieme facilita anche l’incontro tra adulti!), abbiamo scoperto che molte sono clienti anche da parecchi anni. Chiacchierando con la signora Elke abbiamo saputo che una percentuale molto elevata (non so se posso scrivere pubblicamente il dato esatto) è composta da clienti abituali, italiani e stranieri, che tornano anno dopo anno.

La televisione in camera è moderna, con tutti i canali che servono.

È vero che i posti auto al servizio dell’hotel sono pochi, e che bisogna parcheggiare l’auto a qualche centinaio di metri di distanza, in un parcheggio comune a numerosi alberghi della zona, chiuso e sorvegliato. Però il carico e lo scarico sono possibili di fronte all’ingresso della struttura, quindi da questo punto di vista non vedo criticità.

La spiaggia, convenzionata, offre ciò che serve. È compreso un servizio di animazione per bambini, di due ore la mattina e due ore il pomeriggio. I nostri due figli più grandi l’hanno usato alcune volte con soddisfazione loro e anche nostra di genitori che abbiamo avuto un po’ di tempo per non far nulla e non pensare a nulla!

La zona pedonale con i negozi è a due passi.

Igea Marina è tranquilla, non c’è vita notturna, la sera si chiude la porta-finestra della stanza e si dorme in pace. L’aria condizionata è molto ben calibrabile e silenziosa.

Il rapporto qualità-prezzo è buono.

← Previous PageNext Page →

%d bloggers like this: