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	<title>Scoprire</title>
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	<description>...la seconda cosa più bella da fare nella vita...</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:50:04 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Chi guarda più TV è infelice</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Stili di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio afferma che le persone felici leggono e socializzano, mentre quelle infelici passano più tempo davanti alla TV
College Park, Maryland. Un nuovo studio, condotto dai sociologi dell’Università del Maryland conclude che le persone infelici guardano più TV, mentre coloro che si descrivono come molto felici passano più tempo immersi nella lettura e socializzando. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Uno studio afferma che le persone felici leggono e socializzano, mentre quelle infelici passano più tempo davanti alla TV</h1>
<h2>College Park, Maryland. Un nuovo studio, condotto dai sociologi dell’Università del Maryland conclude che le persone infelici guardano più TV, mentre coloro che si descrivono come molto felici passano più tempo immersi nella lettura e socializzando. Lo studio appare nel numero di dicembre del giornale Social Indicators Research.</h2>
<p>I ricercatori del Maryland hanno analizzato dati raccolti in 30 anni di studi e sondaggi riguardanti l’uso del tempo libero. Essi hanno rilevato che passare il tempo guardando la televisione può dare un senso di felicità momentaneo, con effetti meno positivi nel lungo termine.</p>
<p>«Sembra che la TV non soddisfi le persone sul lungo termine tanto quanto il coinvolgimento sociale o la lettura», dice il sociologo John P. Robinson dell’Università del Maryland, coautore dello studio e pioniere nelle ricerche sull’uso del tempo. «È più passiva e può dare un rifugio temporaneo – specialmente quando le notizie sono deprimenti. I dati suggeriscono che l’abitudine alla TV può dare un piacere momentaneo, a spese del benessere più a lungo termine».</p>
<p>Nel loro studio, Robinson e il suo coautore, il sociologo Steven Martin dell’università del Maryland, hanno analizzato dati che coprono circa trent’anni, dal 1975 al 2006.</p>
<p>Robinson e Martin hanno trovato che le persone che si definiscono felici sono più attive socialmente, frequentano di più i luoghi di culto, votano di più e leggono di più. Al contrario, le persone infelici guardano molta più televisione nel loro tempo libero.</p>
<p>Secondo i risultati della ricerca, le persone infelici guardano il 20 percento di televisione in più rispetto alle persone molto felici. Tale risultato tiene conto tra l’altro delle differenze culturali, di reddito, età e stato civile.</p>
<p>«Gli spettatori sembrano dire che ‘mentre la TV è una perdita di tempo e un passatempo non particolarmente gradevole, il programma che ho visto stasera era bello’», dice Robinson.</p>
<p>Le persone infelici sostengono di avere più tempo libero che non sanno come passare (51 percento) rispetto alle persone molto felici (19 percento).</p>
<p>Martin paragona il piacere breve, estemporaneo, del guardare la TV a una droga: «Le attività che generano dipendenza offrono un piacere momentaneo ma infelicità e rimpianto a lungo termine», dice. «Le persone più vulnerabili alla dipendenza tendono a essere svantaggiate da un punto di vista sociale o personale. Per queste persone, la TV può diventare come una droga. Diventa un’abitudine, e aprire il televisore può essere un modo facile di chiudersi al mondo».</p>
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		<title>Stereotaxis annuncia i risultati del terzo trimestre 2008</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/stereotaxis-annuncia-i-risultati-del-terzo-trimestre-2008/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 10:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Philip Vardena</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Stereotaxis]]></category>

		<category><![CDATA[ablazione]]></category>

		<category><![CDATA[aritmia cardiaca]]></category>

		<category><![CDATA[Biosense Webster]]></category>

		<category><![CDATA[elettrofisiologia]]></category>

		<category><![CDATA[fibrillazione atriale]]></category>

		<category><![CDATA[Niobe]]></category>

		<category><![CDATA[Odyssey]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduzione e adattamento dall’inglese del comunicato stampa Stereotaxis di Phil Vardena.
Giovedì 6 novembre 2008
Il portafoglio ordini raggiunge i 75 milioni di dollari. Un impegno da 20 milioni di dollari, da parte di due azionisti storici, prorogato al 2010 espande significativamente la flessibilità operativa aziendale.
La valutazione del catetere irrigato magnetico in Europa fornisce risultati eccellenti.
St. Louis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Traduzione e adattamento dall’inglese del</em><em> <a href="http://biz.yahoo.com/prnews/081106/aqth044.html?.v=76" target="_blank">comunicato stampa</a> Stereotaxis di Phil Vardena.</em></p>
<h2>Giovedì 6 novembre 2008</h2>
<h2>Il portafoglio ordini raggiunge i 75 milioni di dollari. Un impegno da 20 milioni di dollari, da parte di due azionisti storici, prorogato al 2010 espande significativamente la flessibilità operativa aziendale.<br />
La valutazione del catetere irrigato magnetico in Europa fornisce risultati eccellenti.</h2>
<h3>St. Louis (USA). Stereotaxis, Inc. (Nasdaq: <a href="http://finance.yahoo.com/q?s=stxs&amp;d=t" target="_blank">STXS</a>), annuncia oggi i risultati finanziari relativi al trimestre terminato il 30 settembre 2008. I ricavi del terzo trimestre 2008 sono di 10,6 milioni di dollari, in quanto l’azienda ha contabilizzato i ricavi di sei sistemi di navigazione magnetica Niobe (R) e ne ha consegnati altri tre, per i quali ci si attende la contabilizzazione nel quarto trimestre 2008 e nel primo trimestre 2009.</h3>
<p>I ricavi dei sistemi Niobe® e Odyssey(TM) ammontano a $7,4 milioni, mentre i ricavi da materiale consumabile , servizi, accessori, ammontano a $3,2 milioni. I ricavi nel terzo trimestre 2007 furono di $12,0 milioni. Le spese operative nell’ultimo trimestre sono diminuite di $2,6 milioni, o del 14%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e di $1,5 milioni, o dell’8%, rispetto al secondo trimestre 2008, con esclusione dei costi relative alla riprogettazione del catetere irrigato magnetico nel secondo trimestre. <span id="more-82"></span><br />
«Per quanto il mercato ospedaliero sia stato colpito dalla crisi, la spesa riguardante progetti, programmi e sistemi dei laboratori di elettrofisiologia (EP), che contribuiscono al fatturato degli ospedali, rimangono relativamente robusti, e noi stiamo approfittando del valore che Stereotaxis è in grado di affermare sul mercato», dice Bevil Hogg, amministratore delegato (Chief Executive Officer, CEO). «Durante il trimestre, abbiamo registrato un nuovo record assoluto per quanto riguarda i ricavi ricorrenti, stabilito un nuovo record nel portafoglio ordini e generato nuovi ordini per $13 milioni. Siamo anche pronti per accelerare la nostra crescita sul mercato, poiché il nostro partner, Biosense Webster, ha completato l’arruolamento di pazienti per la valutazione indipendente del nostro catetere irrigato magnetico (sviluppato in partnership). Il catetere è stato valutato in nove centri, soprattutto europei, e sono stati eseguiti 92 interventi. I risultati sono esemplari. Il catetere ha raggiunto o superato tutte le metriche di valutazione, compreso l’abituale, eccellente livello di sicurezza caratteristico dei cateteri usati con i sistemi Niobe. Circa il 75% di queste procedure riguardavano il trattamento della fibrillazione atriale, e la metà di queste riguardavano pazienti con fibrillazione atriale persistente, una forma di disturbo più complicata. Inoltre, il grado di utilizzazione del sistema Niobe nei nove centri che hanno partecipato alla valutazione è migliorato notevolmente, confrontato con il grado di utilizzazione del periodo precedente a quello di valutazione, confermando le nostre aspettative, in quanto prevediamo di avere un ampio aumento nell’uso dei nostri sistemi una volta che sia disponibile il catetere irrigato magnetico. Continuiamo a prevedere che l’approvazione ufficiale e susseguente lancio del catetere irrigato magnetico negli USA arriveranno poco dopo il debutto sul mercato europeo», aggiunge il signor Hogg.</p>
<p>«Continuiamo a progredire bene su un varie importanti iniziative durante il terzo trimestre», dice Michael Kaminski, Presidente e Chief Operating Officer di Stereotaxis. «Mentre gli ordini dagli USA del nostro sistema Niobe hanno incontrato difficoltà per via della mancanza del catetere irrigato e sviluppo del sito di riferimento, la crescita degli ordini in Europa è stata particolarmente sostenuta durante tutto l’anno. Crediamo che la nostra crescita europea sia dovuta all’anticipato uso clinico, molto favorevole, del catetere irrigato nel 2007 e dal flusso di pazienti nei siti di riferimento. I ricavi ricorrenti da materiale di consumo e servizi sono il 30% dei ricavi totali del trimestre appena passato, contro il 21% nello stesso periodo del 2007 e supera i $3 milioni in un trimestre per la prima volta nella storia dell’azienda. Abbiamo aumentato il portafoglio ordini di circa $13 milioni in nuovi ordini il portafoglio ordini ha raggiunto la cifra record di $75 milioni. Ci tengo a sottolineare che stiamo continuando a ridurre le spese operative, in modo da essere pronti a migliorare il potenziale di generazione degli utili».</p>
<p>«Stiamo anche verificando una aumentata domanda dei nostri prodotti Odyssey e Odyssey Cinema(TM)», continua il signor Kaminski. «Agli inizi del mese scorso abbiamo annunciato il lancio della versione Cinema. Questo nuovo prodotto innovativo registra le procedure e consente ai medici di ricevere una visione ad alta definizione, in diretta, da qualsiasi punto del network installato di sistemi Odyssey. Esso sarà un nuovo, importante strumento per la collaborazione clinica, la consulenza e l’addestramento da remoto. Stiamo vedendo un crescente interesse in Odyssey in un ampio bacino di laboratori d’intervento e abbiamo generato un totale di 34 ordini di Odyssey nel 2008».</p>
<p>«Abbiamo chiuso il trimestre con $19,8 milioni in liquidi ed equivalenti. Di recente, abbiamo raggiunto un accordo con due azionisti di Stereotaxis finalizzato all’estensione dei termini di un impegno di $20 milioni, che essi hanno fornito all’azienda lo scorso febbraio, fino ai primi del 2010. Crediamo che questa flessibilità, insieme ad altre risorse, compresi i fondi ricevuti attraverso il nostro accordo con Biosense Webster e con il nostro fido bancario, ci offra una solida base per crescere attraverso tutto il 2009», conclude il signor Mr. Kaminski.</p>
<p>«Con il lancio del catetere irrigato in Europa e l’atteso lancio negli USA a breve, crescita nell’utilizzo, crescita dei ricavi ricorrenti, espansione dei margini e piattaforma estesa, Stereotaxis ha tutte le carte in regola per crescere molto, raggiungere l’utile e generare guadagni per gli azionisti», dice il signor Hogg. «Abbiamo raggiunto il punto in cui la mia competenza nel creare tecnologie e aziende attorno a tali tecnologie dovrebbe essere sostituita da qualcuno che abbia l’esperienza e la capacità di concentrarsi in tutti i livelli di gestione operativa. Con questo pensiero in mente, oggi ho il piacere di annunciare che ho lavorato con il consiglio di amministrazione (cda) su un piano di transizione che consiste nel mio passaggio del testimone di CEO a Mike, che si concretizzerà l’1 gennaio 2009. Il cda e io crediamo che Mike abbia dimostrato di avere capacità operative e visione strategica per guidare questa azienda e ottenere migliori risultati operativi. Resterò attivo nell’azienda a livello di cda e sono pronto a lavorare insieme a Mike in questa fase di transizione», conclude il signor Hogg.</p>
<h3>Performance del terzo trimestre e dei primi nove mesi</h3>
<p>Il margine lordo del trimestre è stato di  $6,9 milioni, o il 66% dei ricavi, contro $8,0 milioni, o il 67% dei ricavi nel terzo trimestre del 2007.</p>
<p>Le spese operative del terzo trimestre sono diminuite del 14% a $16,1 milioni, contro $18,7 milioni nel terzo trimestre del 2007.</p>
<p>Le ricerche di ricerca e sviluppo per il trimestre chiuso il 30 settembre 2008 ammontano a $4,4 milioni, contro $6,7 milioni nel terzo trimestre del 2007.</p>
<p>L’azienda ha registrato una perdita netta nel terzo trimestre del 2008 di $10,1 milioni, o $0,28 per azione. Questo va confrontato con una perdita netta di $10,4 milioni, o $0,29 per azione, nel terso trimestre del 2007. Il numero di azioni circolanti nel recente terzo trimestre era di 36,6 milioni, contro 36,3 milioni nel terzo trimestre dell’anno scorso.</p>
<p>Nei nove mesi del 2008, I ricavi ammontano a $28,2 milioni, contro $29,0 milioni nei primi nove mesi del 2007. L’azienda ha registrato una perdita netta di $36,4 milioni nei primi nove mesi di quest’anno, contro una perdita netta di $35,9 milioni nei primi nove mesi del 2007. Calcolata su ciascuna azione, la perdita netta dei primi nove mesi del 2008 è stata di 1,00, contro $1,01 nello stesso periodo del 2007.</p>
<p>Il denaro liquido usato nelle operazioni è stato di $5,5 milioni nel terzo trimestre del 2008, e liquidi e investimenti al 30 settembre 2008 ammontano a $19,8 milioni, contro $23,7 milioni al 31 dicembre 2007.</p>
<hr /><em>Philip Vardena, al momento della pubblicazione di questo articolo, possedeva azioni Stereotaxis.<br />
I commenti ai mercati, le informazioni sui prodotti finanziari e le opinioni espresse in questo sito non rappresentano in alcun modo una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli. Prima di acquistare o vendere azioni di un’azienda della quale ci occupiamo, siete pregati di condurre una personale ricerca e di prendere decisioni, se il caso, con la vostra testa, a ragion veduta.<br />
Philip Vardena non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate.<br />
I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.</em></p>
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		<title>Pochi i vaccinati contro l&#8217;influenza, ministero preoccupato</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/pochi-i-vaccinati-contro-linfluenza-ministero-preoccupato/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 20:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;influenza è già arrivata in Francia e in Scandinavia. Il sottosegretario della Salute, Ferruccio Fazio, lancia l&#8217;allarme perché la maggior parte della popolazione italiana a rischio non fa ricorso al vaccino per prevenire le complicazioni, che possono essere anche mortali.
L&#8217;influenza, la terza causa di morte per patologie infettive dopo l&#8217;Aids e la tubercolosi, ha provocato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;influenza è già arrivata in Francia e in Scandinavia. Il sottosegretario della Salute, Ferruccio Fazio, lancia l&#8217;allarme perché la maggior parte della popolazione italiana a rischio non fa ricorso al vaccino per prevenire le complicazioni, che possono essere anche mortali.</p>
<p>L&#8217;influenza, la terza causa di morte per patologie infettive dopo l&#8217;Aids e la tubercolosi, ha provocato 20 milioni di morti fra il 1918 e il 1919, 2 milioni nel 1957 e un milione nel 1968. Si stima che in Italia ogni anno siano collegabili a questa patologia 8.000 decessi e migliaia di ricoveri con complicazioni polmonari: ogni 1000 casi di influenza, ce ne sono tre di polmonite. A parlarne è la Repubblica.</p>
<p>«La copertura vaccinale sul territorio italiano - ha dichiarato ieri Fazio - è insufficiente: siamo al 25% delle categorie a rischio quando il nostro obiettivo è del 75. L&#8217;appello del Governo è di aumentare la copertura del vaccino in ogni regione».</p>
<p>«L&#8217;Organizzazione mondiale della sanità - scrive il quotidiano - attraverso 100 laboratori sparsi in tutto il mondo, ogni anno cerca di indovinare quali saranno le modifiche del virus che provocherà l&#8217;epidemia l&#8217;anno successivo, al fine così di preparare i vaccini. Secondo questa previsione l&#8217;epidemia influenzale 2008-09 sarà provocata da tre ceppi, i primi due individuati in Australia e uno in America».</p>
<p>«Si tratta - ha spiegato Isabella Donatelli, responsabile del dipartimento di malattie infettive dell&#8217;Istituto superiore di sanità - di tre ceppi del tutto nuovi, e per questo particolarmente aggressivi in quanto tutti sconosciuti dal nostro sistema immunitario».</p>
<p>Fonti (7 novembre 2008)</p>
<p>* La Repubblica, pag. 27.</p>
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		<title>Arrestata la maga che tolse l&#8217;insulina a una diabetica</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/arrestata-la-maga-che-tolse-linsulina-a-una-diabetica/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 16:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

		<category><![CDATA[omeopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non era una dottoressa, ma ai clienti diceva di essere una curatrice di fama internazionale e con tanto di laurea d&#8217;eccellenza. Omicidio volontario è l&#8217;accusa per la santona Marjorie Randolph, 63 anni, americana, si è vista notificare ieri, insieme all&#8217;avviso di garanzia. Consigliò ai genitori di una ragazza diabetica di sospendere l&#8217;insulina. La ragazza è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non era una dottoressa, ma ai clienti diceva di essere una curatrice di fama internazionale e con tanto di laurea d&#8217;eccellenza. Omicidio volontario è l&#8217;accusa per la santona Marjorie Randolph, 63 anni, americana, si è vista notificare ieri, insieme all&#8217;avviso di garanzia. Consigliò ai genitori di una ragazza diabetica di sospendere l&#8217;insulina. La ragazza è morta, a soli 16 anni, il 13 maggio scorso a Firenze. Ne danno notizia il Corriere della Sera, la Stampa e il Messaggero.</p>
<p>«Visitò Clara - scrive il Corriere della Sera - una ragazzina di 16 anni, diabetica, accompagnata dai genitori. E le fece sospendere l&#8217;insulina. Disse che quella sospensione l&#8217;avrebbe aiutata. E invece fu una decisione fatale per la giovane che un paio di settimane dopo morì all&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo due giorni di agonia».</p>
<p>«È accusata di omicidio volontario - continua il Corriere - ed esercizio abusivo della professione medica. Il magistrato le ha concesso i benefici degli arresti domiciliari nella sua casa di Udine. Indagati per concorso in omicidio volontario i genitori della ragazzina morta, la coppia fiorentina Dario ed Elisabetta Palumba. Furono loro, secondo l&#8217;accusa, a portare l&#8217;unica figlia dalla curatrice e insistettero affinché Clara, studentessa modello al liceo, interrompesse la cura con l&#8217;insulina per provare terapie alternative».</p>
<p>«Drammatiche le testimonianze raccolte dagli investigatori - conclude il quotidiano milanese - il giorno in cui Clara entrò in coma. Mentre la ragazzina rantolava sul letto di casa, i genitori chiedevano al telefono istruzioni alla curatrice. Che, senza allarmarsi troppo, consigliava loro di non portare la figlia all&#8217;ospedale e di farle alcuni massaggi all&#8217;addome. Quando fu deciso il ricovero era ormai troppo tardi. Secondo i medici un intervento tempestivo avrebbe potuto salvarla nonostante fosse rimasta senza insulina per tredici giorni».</p>
<p>Fonti del 5 novembre 2008:</p>
<p>* Corriere della Sera, pag. 31.<br />
* Il Messaggero, pag. 15.<br />
* La Stampa, pag. 19.</p>
<p><em>Post correlato: <a href="http://www.scoprire.biz/firenze-omeopata-toglie-linsulina-diabetica-muore-a-16-anni/" target="_blank">Firenze, omeopata toglie l’insulina, diabetica muore a 16 anni</a>.</em></p>
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		<title>Meno errori con il farmacista in ospedale</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/meno-errori-con-il-farmacista-in-ospedale/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 11:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

		<category><![CDATA[farmacia]]></category>

		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo quest&#8217;articolo, apparso nei giorni scorsi, che rielabora un lancio d&#8217;agenzia.
Due studi condotti a Napoli e Torino lo confermano: questa presenza garantisce meno rischi per il paziente, migliore uso dei farmaci e un risparmio del 40%.
Il farmacista è il professionista della salute dalla parte del cittadino.
Napoli - In molti paesi anglosassoni è già realtà, ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo <a href="http://www.previewonline.info/index.php?id=2205">quest&#8217;articolo</a>, apparso nei giorni scorsi, che rielabora un lancio d&#8217;agenzia.</p>
<h2>Due studi condotti a Napoli e Torino lo confermano: questa presenza garantisce meno rischi per il paziente, migliore uso dei farmaci e un risparmio del 40%.</h2>
<h1>Il farmacista è il professionista della salute dalla parte del cittadino.</h1>
<blockquote><p>Napoli - In molti paesi anglosassoni è già realtà, ora è in arrivo anche da noi. <strong>Il farmacista di reparto</strong> è una presenza che, accanto a medico e infermiere, <strong>contribuirebbe a evitare il 30% degli errori di terapia e abbassare la spesa farmaceutica ospedaliera del 40%</strong>. Potrebbe rivestire anche un importante ruolo di ‘consigliere’ per i dubbi del malato sulla terapia e avvertire il medico di possibili interazioni pericolose da farmaci.</p>
<p>Notizia e dati giungono dal 29° Congresso Nazionale della Società Italiana Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (SIFO) in corso a Napoli alla Mostra d’Oltremare. “Il farmacista che collabora col medico al letto del paziente è una realtà consolidata già da anni nei paesi anglosassoni e in particolare negli USA – spiega la dottoressa Laura Fabrizio, presidente della SIFO – la nostra Società è impegnata a trasferire questo modello in grado di evitare sprechi ed errori anche nel contesto italiano”.</p>
<p>La ricetta della SIFO si basa non su supposizioni ma su esperienze reali. Gli effetti molto positivi del farmacista in corsia sono stati valutati in due studi condotti a Napoli e Torino. <strong>“Secondo il nostro studio triennale</strong> – spiega la dottoressa Annamaria Nicchia, presidente del congresso e direttore della farmacia ospedaliera del Cardarelli di Napoli – eseguito da Maria Cammarota e Irene Putaturo, <strong>il 50% delle prescrizioni contiene almeno un errore di grado lieve</strong> e la metà degli errori avviene in fase di prescrizione e al mattino quando viene somministrata la maggior parte dei farmaci, seguita dalla fase di preparazione dei medicinali (24% degli errori). Il secondo periodo più a rischio sulle 23 ore di operatività è la notte, in cui avviene il 30% degli sbagli.</p>
<p>“Oltre al farmacista in corsia – spiega Pietro Finocchiaro, segretario nazionale SIFO – altri strumenti che consentono di diminuire rischi e spesa sono l’armadio farmaceutico informatizzato (cioè il collegamento elettronico tra corsia e scaffale della farmacia) e la dose unitaria che parte da una confezione di farmaco da cui viene estrapolata la quantità necessaria all’utilizzo giornaliero.</p>
<p><strong>Un altro studio</strong>, illustrato stamattina al congresso Sifo, delle Molinette di Torino, <strong>ha valutato l’impatto del farmacista di reparto sulla spesa:</strong> nel corso dell’ultimo anno su 8 reparti indagati, <strong>il risparmio è stato del 41,4% pari a 1.200.000 euro</strong>. Inoltre, in questo studio, coordinato dalla dott.ssa Silvana Stecca, direttore della farmacia ospedaliera Molinette con i farmacisti di reparto, Francesco Cattel e Anna Gosco, la sola presenza del farmacista in corsia ha dimezzato il numero di farmaci utilizzati a parità di efficacia della cura, evitando doppioni inutili e ottimizzando il magazzino. Tanto che l’Università di Torino ha dato il via quest’anno al corso di specializzazione post-laurea di farmacista ospedaliero di reparto.</p></blockquote>
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		<title>AAA farmacista cercasi</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/aaa-farmacista-cercasi/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 17:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

		<category><![CDATA[farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Tratto da Farma7, il settimanale di Federfarma, n. 38, 17 ottobre 2008)
Farmacista, infermiere, ingegnere e designer industriale: secondo i dati elaborati da Unioncamere sono le professioni più difficili da repreire sul mercato.
In particolare, per quanto riguarda i farmacisti, si stima entro fine anno un&#8217;offerta di lavoro superiore a duemila unità - la richiesta arriva soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Tratto da Farma7, il settimanale di <a href="https://www.federfarma.it/" target="_blank">Federfarma</a>, n. 38, 17 ottobre 2008)</em></p>
<p>Farmacista, infermiere, ingegnere e designer industriale: secondo i dati elaborati da Unioncamere sono le professioni più difficili da repreire sul mercato.</p>
<p>In particolare, per quanto riguarda i farmacisti, si stima entro fine anno un&#8217;offerta di lavoro superiore a duemila unità - la richiesta arriva soprattutto dalla grande distribuzione - ma soltanto metà potrà essere soddisfatta (<em>Il Sole 24 Ore, 6/10/2008</em>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Farmacie in testa alla classifica del gradimento</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 19:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Nicoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

		<category><![CDATA[farmacia]]></category>

		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Cito dall&#8217;articolo di Alessandra Mangiarotti, Consumatori, stress da offerte.Tale articolo commenta i numeri che arrivano dall&#8217;ultima indagine sulla «customer satisfaction» realizzata da Cfi&#38;Cpf Group, per conto del Centro di formazione management del terziario (la scuola di formazione manageriale nata nel &#8216; 94 su iniziativa di Confcommercio e Manageritalia).
Trentadue i settori presi in esame. Farmacie, supermercati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cito dall&#8217;articolo di Alessandra Mangiarotti, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/17/Consumatori_stress_offerte_co_9_081017129.shtml" target="_blank">Consumatori, stress da offerte</a>.Tale articolo commenta i numeri che arrivano dall&#8217;ultima indagine sulla «customer satisfaction» realizzata da Cfi&amp;Cpf Group, per conto del Centro di formazione management del terziario (la scuola di formazione manageriale nata nel &#8216; 94 su iniziativa di Confcommercio e Manageritalia).</p>
<blockquote><p>Trentadue i settori presi in esame. Farmacie, supermercati e centri commerciali sono in testa alla classifica del gradimento. Servizi pubblici, di assistenza e trasporti, la chiudono. Con i treni e le stazioni fanalino di coda. Crolla la soddisfazione di asili nido (-17%) e uffici pubblici (-8). Perdono punti anche aerei (-6) e sanità privata (-5).</p></blockquote>
<p>Le farmacie, con un punteggio di 76,9, sono l&#8217;unico settore che supera i 75 punti, definiti dalla ricerca come il punteggio dell&#8217;eccellenza.</p>
<p>Tutto questo, mentre i politici stanno facendo di tutto per delegittimare e mettere in crisi il servizio farmaceutico. Finte liberalizzazioni, margini di guadagno fissi e imposti per legge, imposizione surrettizia di sconti sui farmaci senza ricetta, pastoie burocratiche, rimborsi - di articoli convenzionati - inferiori ai prezzi d&#8217;acquisto, chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Godiamoci l&#8217;eccellenza delle farmacie, finché dura&#8230;</p>
<hr /><em>N.B. I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stereotaxis annuncia la commercializzazione di Odyssey Cinema (TM)</title>
		<link>http://www.scoprire.biz/stereotaxis-annuncia-la-commercializzazione-di-odyssey-cinema-tm/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Philip Vardena</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Stereotaxis]]></category>

		<category><![CDATA[elettrofisiologia]]></category>

		<category><![CDATA[fibrillazione atriale]]></category>

		<category><![CDATA[Niobe]]></category>

		<category><![CDATA[Odyssey]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduzione e adattamento dall’inglese del comunicato stampa Stereotaxis di Phil Vardena.
Giovedì 23 ottobre 2008
Odyssey Cinema (TM) rappresenta un’estensione importante della piattaforma di gestione delle informazioni Odyssey (TM)
St. Louis (USA). Stereotaxis, Inc. (Nasdaq: STXS), annuncia oggi che è ora entrato in commercio il proprio sistema Odyssey Cinema. Introdotto al Hearth Rythm 2008, e ora in vendita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Traduzione e adattamento dall’inglese del</em><em> comunicato stampa Stereotaxis di Phil Vardena.</em></p>
<h2>Giovedì 23 ottobre 2008</h2>
<h2>Odyssey Cinema (TM) rappresenta un’estensione importante della piattaforma di gestione delle informazioni Odyssey (TM)</h2>
<h3>St. Louis (USA). Stereotaxis, Inc. (Nasdaq: <a href="http://finance.yahoo.com/q?s=stxs&amp;d=t" target="_blank">STXS</a>), annuncia oggi che è ora entrato in commercio il proprio sistema Odyssey Cinema. Introdotto al Hearth Rythm 2008, e ora in vendita, Odyssey Cinema è la soluzione di Stereotaxis di gestione dei dati per la visione da remoto e la registrazione dal vivo degli interventi.</h3>
<p>Odyssey Cinema consente ai medici di vedere da remoto immagini ad alta definizione di una procedura, in diretta. Esso comprende una potente capacità d’archivio che permette ai medici di conservare e riprodurre procedure in toto o in parte. Odyssey Cinema inoltre fornisce ai medici un nuovo, significativo strumento per la collaborazione clinica e la formazione attraverso il network globale Odyssey.</p>
<p>Il dr. Andrea Natale, un esperto leader nella fibrillazione atriale e Direttore Medico Esecutivo del Texas Cardiac Arrhythmia Institute al St. David&#8217;s Medical Center in Austin, Texas, ha installato recentemente un sistema Odyssey nel suo laboratorio Niobe. <span id="more-66"></span></p>
<p>&#8220;Odyssey è la piattaforma più avanzata nel suo genere”, dice il dr. Natale. &#8220;Essa consolida le molte sorgenti di dati coinvolte in ciascuna procedura, che sarebbero altrimenti archiviate in posti diversi. Questa caratteristica è senza precedenti per quanto riguarda la formazione e la consulenza. Mi aspetto che essa trasformi il modo in cui i funzionano i nostri laboratori e migliorerà la cura del paziente. Mi aspetto inoltre che altri centri, con cui collaboro, acquisteranno Odyssey per rendere possibili scambi di informazioni in diretta sulle procedure&#8221;.</p>
<p>Con la disponibilità di Odyssey Cinema e con l’interesse crescente, oltre la base installata di sistemi di navigazione magnetica remota Niobe, nel sistema Odyssey, Stereotaxis sta espandendo il proprio programma di vendita di Odyssey per raggiungere un più ampio numero di laboratori d’intervento. Si stima che esistano al mondo più di 2.000 di tali laboratori solo nel campo dell’elettrofisiologia.</p>
<p>&#8220;Abbiamo costruito il sistema Odyssey quale piattaforma per la gestione delle informazioni, da usare nei laboratori d’intervento, e la vediamo chiaramente guadagnare terreno sul mercato&#8221;, dice Bevil Hogg, CEO di Stereotaxis. &#8220;Crediamo che gli ospedali stiano continuando a investire cifre significative nei loro dipartimenti di elettrofisiologia, in modo particolare in tecnologie che hanno il potenziale di migliorare l’efficienza, e le vendite del sistema Odyssey costituiscono un contributo crescente ai nostri ricavi nel 2008. Con i nostri più ampi sforzi di vendita, che portano Odyssey oltre la base installata dei sistemi Niobe, ci aspettiamo che le vendite di delle stazioni di lavoro Odyssey e Odyssey Cinema avranno un ruolo importante nella crescita dei ricavi del 2009 e oltre. I due prodotti hanno un prezzo di listino complessivo di 450,000 dollari e ci aspettiamo che essi generino per Stereotaxis un incremento dei diritti annuali su software, licenze, servizi e connessioni al network&#8221;.</p>
<hr /><em>Philip Vardena, al momento della pubblicazione di questo articolo, possedeva azioni Stereotaxis.<br />
I commenti ai mercati, le informazioni sui prodotti finanziari e le opinioni espresse in questo sito non rappresentano in alcun modo una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli. Prima di acquistare o vendere azioni di un’azienda della quale ci occupiamo, siete pregati di condurre una personale ricerca e di prendere decisioni, se il caso, con la vostra testa, a ragion veduta.<br />
Philip Vardena non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate.<br />
I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ayurvedica: allarme online</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 11:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Philip Vardena</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Acquistare farmaci on line è sempre rischioso. Un’ulteriore conferma dei pericoli che si nascondono dietro la vendita – ma a volte si può parlare di vero e proprio “traffico” – di sostanze medicinali attraverso al rete, viene dal Jounal of American Medical Association (JAMA), che ha pubblicato alla fine di luglio i risultati di un’indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acquistare farmaci on line è sempre rischioso. Un’ulteriore conferma dei pericoli che si nascondono dietro la vendita – ma a volte si può parlare di vero e proprio “traffico” – di sostanze medicinali attraverso al rete, viene dal <em>Jounal of American Medical Association</em> (JAMA), che ha pubblicato alla fine di luglio i risultati di un’indagine condotta da <strong>Robert Saper</strong> della Boston University School of Medicine. Ebbene, almeno il 20% delle medicine ayurvediche vendute on line contengono sostanze pericolose come arsenico, piombo e mercurio in concentrazioni superiori ai valori soglia. L’esame spettrografico dei prodotti acquistati on line, per realizzare lo studio, ha rivelato che alcuni di questi avevano concentrazioni di metalli tali da provocare l’ingestione di sostanze quali piombo o mercurio da 100 a 10 mila volte più alta rispetto ai limiti consentiti. A essere esaminati sono stati circa 230 prodotti acquistati via Internet da diversi siti ed è risultato che dal 19 al 21% dei casi erano presenti metalli in concentrazioni molto alte e potenzialmente pericolose. Un rischio notevole per la salute dei consumatori che, ignari, ricorrono al web per acquistare questi prodotti: una ragione di più, secondo gli autori dell’indagine, per incentivare i controlli – al di là della vendita sul web – su questa specifica categoria di farmaci alternativi.</p>
<p>Fonte: Il Farmacista, n° 14, 12 settembre 2008</p>
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		<title>Iss: “Influenza, meglio evitare l’omeopatia”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 20:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Philip Vardena</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mestiere di farmacista]]></category>

		<category><![CDATA[farmacia]]></category>

		<category><![CDATA[farmaco]]></category>

		<category><![CDATA[omeopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano dal ministero della Salute le linee guida anti influenza. Cinque i consigli principali, ispirati dal concetto che l&#8217;influenza se ne va da sola, quindi è inutile esagerare con i medicinali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l&#8217;omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, non dare mai l&#8217;aspirina ai minorenni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano dal ministero della Salute le linee guida anti influenza. Cinque i consigli principali, ispirati dal concetto che l&#8217;influenza se ne va da sola, quindi è inutile esagerare con i medicinali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l&#8217;omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, non dare mai l&#8217;aspirina ai minorenni, vaccinare gratuitamente i più deboli, cioè i cittadini sopra i 65 anni, i malati cronici e i bambini con patologie a rischio. In Italia, sono circa 8 mila le persone che si ammalano di influenza, e nella maggior parte dei casi sono anziani. A dare la notizia è il Corriere della Sera.</p>
<p>«Quando il bambino ha la febbre - scrive il quotidiano - e nell&#8217;armadietto delle medicine ci sono solo gocce per adulti, capita spesso che i genitori pensino sia sufficiente moderare il dosaggio per adattarlo alle necessità del piccolo. Errore. Errore grave, secondo le linee guida sull&#8217;influenza, che si intitola Come riconoscerla e come combatterla, appena pubblicate dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità».</p>
<p>«No categorico agli antibiotici - continua l&#8217;articolo del Corriere - Il loro impiego può essere anche dannoso, ci si espone a rischi come nausea e diarrea e sviluppano resistenza. Si ricorda che questi farmaci non agiscono contro i virus, incluso quello dell&#8217;influenza. Quali sono allora i rimedi? Il manuale elenca i principi attivi. Per l&#8217;adulto paracetamolo, ibuprofene e diclofenac, sicuri, ma da prendere solo dopo aver consultato il medico. Ai bambini si consiglia la formula per bocca di paracetamolo e ibuprofene in sciroppo o gocce, in alternativa le supposte. Mai l&#8217;aspirina perché può dare origine ad una rarissima sindrome che danneggia fegato e cervello».</p>
<p>«L&#8217;influenza è una malattia che se ne va spontaneamente, - conclude il quotidiano - quindi, in teoria, non servirebbe nemmeno curarla se non con riposo e corretta alimentazione, se siamo persone sane e senza particolari problemi di salute. Ogni anno per curare l&#8217;influenza o la sindrome influenzale (molto simile, ma scatenata da virus diversi) gli italiani sprecano migliaia e migliaia di euro per pillole e capsulette che in gran parte restano in fondo al cassetto».</p>
<p>Fonte:<br />
* Corriere della Sera del 10 ottobre 2008, pag. 1 e 31.</p>
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