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di Giancarlo Nicoli

Fonte: BlitzQuotidiano.it

Un bambino di otto anni è stato azzannato alla testa mentre giocava con cane il pastore tedesco dello zio. E’ successo a Mola di Bari, ad una ventina di chilometri a sud del capoluogo pugliese. Il bimbo – a quanto si è finora appreso – ha riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Il piccolo era nel giardino della sua abitazione e, come aveva fatto molte altre volte, si era avvicinato al cane per giocarci. Durante l’incontro l’animale deve aver calibrato male la potenza delle sue effusioni finendo per azzannare il bambino alla nuca.

Sono stati i parenti a portare il piccolo al pronto soccorso di Mola di Bari; la mamma ha chiesto invece l’intervento del 118 per trasferire il figlio al policlinico di Bari per i controlli di routine. Dell’accaduto i carabinieri hanno informato la Asl per gli accertamenti di tipo sanitario che saranno compiuti sull’animale.

27 maggio 2010

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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Vivere Senigallia

Tanta paura per un bambino di due anni azzannato al volto da un beagle. Le ferite riportate non sarebbero gravi.

La vicenda è accaduta a Serra de’ Conti nella frazione di Osteria nel pomeriggio di giovedì. Il bambino si sarebbe avvicinato ad un beagle, legato, probabilmente per giocare o accarezzarlo. Il cane però, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe reagito graffiando o mordendo il bimbo al volto.
Il piccolo, di 2 anni, è stato immediatamente trasportato all’ospedale si Senigallia ma non sarebbe grave. Nel frattempo continuano le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità.

di Sudani Scarpini
sudani@viveremarche.it

Questo è un Articolo pubblicato sul giornale del 21/05/2010

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di Giancarlo Nicoli

Il 25 febbraio scrivevo una lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera. Il post è arrivato (a seconda delle parole chiave usate) tra i primi dieci risultati su Google e per questa ragione ha un discreto seguito.

L’impostazione della lettera è chiaramente ostile non tanto ai cani quanto a quei proprietari di cani che non prendono le necessarie precauzioni per minimizzare il pericolo rappresentato dalle loro bestie. Ci sono in giro padroni che portano a spasso cani senza museruola, talvolta anche senza guinzaglio, lasciati liberi in spiaggia. Ci sono padroni ovviamente sprovvisti di palette e sacchetti. Ci sono padroni esibizionisti che sono evidentemente (evidentemente per tutti tranne che per loro) non in grado di controllare i loro enormi, possenti cani portati a passeggio sul lungomare.

Tale lettera ha toccato un punto sensibile e ha attirato numerosi commenti (li potete leggere).

La lettrice Chiara, di Torino, appassionata di cani da una vita, volontaria in un canile da quattro anni, in attesa del diploma di Educatrice Cinofila CSEN, conclude il suo commento (quello del 28 maggio) così:

(…) Per sua cultura personale la invito a leggere alcuni libri, tra cui:
Bastardo a chi? (Marchesini)
Pedagogia Cinofila (Marchesini)
All’altro capo del guinzaglio (P. McConnel)
Amicane (Fennel)
I segnali calmanti (T. Rugass)
L’intelligenza dei cani (S. Coren)
E l’uomo incontrò il cane (K.Lorenz)
Lupi travestiti (B. Gallicchio)
Quando avrà completato la lettura, sarò disponibile a discutere con lei nuovamente dell’etologia canina, nonchè dell’integrazione del cane nella società umana, dell’addestramento cognitivo zooantropologico, o dell’evoluzione dei concetti di ruolo e statuto del cane negli ultimi 15.000 anni.

Bene bene bene. Siamo dunque arrivati al rovesciamento della responsabilità. Non è che il padrone del cane deve prendere tutte le precauzioni necessarie perché la sua arma impropria venga messa in condizione di non nuocere al prossimo (guinzaglio, museruola, cane di taglia proporzionata alla capacità di controllo del padrone). (E a proposito di museruola, mi viene ricordato che non c’è l’obbligo di farla indossare (ci mancherebbe altro!), casomai andrebbe portata appresso e montata solo in caso di necessità. Sì, dico io, montiamo questa museruola dopo che il cane è partito all’attacco di un bambino. Ma non vorrei divagare, restiamo all’elenco dei libri).

Dunque par di capire che sarebbe opportuno che chi va in giro senza cane leggesse quella decina di libri che parlano di cani e fosse ferrato sull’argomento.

Vorrei essere paradossale e aggiungerò di più: sarebbe opportuno che anche chi va in giro senza automobile avesse la patente e chi va in giro senza aeroplano avesse il brevetto da pilota! Prossimamente, chi andrà in giro senza motocicletta dovrà indossare il casco e chi andrà in giro senza bicicletta dovrà avere con sé il kit ripara gomme. Multe severe ai trasgressori.

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di Giancarlo Nicoli

Come sapete, ho preso a cuore le due questioni riguardanti i cani:

  1. spesso sono lasciati liberi di girare senza guinzaglio e senza museruola;
  2. in ogni caso, a mio modesto avviso, è ora di dare un giro di vite al possesso di cani di grossa taglia, di razze individuate come pericolose.

L’ultima notizia viene dalla provincia di Bergamo.

Dall’Eco di Begamo:

Gaverina, migliora l’anziana azzannata dal rottweiler.

Resta ricoverata in prognosi riservata ma è sveglia ed è uscita dal coma farmacologico l’ottantenne aggredita insieme alla cognata da un rottweiler sabato scorso a Gaverina ()

Dal Corriere della Sera:

L’animale si è scagliato contro tre donne che gli davano da mangiare: 84enne ha lesioni a testa, gola e braccia ()

Il commento del Giorno:

2010-04-13 — BERGAMO —

IL DRAMMATICO CASO dell’anziana aggredita dal rottweiler del nipote sabato a Gaverina ha subito riaperto le polemiche sul problema dei cosiddetti “cani pericolosi”, qualche anno fa espressamente indicati dal Ministero della Salute in un elenco che comprendeva diciassette razze e poi soppresso per lasciare spazio a una normativa (quella attualmente in vigore) più “soft”, che presta attenzione, più che alle categorie generali, ai singoli animali definiti “difficilmente gestibili”.

UNA SCELTA CONTESTATA dal Codacons che, in proposito, proprio dopo il caso di Gaverina, ha chiesto anche le dimissioni del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, responsabile «di aver cancellato senza giustificazione la lista e i rimedi collegati». Il responsabile del Servizio Veterinario dell’Asl di Bergamo, il dottor Paolo Antoniolli, preferisce tuttavia usare parole caute: «Su simili questioni – dichiara – è facile arrivare allo scontro, anche politico. La verità è che a monte della scelta del sottosegretario c’è la convinzione, come si dice spesso, che “tutti i cani siano buoni” e che, quindi, maggiore attenzione debba essere dedicata ai padroni. Ha ragione, del resto, chi sostiene che quell’elenco era basato su dati statistici e non su una precisa letteratura scientifica benché, personalmente, sia convinto che tale lista non fosse del tutto inutile».

IL NODO, allora, riguarda piuttosto le modalità con cui l’ordinanza attualmente in vigore, datata 23 marzo 2009, regolamenta le modalità d’azione in caso di animali pericolosi: «Quando il veterinario, nel corso della sua attività, si trova di fronte a simili situazioni – spiega Antoniolli – oltre alla profilassi d’obbligo, deve farne segnalazione all’Asl, che provvede ad inserire il cane, indipendentemente da razza e taglia, in un apposito registro. Attualmente in Bergamasca ne compaiono una ventina. Nei loro confronti, il padrone è tenuto a rispettare determinati comportamenti, a cominciare dall’obbligo del guinzaglio e della museruola nei luoghi pubblici». Come ricorda Antoniolli, però, c’è un modo per superare questa fase: «Padrone e animale – dice – possono sottoporsi ad un corso di formazione e al relativo test finale: se l’esito è positivo, le limitazioni possono venire revocate». Ma è proprio qui che nascono i problemi: «La legge – ricorda il veterinario – prevede che, oltre all’Asl, nei corsi siano coinvolti i Comuni e le associazioni animaliste. Purtroppo, all’atto pratico, la presenza di una molteplicità d’attori non rende sempre facile il compito».

IN OGNI CASO, qual è la prima regola da rispettare quando di fronte c’è un animale che, per razza o, soprattutto, mole, può diventare pericoloso? «Personalmente – risponde Antoniolli – sono convinto dell’importanza dell’educazione del cane. Spesso, anche in buona fede, il padrone sbaglia. Occorrono, perciò, cautela e responsabilità, avendo anche il coraggio di fare un passo indietro quando è chiaro che il cane fraintende gli atteggiamenti di chi gli sta di fronte e quindi può diventare aggressivo. Anche a me è capitato, pur mosso dalle più buone intenzioni, di dover recedere quando mi sono reso conto dell’impossibilità di costruire un rapporto positivo con il cane. Mi riferisco – conclude infine – a una riflessione generale, prescindendo naturalmente da ogni valutazione sul caso specifico di cui si stanno occupando le cronache”.

Alessandro Borelli

http://ilgiorno.ilsole24ore.com/bergamo/cronaca/locale/2010/04/13/317611-nella_bergamasca_registrati_venti_cani_pericolosi_animale_educato_volte_impossibile.shtml

Altre notizie sono sotto il tag contenente le notizie che riguardano assalti di cani a persone.

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di Giancarlo Nicoli

Notizia Ansa:

BUENOS AIRES – Diego Armando Maradona sta bene e sarà “dimesso nelle prossime ore” dalla clinica dove all’alba era stato ricoverato dopo essere stato morso al viso da un cane nella sua villa a Buenos Aires. Lo affermano i medici del centro sanitario, che hanno sottoposto Maradona ad “una chirurgia al labbro superiore” della bocca. Secondo alcune tv di Buenos Aires, Maradona è in realtà già stato dimesso dalla clinica ‘de los Arcos’ di Buenos Aires.

In un bollettino diffuso poco fa, i medici hanno reso noto di aver “valutato la possibilità di una chirurgia plastica. Successivamente, Maradona è stato portato in sala operatoria, dove gli è stata fatta una chirurgia ri-costruttiva” nella parte della bocca ferita dall’aggressione del cane.

Secondo altre fonti, Maradona ha avuto 10 punti di sutura. Il ‘pibe de oro’ è stato d’altra parte vaccinato con l’antirabbica e l’antitetanica. In clinica, l’allenatore della nazionale argentina è stato accompagnato tra gli altri dalla fidanzata, Veronica Ojeda, e dal fratello ‘Lalo’.

Dalla Stampa (Maradona è stato morso dal suo cane!):

BUENOS AIRES
Diego Armando Maradona è stato operato la scorsa notte in una clinica di Buenos Aires dopo essere stato morso al volto da uno dei suoi cani. Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Naciòn”, il Ct dell’Argentina sarà dimesso in giornata. Il luogo di ricovero di Maradona è la clinica ’Los Arcos’ nel quartiere Palermo di Buenos Aires, dove fu già ricoverato nel 2007 per un’intossicazione causata dal consumo di alcol.

L’incidente si è verificato all’una del mattino. Maradona, secondo la ricostruzione, nella sua tenuta di Ezeiza giocava con uno dei suoi cani, una femmina di razza Shar Pei. L’animale, improvvisamente, ha aggredito il padrone mordendolo al volto. Il Pibe ha riportato ferite che hanno richiesto un intervento di microchirurgia al labbro. Lo Shar Pei, animale originario della Cina, è noto in genere per il suo carattere tranquillo. Di taglia grande, è dotato di muscolatura massiccia che è nascosta dalla curiosa pelle grinzosa.

Come scrivevo in un post precedente: a mio modesto avviso, è ora di dare un giro di vite al possesso di cani di grossa taglia, di razze individuate come pericolose.

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di Giancarlo Nicoli

Secondo voi è un caso che si sia scelto il test sulle urine?

(Adnkronos Salute/Ign) – E’ boom di richieste per i test antidroga da parte dei parlamentari che partiranno da lunedi’ prossimo a cura del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Lo ha rivelato il sottosegretario alla Presidenza Carlo Giovanardi, a margine della presentazione a Roma del rapporto europeo sugli stupefacenti. ”Da quanto ho sentito dai colleghi penso che saranno molti – ha spiegato – i senatori e i deputati che approfitteranno di questa opportunita’ che viene data dal dipartimento”.

Per Giovanardi la massiccia adesione e’ importante anche perche’ in Parlamento ”c’e’ un problema non piccolo. E’ infatti al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica anche con una serie di illazioni verso le quali i parlamentari fanno benissimo a garantire e rivendicare la loro onorabilita’. Il Parlamento non e’ una fumeria d’oppio”.

I parlamentari potranno sottoporsi a un test delle urine per rilevare eventuale consumo di “cocaina, cannabis, anfetamina, eroina”, spiega Giovanni Serpelloni, direttore del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio. I laboratori utilizzati saranno segreti, anche per evitare fughe di notizie, mentre “gli ambulatori saranno quelli della presidenza del Consiglio – spiega Serpelloni – dove i parlamentari possono accedere in totale privacy e anonimato”. Tutti gli esami, infatti, non saranno collegabili a un nome ma a un codice. Lo stesso parlamentare potra’ ritirare il risultato utilizzando il suo codice pin.

(Notizia ripresa da Dagospia)

Notare bene che, per risultare “puliti” al test antidroga condotto sulle urine, è sufficiente astenersi dall’usare stupefacenti per due giorni.

Il test, che sarebbe da fare, è quello sui capelli. In tal modo si può risalire a un eventuale consumo di droga anche fino a qualche mese prima del test.

Secondo voi è un caso che si sia scelto il test sulle urine?

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di Giancarlo Nicoli

Novità del 15 febbraio 2011: Telefonate indesiderate: un argine agli squilli pubblicitari.

Questo post ha due precedenti:

L’Autorità Garante per le Comunicazioni ha attivato tramite Telecom Italia un Numero Verde per denunciare il marketing telefonico aggressivo che “colpisce” a ogni ora e rischia di far incappare in qualche contratto non richiesto. Il numero è 800.732.999 ed è attivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20).
I clienti che denunceranno il marketing selvaggio dovranno fornire informazioni sulla data e l’ora della conversazione telefonica, nonché sul gestore telefonico (o eventualmente il suo agente incaricato) che ha effettuato la chiamata.
In alternativa al Numero Verde, ci sono anche due numeri di fax 803.308.386 e 803.308.388 a disposizione oppure i due siti www.187.it e www.191.it

Fonte:
Telefonate indesiderate e insistenti? Ecco come difendersi dal marketing telefonico aggressivo

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