di Giancarlo Nicoli
Oct
9
15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Il Questionario partirà alle ore 9.
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Il messaggio della pagina web dice:
15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni.
Il Questionario partirà alle ore 9.
Istat – Istituto Nazionale di Statistica – Via Cesare Balbo 16 00184 – Roma – tel. +39 06 46731
Grazie per la collaborazione.
Sono le 9.08 e ancora il “Questionario” (con la maiuscola?) non è partito.
Nel frattempo decido di pulire la cache di Firefox e – mentre il computer è occupato – vado a buttare il vetro nella campana vicino a casa.
Alle 9.35 entro nel sito e inizio la compilazione del questionario.
Termino dopo pochi minuti l’inserimento dei dati relativi ai componenti della mia famiglia. Dopo aver salvato i dati relativi all’ultima figlia, il sistema mi fa uscire e mi costringe a un nuovo login.
Ore 9.47. La connessione a Internet funziona benissimo. Prova ne è che riesco tranquillamente ad aggiornare il presente post. Però non riesco più a collegarmi al sito del censimento.
La connessione è stata annullata
La connessione al server è stata annullata durante il caricamento della pagina.
Il sito potrebbe non essere disponibile o sovraccarico. Riprovare fra qualche momento.
Se non è possibile caricare alcuna pagina, controllare la connessione di rete del computer.
Se il computer o la rete sono protetti da un firewall o un proxy, assicurarsi che Firefox abbia i permessi per accedere al web.
Ore 9.51. Cerco il login (è la quarta volta stamattina). Riuscito. Sulla “Lista A” compare il segno verde di spunta. Vado a controllare. E faccio bene, perché manca la mia ultima figlia.
Ore 9.54. Vado alla “Lista B”. Ancora login! La “Lista B” non mi riguarda. Via alla “Sezione I” – Notizie su famiglia e alloggio. Compilo la prima pagina (di 6). Clicco su “avanti”. Ancora login!
Ore 9.58. Settimo login. Nuovamente compilo la prima pagina della “Sezione I”, perché non era stata memorizzata. Ora la salvo. Nuovo login (l’ottavo!).
Ore 10.00 Non riesco più a rientrare.
Ore 10.01. Sono entrato. “Sezione I”. La prima pagina è ancora da compilare!
Ore 10.05. È più di un’ora che sono al computer, perché mi sono collegato alla pagina del censimento alle 8.56. Per scoprire che il censimento iniziava alle 9.00. Ho completato solamente la “Lista A” – Persone della famiglia. Ve l’immaginate in Germania l’equivalente dell’Istat, che funzioni così come da noi, oggi? Penso che gli farebbero un mazzo tanto. Qui da noi, in Italia, gli statali dormono tranquilli.
Ore 10.09. Riprovo? “Sezione I”. Prima pagina completata. “Salva”. Salvataggio effettuato con successo! Uao! Compilo la pagina 2. “Salva”. Ancora login! Il nono!
10.15 Non riesco a entrare! ID Utente e/o Password errata. Okay, controllo e riprovo.
Ore 10.18. Dentro! “Sezione I”, pagina 2. “Salva”. Salvataggio effettuato con successo! Uao! “Avanti”. Compilo la pagina 3. Salvataggio effettuato con successo! Uao! “Avanti”. Compilo la pagina 4.
Ore 10.21. Errore caricamento pagina.
La connessione è stata annullata
La connessione al server è stata annullata durante il caricamento della pagina.
Il sito potrebbe non essere disponibile o sovraccarico. Riprovare fra qualche momento.
Se non è possibile caricare alcuna pagina, controllare la connessione di rete del computer.
Se il computer o la rete sono protetti da un firewall o un proxy, assicurarsi che Firefox abbia i permessi per accedere al web.
Ore 10.24. Pagina ricaricata. Decimo login! Non riesco a entrare!
10.26. Dentro! “Sezione I”, pagina 4: Impianto di climatizzazione. “Salva”. Salvataggio effettuato con successo! Uao! “Avanti”. Compilo la pagina 5.
Ore 10.33. Collegamento lento. Di nuovo login! L’undicesimo stamattina! Dentro! “Sezione I”, pagina 5: Auto e posto auto. “Salva”. Salvataggio effettuato con successo! Uao! “Avanti”. Compilo la pagina 6: Telefono e connessione a Internet. “Salva”. La Sezione I è stata completata!.
10.40. Ancora login! Il dodicesimo! Dentro! “Sezione II” – Fogli individuali. Pagina 1 di 8. Mi chiedono ancora luogo e data di nascita. L’hanno già chiesto quando ho compilato la “Lista A”!
Ore 10.44. Collegamento lento. “Salva”.
10.44. Ancora login! Il tredicesimo!
Ore 10.46. Due minuti per entrare! “Sezione II” – Fogli individuali. Sono ancora fuori! Quattordicesimo login!
10.48. Dentro! Ancora la pagina 1! Avanti senza salvare, questa volta. Che cosa succederà? Sono ancora fuori!
Ore 10.50. Quindicesimo login. “Sezione II” – Fogli individuali Ancora la pagina 1! Il sito dell’Istat è bloccato!
10.54. Provo a rinfrescare la pagina (tasto F5). Ancora login! Sedicesimo stamattina! Dentro! Ancora la pagina 1! Compilo e salvo. Che cosa succederà questa volta?
Ore 10.56. Sono ancora fuori! Diciassettesimo login!
10.57. Sito bloccato! Sono passate due ore da quando mi sono messo al computer per compilare il questionario relativo al 15° Censimento.
Ore 11.00. Nuovo login. Diciotto volte. Sono entrato, ho selezionato il link verso il mio foglio individuale e mi sono ritrovato fuori un’altra volta. Login numero diciannove. Sono entrato, ho selezionato il link verso il mio foglio individuale e mi sono ritrovato fuori un’altra volta. Login numero venti fino a questo momento!
11.04. Non c’è verso di entrare. Login e poi ancora login. Dentro! Ancora fuori! Ventunesimo login! È pazzesco. Impreparazione totale da parte dell’Istat.
Ore 11.10. Ventiduesimo login.
11.15. Login numero ventitré.
Intermezzo. Mi immagino un’intervista, a Censimento terminato, agli alti papaveri dell’Istat.
«Allora dottore, abbiamo portato a casa il Censimento.»
«Sì, è stata una dura impresa, faticosa, ma – grazie all’aiuto e all’abnegazione di tutto il personale – ce l’abbiamo fatta.»«Alcuni hanno lamentato qualche problema di rallentamenti del sito Internet.»
«Quisquilie, risolte nel breve giro di qualche [inserire il sostantivo adatto: ora, giorno, settimana - a seconda di come andrà a finire]. Dovete tener conto del fatto che l’impegno tecnologico richiesto è stato enorme. Qualche lieve impuntamento è da considerarsi fisiologico.»«Fonti ministeriali parlano di un premio di produzione legato all’impegno richiesto dal Censimento, che sarà distribuito a tutta la dirigenza dell’Istat.»
«Meritato, direi. Abbiamo lavorato duramente per portare a casa il risultato.»
Ore 11.25. Effettuo il login, ma non riesco nemmeno più ad entrare. È tutto bloccato. Se va avanti così lascio perdere la compilazione online e compilo il cartaceo.
Dalla lettera di accompagnamento al questionario del 15° Censimento, scritta dal Presidente Istat, Enrico Giovannini:
(…) La invito, pertanto, a contribuire alla buona riuscita di questa importante e delicata indagine rispondendo, possibilmente via Internet, alle domande del questionario (…)
Ecco, possibilmente. Mai avverbio fu scelto in modo più opportuno.
Ore 11.33. Il sito dell’Istat è completamente bloccato:
Service Temporarily Unavailable
The server is temporarily unable to service your request due to maintenance downtime or capacity problems. Please try again later.
11.43. Intanto che aspetto, compilo il questionario cartaceo…
Ore 11.48. Login riuscito… Il ventiquattresimo… ma non conto quelli non riusciti! Ma quando cerco di andare alla “Sezione II” – Fogli individuali, mi ritrovo fuori.
11.50. Venticinquesimo login. “Sezione II” – Fogli individuali. Pagina 1. Salva. Salvataggio effettuato con successo! Avanti allora.
12.02. Ventiseiesimo login. Intanto sto compilando il cartaceo.
Ore 12.12. Il sito dell’Istat è ancora completamente bloccato:
Service Temporarily Unavailable
The server is temporarily unable to service your request due to maintenance downtime or capacity problems. Please try again later.
12.22. Ci riprovo. Ventisettesimo login. Nulla, nulla. Ancora Service Temporarily Unavailable.
Ore 12.28. Ventottesimo login. Uh, sono dentro. Uh, sono alla pagina 2 del mio foglio individuale. Salva. Salvataggio effettuato con successo. Uao! Avanti. Pagina 3: “Cittadinanza”. Salva. Salvataggio effettuato con successo. Avanti. Pagina 4: “Presenza e dimora precedente”. Salva. Salvataggio effettuato con successo. Avanti.
12.36. Ancora login! il ventinovesimo! Stava filando tutto troppo liscio. Troppo bello.
Ore 12.52. Tra una pausa e l’altra ho completato il questionario in formato cartaceo. La mia sfida con il questionario del 15° Censimento si conclude qui. In bocca al lupo a tutti quanti.
di Giancarlo Nicoli
Sep
15
Writing as a business. Writing for living. Well, you get it.
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First things first:
- I have a very secure job;
- I have a wonderful family.
Possibly in that order. How could one set up a family if he doesn’t have the means to support it? And now, who tells my wife?
I read a lot. I always liked to. I learnt to read at age three, actually. I’m the curious type that wanted to know what was written on posters, signs, ice-cream shops, comics. My mum and aunts were willing to help. The outcome is history.
As it happens, I also like to write. Alas, writing is much more demanding than reading. It requires more effort and more time. It is not easy to find the time and freshness to write something when you have a full-time job, a wife and three kids (age 5, 3, 0.4 right now) all demanding the attention they deserve.
I entertained the idea to write on About.com or Suite101.com, but somewhat I thought that I would not fit with those prestigious websites.
Then – call it good luck – I found you.
I like the concept based on various inspiring people around the globe who recommend their favourite spots in their city.
Nectar & Pulse
I currently live in Appiano Gentile, a town of 8,000 souls 15km south of Como and 30km north of Milan. Due to good transportation, I can get in the city centre of both in half an hour and somewhat less than one hour respectively.
I’m a multifaceted person, with many abilities and interests. I’m a community pharmacist (this means basically my background is scientific and my job involves helping others). I like to read and write. I like to travel. I like to go to the cinema (I and my wife used to go a couple of times a month, sometimes every week, before having the first daughter).
I like music. I my past life I was an organizer of music concerts, both indoor in discos and bars and outdoor. I’m currently involved in a marketing effort about a bar in Milan (I’ll let to you decide whether to include that bar in the guide or not — if collaboration with N&P starts of course). Rock and jazz are my favourites.
I like basketball and alpine ski. I understand football (aka soccer) and watch it on tv. I’m able to talk about it if necessary, but it’s not my reason to live.
I like to travel. I visited many European cities (London being my natural choice so far, I visited it several times and I worked in Portsmouth as a pharmacist for a while) and a couple of Californian ones (LA and Frisco – ça va sans dire).
I run a couple of websites: www.artifexlibris.com and www.scoprire.biz.
Truth is that I tried to establish something that – after a while – would enable me to devote my time to what I like the most: literary arts, communication arts, visual arts, publishing. I think it’s now time to join forces and work in team.
Although I’m able to read fluently the English language, and I spent time in Eire (as a student/traveler) and in the UK (as a student/traveler/worker) and I’m able to speak and listen to it, my writings would need some editing. Spelling would be fine I believe, especially because there are the spell-checkers. But sometimes I have the feeling that my grammar might be better.
With regard to pictures, I’m an amateur photographer and I think I would be able to provide photos good enough to fit in print on your website and guides.
I would be glad to hear from you about my application.
On another note, did you know that in the Italian language your name translates as “beautiful”?
With kind regards,
Giancarlo
di Giancarlo Nicoli
Jul
26
Gestisco tre siti con WordPress (WP):
Artifex è gestito con Register, Scoprire e Farmacia di Fenegrò sono con BlueHost.
Il 4 luglio 2011 è stato reso disponibile WordPress nella versione 3.2. Si sapeva da tempo – da quasi un anno – che i requisiti minimi per far girare la nuova versione di WP sarebbero cambiati. La versione 3.2 gira con PHP 5.2.4 e MySQL 5.0.
La transizione con i siti ospitati da BlueHost è stata immediata: appena resa disponibile la versione 3.2, ho potuto aggiornare WP sia su Scoprire che su Farmacia di Fenegrò. Le macchine e i software BlueHost erano pronti.
Con Register la musica è stata completamente diversa. Non ho potuto aggiornare WP. Ho chiesto spiegazioni all’assistenza, e a partire da questo momento ho avuto uno scambio di email, che non esito a definire surreale.
La mia prima email all’assistenza Register risale al 10 luglio 2011.
A proposito del dominio artifexlibris.com, è uscita la nuova versione di WordPress.
La pagina degli aggiornamenti di WordPress mi dice: “Non è possibile effettuare l’aggiornamento perché WordPress 3.2 richiede MySQL versione 5.0 o superiore. Si sta utilizzando la versione 4.1.23.”.
Sono andato a controllare e le vostre specifiche indicano che il server Linux viene fornito con il Mysql 5.0.77 .
Per me è un rompicapo: posso aggiornare oppure no? Per quale ragione WordPress mi dice che si sta usando la versione 4.1.23 se invece in uso è la 5.0.77?
Ci credereste? Non è possibile aggiornare in automatico la versione di MySQL dalla 4.1 alla 5.0 in quanto la piattaforma MySQL 5.0 viene fornita su un server diverso dalla 4.1! L’utente deve provvedere da sé! Con tanto di istruzioni: eseguire un dump del database in uso (ti prendono anche in giro, mettono tra parentesi: “da fare con attenzione” – ma va?); rimuovere il database in versione 4.1 (perché con il normale piano di hosting, che permette di usare WP, Register ti dà un solo database — BlueHost ne offre 100 (cento!) con il pacchetto base, che costa a partire da 6,95 dollari al mese), crearne un altro – questo sarà creato su mysql 5, sarà necessario attivare anche un nuovo utente mysql.
Poi si deve procedere con il restore del dump del database su quello nuovo: tramite PHPMyAdmin va aggiornato il file del sito che contiene la stringa di connessione al database con i nuovi dati.
Tutto chiaro, no?
Non potevo non rispondere!
Buonasera,
mi guardo bene dal mettermi a trafficare con i database. Curo siti ma non sono un maghetto.Non mi resta che aspettare che Register passi a piattaforme più aggiornate…
Grazie per quello che ha potuto fare.
Cordialità,
Giancarlo NicoliP.S: ho due siti con BlueHost, su entrambi uso WordPress e ho potuto aggiornare WP immediatamente dopo il rilascio della nuova versione.
Che in direzione a Register non si lamentino se perdono clienti.
Mi sembrava di sbattere contro un muro di gomma: mi rispondono informandomi che le piattaforme di Register.it sono già aggiornate, come indicato nella precedente risposta, solo che l’operazione di migrazione dalla macchina MySQL 4.1 alla macchina MySQL 5.0 non la fa Register ma la deve fare il cliente, seguendo la procedura precedentemente indicata.
Ma come glie lo dovevo spiegare che avevo paura a farla, questa migrazione? Perché BlueHost l’ha fatta senza problemi, di default vorrei dire, ti svegli la mattina e ti trovi il compito fatto senza nemmeno accorgerti, con Register devi arrangiarti? Ero disposto a pagare a parte purché me lo facessero loro:
Buongiorno,
due domande ancora:1 – quindi, se non intervengo io, la versione di MySQL resterà PER SEMPRE la 4.1.23.?
2 – non sono in grado di intervenire sul database e su PHPMyAdmin, né intendo farlo. Potete farlo voi? Intendo dire, se il servizio non fa parte del mansionario e del pacchetto da me acquistato, sono disposto a pagare a parte (previo preventivo).
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti,
Giancarlo Nicoli
Non c’è stato verso, neanche a pagare. Mi confermano che se non verrà effettuato il passaggio manuale, il database rimarrà attivo con la versione 4.1. Mi consigliano comunque di effettuare l’upgrade per motivi di sicurezza oltre che per poter aggiornare l’applicazione utilizzata. Mi dicono che il Supporto Tecnico non effettua questo tipo di operazioni, mi invitano a eventualmente contattare un webmaster per eseguire l’upgrade.
Mi sono arreso, ho fatto da me. Ho passato mezza giornata a fare un backup completo, ho salvato sul computer proprio tutto (beh, quasi tutto, come spiegherò poi..).
Mi sono messo di buzzo buono e ho eseguito il dump del database in uso – in italiano diventa che si scarica sul computer una copia del database. Ho cancellato il database in uso e ne ho creato un altro. Sorpresa! Il nuovo database non importa i dati di quello vecchio! Panico! Che cosa fare? Voi maghetti del computer non prendetemi in giro, per cortesia. Sono certo che c’è una soluzione semplicissima. Solo che non la conosco. Io ho scelto WordPress perché è facile da usare. Di mestiere faccio il farmacista, che cosa ne so di database?
Mi sono sentito perduto.
Ho cancellato il nuovo database, che tanto non mi serviva. Ho installato da zero un nuovo WP. Poi ho ricopiato TUTTI i file dal computer al server. Il sito è tornato a vivere… con due ma:
- Ho perso le impostazioni del tema (stranamente sono rimasti intatti l’header e il footer – chissà perché), sono passate due settimane e nei ritagli di tempo sto ancora mettendo a posto le widget.
- Le immagini non sono più visibili, è successo qualcosa durante il ricarico dei file. Mi tocca aprire ogni post (ce ne sono 230 in tutto, ma quelli contenenti immagini sono di meno – grazie al cielo) e correggere manualmente il codice HTML relativo alle immagini.
È probabile che in futuro aprirò nuovi siti: ho dei progetti che mi piacerebbe realizzare, compatibilmente con gli impegni di lavoro e il benessere della mia famiglia. Userò BlueHost, non ci sono dubbi.
Siamo giunti al termine dell’articolo. Esso è stato scritto con sincerità e scrupolosità. Se – ora o in futuro – desideri creare un nuovo sito, o trasferirne uno esistente, con BlueHost, ti invito a servirti del link seguente: vai sul sito BlueHost!. Caro lettore, ti informo che ricevo una commissione per ogni conto aperto.
di Giancarlo Nicoli
May
29
Simple Anti Bot Registration Engine. Per gli amici, Sabre.
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Oltre a Scoprire, gestisco altri siti con WordPress, il più importante è Artifex.
Sono anni che ricevo finte iscrizioni al sito, circa una al giorno. Ogni tanto entravo nel pannello di controllo, nella sezione utenti, e cancellavo quelli falsi.
Circa una settimana fa le false iscrizioni sono diventate, proprio da un giorno con l’altro, una trentina ogni 24 ore. Tantissime! Che cosa fare per arginarle?
Una soluzione poteva essere quella di chiudere le iscrizioni al sito a tutti. Ma mi sarebbe sembrato di darla vinta agli spammer.
Mi son messo a cercare con Google, usando parole in inglese, tipo block wordpress spam registration. Il primo risultato (alla data di pubblicazione del presente articolo: si sa, le cose col tempo cambiano) è un post del blog di Lorelle. Ma è un articolo che non offre soluzioni. Forse è stato scritto per attirare click?
Il terzo risultato porta a Sabre. Aaah, Sabre! Ho trovato ciò che cercavo. Sabre, cioè Simple Anti Bot Registration Engine. In italiano, semplice programma che impedisce le finte iscrizioni. L’installazione è molto rapida. Non c’è nemmeno bisogno di scaricare il plugin dalla pagina di WordPress, infatti è sufficiente partire dal pannello di controllo del vostro sito, andare nella sezione Plugin, cercare Sabre e installarlo automaticamente.
Come è scritto nella pagina dell’autore, se i vostri visitatori hanno il permesso di iscriversi gratuitamente al vostro blog e ora siete inondati da finti utenti creati automaticamente dagli spammer, Sabre è la soluzione per bloccare i visitatori robotizzati.
Sabre protegge dalle finte iscrizioni grazie ad alcuni controlli: c’è un filtro captcha (cioè si chiede a chi registra di trascrivere un testo generato automaticamente, testo leggibile da una persona ma non da un programma di registrazione) e c’è un filtro che chiede il risultato di una operazione matematica nel modulo d’iscrizione.
Si può inoltre impostare Sabre perché chieda all’utente di confermare l’iscrizione mediante un link che viene spedito via email. Tale conferma deve avvenire entro un periodo di tempo che il webmaster può impostare liberamente.
Ho installato Sabre da meno di una settimana e tale plugin mi ha bloccato finora più di ottocento finte registrazioni. Lo consiglio vivamente.
Concludo facendo notare che esiste una localizzazione in italiano, fornita da Gianni Diurno.
di Giancarlo Nicoli
Feb
15
Il presente post fa parte di una serie dedicata al come difendersi dalle telefonate indesiderate. I post precedenti:
- Telefonate indesiderate: un numero verde per difendersi dal marketing telefonico selvaggio;
- Telefonate indesiderate: rivolgersi al Garante della Privacy;
- Quando il telefono è un disturbo. Stop alle telefonate indesiderate.
Fonte: Il sole 24 Ore.
31 gennaio 2011
Oggi è il giorno del debutto del registro delle opposizioni, ovvero l’elenco dove ci si deve iscrivere se non si vogliono ricevere telefonate pubblicitarie. Si tratta di un cambiamento di prospettiva a 360 gradi: fino a ieri, infatti, il telefono poteva squillare soltanto se l’utente aveva detto esplicitamente di non avere nulla in contrario a ricevere chiamate promozionali (il cosiddetto regime dell’opt-in). Da oggi, invece, si entra nel sistema dell’opt-out: la telefonata può arrivare sempre, a meno che il destinatario non risulti iscritto nel registro delle opposizioni o – come viene definito oltralpe, dove il meccanismo è adottato da tempo – nella Robinson list.
L’articolo è coperto da riproduzione riservata e continua qui.
A proposito del Registro delle Opposizioni
Iscrizione, abbonamento, cancellazione
www.registrodelleopposizioni.it
N. verde 800.265.265
Mail: abbonati.rpo@fub.it
Fax: 06.5424822
Raccomandata:
Gestore registro pubblico delle opposizioni – abbonati
Uffico Roma Nomentano
Casella postale 7211
00162 Roma Rm
Informazioni e reclami
infoabbonati.rpo@fub.it
Posta ordinaria o raccomandata: Gestore registro pubblico delle opposizioni – informazioni
Uffico Roma Nomentano
Casella postale 7212
00162 Roma Rm
Un rifiuto in otto mosse
A cura di Riccardo e Rosario Imperiali
Il registro pubblico delle opposizioni
è un archivio informatizzato regolamentato per legge (Dpr 178/2010) che contiene
le utenze telefoniche di quegli abbonati
al telefono che hanno deciso di non ricevere telefonate promozionali o interviste telefoniche per ricerche di mercato.
È gestito dalla fondazione Bordoni che fa capo al ministero dello Sviluppo
Nel registro si possono iscrivere le utenze (cioè i numeri telefonici) e non i nominativi degli abbonati: cioè si iscrive
il numero di telefono di casa oppure quello dell’azienda. Le utenze che si possono iscrivere sono tutte quelle che compaiono sugli elenchi telefonici pubblici e che possono appartenere
ad abbonati (individui o imprese o enti)
Chi intende iscriversi nel registro, può farlo inviando una richiesta al gestore secondo una delle seguenti cinque modalità:
compilando il modulo online che si trova sul sito web del gestore; fornendo i medesimi dati del modulo tramite telefonata al numero telefonico dedicato; con raccomandata ar; via fax; via email (si veda la scheda a fianco con indirizzi e numeri da contattare)
Dal momento che l’iscrizione nel registro decade se cambia l’intestatario o cessa l’utenza, occorre che il registro possa aggiornarsi in via automatica.
Ciò avviene confrontando periodicamente
i dati del registro con quelli presenti
nel database unico che riporta le utenze telefoniche di tutti i gestori telefonici
in tempo reale
La stessa legge di istituzione del registro prevede che gli operatori telefonici comunichino agli abbonati tutte
le indicazioni necessarie per l’iscrizione
in occasione dell’invio della prima fattura successiva all’entrata in vigore del registro (31 gennaio). Altra fonte è il sito web del gestore del registro. Prevista anche una campagna informativa istituzionale
Si può anche dichiarare a chi ci chiama di non voler più ricevere quel tipo di telefonate: in questo caso si tratta di un divieto che avrà valore solo nei confronti di quell’operatore economico. Infine una soluzione magica anche se non giuridica: dire che ci stiamo trasferendo all’estero. Vale anche quando ci dicono che il nostro numero è stato reperito da imprecisati “elenchi pubblici” diversi da quelli telefonici
Se si è già iscritta la propria utenza telefonica presso il registro, specialmente se l’operazione è stata effettuata da poco tempo, lo si può far notare al nostro interlocutore. Vi è infatti, un intervallo temporale di 15 giorni entro il quale l’operatore può utilizzare legittimamente il proprio archivio già raffrontato con il registro pubblico
Una volta iscritta nel registro la propria utenza, l’iscrizione dura a tempo indeterminato. L’iscrizione potrà essere rimossa solo mediante revoca da parte
dello stesso intestatario dell’utenza. Iscrizione e revoca non hanno limitazioni:
si può intervenire quante volte si desidera. Se si cambia utenza occorrerà invece iscrivere la nuova utenza
di Giancarlo Nicoli
Nov
25
Qualcuno potrebbe aver letto l’articolo, da me scritto ormai un anno e mezzo fa, in cui magnificavo le doti di WordPress. Va ricordato che WP offre due piattaforme. Una è WordPress.com, sul cui sito è possibile aprire blog gratuiti, ospitati sui server di WP, che hanno una funzionalità leggermente ridotta rispetto all’altra; l’altra è WordPress.org, che offre il software gratuito, scaricabile, per gestire siti web indipendenti: è quello che sto usando per questo sito e – da qualche settimana, anche sul sito Artifex.
La notizia, in inglese, è qui:
I was very excited last week to learn that WordPress has been awarded the Overall Best Open Source CMS Award in the 2009 Open Source CMS Awards. This is a landmark for us, as it is the first time we’ve won this award, and it marks a shift in the public perception of WordPress, from blog software to full-featured CMS. No small contest, the Open Source CMS Awards received over 12,000 nominations and more than 23,000 votes across five categories.
As Hiro Nakamura said when he first bent time and space to land in Times Square: “Yatta!”
In addition to winning in the Overall Best Open Source CMS category, WordPress was named first runner-up in the Best Open Source PHP CMS category. This is significant because we weren’t even in the top 5 last year, and now we’re #2, ahead of Joomla! As is stated on the Award site, “WordPress made its way into the top five for the first time. The fact that it was outranked by Drupal by a very slight margin indicates how popular it has become with users as well as developers over the past year.”
Every day thousands of new people are embracing WordPress to power not just their blogs but entire sites and communities without compromising on usability or scalability (as would be the case with a legacy CMS). Every member of the WordPress community, from core developer to beginning user, should be proud to be part of this momentum: congratulations to us all!
La ditta che sponsorizza il premio è una casa editrice specializzata in libri riguardanti programmi, applicativi, programmazione legati a internet.
È uno dei siti che sono andato a visitare, quando ancora dovevo scegliere quale programma di impaginazione usare per i miei siti. Se volete sapere tutto sulle ultime novità nel mondo CMS, vi invito a verificare di persona.
Sono contento di aver avuto una conferma esterna alla bontà della mia scelta, effettuata in un momento in cui molti ritenevano WP più una piattaforma blog che un CMS. Cosa che era in parte vera, non lo nego, ma il potenziale era lì da vedere: i continui aggiornamenti, il numero rilevante di navigatori che lo sceglieva ogni giorno, la vivacità e l’entità dell’appoggio da parte della “comunità internet”, chiamiamola così.
La facilità di apprendimento e d’uso di WP sono incredibili, sono il motivo principale che mi ha portato alla scelta. Spero che gli aggiornamenti frequenti e lo sviluppo in generale della piattaforma continuino, perché di cambiare un’altra volta sistema proprio non ho intenzione!
P.S. Avverto che il sottoscritto non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate in questo articolo. Non ho interessi economici di alcun tipo con tali aziende e vi prego di non contattare me se vi siete rivolti a loro in seguito al mio articolo e poi avete incontrato difficoltà. I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.
di Giancarlo Nicoli
May
30
Traduzione e adattamento dall’inglese dell’articolo del New York Times di Phil Vardena.
Nell’anno trascorso da quando Tim Cadogan ha lasciato Yahoo ed è diventato il direttore generale di OpenX, il server di annunci gratuiti per gli editori web si è trasformato in una profittevole piattaforma per compravendere spazi pubblicitari.
Ora, ha raccolto $ 10 milioni nella sua terza tornata di finanziamento, che porta il totale degli investimenti in OpenX a $ 31 milioni. DAG Ventures ha sottoscritto la nuova tornata di investimento ed è stato affaincato da investitori esistenti: Accel, Index Ventures, Mangrove Capital, First Round Capital e Jonathan Miller, presidente di OpenX e lcapo della divisione digitale di News Corporation.
OpenX mosse i primi passi come un programma di gestione di banner open-source per le piccole e medie case editrici. Oggi serve 300 miliardi di annunci al un mese per 38.000 editori e i loro 150.000 siti web. In aprile ha inaugurato OpenX Market, un mercato per la compravendita della pubblicità.
Il signor Cadogan, che in precedenza ha gestito a livello mondiale il mercato della pubblicità su Yahoo e la ricerca di Overture, confronta OpenX Market al mercato degli agricoltori. “Si può andare a fare il giro delle aziende agricole e acquistare sul posto i loro prodotti, ortaggi, latte, mirtilli, e ci si impiega tutto il fine settimana, o si può andare al mercato. Stiamo applicando questo approccio “, ha detto Cadogan.
“La nostra tesi è che abbiamo un gran numero di editori e una buona quantità di inventario, così vogliamo utilizzare la nostra ampia capacità di servire annunci per mettere insieme il tutto e rendere l’acquisto più facile per le persone”, dice.
Anche Google e Yahoo gestiscono un mercato, ma il Sig. Cadogan dice che le piccole e medie case editrici non sono ben servite dalle attuali opzioni. Tra gli editori che usano OpenX ci sono ad esempio TechCrunch e ReadWriteWeb.
Ecco come funziona: se un editore web che utilizza OpenX Market sta per pubblicare un annuncio di un inserzionista che paga 1 dollaro per l’annuncio, OpenX per prima cosa esegue un’asta in contemporaea per vedere se si può arrivare ad un più elevato prezzo per l’annuncio. Se è questo il caso, viene mostrato tale annuncio a prezzo più alto e OpenX trattiene il 15 per cento ottiene un taglio. Se invece non è possibile, si mostra l’annuncio originale.
“Abbiamo cercato di rendere il mercato molto, molto semplice”, ha detto Cadogan.

