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di Giancarlo Nicoli

Qualcuno potrebbe aver letto l’articolo, da me scritto ormai un anno e mezzo fa, in cui magnificavo le doti di WordPress. Va ricordato che WP offre due piattaforme. Una è WordPress.com, sul cui sito è possibile aprire blog gratuiti, ospitati sui server di WP, che hanno una funzionalità leggermente ridotta rispetto all’altra; l’altra è WordPress.org, che offre il software gratuito, scaricabile, per gestire siti web indipendenti: è quello che sto usando per questo sito e – da qualche settimana, anche sul sito Artifex.

La notizia, in inglese, è qui:

I was very excited last week to learn that WordPress has been awarded the Overall Best Open Source CMS Award in the 2009 Open Source CMS Awards. This is a landmark for us, as it is the first time we’ve won this award, and it marks a shift in the public perception of WordPress, from blog software to full-featured CMS. No small contest, the Open Source CMS Awards received over 12,000 nominations and more than 23,000 votes across five categories.

As Hiro Nakamura said when he first bent time and space to land in Times Square: “Yatta!”

In addition to winning in the Overall Best Open Source CMS category, WordPress was named first runner-up in the Best Open Source PHP CMS category. This is significant because we weren’t even in the top 5 last year, and now we’re #2, ahead of Joomla! As is stated on the Award site, “WordPress made its way into the top five for the first time. The fact that it was outranked by Drupal by a very slight margin indicates how popular it has become with users as well as developers over the past year.”

Every day thousands of new people are embracing WordPress to power not just their blogs but entire sites and communities without compromising on usability or scalability (as would be the case with a legacy CMS). Every member of the WordPress community, from core developer to beginning user, should be proud to be part of this momentum: congratulations to us all!

La ditta che sponsorizza il premio è una casa editrice specializzata in libri riguardanti programmi, applicativi, programmazione legati a internet.

È uno dei siti che sono andato a visitare, quando ancora dovevo scegliere quale programma di impaginazione usare per i miei siti. Se volete sapere tutto sulle ultime novità nel mondo CMS, vi invito a verificare di persona.

Sono contento di aver avuto una conferma esterna alla bontà della mia scelta, effettuata in un momento in cui molti ritenevano WP più una piattaforma blog che un CMS. Cosa che era in parte vera, non lo nego, ma il potenziale era lì da vedere: i continui aggiornamenti, il numero rilevante di navigatori che lo sceglieva ogni giorno, la vivacità e l’entità dell’appoggio da parte della “comunità internet”, chiamiamola così.

La facilità di apprendimento e d’uso di WP sono incredibili, sono il motivo principale che mi ha portato alla scelta. Spero che gli aggiornamenti frequenti e lo sviluppo in generale della piattaforma continuino, perché di cambiare un’altra volta sistema proprio non ho intenzione!


P.S. Avverto che il sottoscritto non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate in questo articolo. Non ho interessi economici di alcun tipo con tali aziende e vi prego di non contattare me se vi siete rivolti a loro in seguito al mio articolo e poi avete incontrato difficoltà. I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.

di Giancarlo Nicoli

Traduzione e adattamento dall’inglese dell’articolo del New York Times di Phil Vardena.

Nell’anno trascorso da quando Tim Cadogan ha lasciato Yahoo ed è diventato il direttore generale di OpenX, il server di annunci gratuiti per gli editori web si è trasformato in una profittevole piattaforma per compravendere spazi pubblicitari.

Ora, ha raccolto $ 10 milioni nella sua terza tornata di finanziamento, che porta il totale degli investimenti in OpenX a $ 31 milioni. DAG Ventures ha sottoscritto la nuova tornata di investimento ed è stato affaincato da investitori esistenti: Accel, Index Ventures, Mangrove Capital, First Round Capital e Jonathan Miller, presidente di OpenX e lcapo della divisione digitale di News Corporation.

OpenX mosse i primi passi come un programma di gestione di banner open-source per le piccole e medie case editrici. Oggi serve 300 miliardi di annunci al un mese per 38.000 editori e i loro 150.000 siti web. In aprile ha inaugurato OpenX Market, un mercato per la compravendita della pubblicità.

Il signor Cadogan, che in precedenza ha gestito a livello mondiale il mercato della pubblicità su Yahoo e la ricerca di Overture, confronta OpenX Market al mercato degli agricoltori. “Si può andare a fare il giro delle aziende agricole e acquistare sul posto i loro prodotti, ortaggi, latte, mirtilli,  e ci si impiega tutto il fine settimana, o si può andare al mercato. Stiamo applicando questo approccio “, ha detto Cadogan.

“La nostra tesi è che abbiamo un gran numero di editori e una buona quantità di inventario, così vogliamo utilizzare la nostra ampia capacità di servire annunci per mettere insieme il tutto e rendere l’acquisto più facile per le persone”, dice.

Anche Google e Yahoo gestiscono un mercato, ma il Sig. Cadogan dice che le piccole e medie case editrici non sono ben servite dalle attuali opzioni. Tra gli editori che usano OpenX ci sono ad esempio TechCrunch e ReadWriteWeb.

Ecco come funziona: se un editore web che utilizza OpenX Market sta per pubblicare un annuncio di un inserzionista che paga 1 dollaro per l’annuncio, OpenX per prima cosa esegue un’asta in contemporaea per vedere se si può arrivare ad un più elevato prezzo per l’annuncio. Se è questo il caso, viene mostrato tale annuncio a prezzo più alto e OpenX trattiene il 15 per cento ottiene un taglio. Se invece non è possibile, si mostra l’annuncio originale.

“Abbiamo cercato di rendere il mercato molto, molto semplice”, ha detto Cadogan.

di Giancarlo Nicoli

Traggo ispirazione da questo post sul blog di OpenX.

OpenX è il più diffuso programma indipendente di distribuzione dei banner pubblicitari al mondo. È usato da più di 100.000 siti web in più di cento Stati.

Tra i motivi del successo, sicuramente c’è il fatto che è un programma gratuito.
Ma la gratuità non è l’unica ragione.
Per quanto mi riguarda, ce ne sono altre due.

Sto usando, da qualche mese, la versione hosted (quella in cui il programma risiede nei computer di OpenX). Sono molto soddisfatto, perché il funzionamento è ottimale e il quadro comandi è organizzato in modo intuitivo. Avevo scaricato la versione di OpenX che va installata sul proprio sito, ma mi sono arreso di fronte alla complessità della configurazione (l’installazione è abbastanza semplice anche per uno come me, che non è un “maghetto”).
La prima ragione del successo, dunque, [Leggi tutto...]

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