di Giancarlo Nicoli
Aug
2
Se Gesù Cristo fosse qui, oggi.
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Se Gesù Cristo fosse qui, oggi: che cosa penserebbe? Che cosa direbbe?
Se Gesù Cristo fosse qui, oggi, e fosse accompagnato a fare un giro a Roma. Se gli dicessero che il suo sedicente successore è il sovrano di uno Stato, la Città del Vaticano.
Se gli dicessero che questo Stato ha una banca! (Lo Ior, Istututo per le Opere di Religione – link alla pagina di wikipedia).
Dal Vangelo secondo Marco, capitolo 11:
5Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17Ed insegnava loro dicendo: “Non sta forse scritto:La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!“.
18L’udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento.
di Giancarlo Nicoli
Mar
23
La notizia è apparsa sul sito del quotidiano “La Provincia” di Como.
Riassunto:
Un allevamento distrutto a causa della ferocia di due cani. E il bilancio è terribile: quattro morti, cinque feriti e due dispersi. Che probabilmente non faranno più ritorno a casa.
Una strage di agnelli, quella avvenuta nella mattina di lunedì a Mariano Comense. (…) E probabilmente, se il proprietario di questi animali non fosse arrivato in tempo, il bilancio sarebbe stato anche più pesante. (…)
A mio modesto avviso, è ora di dare un giro di vite al possesso di cani di grossa taglia, di razze individuate come pericolose.
di Giancarlo Nicoli
Dec
17
Questo è una sorta di controcanto al post di Mercato Libero, “Il dopo attacco a Berlusconi…“.
In uno dei punti dolenti sollevati da quel blog, si parla della privatizzazione dell’acqua.
Il problema della recente legge, che privatizza l’acqua in Italia, è che è una legge all’italiana. In altre parole, la privatizzazione dell’acqua, in sé, è un fatto positivo. In Gran Bretagna l’acqua è privatizzata da parecchio tempo, e i risultati sono positivi: la rete idrica perde meno; ci sono meno sprechi; i dipendenti sono diminuiti; la produttività di chi è rimasto è aumentata; il costo del servizio aumenta meno dell’inflazione; le aziende private sono in utile.
In Italia l’acqua costa poco perché a pagare il conto sono i comuni. Si tratta in pratica di un servizio sussidiato. Per questa ragione la privatizzazione – in quanto tale – è positiva. Si toglie dalle mani dello Stato una cosa che lo Stato non sa fare, e la si dà in mano ai privati. Il problema italiano è che siamo… in Italia! Le ditte private sono ex municipalizzate in cui il controllo politico e partitico è ancora molto forte: le nomine sono partitiche; gli appalti sono opachi, ecc.
L’analisi dei problemi italiani più pressanti è invece lucida e chiara. Riporto dal blog (il testo tutto maiuscolo è il loro):
- MA SOPRATUTTO LA MANCANZA DI VALORI DA PARTE DELLA CLASSE POLITICA
- IL TOTALE DISTACCAMENTO FRA POLITICI E CITTADINI,
- LA RIDUZIONE DEI SERVIZI ALLA SANITA’
- LA RIDUZIONE DELL’EDUCAZIONE SCOLASTICA
- LO SCIPPO DEL TFR
- LE PENSIONI VIA VIA RIDOTTE AL LUMICINO
- L’ARROGANZA DI CERTI POLITICI
- L’APPIATTIMENTO DELL’INFORMAZIONE NEI TELEGIORNALI E NEI GIORNALI (ORAMAI ALLA MERCE’ DELLA CLASSE DIRIGENTE)
Dove vedo problemi è nei seguenti due passi:
Oggi noi di Mercato Libero spingiamo per l’unione di persone che si riconosce nei valori del rispetto, della crescita personale e spirituale, della ecosostenibilità, dell’economia etica, del benessere e qualità della vita, delle relazioni consapevoli e cooperative.
Una NUOVA CULTURA che da un lato promuove valori atti a orientare in direzioni più sane, pacifiche ed ecosostenibili i rapporti con se stessi, con gli altri e con il Pianeta e dall’altro prende le distanze da vecchi valori che hanno non poche responsabilità rispetto ai dissesti ambientali e ai gravi problemi socioeconomici della nostra epoca;
Tra essi: il materialismo, la tecnocrazia, lo sviluppo economico illimitato, lo sfruttamento indiscriminato della natura, l’individualismo egoistico, la logica del profitto a breve termine senza curarsi delle conseguenze a lungo termine.L’Associazione che si sta per costituire avrà, fra i vai compiti, quello di aiutare le persone in difficoltà (ma solo se aderenti al gruppo). Infatti le scarse risorse permetteranno l’aiuto mirato verso i membri del gruppo, che verrà deciso dal comitato dell’associazione.
Vedo due grossi problemi. Nel primo passo si parla di crescita personale e spirituale e di economia etica. Il secondo passo parla di aiutare le persone in difficoltà aderenti al gruppo. Quello che vedo è la formazione di un altro gruppo di potere, che si andrà ad aggiungere agli altri gruppi esistenti ma che – essendo più debole – o soccomberà o si adatterà a convivere con l’esistente senza incidere. L’altro rischio che vedo è la nascita di un gruppo con caratteristiche para-religiose. Se mi posso permettere, una variante non cattolica di Comunione e Liberazione, scherzosamente ribattezzata “Comunione e Fatturazione” dal sito Dagospia.
Se “Mercato Libero” diventerà un partito, necessariamente perderà le caratteristiche di libertà e indipendenza che ha ora. Secondo me, ovviamente.
