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di Giancarlo Nicoli

Se Gesù Cristo fosse qui, oggi: che cosa penserebbe? Che cosa direbbe?

Se Gesù Cristo fosse qui, oggi, e fosse accompagnato a fare un giro a Roma. Se gli dicessero che il suo sedicente successore è il sovrano di uno Stato, la Città del Vaticano.

Se gli dicessero che questo Stato ha una banca! (Lo Ior, Istututo per le Opere di  Religionelink alla pagina di wikipedia).

Dal Vangelo secondo Marco, capitolo 11:

5Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17Ed insegnava loro dicendo: “Non sta forse scritto:La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!“.

18L’udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento.

di Giancarlo Nicoli

La notizia è apparsa sul sito del quotidiano “La Provincia” di Como.

Link: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/124003_mariano_strage_di_agnelli_uccisi_da_due_cani_feroci/

Riassunto:

Un allevamento distrutto a causa della ferocia di due cani. E il bilancio è terribile: quattro morti, cinque feriti e due dispersi. Che probabilmente non faranno più ritorno a casa.
Una strage di agnelli, quella avvenuta nella mattina di lunedì a Mariano Comense. (…) E probabilmente, se il proprietario di questi animali non fosse arrivato in tempo, il bilancio sarebbe stato anche più pesante. (…)

A mio modesto avviso, è ora di dare un giro di vite al possesso di cani di grossa taglia, di razze individuate come pericolose.

di Giancarlo Nicoli

Questo è una sorta di controcanto al post di Mercato Libero, “Il dopo attacco a Berlusconi…“.

In uno dei punti dolenti sollevati da quel blog, si parla della privatizzazione dell’acqua.

Il problema della recente legge, che privatizza l’acqua in Italia, è che è una legge all’italiana. In altre parole, la privatizzazione dell’acqua, in sé, è un fatto positivo. In Gran Bretagna l’acqua è privatizzata da parecchio tempo, e i risultati sono positivi: la rete idrica perde meno; ci sono meno sprechi; i dipendenti sono diminuiti; la produttività di chi è rimasto è aumentata; il costo del servizio aumenta meno dell’inflazione; le aziende private sono in utile.

In Italia l’acqua costa poco perché a pagare il conto sono i comuni. Si tratta in pratica di un servizio sussidiato. Per questa ragione la privatizzazione – in quanto tale – è positiva. Si toglie dalle mani dello Stato una cosa che lo Stato non sa fare, e la si dà in mano ai privati. Il problema italiano è che siamo… in Italia! Le ditte private sono ex municipalizzate in cui il controllo politico e partitico è ancora molto forte: le nomine sono partitiche; gli appalti sono opachi, ecc.

L’analisi dei problemi italiani più pressanti è invece lucida e chiara. Riporto dal blog (il testo tutto maiuscolo è il loro):

- MA SOPRATUTTO LA MANCANZA DI VALORI DA PARTE DELLA CLASSE POLITICA
- IL TOTALE DISTACCAMENTO FRA POLITICI E CITTADINI,
- LA RIDUZIONE DEI SERVIZI ALLA SANITA’
- LA RIDUZIONE DELL’EDUCAZIONE SCOLASTICA
- LO SCIPPO DEL TFR
- LE PENSIONI VIA VIA RIDOTTE AL LUMICINO
- L’ARROGANZA DI CERTI POLITICI
- L’APPIATTIMENTO DELL’INFORMAZIONE NEI TELEGIORNALI E NEI GIORNALI (ORAMAI ALLA MERCE’ DELLA CLASSE DIRIGENTE)

Dove vedo problemi è nei seguenti due passi:

Oggi noi di Mercato Libero spingiamo per l’unione di persone che si riconosce nei valori del rispetto, della crescita personale e spirituale, della ecosostenibilità, dell’economia etica, del benessere e qualità della vita, delle relazioni consapevoli e cooperative.
Una NUOVA CULTURA che da un lato promuove valori atti a orientare in direzioni più sane, pacifiche ed ecosostenibili i rapporti con se stessi, con gli altri e con il Pianeta e dall’altro prende le distanze da vecchi valori che hanno non poche responsabilità rispetto ai dissesti ambientali e ai gravi problemi socioeconomici della nostra epoca;
Tra essi: il materialismo, la tecnocrazia, lo sviluppo economico illimitato, lo sfruttamento indiscriminato della natura, l’individualismo egoistico, la logica del profitto a breve termine senza curarsi delle conseguenze a lungo termine.

L’Associazione che si sta per costituire avrà, fra i vai compiti, quello di aiutare le persone in difficoltà (ma solo se aderenti al gruppo). Infatti le scarse risorse permetteranno l’aiuto mirato verso i membri del gruppo, che verrà deciso dal comitato dell’associazione.

Vedo due grossi problemi. Nel primo passo si parla di crescita personale e spirituale e di economia etica. Il secondo passo parla di aiutare le persone in difficoltà aderenti al gruppo. Quello che vedo è la formazione di un altro gruppo di potere, che si andrà ad aggiungere agli altri gruppi esistenti ma che – essendo più debole – o soccomberà o si adatterà a convivere con l’esistente senza incidere. L’altro rischio che vedo è la nascita di un gruppo con caratteristiche para-religiose. Se mi posso permettere, una variante non cattolica di Comunione e Liberazione, scherzosamente ribattezzata “Comunione e Fatturazione” dal sito Dagospia.

Se “Mercato Libero” diventerà un partito, necessariamente perderà le caratteristiche di libertà e indipendenza che ha ora. Secondo me, ovviamente.

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