di Giancarlo Nicoli
Apr
18
È morto Lucio Lami
Filed Under Letterature, Persone | Leave a Comment
Il mio amico Lucio Lami è morto domenica di Pasqua, 31 marzo, alle 14,30. Aveva 76 anni.
La mattina di Pasquetta ho ricevuto una telefonata (persa) sul cellulare, proveniva dal telefonino di Lami. Strano, penso, è la prima volta che dal cellulare mi chiama sul cellulare. Quando me ne accorgo lo richiamo, trovo la segreteria telefonica. “Direttore”, dico, “ho visto la chiamata persa. Non potevo rispondere. Ci sentiamo più tardi.” Racconto la stranezza della cosa a mia moglie e in quel mentre squilla il telefono. È la figlia secondogenita del direttore: “Sono Natalia, ho una brutta notizia da darti. È morto il papà.”
Sono stato ai funerali, che si sono svolti il giorno dopo, martedì 2 aprile 2013, nella basilica di San Nazaro in Brolo, a Milano.
Sto cercando di scrivere un ricordo di Lami, adesso è sabato 6 aprile. Sono passati già diversi giorni, eppure continuo a non capacitarmi di quanto è successo. Provo tristezza e dolore.
Di famiglia toscana, Lami nacque a Varedo (allora in provincia di Milano), il 15 dicembre 1936. Dove il padre, dirigente della SNIA, si era trasferito per lavoro.
Come ricorda bene la Gazzetta di Parma, Lami cominciò a fare il giornalista a 24 anni. Agli inizi lavorò a «La Notte», diretta da Nino Nutrizio. Poi alla Rusconi, al settimanale «Gente», con Gianni Mazzocchi, Arnoldo Mondadori, Rizzoli.
Quando ci incontravamo, ricordava con piacere gli inizi a «La Notte». Mi raccontava che un giorno, semplicemente, si presentò al giornale e chiese di incontrare il direttore. Nutrizio gli diede udienza. Il giovane gli piacque. Lami fu preso in prova. I primi tempi Lami condivideva con un altro collega, principiante come lui, un bugigattolo rumorosissimo, per via della vicinanza alle macchine tipografiche. Mi diceva che dovevano gridare per poter comunicare attraverso la scrivania. Usare il telefono era un’impresa. “Bei tempi” diceva sospirando. Rifletteva che oggi per un giovane aspirante giornalista sarebbe impensabile poter essere ricevuto dal direttore di un quotidiano.
Raccontava con nostalgia le esperienze alla Rusconi, al settimanale «Gente»; con Gianni Mazzocchi, Arnoldo Mondadori, Angelo Rizzoli. Alla Mondadori passò nel 1971, caporedattore a Epoca. Di questa esperienza descriveva con incredulità il prima e il dopo. Mi diceva che l’onda lunga del ’68 arrivò nei giornali con qualche anno di ritardo. Epoca era un settimanale tra i più venduti al mondo. Era un giornale che dava le notizie. Nei primi anni ’70, mi disse, avvenne la trasformazione della linea editoriale, sotto la spinta dei sindacati. Mi disse che in redazione arrivavano sacchi di lettere di protesta, di lettori contrari al cambiamento di linea. Ma non ci fu niente da fare per rimediare. La proprietà, intimidita, lasciò fare. Molti giornalisti furono lieti di saltare sul carro del vincitore. Alcuni della vecchia guardia lasciarono (o si ritrovarono nella condizione di lasciare, perché non più graditi) il giornalismo.
Credo di interpretare il sentimento dei lettori nel sostenere che il Lami giornalista e scrittore come lo abbiamo apprezzato e lo ricordiamo oggi ha però un’altra origine, successiva. Lo ricorda puntualmente Mario Cervi:
La svolta che l’avrebbe profondamente segnato dal punto di vista professionale arrivò con l’assunzione al Giornale , poco dopo che era stato fondato, nel 1974.
Montanelli aveva apprezzato le qualità di scrittura del suo quasi conterraneo. Con il quale ebbe dopo d’allora un rapporto «toscano, anzi di Padule, una specie di amore a dispetto». L’ingresso al Giornale certificava non soltanto un’affinità stilistica, ma anche, e forse soprattutto, un’affinità ideologica. Anche da giovin signore, prima dunque d’essere iscritto fra i veterani della cultura, Lami era un conservatore illuminato: affezionato ai valori tradizionali ma ben capace di capire i nuovi momenti e i nuovi movimenti. Un libro, Il grido delle formiche , che era dedicato al dissenso sovietico e che gli meritò il Premio Estense, lasciava bene intendere, per argomento e per svolgimento, da che parte Lami stesse. Agli ordini di Montanelli – se si può parlare di ordini per uno, come Indro, che alla direzione era negato – Lami fu finalmente in grado di fare il mestiere da sempre ambito. Quello dell’inviato in terre e vicende internazionali drammatiche, quello del corrispondente di guerra coraggioso e intelligente.
Oggi è giovedì, 18 aprile 2013. Sono passate più di due settimane dalla scomparsa di Lami. Non ho ancora terminato di scrivere il mio ricordo di lui, un po’ per mancanza di tempo un po’ perché ancora sento il peso dell’emozione legata alla sua scomparsa. Ho deciso di pubblicare ugualmente quanto scritto finora, sento che è mio dovere farlo. Cercherò di aggiornare questa pagina man mano, quando riuscirò. Giancarlo Nicoli.
Tags:
Letterature, Lucio Lami, Personedi Giancarlo Nicoli
Aug
14
Julia, n°167, agosto 2012, ‘Nella Rete’
Filed Under Fumetti, Letterature, Politica | Leave a Comment
A pagina 101, a proposito di un club:
Si trattava di un sodalizio femminile da ceti alti. Ufficialmente, un’associazione filantropica; in realtà organizzavano galà internazionali, finalizzati a sigillare l’appartenenza sociale.
È un commento che trovo illuminante. Penso che sia applicabile a un gran numero di associazioni ufficialmente filantropiche.
Tags:
Fumetti, Julia, Letterature, Politicadi Giancarlo Nicoli
May
27
Recensione libro. Carlo Verdone: La casa sopra i portici
Filed Under Letterature, Libri che sto scoprendo | Leave a Comment
Tutti gli estratti relativi al libro La casa sopra i portici, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine di pubblicazione dal più recente al meno recente.
Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.

Carlo Verdone, La casa sopra i portici, copertina
Ho acquistato questo libro poche settimane fa, ho iniziato a leggerlo, sono arrivato a metà e mi sono fermato. Ho aspettato quindici giorni, l’ho ripreso in mano, l’ho riletto dall’inizio e l’ho terminato in pochi giorni. Mi è piaciuto tantissimo. Se quest’anno avete la possibilità di leggere un solo libro, vi invito a fare in modo che sia questo.
Questo libro funziona perché è di Carlo Verdone. Se a scrivere un libro del genere fossero stati altri (mi vengono in mente alcuni nomi. Vorrei scriverli ma non posso. Pensate a personaggi televisivi molto raccomandati, per esempio), penso che non se li sarebbe filati nessuno.
Invece il libro è di Carlo Verdone, l’amico Carlo. Lui non ci conosce ma noi conosciamo bene lui perché lo seguiamo quando lo invitano ai programmi in televisione; abbiamo visto – più e più volte – i suoi film, al cinema e in televisione. Abbiamo riso e ci siamo commossi. Carlo è simpatico e buono, è il compagno di banco che vorremmo avere avuto, l’amico che tutti vorremmo avere.
Questo libro è, soprattutto, uno straordinario viaggio nella memoria e nella nostalgia.
Il valore linguistico di questo libro lascia un po’ a desiderare, in questo sono d’accordo con alcune recensioni, piuttosto critiche, che ho letto sui siti IBS e Amazon. Per esempio trovo che in un libro (anche in questo, del romano Carlo Verdone) sia cattivo italiano usare il verbo stare (uso molto legato a Roma come saprete) al posto del verbo essere. In generale penso che, qua e là, un buon lavoro di revisione del testo avrebbe giovato. Tralascerei i dettagli, dal momento che questa che state leggendo è una recensione e non è una revisione.
Ma il valore letterario c’è, eccome. Mi dà da pensare il fatto che parecchi editori abbiano rifiutato il libro. La casa sopra i portici è un testo imperdibile: Carlo Verdone è uno di noi. Lui, i suoi film, le sue ospitate in tv e ora questo libro fanno parte della memoria collettiva degli italiani contemporanei. Questo libro ha un valore universale, nel senso che molti si riconosceranno in molte pagine di questo libro. Certo, nessuno di noi è ricco e famoso e bravo attore come Verdone. Penso però che l’essenza di molte esperienze e nostalgie, raccontate da Verdone, siano state, o sarebbero potute essere, anche le nostre.
Io in particolare mi sono riconosciuto in alcuni brani e in alcune frasi. Un brano per tutti, quello dedicato all’amico Francesco Anfuso, morto a quindici anni in un incidente stradale. Lo trovo un brano struggente, molto intimo, molto vero e delicato. L’amico che sarà ricordato per sempre.
Ricorderò anch’io per sempre un mio compagno di scuola delle elementari, Loris Castelli, morto a diciotto anni investito da un’automobile, che non si era fermata allo stop, mentre andava al lavoro sul suo motorino. Leggere il ricordo di Verdone e andare con la memoria a (ormai) venticinque anni fa sono una cosa sola. I momenti di immedesimazione sono molti.
Ho trovato una frase, su una recensione (di Mariacarla) proprio di questo libro, pubblicata sul sito di IBS: “Si dice che un grande libro si riconosce dal fatto che quando lo finisci ti manca e avresti voluto che continuasse”. La casa sopra i portici ha dato a me la stessa sensazione che ha dato a quella lettrice. Come ho scritto in apertura, se quest’anno avete la possibilità di leggere un solo libro, vi invito a fare in modo che sia questo.
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/1 – Per sempre
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/2 – Un giretto su una pantera della polizia
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/3 Fu un qualcosa di grandioso
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/4 – Francesco Anfuso
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/5 – Professionalità significa
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/6 – Un uomo retto nella vita. Auguri per tutto, figlio mio
Verdone, Carlo (Autore), Fabio Maiello (Redattore) La casa sopra i portici (Overlook), Terza edizione, Milano, Bompiani, marzo 2012, 282pp, ISBN-10: 8845269515, ISBN-13: 978-88-452-6951-6.
Per ordinare altre opere di Carlo Verdone, cliccare qui.
Per ordinare questo, e altri libri, sul sito di Amazon.it, cliccare qui.
Tags:
Carlo Verdone: La casa sopra i portici, Letterature, Libri che sto scoprendodi Giancarlo Nicoli
May
27
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/6 – Un uomo retto nella vita. Auguri per tutto, figlio mio.
Filed Under Letterature, Libri che sto scoprendo | Leave a Comment
Tutti gli estratti relativi al libro La casa sopra i portici, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine di pubblicazione dal più recente al meno recente.
Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.

Carlo Verdone, La casa sopra i portici, copertina
Fermo, a sua insaputa, sulla soglia della porta, ascoltai un discorso che fece a mio figlio Paolo. Gli disse: “Paolo, tu devi portare avanti il nome dei Verdone. Hai una grande responsabilità… Non voglio che tu abbia il nome sui giornali o che tu sia ricco. Voglio che tu sia un uomo retto nella vita. La tua ricchezza deve essere solo la tua grande dignità. Perché oggi la dignità non esiste più… Hai capito?”
Il giorno dopo Paolo corse in clinica a dirgli che aveva preso trenta ad un esame. Mio padre gli sorrise a lungo, commosso e soddisfatto.
La sua ultima immagine è quella che mi porterò per sempre nel mio cuore. Dopo averlo baciato sulla sedia del terrazzino della clinica, gli dissi: “Domani ho una giornata lunga e dura, forse dopodomani ce la faccio a tornare…”
Lui chinò il capo signorilmente, mi sorrise e con voce amabile mi rispose: “Auguri per tutto figlio mio.”
Verdone, Carlo (Autore), Fabio Maiello (Redattore) La casa sopra i portici (Overlook), Terza edizione, Milano, Bompiani, marzo 2012, 282pp, ISBN-10: 8845269515, ISBN-13: 978-88-452-6951-6, p. 266.
Per ordinare altre opere di Carlo Verdone, cliccare qui.
Per ordinare questo, e altri libri, sul sito di Amazon.it, cliccare qui.
Tags:
Carlo Verdone: La casa sopra i portici, Letterature, Libri che sto scoprendodi Giancarlo Nicoli
May
26
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/5 – Professionalità significa
Filed Under Letterature, Libri che sto scoprendo | 1 Comment
Tutti gli estratti relativi al libro La casa sopra i portici, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine di pubblicazione dal più recente al meno recente.
Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.

Carlo Verdone, La casa sopra i portici, copertina
Finalmente salii sul palco e Dio volle che, dopo appena venti secondi, saltassi una battuta senza che qualcuno se ne accorgesse, così passai direttamente alla successiva. Scattò poi una gag mimica che fece scoppiare a ridere gli spettatori. In quel momento pensai che stavo comunicando bene, che ero positivo, che funzionavo. I miei tempi diventarono più sicuri e disinvolti perché avvertivo la partecipazione del pubblico. Miglioravo minuto dopo minuto e mi sentivo sicuro. Così passarono tutti i cinquantacinque minuti di spettacolo, che a me sembrarono ore. Il pubblico applaudì con incredibile entusiasmo e le recensioni che uscirono il giorno dopo sui giornali furono positive. Ero felicissimo.
La sera della quinta replica non c’erano spettatori. Ne arrivò uno mentre ormai si stava calando la serranda del teatro ma, ricordandomi le parole di mio padre “Professionalità significa recitare anche per un solo spettatore”, decisi di fare comunque lo spettacolo. Venni a sapere dopo che quello spettatore era Franco Cordelli, il critico di Paese Sera. Due giorni dopo uscì sul quotidiano un’intera pagina sul mio spettacolo, con un titolone: “È nato il nuovo Fregoli, si chiama Carlo Verdone”.
Verdone, Carlo (Autore), Fabio Maiello (Redattore) La casa sopra i portici (Overlook), Terza edizione, Milano, Bompiani, marzo 2012, 282pp, ISBN-10: 8845269515, ISBN-13: 978-88-452-6951-6, pp. 242-243.
Per ordinare altre opere di Carlo Verdone, cliccare qui.
Per ordinare questo, e altri libri, sul sito di Amazon.it, cliccare qui.
Tags:
Carlo Verdone: La casa sopra i portici, Letterature, Libri che sto scoprendodi Giancarlo Nicoli
May
23
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/4 – Francesco Anfuso
Filed Under Letterature, Libri che sto scoprendo | 1 Comment
Tutti gli estratti relativi al libro La casa sopra i portici, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine di pubblicazione dal più recente al meno recente.
Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.

Carlo Verdone, La casa sopra i portici, copertina
In un angolo della stanza c’era una chitarra Framus ricevuta in regalo da Francesco Anfuso, un mio compagno del ginnasio che diventò in breve tempo il mio migliore amico. Come me, anche lui era appassionato di musica rock e suonava la chitarra. Un’estate andò in vacanza in Inghilterra e da lì mi scriveva, raccontandomi ogni cosa. I posti che visitava e la musica che sentiva. In una di quelle lettere, mi comunicò con entusiasmo di avermi comprato l’allora epica chitarra elettrica Framus, che da qualche tempo desideravo. Avrebbe dovuto consegnarmela a settembre e, invece, una mattina di agosto, appresi dal giornale che Francesco era morto in un incidente d’auto sul Gran Sasso. Rimasi sconvolto. Sapendo della forte amicizia che ci legava, la madre, una contessa ungherese, mi regalò alcune sue cravatte e mi diede poi la chitarra. La conservo ancora oggi gelosamente… insieme al tenero ricordo di quel grande amico.
Verdone, Carlo (Autore), Fabio Maiello (Redattore) La casa sopra i portici (Overlook), Terza edizione, Milano, Bompiani, marzo 2012, 282pp, ISBN-10: 8845269515, ISBN-13: 978-88-452-6951-6, p. 146.
Per ordinare altre opere di Carlo Verdone, cliccare qui.
Per ordinare questo, e altri libri, sul sito di Amazon.it, cliccare qui.
Tags:
Carlo Verdone: La casa sopra i portici, Letterature, Libri che sto scoprendodi Giancarlo Nicoli
May
21
Carlo Verdone: La casa sopra i portici/3 Fu un qualcosa di grandioso
Filed Under Letterature, Libri che sto scoprendo | Leave a Comment
Tutti gli estratti relativi al libro La casa sopra i portici, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine di pubblicazione dal più recente al meno recente.
Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.

Carlo Verdone, La casa sopra i portici, copertina
Nel 1975 conobbi una ragazza che seguiva i corsi di mio padre all’università. Era appassionata di cinema francese e adorava Godard e Malle. Quando veniva a casa mia, cercavo sempre di chiuderla nella mia stanza per pomiciare un po’, ma lei era riluttante perché temeva che mio padre potesse all’improvviso aprire la porta. Siccome lavorava come segretaria in uno studio legale, nella zona di Monte Mario, decidemmo di sfruttare i momenti di quando l’avvocato stava fuori per lavoro, Finalmente capitò la grande occasione: il suo capo sarebbe andato a Bologna per un convegno. In preda all’eccitazione ci infilammo nello studio. C’era una massiccia scrivania di legno, sulla quale vie erano appoggiati fascicoli, libri e una macchina da scrivere. Mentre lei si spogliava, sgombrai tutto in fretta e furia. Nel giro di pochi secondi tutti i nostri vestiti erano sparsi per la stanza e noi due spalmati, nudi, sulla scrivania.
Fu un qualcosa di grandioso. Epocale. Ma nel momento clou, improvvisamente, si sentì il sinistro rumore di una chiave che entrava nella serratura. Ebbi soltanto il tempo di esclamare: “Porca puttanaaa!”
Nel giro di venti secondi infilai mutande e camicia senza abbottonarla. Misi le scarpe al volo e i calzini in tasca. Infine afferrai pantalone, giaccone e chiavi del motorino, aprii la finestra e mi buttai di sotto. Meno male che era un piano rialzato, altrimenti mi sarei fracassato le ossa.
I passanti videro un uomo in mutande scappare in moto come un ladro. Per rimettermi in ordine i vestiti, dovetti trovare riparo in via Della Camilluccia, in un boschetto sulle pendici di Monte Mario. La mia amica, in procinto di diventare la mia fidanzata, fu licenziata il giorno dopo. Non ci sentimmo più per la vergogna.
Verdone, Carlo (Autore), Fabio Maiello (Redattore) La casa sopra i portici (Overlook), Terza edizione, Milano, Bompiani, marzo 2012, 282pp, ISBN-10: 8845269515, ISBN-13: 978-88-452-6951-6, pp. 121-122.
Per ordinare altre opere di Carlo Verdone, cliccare qui.
Per ordinare questo, e altri libri, sul sito di Amazon.it, cliccare qui.

