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di Giancarlo Nicoli

Quello che conta, come sempre, è la mentalità delle persone.

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Da un articolo del Corriere di Como, del 23 agosto 2013 («Sponsor privati come per le aiuole»):

Quello che conta, come sempre, è la mentalità delle persone. Anche in tema di servizi igienici pubblici. «Purtroppo lo stato pietoso in cui si trovano i bagni in città è legato al modo di pensare degli italiani. A differenza di quanto accade all’estero, dove le toilette vengono considerate alla stregua di spazi privati, da noi non si dà la minima importanza a ciò che non ci appartiene. Un errore gravissimo che continuerà a condizionare molti aspetti del vivere comune».
A parlare è Nini Binda, ex assessore del Comune di Como ai tempi della giunta Botta.

 

di Giancarlo Nicoli

Video: Scoprire Como (n° 2) – Villa Olmo

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Giulia Basilico, guida ufficiale abilitata, vi porta alla scoperta della sua bellissima città, Como. In questo secondo appuntamento, Giulia racconta la storia di Villa Olmo.

di Giancarlo Nicoli

Video: Scoprire Como (n° 1) – Basilica di San Fedele

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Giulia Basilico, guida ufficiale abilitata, vi porta alla scoperta della sua bellissima città, Como. In questo primo appuntamento, Giulia racconta la storia della basilica di San Fedele.

di Giancarlo Nicoli

Di un cane e di un compaesano.

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Ma dove vogliamo andare? In Europa? I tipi italiani questi sono.

Appiano Gentile, domenica 30 gennaio 2011.

Un episodio risale a ieri mattina.

Il sabato mattina spesso sono in giro per Como a passeggiare. Ieri mattina c’era un tempo nuvoloso e freddo. Sono uscito ugualmente, ho fatto quattro passi, è un’attività che si sa che fa bene a corpo e spirito.

Al termine ero un po’ infreddolito e mi sono infilato volentieri in un bar, vicino a dove avevo posteggiato l’auto, a bere qualche cosa di caldo. Poco dopo di me entra una signora, con cane – senza museruola. La signora mette il capo libero del guinzaglio sotto un piede di uno sgabello, vicino alla porta d’ingresso. Sgabello in alluminio, aggiungo, molto leggero: dal punto di vista della capacità di trattenere il cane è stato come appoggiare il guinzaglio direttamente per terra.

Niente nel mio comportamento è stato minaccioso nei confronti del cane. Ne sono rimasto il più lontano possibile, compatibilmente con le dimensioni del bar. Ho fatto per uscire, mi sono fermato il tempo necessario ad indossare il cappello e calzare i guanti ed ecco che il cane si è messo ad abbaiare minacciosamente nei miei confronti. La padrona, al banco, lo richiamava all’ordine senza successo. Una scenetta da incorniciare.

Tornerò in quel bar?

Il parcheggio per gestanti.

Siamo ad Appiano Gentile, ridente città adagiata su una collina, celebre nel mondo per essere la sede del centro sportivo in cui si allena la squadra di calcio Internazionale. Qualche tempo fa l’Amministrazione comunale pensò bene di istituire, nella centrale Piazza Libertà, un parcheggio (delimitato da strisce rosa e segnalato da apposito cartello) riservato alle gestanti.

Oggi pomeriggio, saran state le cinque, ero in piazza. Ho notato un’auto parcheggiata proprio lì. Mi son domandato quale donna incita può andare in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi. Ero lì nei miei pensieri quando ho visto un uomo, di età apparente intorno ai sessant’anni, avvicinarsi alla macchina. L’uomo ha aperto il bagagliaio, ne ha tirato fuori una bottiglia da mezzo litro di acqua minerale, l’ha aperta, ha bevuto grandi sorsi, l’ha chiusa, l’ha riposta nel bagagliaio, ha chiuso bagagliaio e auto col telecomando e se n’è andato a piedi. Si è infilato in uno dei bar che si affacciano sulla piazza.

Mi sono domandato quale donna incinta può andare in un bar in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi, accompagnata a un uomo di età apparente intorno ai sessant’anni.

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