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di Giancarlo Nicoli

Recensione di: Alma Resort – Castidias, Sardegna, Italia.

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Ho pubblicato su Tripadvisor una recensione sulla struttura “Alma Resort“:

Aurea mediocrità a prezzi di lusso

Siamo stati qui dal 2 al 9 settembre, in una vacanza completamente organizzata da Alpitur: viaggio aereo, trasferimento da e verso l’aeroporto, soggiorno. Siamo in cinque (due adulti e tre bambini) e per una settimana ho speso circa 4.900 euro, suddivisi tra: soggiorno, viaggio aereo fornito da Alpitur (abbiamo viaggiato con Meridiana), trasferimento da e verso l’aeroporto con navetta, tessera club obbligatoria, consumazioni extra bar, extra per rimanere in camera fino alle 16.30 il giorno della partenza: avevamo l’aereo Meridiana alle 23.00 circa da Cagliari.

Ai tempi della prenotazione (gennaio/febbraio 2017) cercavamo un posto in Costa Rei. Immaginate la nostra sorpresa all’arrivo in spiaggia quando ci siamo trovati in Cala Sinzias, molto bella per carità, ma non è la Costa Rei, che si trova qualche chilometro più a nord. Il sito Alpitur, ancora stasera 8 ottobre 2017, data di stesura della presente recensione, scrive “Alpiclub Alma Resort – Sardegna Costa Rei” – ho acquisito la schermata dal PC e la allego alla recensione.

Il 2 settembre le cose iniziano male subito: la partenza del volo Meridiana da Malpensa a Cagliari, previsto alle 6.55 del mattino, ritarda e parte dopo le 8.10. Arriviamo quindi a Cagliari, e di conseguenza al villaggio, con un’ora e mezza di ritardo. Arriviamo alle 11.30 al villaggio e… la nostra camera NON è pronta! Ribadisco pacchetto completo acquistato da Alpitur: questi sapevano che saremmo arrivati alle 10.00, non per conto nostro, ma con loro! E alle 11.30 niente camera!
Non c’era una camera di cortesia nella quale cambiare gli abiti da mezza stagione di noi lombardi, per indossare costume e maglietta più adatti al clima sardo: ci siamo dovuti cambiare un po’ nel giardino nei pressi della piscina e un po’ nelle toilette lì accanto, che sono appunto al servizio della piscina.

Al nostro arrivo, in ricezione, abbiamo pagato la tessera club obbligatoria, 40,00 euro a testa. Sapevo che c’era, avevo letto le condizioni, quindi niente da eccepire. Tuttavia mi domando, e vi rigiro: siamo nel 2017, ha ancora senso inserire la tessera club e calcolarne il costo a parte, così da abbassare il prezzo che compare sui listini? Mi sembra una furbizia che fa tanto secolo scorso…
Sempre in ricezione, all’arrivo, ci dicono che per avere gli asciugamani da spiaggia bisogna lasciare una cauzione di 20,00 euro per ciascun telo mare. Teli mare consumati e anche, in una occasione, bucati (vedere foto allegata). Ci dicono che è previsto un solo cambio a settimana!!!!! Hahaha!!!! Un quattro stelle questo? Ma li avete visti i quattro stelle? A luglio (di quest’anno) siamo andati in un quattro stelle in cui ci cambiavano il telo mare ogni volta che mettevamo piede in spiaggia — senza alcuna cauzione ovviamente.

Villaggio grazioso, edifici inseriti in modo armonico nell’ambiente circostante; giardino curatissimo. La nostra camera era spaziosa a sufficienza per cinque, lontana dal pianobar. Pulizia buona, non abbiamo avuto problemi né di umidità né di insetti, come invece ho letto altri recensori hanno avuto.

Sala ristorazione piccola: ricordo che eravamo a settembre, quindi lontani dal tutto esaurito, eppure girare tra i tavoli era un’impresa; sedersi al tavolo comportava che per scostare la sedia, il vicino doveva restare seduto raccolto, altrimenti ci si sarebbe toccati – alle volte per sedermi dovevo chiedere permesso e il vicino si doveva scostare.

Piscina piccola. A me è piaciuta moltissimo perché ha una zona poco profonda per bambini e la zona per adulti ha una profondità massima di 1,60 m – mi piace poter toccare sempre il fondo, anche se so nuotare, in modo anche da poter intervenire in caso di necessità dei figli, anche se sanno nuotare benissimo, anche se c’è il bagnino…
Le toilette della piscina a metà settimana sono rimaste senza sapone, e senza sapone sono rimaste per tutto il resto del soggiorno.

Presenza vespe. Qualche recensore ha parlato di api. Magari fossero api, le api sono molto più caute e pungono solo in caso di estremo pericolo per l’alveare, mentre le vespe attaccano con maggiore facilità. Le vespe giravano per i tavoli, contaminavano il cibo, ci annegavano dentro, presidiavano le docce della piscina… Le abbiamo trovate molto, molto fastidiose e mi sono domandato per quale motivo non vengano fatte disinfestazioni periodiche.

A propostito di cibo.
Non c’è servizio al tavolo. Mai. Né a colazione, né a pranzo, né a cena. Il caffè o il cappuccio della colazione bisogna andarli a prendere al banco bar della ristorazione. Quattro stelle?
Assortimento del buffet della colazione nel complesso accettabile, non però da quattro stelle. Migliorabile la qualità delle uova strapazzate e del bacon. Per quanto riguarda i soliti prosciutto crudo e formaggio “in cassetta”, e il salame, non ci siamo. E’ cibo di qualità che sarebbe inaccettabile anche in un tre stelle. Ho frequentato alberghi tre stelle che offrono colazioni migliori di questa.

Gli antipasti erano quattro o cinque in tutto, sparsi nelle tre isole presenti, assortiti, ma pur sempre le stesse quattro o cinque cose ripetute.
Molto bravi e professionali il barista della prima colazione e il giovane arabo del reparto griglia. La cameriera Stefania è dappertutto e sembra che lavori per due. Gli altri, direi normali.

Talvolta lunga fila al buffet dei primi, o perché mancano le stoviglie o perché mancano i cibi e chi è arrivato al banco attende la pietanza desiderata e mancante e blocca tutti quanti.

Il buffet dei secondi è più ampio e non ho mai trovato file. Ho invece trovato vespe nell’olio o nei condimenti, morte annegate nei vassoi dei secondi.

Reparto dolci tra discreto e buono. A dimostrazione che gli spazi sono ristretti (come dicevo prima a proposito dei tavoli molto vicini) i dolci sono proposti sotto un gazebo esposto al sole di mezzogiorno e visitato dalle vespe.

Età media del personale molto bassa. Di mezza età ho notato il barista delle colazioni, il cuoco dei primi e un’altra persona di cui non ho capito il ruolo (forse un riparatore aggiustatutto?). Per il resto, camerieri tutti molto giovani, baristi giovani, in ricezione giovani.
In ricezione ci vuole qualcuno con un po’ di grigio sulle tempie, esperto, rotto a ogni esperienza, in grado di prendere rapide decisioni, dotato dell’autonomia necessaria: avevo chiesto qualche appendiabiti in più, perché in camera erano proprio contati: non sono mai arrivati. Che cosa ci voleva a mandare in paese qualcuno a comprare una decina di appendiabiti…
Perché abbiamo atteso tre/quatto ore che fosse pronta la camera?

Spiaggia bella, ampia, ombrelloni non proprio distanziati, comunque nemmeno appiccicati tra loro come in Liguria… Per farsi perdonare l’episodio della stanza non pronta al nostro arrivo, ci hanno dato un ombrellone in seconda fila (le prime tre file sono disponibili dietro pagamento di un extra) senza sovrapprezzo. La spiaggia è in sabbia, ma non molto fine: non trattiene l’acqua per capillarità, quindi i castelli di sabbia e quant’altro non vengono bene.
Pulita e ben curata dai bagnini.
Mare stupendo — questo non ve l’aspettavate, vero? ;-)
Bambini felici in acqua. Il mio maschio si rifiutava di bagnarsi in Adriatico, sulla riviera romagnola, qui è rimasto conquistato dalla cristallinità dell’acqua e dalla possibilità di osservare i pesci (in apnea, con la maschera) e al settimo cielo quando è riuscito in una mattina a vedere tre-quattro specie diverse così a ridosso della riva.

Spiaggia piena di vuccumprà. A decine battono estensivamente la zona. Alcuni sono molesti e scocciano. Un paio mi sembra di averli visti in zona tutta la settimana, i più si spostano di spiaggia in spiaggia. Altri hanno negozi mobili e passano un giorno a settimana a rotazione. C’è da dire che le clienti non mancano: inutile lamentarsi della loro presenza se poi si compra da loro.

C’è spesso vento, anche forte. Di giorno può disturbare un po’. La sera è bene avere con sè una felpa o un giubbino perché esso fa abbassare la temperatura.

Gli animatori sono in gamba, fanno miracoli con le povere cose messe a loro disposizione. Un saluto a Michele, Federica, Tiziana, Cinzia (che è bellissima e secondo me ha un futuro nel cinema o in TV).

Saluti e apprezzamenti a Daniela del bar, David, Andrea (che è una donna), Christian, l’uomo del bar della colazione (del quale mi scuso non ho afferrato il nome).

Sono a disposizione escursioni a pagamento, se ne occupa Valentina. Ne abbiamo acquistata una, siamo stati benissimo con Giuseppe, che ci ha mostrato la Costa Rei, lo scoglio di Peppino, Cala Pira, l’isola Serpentara, Villasimius.

L’ultimo giorno ho dovuto pagare 50,00 euro per poter rimanere in camera fino alle 16.30. Poi siamo rimasti nella zona del bar, all’ombra, fino alle 18.30, quando è arrivata la navetta che ci avrebbe portati all’aeroporto di Cagliari. Ma l’aereo alle 23.00 ce l’hanno dato loro!
Aereo che poi è partito con un ritardo di un’ora e mezza, e mi hanno pure perso una valigia, che a un mese di distanza non mi è ancora stata riconsegnata!

Siamo venuti a sapere che Meridiana ha avuto ritardi da e per Cagliari durante tutta la stagione turistica.

In questo villaggio sono stati tutti gentili e cortesi, ma non è che si possa sopperire alle varie mancanze semplicemente con la gentilezza e la cortesia.

Ho letto un’abbondanza di lodi sperticate nelle recensioni. Noi ci siamo trovati abbastanza bene, ma niente di più. Siamo venuti a settembre e abbiamo pagato una cifra elevata, per avere in cambio… teli mare con cauzione di 20 euro e un solo cambio in tutto il soggiorno? Le vespe? Gli spazi ristretti? Eccetera eccetera, non è il caso di scrivere la recensione due volte.

Non metto in dubbio che dal punto di vista formale, relativo al rispetto dei capitolati previsti, questo sia un quattro stelle. Dal mio punto di vista, tenendo conto di tutto quanto sopra, mi sono sentito ospite a caro prezzo di una struttura da tre stelle in un posto che si affaccia su una spiaggia che non era quella pubblicizzata.

Consiglio sulle camere: Stanze lontane dal piano bar per poter riposare; al primo piano per avere meno insetti e meno umidità

Alpitur Alma Resort Costa Rei - invece è Cala Sinzias

Alpitur Alma Resort Costa Rei – invece è Cala Sinzias

Alma Resort - telo mare liso e bucato

Alma Resort – telo mare liso e bucato

 

*****

N.B. Nel frattempo, la valigia è stata ritrovata e ce la siamo andata a riprendere all’aeroporto di Linate.

Dopodiché.

Son quattro anni che andiamo in ferie in Sardegna. La prima volta, ormai circa dieci anni fa, in un villaggio tre stelle: gli ultimi tre anni, in villaggi quattro stelle.

Mai una volta che si sia trovato un posto all’altezza: uno delle quattro stelle, due del prezzo pagato.

L’anno prossimo cambieremo regione.

di Giancarlo Nicoli

Fotografie di Fenegrò

Filed Under Fenegrò, Girare in giro, mangiare, bere, divertirsi, Mondo Internet | Comments Off on Fotografie di Fenegrò

Fenegrò è il mio paese.

Navigavo spensieratamente via Internet, ho visitato il sito di Fenegrò su Wikipedia. Mi sono accorto che non c’erano sono fotografie.

Allora ne ho scattate un po’ con l’obbiettivo di condividerle.

Attenzione, le fotografie pubblicate su questo post sono © Giancarlo Nicoli, che sono poi io. Vieto qualsiasi uso, commerciale e no. Tuttavia, consento l’uso gratuito a scopo non commerciale a Wikipedia e Wikivoyage.

Cliccando su ogni foto si può visualizzare l’immagine in formato nativo, che è più grande di come la vedete impaginata.

Le fotografie sono state scattate in stagioni diverse.

Appena possibile ne scatterò altre.

Il municipio di Fenegrò, visto da via Colombo.

Il municipio di Fenegrò, visto dall’ingresso principale di via Colombo.

 

di Giancarlo Nicoli

Hotel Italia, Igea Marina

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Ho avuto il piacere di soggiornare, insieme a mia moglie e ai nostri tre figli, nell’Hotel Italia di Igea Marina, dal 5 al 19 luglio 2014. All’epoca del soggiorno i bambini avevano rispettivamente 7, 5 e 3 anni.

Abbiamo scelto la struttura in base alle informazioni raccolte sul sito dell’Hotel, mediante corrispondenza email con la signora Elke (che gestisce l’hotel insieme al marito) e con informazioni raccolte su TripAdvisor. Va detto (ma lo sapevate già, vero?) che alcune recensioni su TripAdvisor vanno un po’ “interpretate”, per così dire.

L’hotel è comodo al mare. Per arrivarci non si deve fare altro che attraversare la strada di fronte.

La gestione è familiare, si arriva in hotel e ci si sente subito a proprio agio.

Abbiamo avuto a disposizione una camera Superior, molto ampia – tutti i letti per cinque persone a terra non a castello – e con servizio anche molto ampio. Le camere e il gabinetto sono puliti ogni giorno con cura. Ampio terrazzo a disposizione, con stendibiancheria, due poltrone e tavolino.

Abbiamo scelto la formula all-inclusive, che comprende acqua, vino, bibite e caffetteria.

Ciò che differenzia questo Hotel rispetto ad altre strutture, in cui abbiamo soggiornato in anni precedenti, sono principalmente due cose:

1 l’ottima cucina; il cibo è di qualità e ben preparato con porzioni in giusta quantità (poi chi vuole il bis lo può avere). Abbiamo gradito particolarmente il pesce. Il buffet dei dolci, a cena, mi ha lasciato a bocca aperta (è il caso di dirlo) praticamente ogni volta.

La colazione è a buffet e la scelta è molto ampia. A mio giudizio mancano solo le uova strapazzate con pancetta e una scelta in più di frutta sciroppata, a quel punto sarebbe perfetta.

Il personale di sala è disponibile e attento a ogni esigenza. I camerieri non fanno finta di non vedere e non tengono costantemente gli occhi bassi per non vedere, come mi è capitato altrove. A un cenno arrivano subito e soddisfano le richieste sempre col sorriso sulle labbra.

Concedetemi una piccola divagazione, concentrata sulla cucina degli alberghi. In genere trascorriamo in ferie, al mare, due settimane consecutive. Quando andiamo in vacanza, troviamo strutture da cui vorremmo andar via dopo una settimana, tale è scarsa o ripetitiva o trascurata la cucina. In altre arriviamo al termine della seconda settimana e quando è il momento di partire pensiamo che è il momento giusto, che ci siamo trovati bene ma che altri giorni ancora non li avremmo trascorsi così. Posso dire che all’Hotel Italia per la prima volta abbiamo terminato la vacanza con il pensiero che saremmo rimasti ancora volentieri qualche giorno!

2 la piscina sulla spiaggia è comodissima, molto apprezzata dai miei figli, che hanno trascorso ore e ore in acqua; ma apprezzata anche da noi adulti, che potevamo avere la borsa da mare in un posto solo (o in piscina o in spiaggia) e poi giostrarci liberamente con una passeggiata sul bagnasciuga, prendere il sole in spiaggia, bagnarci in piscina senza dover ogni volta trasferire il bagaglio o dover tenere occupata una sdraio in piscina per tenere il posto.

Abbiamo fatto amicizia con alcune famiglie (avere bambini che giocano insieme facilita anche l’incontro tra adulti!), abbiamo scoperto che molte sono clienti anche da parecchi anni. Chiacchierando con la signora Elke abbiamo saputo che una percentuale molto elevata (non so se posso scrivere pubblicamente il dato esatto) è composta da clienti abituali, italiani e stranieri, che tornano anno dopo anno.

La televisione in camera è moderna, con tutti i canali che servono.

È vero che i posti auto al servizio dell’hotel sono pochi, e che bisogna parcheggiare l’auto a qualche centinaio di metri di distanza, in un parcheggio comune a numerosi alberghi della zona, chiuso e sorvegliato. Però il carico e lo scarico sono possibili di fronte all’ingresso della struttura, quindi da questo punto di vista non vedo criticità.

La spiaggia, convenzionata, offre ciò che serve. È compreso un servizio di animazione per bambini, di due ore la mattina e due ore il pomeriggio. I nostri due figli più grandi l’hanno usato alcune volte con soddisfazione loro e anche nostra di genitori che abbiamo avuto un po’ di tempo per non far nulla e non pensare a nulla!

La zona pedonale con i negozi è a due passi.

Igea Marina è tranquilla, non c’è vita notturna, la sera si chiude la porta-finestra della stanza e si dorme in pace. L’aria condizionata è molto ben calibrabile e silenziosa.

Il rapporto qualità-prezzo è buono.

di Giancarlo Nicoli

Quello che conta, come sempre, è la mentalità delle persone.

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Da un articolo del Corriere di Como, del 23 agosto 2013 («Sponsor privati come per le aiuole»):

Quello che conta, come sempre, è la mentalità delle persone. Anche in tema di servizi igienici pubblici. «Purtroppo lo stato pietoso in cui si trovano i bagni in città è legato al modo di pensare degli italiani. A differenza di quanto accade all’estero, dove le toilette vengono considerate alla stregua di spazi privati, da noi non si dà la minima importanza a ciò che non ci appartiene. Un errore gravissimo che continuerà a condizionare molti aspetti del vivere comune».
A parlare è Nini Binda, ex assessore del Comune di Como ai tempi della giunta Botta.

 

di Giancarlo Nicoli

Video: Scoprire Como (n° 2) – Villa Olmo

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Giulia Basilico, guida ufficiale abilitata, vi porta alla scoperta della sua bellissima città, Como. In questo secondo appuntamento, Giulia racconta la storia di Villa Olmo.

di Giancarlo Nicoli

Video: Scoprire Como (n° 1) – Basilica di San Fedele

Filed Under A Como e dintorni, Girare in giro, mangiare, bere, divertirsi | Comments Off on Video: Scoprire Como (n° 1) – Basilica di San Fedele

Giulia Basilico, guida ufficiale abilitata, vi porta alla scoperta della sua bellissima città, Como. In questo primo appuntamento, Giulia racconta la storia della basilica di San Fedele.

di Giancarlo Nicoli

Cena al Grotto Bundi

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Mendrisio, martedì 22 maggio 2012.

Ero con l’Alberto, che mi ha voluto portare a cena.

– Giancarlo, ti va bene la polenta?
– La polenta, alla fine di maggio?
– È il cibo che mi piace di più e ho trovato un posto dove la fanno buona sempre.
– D’accordo Alberto, mi affido a te. Portami, ti seguo.

Mi porta a Mendrisio, luogo del quale conosco il centro (vale una deviazione la chiesa dei Santi Cosma e Damiano) e la zona della stazione. Prende strade che non avevo mai percorso prima, si infila nella via alle Cantine (a fondo cieco) e parcheggia poco prima del civico 24, dove si trova il Grotto Bundi.

Saliamo una rampa di scale all’aperto ed entriamo. Siamo subito ricevuti dal titolare (in Canton Ticino l’uso dell’italiano non è proprio identico all’Italia: qui il titolare diventa proprietario e gerente), Stefano Romelli.

L’Alberto è un cliente abituale, i due si salutano con intesa e vengo presentato. Ci accomodiamo a un tavolo vicino alle grandi finestre.

Alberto ordina una porzione per ciascuno di polenta cunscia, cioè polenta alla quale è stato mescolato del formaggio – nel nostro caso formaggio nostrano ticinese. Il piatto è giunto in tavola con l’aggiunta di pancetta abbrustolita.
Piatto povero ma molto saporito e molto ben cucinato. Il formaggio dona un sapore particolare alla polenta, sapore esaltato dalla pancetta, ottima pure quella.

Da bere, un bicchiere di vino bianco fermo del Canton Ticino come apertura, poi una caraffa di vino rosso fermo sempre del Canton Ticino per accompagnare la polenta. Il vino rosso viene bevuto in una piccola scodella di ceramica. Per me anche una bottiglia di acqua gassata.

Come secondo piatto prendiamo un büscion (pronuncia: busciùn) di formaggio stagionato della valle di Muggio. Büscion, in dialetto, significa “tappo”. Un “tappo” di formaggio. In realtà la forma è a tronco di cono e il volume è ben maggiore di quello di un tappo di sughero. L”idea è quella di una piccola porzione. L’olfatto avverte un odore penetrante. Spalmiamo agevolmente il formaggio su piccole fette di pane. Il sapore è deciso. Viene portato in tavola del pepe, che volendo può essere aggiunto al formaggio. Noi l’abbiamo mangiato liscio. Anche questo piatto è ottimo.

Passiamo al dolce. Prendiamo il gelato di uva americana, fatto in casa, con aggiunta di uvette passite e grappa. Piatto spettacolare. Non sono abituato all’alcool e dovevo guidare, pertanto ho mangiato il gelato e le uvette, con la grappa che li aveva impregnati, ma ho lasciato la grappa rimasta sul fondo. È un dolce semplice, così come semplice è stata tutta la cena, però il sapore è spettacolare. Lo consiglio.

Potete farvi da soli un’idea di quanto potrebbe essere costata la cena, infatti il sito Grotto Bundi ha la pagina del menù con i prezzi. Indicativamente potremmo aver speso intorno ai 60-70 Franchi svizzeri. Ma quanto abbiamo speso per davvero non lo so, perché Alberto ha voluto offrire e non c’è stato verso.

Dai pressi del Grotto Bundi si gode la vista su Mendrisio bassa e Rancate.

Dai pressi del Grotto Bundi si gode la vista su Mendrisio bassa e Rancate.

 

Valutazione complessiva:

Quattro stelle su cinque, locale sopra la media.

Grotto Bundi

Via alle Cantine 24
CH – 6850 Mendrisio
Tel (+41) 091 6467089
Fax (+41) 091 6469089
info@grottobundi.com

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