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di Giancarlo Nicoli

Ho avuto il piacere di soggiornare, insieme a mia moglie e ai nostri tre figli, nell’Hotel Italia di Igea Marina, dal 5 al 19 luglio 2014. All’epoca del soggiorno i bambini avevano rispettivamente 7, 5 e 3 anni.

Abbiamo scelto la struttura in base alle informazioni raccolte sul sito dell’Hotel, mediante corrispondenza email con la signora Elke (che gestisce l’hotel insieme al marito) e con informazioni raccolte su TripAdvisor. Va detto (ma lo sapevate già, vero?) che alcune recensioni su TripAdvisor vanno un po’ “interpretate”, per così dire.

L’hotel è comodo al mare. Per arrivarci non si deve fare altro che attraversare la strada di fronte.

La gestione è familiare, si arriva in hotel e ci si sente subito a proprio agio.

Abbiamo avuto a disposizione una camera Superior, molto ampia – tutti i letti per cinque persone a terra non a castello – e con servizio anche molto ampio. Le camere e il gabinetto sono puliti ogni giorno con cura. Ampio terrazzo a disposizione, con stendibiancheria, due poltrone e tavolino.

Abbiamo scelto la formula all-inclusive, che comprende acqua, vino, bibite e caffetteria.

Ciò che differenzia questo Hotel rispetto ad altre strutture, in cui abbiamo soggiornato in anni precedenti, sono principalmente due cose:

1 l’ottima cucina; il cibo è di qualità e ben preparato con porzioni in giusta quantità (poi chi vuole il bis lo può avere). Abbiamo gradito particolarmente il pesce. Il buffet dei dolci, a cena, mi ha lasciato a bocca aperta (è il caso di dirlo) praticamente ogni volta.

La colazione è a buffet e la scelta è molto ampia. A mio giudizio mancano solo le uova strapazzate con pancetta e una scelta in più di frutta sciroppata, a quel punto sarebbe perfetta.

Il personale di sala è disponibile e attento a ogni esigenza. I camerieri non fanno finta di non vedere e non tengono costantemente gli occhi bassi per non vedere, come mi è capitato altrove. A un cenno arrivano subito e soddisfano le richieste sempre col sorriso sulle labbra.

Concedetemi una piccola divagazione, concentrata sulla cucina degli alberghi. In genere trascorriamo in ferie, al mare, due settimane consecutive. Quando andiamo in vacanza, troviamo strutture da cui vorremmo andar via dopo una settimana, tale è scarsa o ripetitiva o trascurata la cucina. In altre arriviamo al termine della seconda settimana e quando è il momento di partire pensiamo che è il momento giusto, che ci siamo trovati bene ma che altri giorni ancora non li avremmo trascorsi così. Posso dire che all’Hotel Italia per la prima volta abbiamo terminato la vacanza con il pensiero che saremmo rimasti ancora volentieri qualche giorno!

2 la piscina sulla spiaggia è comodissima, molto apprezzata dai miei figli, che hanno trascorso ore e ore in acqua; ma apprezzata anche da noi adulti, che potevamo avere la borsa da mare in un posto solo (o in piscina o in spiaggia) e poi giostrarci liberamente con una passeggiata sul bagnasciuga, prendere il sole in spiaggia, bagnarci in piscina senza dover ogni volta trasferire il bagaglio o dover tenere occupata una sdraio in piscina per tenere il posto.

Abbiamo fatto amicizia con alcune famiglie (avere bambini che giocano insieme facilita anche l’incontro tra adulti!), abbiamo scoperto che molte sono clienti anche da parecchi anni. Chiacchierando con la signora Elke abbiamo saputo che una percentuale molto elevata (non so se posso scrivere pubblicamente il dato esatto) è composta da clienti abituali, italiani e stranieri, che tornano anno dopo anno.

La televisione in camera è moderna, con tutti i canali che servono.

È vero che i posti auto al servizio dell’hotel sono pochi, e che bisogna parcheggiare l’auto a qualche centinaio di metri di distanza, in un parcheggio comune a numerosi alberghi della zona, chiuso e sorvegliato. Però il carico e lo scarico sono possibili di fronte all’ingresso della struttura, quindi da questo punto di vista non vedo criticità.

La spiaggia, convenzionata, offre ciò che serve. È compreso un servizio di animazione per bambini, di due ore la mattina e due ore il pomeriggio. I nostri due figli più grandi l’hanno usato alcune volte con soddisfazione loro e anche nostra di genitori che abbiamo avuto un po’ di tempo per non far nulla e non pensare a nulla!

La zona pedonale con i negozi è a due passi.

Igea Marina è tranquilla, non c’è vita notturna, la sera si chiude la porta-finestra della stanza e si dorme in pace. L’aria condizionata è molto ben calibrabile e silenziosa.

Il rapporto qualità-prezzo è buono.

di Giancarlo Nicoli

Da un articolo del Corriere di Como, del 23 agosto 2013 («Sponsor privati come per le aiuole»):

Quello che conta, come sempre, è la mentalità delle persone. Anche in tema di servizi igienici pubblici. «Purtroppo lo stato pietoso in cui si trovano i bagni in città è legato al modo di pensare degli italiani. A differenza di quanto accade all’estero, dove le toilette vengono considerate alla stregua di spazi privati, da noi non si dà la minima importanza a ciò che non ci appartiene. Un errore gravissimo che continuerà a condizionare molti aspetti del vivere comune».
A parlare è Nini Binda, ex assessore del Comune di Como ai tempi della giunta Botta.

 

di Giancarlo Nicoli

Giulia Basilico, guida ufficiale abilitata, vi porta alla scoperta della sua bellissima città, Como. In questo secondo appuntamento, Giulia racconta la storia di Villa Olmo.

di Giancarlo Nicoli

Giulia Basilico, guida ufficiale abilitata, vi porta alla scoperta della sua bellissima città, Como. In questo primo appuntamento, Giulia racconta la storia della basilica di San Fedele.

di Giancarlo Nicoli

Mendrisio, martedì 22 maggio 2012.

Ero con l’Alberto, che mi ha voluto portare a cena.

– Giancarlo, ti va bene la polenta?
– La polenta, alla fine di maggio?
– È il cibo che mi piace di più e ho trovato un posto dove la fanno buona sempre.
– D’accordo Alberto, mi affido a te. Portami, ti seguo.

Mi porta a Mendrisio, luogo del quale conosco il centro (vale una deviazione la chiesa dei Santi Cosma e Damiano) e la zona della stazione. Prende strade che non avevo mai percorso prima, si infila nella via alle Cantine (a fondo cieco) e parcheggia poco prima del civico 24, dove si trova il Grotto Bundi.

Saliamo una rampa di scale all’aperto ed entriamo. Siamo subito ricevuti dal titolare (in Canton Ticino l’uso dell’italiano non è proprio identico all’Italia: qui il titolare diventa proprietario e gerente), Stefano Romelli.

L’Alberto è un cliente abituale, i due si salutano con intesa e vengo presentato. Ci accomodiamo a un tavolo vicino alle grandi finestre.

Alberto ordina una porzione per ciascuno di polenta cunscia, cioè polenta alla quale è stato mescolato del formaggio – nel nostro caso formaggio nostrano ticinese. Il piatto è giunto in tavola con l’aggiunta di pancetta abbrustolita.
Piatto povero ma molto saporito e molto ben cucinato. Il formaggio dona un sapore particolare alla polenta, sapore esaltato dalla pancetta, ottima pure quella.

Da bere, un bicchiere di vino bianco fermo del Canton Ticino come apertura, poi una caraffa di vino rosso fermo sempre del Canton Ticino per accompagnare la polenta. Il vino rosso viene bevuto in una piccola scodella di ceramica. Per me anche una bottiglia di acqua gassata.

Come secondo piatto prendiamo un büscion (pronuncia: busciùn) di formaggio stagionato della valle di Muggio. Büscion, in dialetto, significa “tappo”. Un “tappo” di formaggio. In realtà la forma è a tronco di cono e il volume è ben maggiore di quello di un tappo di sughero. L”idea è quella di una piccola porzione. L’olfatto avverte un odore penetrante. Spalmiamo agevolmente il formaggio su piccole fette di pane. Il sapore è deciso. Viene portato in tavola del pepe, che volendo può essere aggiunto al formaggio. Noi l’abbiamo mangiato liscio. Anche questo piatto è ottimo.

Passiamo al dolce. Prendiamo il gelato di uva americana, fatto in casa, con aggiunta di uvette passite e grappa. Piatto spettacolare. Non sono abituato all’alcool e dovevo guidare, pertanto ho mangiato il gelato e le uvette, con la grappa che li aveva impregnati, ma ho lasciato la grappa rimasta sul fondo. È un dolce semplice, così come semplice è stata tutta la cena, però il sapore è spettacolare. Lo consiglio.

Potete farvi da soli un’idea di quanto potrebbe essere costata la cena, infatti il sito Grotto Bundi ha la pagina del menù con i prezzi. Indicativamente potremmo aver speso intorno ai 60-70 Franchi svizzeri. Ma quanto abbiamo speso per davvero non lo so, perché Alberto ha voluto offrire e non c’è stato verso.

Dai pressi del Grotto Bundi si gode la vista su Mendrisio bassa e Rancate.

Dai pressi del Grotto Bundi si gode la vista su Mendrisio bassa e Rancate.

 

Valutazione complessiva:

Quattro stelle su cinque, locale sopra la media.

Grotto Bundi

Via alle Cantine 24
CH – 6850 Mendrisio
Tel (+41) 091 6467089
Fax (+41) 091 6469089
info@grottobundi.com

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Web:

di Giancarlo Nicoli

La gita è freschissima nella memoria, siamo (io e mia moglie) appena tornati.

Il programma originale prevedeva di lasciare l’automobile al Central Park, che non è altro che il nome di un parcheggio a pagamento a circa un quarto d’ora a piedi da Piazza della Riforma (il “salotto” di Lugano, con vista lago). Da lì incamminarsi verso Gandria e pranzare in uno dei ristoranti in loco.

Purtroppo la pioggia ci ha fatto cambiare idea. Abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio sotterraneo vicino a Villa Ciani, quindi siamo tornati a piedi verso sud, verso Piazza della Riforma e ci siamo fermati a pranzo da Burger King. Come potete vedere dallo scontrino, che riproduco, ci è stato applicato un cambio di 1,1 Franchi svizzeri per Euro, che è superiore (a vantaggio di Burger King) di circa il 10% rispetto al cambio ufficiale di venerdì scorso. Notare che mi è stato detto che non è possibile pagare con carta di credito – in quel caso avrei pagato in Franchi e il cambio sarebbe stato effettuato dalla banca, non certo con una differenza così grande. Se ci pensate, vista la piazza finanziaria internazionale che è Lugano, meta di turisti da tutto il mondo, la circostanza ha dell’incredibile.

Lugano, scontrino di Burger King, gita del 20 maggio 2012

Lugano, scontrino di Burger King, gita del 20 maggio 2012

E dopo aver pranzato con un panino con il pollo, patatine, bibita, e aver bevuto un caffè all’americana (o alla tedesca, è lo stesso) cioè molto lungo in bicchiere (0,2 l) con aggiunta di panna liquida e zucchero a volontà, siamo usciti dal fast food e ci siamo incamminati verso nord, costeggiando il lago, che è rimasto pertanto alla nostra destra.

Il lago di Lugano visto dall'estremità di Piazza della Riforma, nei pressi del Burger King

Il lago di Lugano visto dall'estremità di Piazza della Riforma, nei pressi del Burger King

Le immagini sono quello che sono: come ho spiegato prima, oggi pioveva.

Ci siamo avvicinati al parco di Villa Ciani. Invece di girarci attorno, come è più pratico se si vuole andare a Gandria, ci siamo entrati. In un punto in cui c’è una buona vista del lago ho scattato la foto qui sotto, che riprende il monte San Salvatore, con alle falde la frazione di Lugano Paradiso. Come ho spiegato, pioveva e c’era bruma, quindi le immagini panoramiche, che implicano la visione di luoghi distanti, non sono chiare.

Il monte San Salvatore visto dal parco di Villa Ciani, Lugano

Il monte San Salvatore visto dal parco di Villa Ciani, Lugano

Il parco di Villa Ciani, normalmente, la domenica pomeriggio, brulica di luganesi e turisti provenienti tanto da luoghi lontani quanto da località vicine. Oggi, la pioggia ha allontanato quasi tutti.

Nel parco di Villa Ciani, Lugano

Nel parco di Villa Ciani, Lugano

Ho voluto inserire nel post anche questa foto, normalmente insignificante, in quanto le anatre le potete vedere dappertutto e questi germani reali non hanno nulla di speciale, perché mi è venuto in mente un collegamento con una notizia di questi giorni: Mattanza di anatre, testimone minacciato con il coltello. [La cosa bizzarra è che ho passato più di mezz’ora a cercare la notizia sui siti del Corriere di Como, della Provincia di Como e del Giorno, edizione di Como. La ricordavo, ma non la trovavo più. Mi è perfino venuto il dubbio di averla sognata, per fortuna ho trovato la notizia sul profilo Facebook del Corriere di Como e sul conto Twitter, sempre del Corriere di Como. Se provate a inserire il titolo su Google, sui giornali online la notizia non c’è. Curioso, no?]

Germani Reali a spasso nel parco di Villa Ciani, Lugano

Germani Reali a spasso nel parco di Villa Ciani, Lugano

Usciti dal parco di Villa Ciani abbiamo costeggiato l’area del Lido di Lugano. La passeggiata prosegue sul marciapiede a lato strada, siamo in mezzo al traffico diretto verso Gandria e verso l’Italia. Attraversiamo il quartiere di Cassarate ed entriamo in quello di Castagnola, ai piedi del Monte Brè. Questi quartieri, una volta, erano comuni autonomi. Furono aggregati a Lugano nel 1972.

Lugano vista da una terrazza a lago di Castagnola. In primo piano l'area del Lido.

Lugano vista da una terrazza a lago di Castagnola. In primo piano l'area del Lido.

Sempre nel territorio di Castagnola, abbandoniamo la strada cantonale, aperta al traffico veicolare, e iniziamo a percorrere la via pedonale a lago, che ci condurrà a Gandria. La fotografia seguente documenta uno scorcio del sentiero, così come si presenta poco dopo aver lasciato la via carrabile. Gandria fu comune autonomo fino al 2004. Il 4 aprile 2004 venne anch’esso aggregato a Lugano.

Uno scorcio del sentiero Lugano-Gandria.

Uno scorcio del sentiero Lugano-Gandria.

La passeggiata presenta dislivelli, che però sono contenuti. Non è adatta a carrozzine o passeggini, per via del fatto che ci sono alcuni tratti che hanno parecchi scalini. La foto seguente è stata scattata all’altezza delle strutture della Canottieri Ceresio. Sullo sfondo ci sono alcune case, che sono sia dimore di residenza permanente, sia dimore in affitto stagionale. C’è anche un albergo, l’Elvezia al Lago.

Lago e montagna tra Lugano e Gandria visti dalla Canottieri Ceresio.

Lago e montagna tra Lugano e Gandria visti dalla Canottieri Ceresio.

In questo passaggio, la montagna cade a piombo sul lago. Si passa sotto un tetto di cemento armato e sopra un camminamento ricavato nella roccia.

La passeggiata tra Lugano e Gandria: la montagna è a piombo sul lago.

La passeggiata tra Lugano e Gandria: la montagna è a piombo sul lago.

Dopo circa un’ora e un quarto, e circa 4 chilometri e mezzo dalla partenza, arriviamo a Gandria. Il primo edificio che incontriamo, che si può dire ci dà il benvenuto, è la chiesa di San Vigilio. Dati gli spazi angusti in cui sorge, senza grand’angolo non è possibile fotografare interamente la facciata.

Chiesa di San Vigilio, Gandria, vista di fronte.

Chiesa di San Vigilio, Gandria, vista di fronte.

Se giriamo intorno alla chiesa, ci ritroviamo in uno spiazzo più ampio di quello che c’è di fronte alla stessa. Si affacciano sullo spiazzo i servizi igienici per signore e signori, gratuiti.

La foto riprende la chiesa di San Vigilio vista dalla parte absidale, con la torre campanaria. Alla destra del fotografo c’è un negozio-atelier di ceramiche d’arte. È l’attività dei coniugi Raffaella e Gian Luigi Costa, Ceramiche d’Arte Gandria.

Gandria, la chiesa di San Vigilio vista dalla parte absidale.

Gandria, la chiesa di San Vigilio vista dalla parte absidale.

Ancora uno sforzo, andiamo ancora più a nord e arriviamo al limite del paese. Siamo arrivati all’oratorio di San Rocco, accanto al piccolo cimitero. Più in là non si può andare, il sentiero sale verso la strada cantonale, che passa parecchi metri più in alto.

Gandria, l'oratorio di San Rocco con le scale verso il cimitero.

Gandria, l'oratorio di San Rocco con le scale verso il cimitero.

Torniamo indietro e prendiamo camminamenti diversi da quelli che abbiamo usato all’andata. Volevo avvicinarmi al lago il più possibile. Troviamo una panchina al riparo dalla pioggia e ci sediamo, ci riposiamo per qualche minuto. La fotografia mostra un porticciolo privato in primo piano; sulla destra a mezz’altezza c’è la terrazza a lago di un ristorante; l’edificio in fondo a sinistra ospita un altro ristorante.

Gandria, porticciolo privato.

Gandria, porticciolo privato.

Siamo sulla via del ritorno, dunque stiamo andando in direzione sud. Dopo una curva del sentiero abbiamo una spettacolare vista sul lago e sul monte San Salvatore. La foschia e la pioggia impediscono di vedere, in fondo sulla sinistra, la diga di Melide-Bissone.

Gandria, vista sul lago e sul monte San Salvatore.

Gandria, vista sul lago e sul monte San Salvatore.

Tra Gandria e Castagnola, incastonato nella montagna, con stupenda vista lago, c’è l’hotel Elvezia al Lago. È dotato di una straordinaria terrazza a lago, coperta, vivibile con sole e (come oggi) pioggia. L’atmosfera di quiete è straordinaria. Posto incantevole e tranquillo. Attenzione non ho usato i servizi dell’albergo, non sono in grado di esprimermi in proposito, mi limito a descrivere l’aspetto esterno e l’ambiente in cui esso è inserito. I battelli fanno scalo anche qui, per cui questo posto è raggiungibile comodamente.

L'hotel Elvezia al Lago, Lugano Castagnola.

L'hotel Elvezia al Lago, Lugano Castagnola.

In caso di necessità di servizi igienici, ricordate che – lungo il percorso che va da Lugano a Gandria – li trovate: all’interno del parco di Villa Ciani (quindi all’inizio del percorso), poi più o meno a metà percorso, infine a Gandria, dietro la chiesa di San Vigilio. Alcuni ristoranti e alberghi, che si incontrano lungo il percorso, si premurano di indicare, mediante cartelli affissi alle porte d’ingresso, che non concedono l’uso delle proprie toilette ai turisti di passaggio.

La passeggiata va affrontata con abbigliamento sportivo adeguato. Vi invito a calzare scarpe comode, possibilmente da passeggiata. Oggi pioveva e le scarpe da trekking ci hanno mantenuto i piedi comodi e asciutti.

Lungo il percorso sono presenti cestini dei rifiuti e distributori di sacchetti, per raccogliere le deiezioni dei cani.

È stato creato e inaugurato nel 2002 il cosiddetto Sentiero dell’olivo, che si snoda tra Gandria e Castagnola tra boschi e uliveti. Il percorso lungo 7 km è arricchito da 18 tavole informative recanti notizie sulla storia, la botanica, la coltivazione dell’olivo, sulle olive e sull’olio. Esso si snoda in gran parte lungo la passeggiata LuganoGandria.

Lungo la via del ritorno, giunti in località San Domenico, mi sono fermato pochi minuti per prendere qualche appunto sulla gita. Sono stato accolto da una musica di chitarra, proveniente da un appartamento vicino. Accordi e arpeggi suonati alla chitarra elettrica da un residente. Un sottofondo musicale che ha reso ancora più magico e incantevole il luogo. Attimi senza tempo, poesia pura, ricordo indelebile del lago.

Collegamenti utili:

di Giancarlo Nicoli

Con Svizzera, in realtà, in questo articolo, mi riferisco quasi esclusivamente al Canton Ticino, il cantone svizzero di lingua italiana.

Il Ticino, con una superficie di 2’812 km², pari al 6,8% dell’intera superficie svizzera, ed una popolazione di 317’000 abitanti, è l’unico Cantone della Svizzera situato interamente a sud delle alpi.

La popolazione, che vanta un reddito medio pro capite di oltre 32’000 Euro, ha un alto livello di istruzione e grazie alla pluralità di lingue parlate si presta facilmente ad interagire con gli imprenditori esteri.

I principali centri del Cantone sono Lugano, Locarno, Bellinzona, Chiasso e Mendrisio.

La Svizzera ha un’attrattiva dal punto di vista turistico e ce l’ha anche dal punto di vista imprenditoriale. È quest’ultimo punto che attrae il mio interesse.

La burocrazia è molto più snella e amichevole rispetto all’Italia. Le tasse sono più basse. I servizi pubblici funzionano meglio.

La perdita di ore lavorative è estremamente ridotta, in quanto sono pressoché inesistenti le agitazioni sindacali
e il tasso di assenteismo è molto basso.

A chi rivolgersi per aprire un’attività in Svizzera? Come informarsi? Di seguito riporto collegamenti, da me cercati sulla rete, che rimandano a siti istituzionali oppure (la maggior parte) privati, che hanno a che fare con il mondo degli affari.

Siti istituzionali:

  • Admin.ch – http://www.admin.ch/
    Contiene tutte le informazioni sulle autorità federali svizzere e sul loro funzionamento. Da qui potete accedere direttamente ai siti dei sette dipartimenti e dei loro uffici, della Cancelleria federale, del Parlamento e dei tribunali supremi.
  • Il sito del Canton Ticino – http://www3.ti.ch/
    Il sito ti.ch e le informazioni ivi contenute sono messe a disposizione dall’Amministrazione cantonale del Cantone Ticino nell’interesse dell’utenza pubblica.
  • Il sito della Svizzera ufficiale – http://www.ch.ch/
    Ch.ch è il portale d’accesso nazionale della Svizzera. È la carta da visita elettronica della Svizzera, l’accesso centrale alle informazioni on line della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni in tedesco, francese, italiano, romancio e inglese.

Business:

  • Business Navigator.ch – http://www.businessnavigator.ch
    Come impostare un piano di business (altrimenti conosciuto come Business Plan). Software a pagamento. Sono disponibili alcuni esempi scaricabili gratuitamente.
  • Centro Promozione Start Up – http://www.cpstartup.ch/
  • Copernico, iniziativa di promozione economica – http://www.copernico.ch/
    Copernico è un’iniziativa di promozione economica volta a migliorare la visibilità del Cantone Ticino all’estero, aumentare la conoscenza delle opportunità d’investimento in Ticino e favorire nuovi insediamenti sul territorio cantonale.
  • Fidinam – http://www.fidinam.ch/
    Fidinam opera attraverso tre funzioni che rappresentano i suoi tre principali ambiti di attività: la consulenza fiscale e societaria, la consulenza aziendale e la consulenza immobiliare.
  • Financial Technologies S.A. – http://www.fintechnologies.ch
    Sulla base di una consolidata esperienza operativa nei più disparati ambiti d’impresa, offrono Advisory & Transaction Services differenziati e specifici, che comprendono: consulenza nei passaggi generazionali; assistenza nelle attività di acquisizione d’impresa e di rami d’impresa; fairness opinions specialistiche sui valori d’impresa; assistenza alla cessione d’impresa e rami d’impresa; assistenza nella strutturazione e revisione di business plans e piani di sviluppo; consulenza nelle attività di Deal Design, con definizione delle soluzioni contrattuali e tecniche più idonee alle finalità; assistenza nelle attività di Funding e di ricerca di capitale di sviluppo. FT opera in qualità di Global Coordinator lungo tutta la timeline operativa, dal deal design alla pianificazione esecutiva e fino al closing.
  • Fondounimpresa – http://www.fondounimpresa.ch/
    Fondounimpresa.ch è un progetto nato negli anni Novanta, inizialmente con la collaborazione della Fondazione ECAP di Lamone, e implementato oggi da un team che fa riferimento al Centro professionale di Trevano-Canobbio col sostegno operativo dalla Divisione della formazione professionale del Canton Ticino. Il progetto figura altresì tra le cosiddette Misure anti-crisi del Consiglio di Stato (Misura 61).
    Fondounimpresa offre il seguente file in formato PDF: Mettersi in proprio – un’impresa possibile.
  • SISAL Family Office – http://www.multifamily.ch/
    SISAL offre una varietà di servizi integrati, mirati alla gestione globale del patrimonio personale e all’ottimizzazione fiscale. SISAL propone una consulenza in ambito finanziario, immobiliare e commerciale e fornisce anche un’assistenza qualificata per le persone fisiche o le aziende internazionali, intenzionale a trasferirsi, personalmente o professionalmente nel Cantone Ticino.
    SISAL offre il seguente file in formato PDF: Guida informativa all’insediamento di impresa nel Cantone Ticino.
  • Startup.ch – http://www.startup.ch/
    Sito in inglese e tedesco, non legato in modo specifico al Canton Ticino.
  • WTC Lugano Relocation Services – www.wtclugano.ch
    Il World Trade Center (WTC) di Lugano offre la possibilità di lavorare in Cantone Ticino da subito, mettendo a disposizione dell’imprenditore degli uffici attrezzati e una segreteria condivisa.

Social Networking:

  • LinkedIn: (ho un link da verificare – work in progress…).

Turismo:

Media:

Agenzie immobiliari:

I link sono verificati funzionanti alla data di pubblicazione del post. Non ricevo in alcun modo commissioni dai siti segnalati. I siti riportati in pagina sono frutto della mia libera scelta editoriale.

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