di Giancarlo Nicoli
Sep
15
Writing as a business. Writing for living. Well, you get it.
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First things first:
- I have a very secure job;
- I have a wonderful family.
Possibly in that order. How could one set up a family if he doesn’t have the means to support it? And now, who tells my wife?
I read a lot. I always liked to. I learnt to read at age three, actually. I’m the curious type that wanted to know what was written on posters, signs, ice-cream shops, comics. My mum and aunts were willing to help. The outcome is history.
As it happens, I also like to write. Alas, writing is much more demanding than reading. It requires more effort and more time. It is not easy to find the time and freshness to write something when you have a full-time job, a wife and three kids (age 5, 3, 0.4 right now) all demanding the attention they deserve.
I entertained the idea to write on About.com or Suite101.com, but somewhat I thought that I would not fit with those prestigious websites.
Then – call it good luck – I found you.
I like the concept based on various inspiring people around the globe who recommend their favourite spots in their city.
Nectar & Pulse
I currently live in Appiano Gentile, a town of 8,000 souls 15km south of Como and 30km north of Milan. Due to good transportation, I can get in the city centre of both in half an hour and somewhat less than one hour respectively.
I’m a multifaceted person, with many abilities and interests. I’m a community pharmacist (this means basically my background is scientific and my job involves helping others). I like to read and write. I like to travel. I like to go to the cinema (I and my wife used to go a couple of times a month, sometimes every week, before having the first daughter).
I like music. I my past life I was an organizer of music concerts, both indoor in discos and bars and outdoor. I’m currently involved in a marketing effort about a bar in Milan (I’ll let to you decide whether to include that bar in the guide or not — if collaboration with N&P starts of course). Rock and jazz are my favourites.
I like basketball and alpine ski. I understand football (aka soccer) and watch it on tv. I’m able to talk about it if necessary, but it’s not my reason to live.
I like to travel. I visited many European cities (London being my natural choice so far, I visited it several times and I worked in Portsmouth as a pharmacist for a while) and a couple of Californian ones (LA and Frisco – ça va sans dire).
I run a couple of websites: www.artifexlibris.com and www.scoprire.biz.
Truth is that I tried to establish something that – after a while – would enable me to devote my time to what I like the most: literary arts, communication arts, visual arts, publishing. I think it’s now time to join forces and work in team.
Although I’m able to read fluently the English language, and I spent time in Eire (as a student/traveler) and in the UK (as a student/traveler/worker) and I’m able to speak and listen to it, my writings would need some editing. Spelling would be fine I believe, especially because there are the spell-checkers. But sometimes I have the feeling that my grammar might be better.
With regard to pictures, I’m an amateur photographer and I think I would be able to provide photos good enough to fit in print on your website and guides.
I would be glad to hear from you about my application.
On another note, did you know that in the Italian language your name translates as “beautiful”?
With kind regards,
Giancarlo
di Giancarlo Nicoli
Aug
13
Sabato, 13 agosto 2011. Una gita a Lugano.
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Oggi siamo stati in gita a Lugano.
Per un italiano, oggi, il tasso di cambio con l’euro rende i prezzi svizzeri, espressi in franchi, ancora più cari del solito.
Due coppette gelato e un cono con due palline sono venuti 12,50 euro.
A me e alla mia famiglia Lugano piace molto, così come in generale ci piace la Svizzera.
Oggi, come facciamo spesso, abbiamo lasciato l’automobile in località Paradiso, all’estremità sud dell’agglomerato urbano. Ci siamo incamminati verso Villa Ciani, all’estremità opposta del golfo di Lugano rispetto al nostro punto di partenza.
Nel parco di Villa Ciani è presente una piccola zona, attrezzata con alcuni giochi per bimbi: due altalene, una attrezzatura multifunzione con due scivoli (dei quali uno molto alto e coperto), una giostra di funi, qualche cavallo a dondolo (poco più che decorativi perché poco usati).
Ovviamente abbiamo trovato il marciapiede pulito, i cani tenuti al guinzaglio, niente escrementi per terra, fontanelle a disposizione con acqua potabile…
All’interno del parco di Villa Ciani, durante questa bella stagione, è attiva l’iniziativa park&read cultura nella natura, vuole dare la possibilità di rilassarsi nel bellissimo Parco, su comode sdraio, leggendo un libro, una rivista o un giornale.
Tutti i giorni dalle 9:00 all 19:00. Sdraio e riviste/giornali/libri a disposizione gratuitamente. La locandina specifica che riviste e libri sono a disposizione gratuitamente, le sdraio sono a nolo. Vedere la Locandina.
Di seguito propongo alcune immagini girate oggi.
di Giancarlo Nicoli
Aug
9
Un caso di marketing: Victor Café, Milano
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Qualche settimana fa ho conosciuto Victor.
Si parla del più e del meno, si resta sulle generali. Victor è un bravissimo massaggiatore. Per farlo conoscere qui, nella nostra zona, abbiamo organizzato un Open Day nella farmacia di Fenegrò.
Ci sono nuove occasioni d’incontro e approfondiamo la conoscenza.
Un giorno siamo insieme io, Giovanna e Victor, durante una pausa del lavoro. Giovanna dice: «Giancarlo, hai qualche idea per aiutare Victor?» Insieme alla sorella, Victor gestisce il Victor Café. Il bar va bene, ma potrebbe andare anche meglio. Mi prendo qualche giorno per pensare.
Una prima idea, che stiamo sviluppando, è quella di rendere il Victor Café una una zona ufficiale di rilascio BookCrossing. L’iscrizione del Victor Café al BookCrossing risale a qualche giorno fa (lunedì 25 luglio 2011, per la precisione). Victor ha commissionato la realizzazione di una scaffalatura all’interno del bar, che sarà utilizzata sia per il rilascio di libri acquistati allo scopo da Victor, sia come punto di scambio di singoli aderenti al circuito.
Sto preparando una lista di libri, che saranno acquistati e poi rilasciati. Per quanto riguarda l’acquisto e il rilascio, ci rivedremo a settembre. La prima lista invece è pronta, i titoli sono collegati al sito di Amazon.it. Si tratta dell’opera completa, disponibile in italiano, dello scrittore svizzero di lingua tedesca Friedrich Glauser.
- La negromante di Endor;
- Morfina;
- I primi casi del sergente Studer;
- Il sergente Studer;
- Il regno di Matto;
- Gli occhi di mia madre;
- Il cinese;
- Il grafico della febbre
;
- Gourrama;
- Krock & co.;
- Il tè delle tre vecchie signore;
- Dada, Ascona e altri ricordi;
- Oltre il muro.
Una pagina, che tiene aggiornata la bibliografia di Glauser, è qui.
Sto lavorando a un servizio video su Glauser in generale (come si pronuncia? Ho mandato un’email all’Istituto Svizzero per saperlo) e su “Il tè delle tre vecchie signore” – che secondo me è il capolavoro di questo scrittore – in particolare.
Si partirà a settembre.
di Giancarlo Nicoli
Jan
30
Ma dove vogliamo andare? In Europa? I tipi italiani questi sono.
Appiano Gentile, domenica 30 gennaio 2011.
Un episodio risale a ieri mattina.
Il sabato mattina spesso sono in giro per Como a passeggiare. Ieri mattina c’era un tempo nuvoloso e freddo. Sono uscito ugualmente, ho fatto quattro passi, è un’attività che si sa che fa bene a corpo e spirito.
Al termine ero un po’ infreddolito e mi sono infilato volentieri in un bar, vicino a dove avevo posteggiato l’auto, a bere qualche cosa di caldo. Poco dopo di me entra una signora, con cane – senza museruola. La signora mette il capo libero del guinzaglio sotto un piede di uno sgabello, vicino alla porta d’ingresso. Sgabello in alluminio, aggiungo, molto leggero: dal punto di vista della capacità di trattenere il cane è stato come appoggiare il guinzaglio direttamente per terra.
Niente nel mio comportamento è stato minaccioso nei confronti del cane. Ne sono rimasto il più lontano possibile, compatibilmente con le dimensioni del bar. Ho fatto per uscire, mi sono fermato il tempo necessario ad indossare il cappello e calzare i guanti ed ecco che il cane si è messo ad abbaiare minacciosamente nei miei confronti. La padrona, al banco, lo richiamava all’ordine senza successo. Una scenetta da incorniciare.
Tornerò in quel bar?
Il parcheggio per gestanti.
Siamo ad Appiano Gentile, ridente città adagiata su una collina, celebre nel mondo per essere la sede del centro sportivo in cui si allena la squadra di calcio Internazionale. Qualche tempo fa l’Amministrazione comunale pensò bene di istituire, nella centrale Piazza Libertà, un parcheggio (delimitato da strisce rosa e segnalato da apposito cartello) riservato alle gestanti.
Oggi pomeriggio, saran state le cinque, ero in piazza. Ho notato un’auto parcheggiata proprio lì. Mi son domandato quale donna incita può andare in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi. Ero lì nei miei pensieri quando ho visto un uomo, di età apparente intorno ai sessant’anni, avvicinarsi alla macchina. L’uomo ha aperto il bagagliaio, ne ha tirato fuori una bottiglia da mezzo litro di acqua minerale, l’ha aperta, ha bevuto grandi sorsi, l’ha chiusa, l’ha riposta nel bagagliaio, ha chiuso bagagliaio e auto col telecomando e se n’è andato a piedi. Si è infilato in uno dei bar che si affacciano sulla piazza.
Mi sono domandato quale donna incinta può andare in un bar in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi, accompagnata a un uomo di età apparente intorno ai sessant’anni.
di Giancarlo Nicoli
May
30
Ristorante della Posta, Morcote, Canton Ticino, Svizzera
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Domenica, 30 maggio 2010. La recensione è fresca, scritta in giornata, ancora con l’emozione della splendida gita fuori porta.
A metà mattina siamo stati a Mendrisio, alla Galleria Baumgartner. Abbiamo terminato la visita quando mancava ancora circa mezz’ora all’ora di pranzo.
Invece che tornare a casa ho deciso un fuori programma: siamo andati a Morcote. Mia moglie non aveva mai visto il posto e volevo approfittare della splendida giornata di sole.
Siamo arrivati in una trentina di minuti. Abbiamo attraversato il centro del paese e ho parcheggiato appena fuori la zona in cui il traffico ha una velocità massima di trenta all’ora.
Dopo una breve passeggiata sul lungolago, siamo arrivati alla zona dei ristoranti. Abbiamo scelto il ristorante della Posta perché era il primo aperto che abbiamo trovato e perché ha la terrazza sul lago.
Il personale, cortese, ci ha subito portati al tavolo e ha provveduto ai seggiolini per i nostri due bambini (di tre anni e mezzo e di diciannove mesi rispettivamente).
C’è un menù per bambini, lo segnalo perché non è una cosa che tutti i ristoranti offrono.
Mia moglie ha preso i filetti di pesce persico (le sono piaciuti). Io ho scelto il pollo fitness, alla piastra, con insalata mista. Buono il pollo e buona l’insalata, mista, sia con varietà dolce che leggermente amara, con in più un po’ di carote affettate finemente. A parte abbiamo preso un piatto di patatine fritte, non posso dire che fossero speciali (è raro trovarle, al ristorante, che siano veramente buone) però erano all’altezza della situazione – ne è testimone il fatto che il piatto è tornato in cucina pulito.
Siamo passati direttamente al dolce: crème caramel sia per me che per mia moglie. È piaciuto a tutti e due; a me in particolare, lo posso dire. Aveva la consistenza e il sapore del dolce fatto in casa, con ingredienti genuini, a bagnomaria.
Ai bambini una pallina ciascuno di gelato, rispettivamente alla vaniglia e alla fragola. Lo abbiamo assaggiato: un normale e potrei dire dignitoso gelato.
Due normali caffè espresso hanno chiuso il pasto.
Il conto è stato di 122.80 franchi svizzeri, mi è stato applicato il cambio a 88,00 euro, ho lasciato un po’ di mancia ai camerieri, cortesi, attenti, veloci.
Valutazione complessiva:
quattro stelle su cinque, locale sopra la media.
Ristorante della Posta
Piazzetta della Posta, 6922 Morcote – Canton Ticino – Svizzera
Tel. 091 996 11 27
Web: Albergo Ristorante della Posta
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di Giancarlo Nicoli
Feb
25
Lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera
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Diffondo il testo della lettera, da me inviata in cartaceo al sindaco pro-tempore di Bordighera, arch. Giovanni Bosio, e all’ufficio di corrispondenza di Imperia e Sanremo del quotidiano “Il Secolo XIX” di Genova.
Caro signor Sindaco,
sono stato recentemente in ferie, con la mia famiglia (moglie e due figli, di tre e un anno), nella ridente città da lei amministrata.
Era la prima volta che venivamo, penso di poter dire che altre seguiranno. Abbiamo trovato una accoglienza cordiale da parte del personale dell’albergo e dai negozianti con cui siamo entrati in contatto.
Siamo rimasti favorevolmente colpiti dall’equilibrato sviluppo urbanistico, dalle belle ville e dai giardini. Abbiamo piacevolmente passeggiato in generale un po’ per tutta la città, e in particolare per tutto il lungomare, avanti e indietro, tutti i giorni. Abbiamo notato i lavori per il prolungamento della passeggiata, idea che condividiamo e che abbiamo giudicato positiva per migliorare la vivibilità della città e promuoverne ulteriormente lo sviluppo turistico.
Per i nostri bambini abbiamo apprezzato la presenza di aree recintate dedicate al gioco e la generale tranquillità del luogo.
Tuttavia, c’è una cosa che invece non ho gradito: la presenza di numerosi cani, anche di grossa taglia, senza museruola e qualche volta addirittura senza guinzaglio.
Nei giorni in cui sono rimasto vostro ospite, ho notato il concorso intitolato “Giovani idee per il Futuro di Bordighera“. Cedo gratis, a lei e a chi li vorrà raccogliere, i seguenti miei pensieri.
Perché non istituire una zona della città – penso alla spiaggia e al lungomare – libera da cani? All’inglese, sempre di moda, la si potrebbe chiamare “Dog-free” oppure “Kids-friendly” (beh, per le etichette c’è sempre tempo). In sostanza, una Bordighera ancora più a misura di bambino e di famiglie.
Durante la nostra permanenza, ho notato sul lungomare cani enormi al guinzaglio di padroni del tutto manifestamente incapaci di trattenerli in caso d’imprevisto. Ho assistito a un litigio tra cani – piuttosto inquietante per me, che ero vicino, con due bambini piccoli appresso – tra due minuscoli cagnolini da una parte e due cani (grandi quanto vitelli, e ovviamente senza museruola) trattenuti a stento dai coniugi che li stavano esibendo. Caro signor sindaco, ho visto un padrone portare in spiaggia il proprio cane Dobermann e lasciarlo libero, senza guinzaglio e senza museruola. La pericolosità del gesto è apparsa chiara a tutti coloro che ne sono stati testimoni, tranne evidentemente allo spregiudicato padrone. E non che sia stato l’unico episodio, che ho visto, di cane completamente libero di scorrazzare in spiaggia, tutt’altro.
Di fatto, il cane libero impedisce a tutte le altre persone l’accesso alla spiaggia: cosa che ho vissuto come un sopruso; e mi fa sorgere domande a proposito dell’igiene della spiaggia stessa.
A me sembra che l’attuale situazione di indifferente permissività sia una pericolosa porta aperta, un invito alla disgrazia perché si verifichi.
Non sarebbe meglio prevenire, invece che curare?
Le statistiche sono molto chiare: ogni anno, accusa il Codacons, vengono denunciati 70 mila casi di aggressioni compiute da cani. Il fatto che a provocare la tragedia sia quasi sempre il cane di casa, lo stesso che fino a un istante prima era sempre stato “buonissimo, dolcissimo e affettuosissimo”, è forse l’elemento più inquietante: possiamo passeggiare tranquilli, quando vediamo venirci incontro, liberi come l’aria, questi cani che in un momento d’ira sono capaci di uccidere persino i loro padroni?
La sostanza del mio suggerimento è che l’istituzione di una zona garantita e controllata “senza cani”, che ipotizzerei essere la spiaggia e il lungomare, potrebbe attirare l’interesse dei media, dare pubblicità gratuita alla città, caratterizzare Bordighera come città attenta alle esigenze e alle preoccupazioni del turismo famigliare, incrementare – come conseguenza di tutto quanto esposto sopra – l’economia turistica locale.
La ringrazio per l’attenzione.
Con cordiali saluti,
Giancarlo Nicoli
Comune di Bordighera – il Sindaco
Il Secolo XIX – Uffici di corrispondenza di Imperia e Sanremo
di Giancarlo Nicoli
Oct
3
Ristorante Al Conte Pescaor, Venezia
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Venezia, sabato 26 settembre 2009. Sono stato in questo ristorante insieme a mia moglie, mentre eravamo in visita alla città. Il posto ci è stato consigliato da… mio suocero (!), che era stato qui l’anno scorso, con un gruppo di amici, e si era trovato bene.
Gli indirizzi a Venezia non vanno per via ma per quartiere; quindi, anche se avevo con me – oltre alla normale cartina - la cartina di Google Maps, indicante la posizione del ristorante, per trovarlo abbiamo impiegato un buon quarto d’ora in più di quanto avremmo impiegato sulla terraferma.
Nonostante fosse circa la una del pomeriggio, il locale, peraltro piuttosto ampio, era quasi vuoto (c’era solo una coppia di asiatici, forse giapponesi). Gli altri locali nelle vicinanze, viceversa, brulicavano di avventori.
Abbiamo dato un’occhiata veloce all’ambiente interno, che ci è sembrato pulito e ordinato, ma ci siamo accomodati all’esterno, visto che la giornata era serena e piuttosto calda (una giornata magnifica, ci siamo goduti Venezia in pieno!).
Abbiamo scelto tutti e due lo stesso primo (risotto agli scampi con fiori di zucca) e lo stesso secondo (rombo con funghi e carciofi), ambedue squisiti.
Sia gli scampi che il rombo sono arrivati in tavola già puliti, è bene precisare.
Per dolce, fragole con gelato anche in questo caso per tutti e due.
I coperti e acqua gassata hanno completato le voci in ricevuta fiscale. Abbiamo speso 136,00 euro.
Molto cortesi il titolare, che ci ha servito, e il personale, impeccabile in divisa.
Da notare che – una volta che ci si sia orientati – è facile tornare al ristorante, perché è sufficiente prendere la calle Specchieri, in piazza San Marco, a pochi passi dal Patriarcato. Al termine della calle, sulla destra, trovate il ristorante.
Valutazione complessiva:
quattro stelle su cinque, locale sopra la media.
Ristorante Al Conte Pescaor
544, S. Marco, Venezia, VE 30124
Tel. 041 5221483
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