di Giancarlo Nicoli
Apr
14
Mario Monti: smetti di fare il tecnico e fai lo statista.
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L’articolo, che mi ha dato lo spunto per scrivere, è questo: Brutta Italia – “Non vogliono spendere: i soldi li conservano perché temono la catastrofe”.
L’articolo inizia così:
E. Mu. per il “Corriere della Sera”
«Mai vista una situazione così in quarantaquattro anni di lavoro: faccio ricerca dal 1968 e oggi mi tocca registrare il disastro». Remo Lucchi, 68 anni, è l’amministratore delegato di Eurisko: con il dossier in mano, continua a estrapolare cifre ripetendo che all’Italia «manca una prospettiva».
Non posso evidentemente riportare l’articolo per intero. Riporto però, oltre all’inizio, la conclusione:
Questo perché la fiducia nella classe politica è al minimo?
«Come dato in sé, la fiducia a Monti era più alta qualche mese fa. Ma se io chiedo: c’è qualcuno meglio di lui? Il 45% mi risponde di no. E tra chi mi risponde di sì, compaiono i nomi di Bersani e Berlusconi ma si fermano al 3%: di fatto, l’alternativa non esiste. Gli italiani stanno dicendo a Mario Monti: smetti di fare il tecnico e fai lo statista, cambia il modo di governare e assicuraci stabilità non solo fino al 2013».
Lucchi esprime i miei stessi sentimenti: Monti, smetti di fare il tecnico e fai lo statista.
Fare lo statista significa tagliare la spesa pubblica, delegificare, tagliare le unghie alla burocrazia.
La prima occasione l’ha persa, ma il prof. Monti può sempre recuperare: dare un bel calcio in quel posto (calcio metaforico s’intende) a Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Gabriella Alemanno, direttore dell’Agenzia del Territorio, ha fatto passare le spese di rappresentanza da meno di 100 mila euro a più di un milione di euro. Vedere, per credere, i due articoli di Marco Lillo pubblicati dal Fatto Quotidiano:
- Dai 7mila calendari alle cene da 800 euro. La lista completa delle spese del Catasto;
- Premiate le uova di struzzo di Lady Alemanno.
Poi uno legge la notizia di oggi: Napolitano contro evasori: ‘Non meritano l’Italia’. Quello del Presidente Napolitano è un intervento molto bello e condivisibile. Vorrei chiedere a Napolitano se chi usa in modo così disinvolto, come fa la signora Alemanno per esempio, merita l’Italia. Vorrei chiedere al Presidente Napolitano il bilancio annuo del Quirinale, lo vorrei confrontare con il bilancio di altre istituzioni estere comparabili, vorrei verificare se il Presidente Napolitano merita l’Italia.
Ma torniamo a Mario Monti statista. Perché non interviene sulla spesa? Di che cosa ha paura? Perché non licenzia la signora Alemanno? Beppe Grillo recentemente ha postato un intervento che condivido in pieno: Il pozzo senza fondo delle tasse. Cito:
Le tasse per comprare cacciabombardieri, per finanziare finte missioni di pace in Iraq e in Afghanistan, per i rimborsi elettorali di un miliardo di euro ai partiti, per le centinaia di milioni di contributi ai giornali? Per i vitalizi dei parlamentari ottenuti dopo una legislatura, per tenere in piedi le Province, per i costi da monarchia rinascimentale del Quirinale, per le Grandi Opere Inutili come la Tav, la Gronda o Expo 2015?
Sappiamo che i cacciabombardieri di cui parla Grillo non servono a nulla.
Che cosa ci stiamo a fare in Iraq e in Afghanistan?
Con un referendum gli italiani avevano già detto che i partiti devono fare a meno dei contributi pubblici.
Il prof. Monti, economista, sa bene che i giornali, in quanto aziende private, devono trovare sul mercato le risorse per restare in piedi. Se non ci riescono, che chiudano.
Il prof. Monti smetta di fare il tecnico e si comporti da statista: che tagli i contributi pubblici per l’editoria.
Le Province possono essere eliminate tranquillamente.
Il Quirinale renda pubblico il bilancio.
La TAV sappiamo tutti benissimo che serve solo a chi la fa.
Per quanto riguarda la Gronda non mi esprimo, su Expo 2015 sì: è un’altra occasione per costruire opere che serviranno solo a chi le fa.
Remo Lucchi secondo me ha ragione, per quanto mi riguarda interpreta i miei pensieri. Il prof. Monti smetta di fare il tecnico e si comporti da statista. Se ne è capace. Se non è complice.
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Nov
9
Mio commento al post di Beppe Grillo: ‘Passaparola – L’Italia puo’ ripartire – Tito Boeri’
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Il link al post da me commentato è qui: http://www.beppegrillo.it/2011/11/passaparola_lit.html
Vorrei commentare il seguente passaggio:
“quello che bisogna fare è tassare di più i patrimoni mobiliari, quindi gli investimenti finanziari che sono stati fatti, queste cose dovrebbero essere tassate esattamente come gli altri redditi. Non si capisce perché le rendite finanziarie devono essere tassate a un’aliquota fissa, mentre invece i redditi vengono tassati con delle aliquote progressive, chi è più ricco deve pagare di più anche le rendite finanziarie che riceve.
Un’operazione simile andrebbe fatta anche riguardo alla tassazione immobiliare perché davvero è sbagliato che chi ha proprietà immobiliari, la prima casa, la casa di grande valore, non paghi un Euro di tasse sulla prima casa. “
1 – il patrimonio accumulato è stato guadagnato con il lavoro, le tasse sono già state pagate sul lavoro. Una nuova tassazione sul patrimonio vuol dire che uno paga le tasse due volte. Vuol dire che uno il suo patrimonio se lo porta all’estero. Così facendo tra l’altro ci sono meno soldi per le imprese italiane.
2 – la casa di valore uno l’ha comprata e ci ha pagato le tasse, il notaio, ci paga la tassa rifiuti, le spese di manutenzione sono ovviamente proporzionali ai metri quadri… Tassare la prima casa vuol dire distruggere il mercato immobiliare, vuol dire immediatamente far scendere il valore delle case, vuol dire che chi ha la casa più grande la vende e ne compra una più piccola.
Ci sono troppe tasse e troppi sprechi.
Bisogna privatizzare tutte le aziende pubbliche, covi di parenti e amici e amici degli amici dei politici: si fa cassa e ci si libera della zavorra.
Bisogna abolire gli ordini professionali e abolire tutte le tariffe minime.
Gli imprenditori devono poter licenziare liberamente. Ci sono meno assunzioni di quanto si potrebbe perché se in una piccola azienda si assume un lavativo sono dolori. Non lo si può cacciare.
N.B. Non ho patrimonio, non ho casa di lusso e sono iscritto a un Ordine professionale… e mi firmo con nome e cognome come potete vedere.
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Aug
12
A proposito del Comunicato Politico Quarantacinque – Tremila euro al mese per fare il deputato.
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Oggi commento il post di Beppe Grillo, “Comunicato politico numero quarantacinque“.
Prima un estratto del post di Grillo:
Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare, iniziando dal vitalizio pensionistico. Dovrà firmare l’accettazione a queste condizioni nero su bianco, prima delle elezioni.
Il mio commento è il seguente:
Tremila euro al mese per fare il deputato sono pochi. Penso per esempio a me, che ho moglie e tre figli e che abito a Como. Dovrei trovare casa a Roma ovviamente, più pagare gli spostamenti con i famosi 3.000 (perché hai detto che bisogna rinuciare ai benefit). E lasciare il mio lavoro, per potermi dedicare a tempo pieno alla Repubblica.
Così restringi le candidature possibili solo a chi è ricco e se lo può permettere.
O a chi in partenza vuole fare il furbo, si candida per entrare in Parlamento e se gli va bene si stacca subito dal Movimento 5 stelle.
È un post che mi puzza. Di faciloneria senz’altro, e poi anche di demagogia naturalmente.
Tu, caro Beppe Grillo, con quanti euri al mese vivi? Più o meno di tremila (3.000)?
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Jan
29
Questo popolo che è sempre stato sottoposto.
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Dal Blog di Beppe Grillo.
Dall’intervista a Mario Monicelli ad Anno Zero
“Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù… Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra… il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono “State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà… sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto”. Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto… che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni.”
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Mar
7
Il golpino
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Non è un vero golpe, perché non coinvolge il governo nazionale ma due governi regionali, allora lo chiamo il “golpino”. E quella in cui viviamo non è più una democrazia, ma non è nemmeno una dittatura. I dissidenti latino-americani penso la chiamerebbero una “dittablanda”.
La domanda alla quale bisogna rispondere è la seguente: se una qualunque lista dell’opposizione, dopo aver presentato in tribunale le carte relative alla partecipazione alle elezione regionale, fosse stata respinta per via del più piccolo vizio di forma, avrebbe trovato il governo pronto a legiferare per riammeterla?
Ne scrive Beppe Grillo, e sono completamente d’accordo con lui (pubblico uno stralcio):
Da questa notte l’Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d’ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento.
Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano (forse per una volta si vergognava anche lui). Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell’opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. Sembra strana questa parola detta all’inizio di una nuova primavera: “dittatura“.
Il post completo è qui: http://www.beppegrillo.it/2010/03/colpo_di_stato.html
Perfino la Chiesa Cattolica, solitamente prudente, ha qualche cosa da dire:
“Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è già in atto è altamente scorretto, perchè si legittima ogni intervento arbitrario con la motivazione che ragioni più o meno intrinseche o pertinenti mettono un gioco un valore”. E’ quanto sottolinea Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, e presidente per gli Affari Giuridici della Cei, in un intervento su Radio Vaticana sul rapporto tra voto elettorale e democrazia.
Link: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/02/27/visualizza_new.html_1708895521.html
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Dec
1
Beppe Grillo prende casa a Lugano, in Italia gli oscurano il blog
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La notizia è dell’Adnkronos:
“Non vado via per sfuggire alle tasse”
Grillo prende casa a Lugano per rischio oscuramento blog
Il comico all’ADNKRONOS: “Ogni mese c’è qualche ‘leggina’ che riduce le libertà”. E spiega di “aver già “trasferito i master del suo diario on line”. Giulietti (Art.21): “Spero che nessuno metta le mani sulla rete”Merlo (Pd): “Spieghi le motivazioni”. Lainati (Pdl): “E’ ricco e può permettersi un rifugio in Svizzera” Gasparri (Pdl) parla di “propaganda orchestrata a tavolino”
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 13:46
Lugano, 1 dic.- (Adnkronos) – Beppe Grillo sceglie casa in Ticino. Secondo quanto scrive il domenicale ‘Il Caffè’ e riporta il portale della svizzera italiana ‘tio.ch’, il comico avrebbe deciso di andare a vivere a Lugano. Grillo ha preso casa in un appartamento, che potrebbe essere adibito a ufficio nella zona di Lugano-Paradiso. L’abitazione con vista sul golfo non è lontana da quella di Mina con cui il comico in passato ha inciso un brano dal titolo ‘Dottore’.Grillo ha confermato l’indiscrezione all’ADNKRONOS. “Sì, ho comprato un appartamento nel quartiere Lugano-Paradiso perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po’ preoccupato perché ogni mese c’è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della rete…”. Il comico spiega di “aver già trasferito anche i master del blog”.
Raggiunto a Napoli, dove si trova in tournee, Grillo confessa: “Speravo che la notizia non si diffondesse”. Non vuole che venga interpretata come una scelta ” codarda”. “Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento- assicura Grillo- riguarderebbe solo il blog, non me”. “E’ una mossa per tutelarmi -ribadisce Grillo-. Se mi dovessero impedire di continuare a scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui”, conclude il comico, che dopo Napoli porterà il suo spettacolo in giro per l’Italia fino a marzo.
Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che l’Italia è un regime fintamente democratico, in cui la libertà di stampa non c’è.
I politici vogliono chiudere i blog, tutti i blog, non solo quello di Beppe Grillo. Mi fa ridere quel politico che dice che Grillo è ricco e può permettersi di andare in Svizzera. Il politico pronuncia quella frase per essere sprezzante, invece rivela la verità! La libertà di stampa dovrebbe essere assicurata, in Italia, per tutti, non solo per chi si può permettere di fuggire dal nostro Stato.
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Jun
27
E’ il regime, bellezza
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Dal blog di Beppe Grillo (il grassetto è mio)…
Sono più di tre anni che batto i polpastrelli sulla tastiera di un pc. Ho scritto migliaia di post. Ricevuto due milioni di commenti. Pubblicato libri di denuncia. Ho fatto insieme a voi cento battaglie: dalla riapertura della birreria Pedavena, alla cacciata del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, dall’omicidio di Federico Aldrovandi all’aiuto di una mamma senza lavoro con una bimba disabile. [Leggi tutto...]

