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di Giancarlo Nicoli

Fonte: La Provincia.

APPIANO GENTILE – Guidare una Smart è un gioco da ragazzi, anche per il fedele amico dell’uomo. La riprova ieri pomeriggio, poco prima delle 16, quando davanti agli occhi impietriti dei passanti si è materializzata una scena non proprio abituale.

Una Smart blu scendeva verso il pericoloso incrocio fra via Mazzini e via XX Settembre, ma alla guida, con zampe sul volante, decisamente accaldato e con lingua penzoloni non c’era un provetto guidatore, ma nientemeno che un cane da pastore fulvo e nero.

L’articolo completo è qui:
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/292224_
appiano_gentile_cane_alla_guida_provoca_un_incidente/

di Giancarlo Nicoli

C’è una stazione ad Appiano Gentile?

È questa la domanda che qualcuno ha impostato su Google, per poi venire indirizzato su questo sito. L’ho trovata consultando le statistiche di accesso. Però la pagina trovata non fornisce la risposta.

Ho pensato di rimediare con il post che state leggendo.

Appiano Gentile ha esclusivamente collegamenti stradali. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Lomazzo, relativa alla linea Milano Nord Cadorna – Como Lago, delle Ferrovie Nord Milano (FNM).

Cito da Wikipedia:

Autobus

Appiano Gentile è collegata con i paesi vicini e con le città di Como e di Varese da una rete di corriere, composta dalle seguenti linee gestite da SPT Linea e FNM Autoservizi, che partono o arrivano nel paese:

Altre informazioni sono qui.

Il capolinea è in Piazza Libertà, sul lato Ovest (lo stesso della chiesa prepositurale di Santo Stefano). Non c’è una stazione propriamente detta.

Chi non si sposta con l’automobile deve fare capo alla stazione FNM di Lomazzo e da lì prendere l’autobus oppure un taxi.

Mi risultano due tassisti a Lomazzo e uno ad Appiano Gentile. Immagino che, per sicurezza di trovarli al momento del bisogno, vadano prenotati.

di Giancarlo Nicoli

Ma dove vogliamo andare? In Europa? I tipi italiani questi sono.

Appiano Gentile, domenica 30 gennaio 2011.

Un episodio risale a ieri mattina.

Il sabato mattina spesso sono in giro per Como a passeggiare. Ieri mattina c’era un tempo nuvoloso e freddo. Sono uscito ugualmente, ho fatto quattro passi, è un’attività che si sa che fa bene a corpo e spirito.

Al termine ero un po’ infreddolito e mi sono infilato volentieri in un bar, vicino a dove avevo posteggiato l’auto, a bere qualche cosa di caldo. Poco dopo di me entra una signora, con cane – senza museruola. La signora mette il capo libero del guinzaglio sotto un piede di uno sgabello, vicino alla porta d’ingresso. Sgabello in alluminio, aggiungo, molto leggero: dal punto di vista della capacità di trattenere il cane è stato come appoggiare il guinzaglio direttamente per terra.

Niente nel mio comportamento è stato minaccioso nei confronti del cane. Ne sono rimasto il più lontano possibile, compatibilmente con le dimensioni del bar. Ho fatto per uscire, mi sono fermato il tempo necessario ad indossare il cappello e calzare i guanti ed ecco che il cane si è messo ad abbaiare minacciosamente nei miei confronti. La padrona, al banco, lo richiamava all’ordine senza successo. Una scenetta da incorniciare.

Tornerò in quel bar?

Il parcheggio per gestanti.

Siamo ad Appiano Gentile, ridente città adagiata su una collina, celebre nel mondo per essere la sede del centro sportivo in cui si allena la squadra di calcio Internazionale. Qualche tempo fa l’Amministrazione comunale pensò bene di istituire, nella centrale Piazza Libertà, un parcheggio (delimitato da strisce rosa e segnalato da apposito cartello) riservato alle gestanti.

Oggi pomeriggio, saran state le cinque, ero in piazza. Ho notato un’auto parcheggiata proprio lì. Mi son domandato quale donna incita può andare in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi. Ero lì nei miei pensieri quando ho visto un uomo, di età apparente intorno ai sessant’anni, avvicinarsi alla macchina. L’uomo ha aperto il bagagliaio, ne ha tirato fuori una bottiglia da mezzo litro di acqua minerale, l’ha aperta, ha bevuto grandi sorsi, l’ha chiusa, l’ha riposta nel bagagliaio, ha chiuso bagagliaio e auto col telecomando e se n’è andato a piedi. Si è infilato in uno dei bar che si affacciano sulla piazza.

Mi sono domandato quale donna incinta può andare in un bar in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi, accompagnata a un uomo di età apparente intorno ai sessant’anni.

di Giancarlo Nicoli

Questo post è in risposta al commento di chiara (del 7 giugno 2010, 1:16 pm).

Sono stato aggredito lo scorso autunno, ottobre 2009, da un cane.
Il padrone (un vicino di casa) aveva lasciato libera la sua bestiola, un cane di grossa taglia (non saprei dire di che razza). Il cane girava liberamente nelle aiuole comunali sotto casa mia (zona “Villa” di Appiano Gentile) . Liberamente intendo senza guinzaglio e senza museruola.
Stavo rincasando a piedi, mi sono ritrovato davanti la bestia, abbaiava furiosamente.
Sono rimasto fermo, congelato, mentre il padrone tentava (senza riuscirci) di mettere il guinzaglio al cane.
Per fortuna il cane non mi è saltato addosso, altrimenti credo che non sarei qui a raccontare quel che è successo.

Passando ad altro. C’è un aggettivo, che lei ha usato, rivolgendosi a me, che penso avrebbe potuto risparmiare.
Mi risulta che in Australia sia in vigore una legge che prevede il divieto di introdurre cani appartenenti a una lista, che conta diciotto razze, giudicate tra le più aggressive.
Tale legge prevede che i cani presenti sul territorio nazionale, la cui razza sia compresa in detta lista, debbano essere sterilizzati.
L’obbiettivo è quello di eliminare completamente tali diciotto razze dal suolo australiano.
Tale legge è stata introdotta in seguito a numerosi, ripetuti assalti di cani contro persone, specialmente bambini.
L’Australia conta a oggi (7 giugno 2010) ventun milioni di persone (fonte: Wikipedia). Ventun milioni di ottusi?
Ho due bambini piccoli. Non ne voglio sapere di avere nelle vicinanze cani che girano senza guinzaglio e senza museruola.

Lei è libera di pensarla diversamente. Detto questo, continuerò a battermi perché i cani possano circolare sul suolo pubblico solamente se tenuti al guinzaglio e dotati di museruola.
Mi batto e mi batterò perché anche in Italia sia introdotta la legge australiana sulle razze canine aggressive.

di Giancarlo Nicoli

Dalla biblioteca comunale

Comune di Appiano Gentile – Commissione Cultura

GITA CULTURALE A TORNO (COMO)
DOMENICA 27 GIUGNO 2010

Gradevole abitato sulla sponda destra del lago di Como, Torno conserva le caratteristiche del borgo medievale, con alcune significative sopravvivenze architettoniche: nella parte bassa dell’abitato, affacciata sul grazioso porticciolo, la Parrocchiale di Santa Tecla.

L’edificio, di origini romaniche, è affiancato da un elegante campanile. Nella parte alta di Torno invece, si potrà ammirare la Chiesa di San Giovanni del Chiodo, il suo bel campanile romanico e un portale rinascimentale in marmo con statue e rilievi. La sua fama deriva dalla presenza del presunto prezioso Chiodo della croce di Cristo.

Quota di partecipazione € 22,00
comprende:
trasporto in pullman A/R Appiano/Como, battello A/R Como/Torno,
assicurazione, servizio guida
prenotazioni fino al 10 giugno 2010
P r o g r a m m a :
Partenza pullman da Appiano parcheggio caserma Carabinieri ore 14:00
a Como incontro con la guida e partenza con battello per Torno alle ore 15:15
visita guidata della Parrocchiale di S. Tecla, centro storico, passeggiata leggermente
in salita di 1/4 d’ora per raggiungere la chiesa di S. Giovanni
rientro con battello da Torno a Como delle ore 18:40 e pullman per Appiano
Info e prenotazioni:
biblioteca tel. 031 890360
oppure
Apertamente tel. 031 901210 cell. 333 5838234
A cura di:
Apertamente
di Margherita Caruso

Biblioteca Comunale di Appiano Gentile -Via Baradello, 4 – Tel. 031/890360
Orari di apertura
mattina: dal lunedì al sabato tranne giovedì dalle 09:00 alle 12:30
pomeriggio: lunedì – mercoledì – venerdì dalle 15:00 alle 18:00

di Giancarlo Nicoli

Riporto di seguito il testo del volantino, apparso nei giorni scorsi, relativo all’antenna di telecomunicazioni installata in località “Villa” di Appiano Gentile.

Il testo è tutto in maiuscolo; capisco che è contrario alla netiquette: lo pubblico così come mi è arrivato per posta elettronica (non ho tempo di ribatterlo).

VERGOGNA!
PER UN PUGNO DI EURO!

GLI AMMINISTRATORI ED IL SINDACO HANNO SFREGIATO LA PARTE PIU’ STORICA E DI PREGIO AMBIENTALE DI APPIANO GENTILE.

LA RICHIESTA DI INSTALLAZIONE DI UN’ANTENNA DI 36 MT DA PARTE DEI GESTORI DI TELEFONIA TELECOM/VODAFONE E’ STATA ACCOLTA PERCHE’ IL SINDACO E GLI AMMNISTRATORI NON HANNO SAPUTO UTILIZZARE I MEZZI CHE LA LEGGE ESPRESSAMENTE RICONOSCE AI COMUNI A TUTELA DELL’AMBIENTE, DEL TERRITORIO, DEL PAESAGGIO E DEL PATRIMONIO
ARTISTICO-CULTURALE E DELLA SALUTE.

NON SOLO, AGLI ATTI PUBBLICI RISULTA ALTRESI’ CHE GLI AMMINISTRATORI ED IL SINDACO NON HANNO NEPPURE UTILIZZATO TUTTI GLI STRUMENTI A LORO DIPOSIZIONE, OMETTENDO E TRASCURANDO DEL TUTTO DI ESAMINARE, VERIFICARE E VALUTARE LE PECULIARITA’ – IN PARTE EVIDENTI ED IN OGNI CASO NOTE A TUTTI GLI APPIANESI – DELLA ZONA DI “VILLA”, PER OPPORRE UN DINIEGO IRREVOCABILE, PERCHE’ LEGITTIMO E GISTIFICATO – ALLA PRETESE DEI GESTORI.

SI TRATTA DI UNA CONDOTTA IRRAGIONEVOLE, E PER QUESTO INAMMISSIBILE ED IMPERDONABILE PERCHE’ GLI AMMINISTRATORI DEVONO PREOCCUPARSI DI CURARE AL MEGLIO GLI INTERESSI ED I DIRITTI (COMPRESO QUELLO DELLA SALUTE) DEI CITTADINI, DI CUI SONO SOLO I RAPPRESENTANTI NELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA E NEI CONFRONTI DEI QUALI, QUINDI, HANNO L’OBBLIGO E IL DOVERE DI AGIRE CON LA MASSIMA PRUDENZA E RESPONSABILITA’.

NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE IMPOSIZIONI CHE NON TROVANO ALCUN FONDAMENTO NEL BENE PUBBLICO E PER QUESTO NON CI ARRENDEREMO.

NON CI ARRENDIAMO!

di Giancarlo Nicoli

Dalla biblioteca comunale

Città di Appiano Gentile – Assessorato alla Cultura

Capire l’Iran di oggi, trovare compromessi con la tradizione, vivere in un paese dalle fantasiosi contraddizioni: l’incontro tra un gruppo di artisti italiani e uno scrittore iraniano  è per capire. Con leggerezza e tradizione   questo spettacolo tenta di spiegare a noi non iraniani, non persiani, non orientali, non mussulmani cosa vuol dire Iran oggi, terra di mezzo tra occidente e mondo arabo da una parte e oriente indiano e cinese dall’altra.

OccidOriente
Terra di mezzo
Liberamente ispirato al racconto “Il manichino dietro il velo” di Sadegh Hedayat

Introduzione a cura di Paolo Bianchi, Giornalista di Libero

Parco di Villa Rosnati – 11 giugno 2010 – ore 21.00

Drammaturgia
Hamid Ziarati

Regia
Eleonora Moro

Progetto teatrale
Laura Negretti

Scenografie
Armando Vairo

Con
Laura Negretti
Ulisse Romanò

Produzione
Teatro in Mostra – Como

In caso di maltempo la manifestazione sarà rimandata al 18 giugno 2010

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