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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Il sottosegretario agli Interni, Norman Baker, ha detto: “Il governo è giunto a una conclusione e cioè che due anni di prigione per il proprietario, in caso di attacchi fatali, non sono sufficienti. Abbiamo quindi pensato di elevare questa durata fino a 14 anni”. Ma un cane pericoloso lo è anche nei confronti degli altri cani. Così Baker ha dato anche un altro numero: ogni mese, nel Regno Unito, almeno dieci cani da assistenza ai disabili vengono attaccati da altri cani. “Un’emergenza”, ha detto il sottosegretario, parlando della necessità “di un serio dibattito, ora, fra tutte le forze politiche”.

La stampa britannica riporta in continuazione storie di cani pericolosi e violenti. Così come, allo stesso modo, si mostra inflessibile nei confronti di chi causa danni mentre è alla guida. Ora, appunto, le nuove norme, “che ci sono state chieste da migliaia di cittadini, in questi ultimi anni”, ha detto Baker. Nel Regno Unito, del resto, ogni settimana almeno cento persone devono ricorrere a cure ospedaliere per il morso di un animale domestico. E gli attacchi da parte dei cani, per la popolazione più giovane, costituiscono ancora la prima causa di ferite al volto. Nel 2012, nel Paese, furono riportati 28mila traumi da morsicatura, 19mila dei quali richiesero interventi di chirurgia ricostruttiva. E il problema pare peggiorare di anno in anno, se è vero che, mentre nel 2003 erano stati operati per questo motivo, nella sola Londra, 58 bambini, nel 2008 il numero era salito a 496.

 

L’articolo completo è qui:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/22/
cani-pericolosi-nel-regno-unito-due-anni-ai-proprietari-in-caso-di-attacchi-fatale/748288/

 

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A partire dal post del 22 gennaio ho iniziato a tenere il conto delle aggressioni.

Bambini e minori:  feriti: 18; morti: 1

Adulti: feriti: 21; morti: 3

Totale: feriti: 39; morti: 4

Si prega di notare che il conto non è esaustivo – anzi è largamente inferiore al numero reale dei casi nazionali – in quanto semplicemente desunto da notizie trovate via Internet. Come potete vedere da questo articolo, la mia indagine sottostima largamente l’entità delle aggressioni di cani all’uomo e agli animali.

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