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di Giancarlo Nicoli

Per limitarne gli effetti dello stress e ottenere buoni risultati sono sufficienti due ore e mezza la settimana di attività fisica – distribuite su almeno tre giorni. «Diversi studi hanno documentato come l’esercizio fisico possa avere un’azione sovrapponibile ai farmaci nel ridurre irritabilità, ansia e depressione che spesso sono associate allo stress cronico», puntualizza Gianfranco Beltrami, cardiologo e medico dello sport dell’Università di Parma. Tra le ricerche più recenti vanno segnalate una revisione su una trentina di studi condotta l’estate scorsa dal gruppo Cochrane (che abitualmente verifica la validità delle affermazioni basate sulla produzione scientifica) per quanto riguarda la depressione, e l’analisi di otto ricerche sui disturbi d’ansia appena pubblicata sul British Journal of Sport Medicine da un gruppo di ricercatori dell’Università di Leeds, in Gran Bretagna: in entrambi i casi è emerso che l’attività fisica non può sostituirsi alle medicine nei casi più gravi, tuttavia può rappresentare un valido aiuto in più.

«L’esercizio migliora i risultati che si possono ottenere con la psicoterapia – aggiunge Luigi Discalzi, psicologo dello sport di Milano – Vinte le resistenze iniziali, tutti traggono vantaggio da uno stile di vita meno sedentario: il corpo è il mezzo con cui anche la mente esprime il suo disagio e attraverso il corpo la si può aiutare a superarlo». Il movimento agisce su molti fronti: «Contribuisce a ridurre le tensioni muscolari e favorisce il riposo notturno; migliora l’ossigenazione alle cellule cerebrali, determina il rilascio di endorfine, sostanze ormonali che favoriscono calma e benessere psico-fisico e fa utilizzare all’organismo gli ormoni – come il cortisolo – che si sono accumulati in conseguenza dello stress» rinforza Beltrami. Quel che conta è che l’attività scelta sia considerata piacevole da chi la deve praticare, dalle ricerche scientifiche, infatti, sembra che, ai fini del benessere psicologico, il tipo di attività conti poco.

Fonte:

  • Salute del Corriere della Sera del 24 febbraio, (settimanale), pag. 58.

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