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di Giancarlo Nicoli

Una ricerca pubblicata su Medicine and Science in Sports and Exercise, dimostra che il cervello risponde diversamente di fronte al cibo se al mattino si è fatta attività fisica. Gli autori James LeCheminant e Michael Larson, della facoltà di Scienze Motorie alla Brigham Young University, hanno valutato, con EEG, l’attività cerebrale di 35 volontarie messe di fronte a immagini di cibi o altro, dopo essersi o meno allenate al mattino. Metà del campione era costituito da donne normopeso, l’altra metà da donne obese.

Il primo giorno dell’esperimento le partecipanti hanno camminato a velocità sostenuta su un tapis roulant per 45 minuti, poi nel giro di un’ora sono state sottoposte a un elettroencefalogramma per valutare l’attività neuronale in risposta alla visione di 240 fotografie, per metà di piatti con cibo e per metà immagini di fiori. Una settimana dopo, nello stesso giorno e alla stessa ora, il test mediante l’EEG è stato ripetuto senza però la sessione di allenamento. In entrambe le occasioni le signore hanno inoltre indicato in appositi questionari il cibo che avevano mangiato e l’attività fisica eventualmente svolta nei giorni di test.

Dopo gli allenamenti del mattino le partecipanti reagivano di meno alle immagini del cibo; l’attività fisica al mattino aveva spinto tutte, obese e non, a muoversi di più nel resto della giornata. «Non solo fare del moto riduce “l’interesse” nei confronti degli alimenti – spiega LeCheminant -, ma effettivamente si è visto che le donne non mangiavano di più per recuperare le calorie consumate con il movimento; l’introito calorico non era infatti dissimile quando le volontarie non avevano eseguito alcun esercizio».

Fonte:

  • Salute del Corriere della Sera del 17 febbraio, (settimanale), pag. 52.

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