web analytics
Pubblicità

di Giancarlo Nicoli

Mendrisio, martedì 22 maggio 2012.

Ero con l’Alberto, che mi ha voluto portare a cena.

– Giancarlo, ti va bene la polenta?
– La polenta, alla fine di maggio?
– È il cibo che mi piace di più e ho trovato un posto dove la fanno buona sempre.
– D’accordo Alberto, mi affido a te. Portami, ti seguo.

Mi porta a Mendrisio, luogo del quale conosco il centro (vale una deviazione la chiesa dei Santi Cosma e Damiano) e la zona della stazione. Prende strade che non avevo mai percorso prima, si infila nella via alle Cantine (a fondo cieco) e parcheggia poco prima del civico 24, dove si trova il Grotto Bundi.

Saliamo una rampa di scale all’aperto ed entriamo. Siamo subito ricevuti dal titolare (in Canton Ticino l’uso dell’italiano non è proprio identico all’Italia: qui il titolare diventa proprietario e gerente), Stefano Romelli.

L’Alberto è un cliente abituale, i due si salutano con intesa e vengo presentato. Ci accomodiamo a un tavolo vicino alle grandi finestre.

Alberto ordina una porzione per ciascuno di polenta cunscia, cioè polenta alla quale è stato mescolato del formaggio – nel nostro caso formaggio nostrano ticinese. Il piatto è giunto in tavola con l’aggiunta di pancetta abbrustolita.
Piatto povero ma molto saporito e molto ben cucinato. Il formaggio dona un sapore particolare alla polenta, sapore esaltato dalla pancetta, ottima pure quella.

Da bere, un bicchiere di vino bianco fermo del Canton Ticino come apertura, poi una caraffa di vino rosso fermo sempre del Canton Ticino per accompagnare la polenta. Il vino rosso viene bevuto in una piccola scodella di ceramica. Per me anche una bottiglia di acqua gassata.

Come secondo piatto prendiamo un büscion (pronuncia: busciùn) di formaggio stagionato della valle di Muggio. Büscion, in dialetto, significa “tappo”. Un “tappo” di formaggio. In realtà la forma è a tronco di cono e il volume è ben maggiore di quello di un tappo di sughero. L”idea è quella di una piccola porzione. L’olfatto avverte un odore penetrante. Spalmiamo agevolmente il formaggio su piccole fette di pane. Il sapore è deciso. Viene portato in tavola del pepe, che volendo può essere aggiunto al formaggio. Noi l’abbiamo mangiato liscio. Anche questo piatto è ottimo.

Passiamo al dolce. Prendiamo il gelato di uva americana, fatto in casa, con aggiunta di uvette passite e grappa. Piatto spettacolare. Non sono abituato all’alcool e dovevo guidare, pertanto ho mangiato il gelato e le uvette, con la grappa che li aveva impregnati, ma ho lasciato la grappa rimasta sul fondo. È un dolce semplice, così come semplice è stata tutta la cena, però il sapore è spettacolare. Lo consiglio.

Potete farvi da soli un’idea di quanto potrebbe essere costata la cena, infatti il sito Grotto Bundi ha la pagina del menù con i prezzi. Indicativamente potremmo aver speso intorno ai 60-70 Franchi svizzeri. Ma quanto abbiamo speso per davvero non lo so, perché Alberto ha voluto offrire e non c’è stato verso.

Dai pressi del Grotto Bundi si gode la vista su Mendrisio bassa e Rancate.

Dai pressi del Grotto Bundi si gode la vista su Mendrisio bassa e Rancate.

 

Valutazione complessiva:

Quattro stelle su cinque, locale sopra la media.

Grotto Bundi

Via alle Cantine 24
CH – 6850 Mendrisio
Tel (+41) 091 6467089
Fax (+41) 091 6469089
info@grottobundi.com

Cartina:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Web:

Comments

Comments are closed.

%d bloggers like this: