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di Giancarlo Nicoli

Fonte: ANSA.

Il cosiddetto cibo-spazzatura non solo fa ingrassare, ma può anche portare a disturbi depressivi: infatti, uno studio spagnolo ha svelato che mangiare troppe merendine, dolci confezionati e altri snack, oppure consumare i propri pasti troppo spesso al fast-food, aumenta del 51% il rischio depressione. La ricerca è stata condotta all’Università de Las Palmas de Gran Canaria e all’Università di Granada, e pubblicata sulla rivista ‘Public Health Nutrition’. Diretti da Almudena Sánchez-Villegas, i ricercatori spagnoli hanno seguito per un periodo di tempo un campione di quasi 9.000 persone – nessuna delle quali aveva precedentemente ricevuto una diagnosi di depressione – analizzando il tipo di dieta e il loro stato di salute mentale. Nel corso del monitoraggio, per 493 soggetti esaminati è stata effettuata una diagnosi di depressione. I ricercatori hanno così riscontrato un’associazione diretta tra rischio depressione e abbondanza/frequenza di cibo spazzatura nella dieta di ciascuno. Ovvero, più si mangia male e più aumenta il rischio di soffrire del male di vivere. Lo studio avvalora dunque la tesi che una dieta sana è un ingrediente fondamentale non solo per il corpo ma anche per la psiche. Non a caso, è ormai documentato che cibi come il pesce, ricco di omega-3, le verdure e alimenti che apportano vitamine del gruppo B, funzionano da ‘antidepressivi’. (ANSA).

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