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di Giancarlo Nicoli

Sherlock Holmes - Gioco di ombre - Il poster con Robert Downey Jr.

Sherlock Holmes - Gioco di ombre - Il poster con Robert Downey Jr.

Come introduzione prendo il testo di Wikipedia, che mi sembra adatto allo scopo:

Sherlock Holmes – Gioco di ombre (Sherlock Holmes: A Game of Shadows) è un film del 2011 diretto da Guy Ritchie e interpretato da Robert Downey Jr. nel ruolo del leggendario investigatore Sherlock Holmes e Jude Law nella parte del dottor Watson. Si tratta del sequel di Sherlock Holmes, uscito nel 2009.

Sono andato a vedere il film senza sapere che si tratta di un sequel.

Il film mi è piaciuto molto.

Il biglietto del film: "Sherlock Holmes - Gioco di ombre", che sono andato a vedere.

Il biglietto del film: "Sherlock Holmes - Gioco di ombre", che sono andato a vedere.

Una nota personale. Il cinema mi ha sempre appassionato, ma – da quando è arrivata la prima figlia – ci posso andare ben poco. La scorsa settimana abbiamo “parcheggiato” i figli a casa, in compagnia dei nonni. Con mia moglie abbiamo scelto “Sherlock Holmes” perché (avevamo una sola possibilità di scelta!) volevamo evitare i soliti cinepanettoni. Un altro motivo di scelta è che a me Sherlock Holmes piace, tanto da avere letto il ciclo completo delle opere di Conan Doyle già due volte.

Penso che sia inutile raccontare la trama, la trovate (tra gli altri) sul sito di Wikipedia.

Il film mi è piaciuto perché l’atmosfera fondamentale dei romanzi e dei racconti di Conan Doyle è mantenuta. Questo a mio giudizio è vero anche se la storia non è tratta dal ciclo di Sherlock Holmes, è completamente inventata. Qualcuno vede un’ispirazione nel racconto L’ultima avventura. Questa c’è, è vero, ma è proprio solo una molto vaga ispirazione.

L’attore che impersona Sherlock Holmes,  Robert Downey Jr.,  è abbastanza distante dallo Sherlock Holmes letterario, descritto così nel romanzo “Uno studio in rosso”:

(…) il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un’aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell’uomo d’azione (…)

Robert Downey Jr. NON ha uno sguardo acuto e penetrante, NON ha il sottile naso aquilino, NON ha un’aria vigile e decisa. Nemmeno ha il mento prominente e squadrato! Eppure ho trovato che la sua interpretazione di  Sherlock Holmes sia calzante e appropriata. Questo è stato possibile grazie anche ad alcuni abili effetti di inquadratura e altri effetti speciali, che riescono a mettere lo spettatore nei panni del detective. Il regista è riuscito a ottenere visivamente l’effetto dello “sguardo acuto e penetrante” descritto da Conan Doyle. Un esempio lo trovate nel modo in cui Sherlock Holmes si guarda attorno durante il colloquio con il professor James Moriarty, nel suo studio all’Università.

Quello che ho scritto sull’interpretazione di Robert Downey Jr. vale anche per Jude Law nella parte del dottor Watson. Lo ritengo un attore non fedele all’aspettativa che uno si fa leggendo l’originale. Eppure trovo che anche l’interpretazione di Law sia calzante e appropriata.

Il film mi è piaciuto per l’uso appropriato degli effetti speciali, di ottima fattura. Né troppi, né troppo pochi. Usati in modo funzionale alla narrazione.

L’attrice Kelly Reilly, che nel film interpreta Mary Morstan, moglie del dottor Watson, è veramente molto bella! È un piacere guardarla, indipendentemente da ciò che dice o fa! Secondo il mio gusto personale, ovviamente.

La violenza c’è ma in generale non è esibita o compiaciuta. Come nei romanzi.

Il tema dominante il film è quello del traffico e dei mercanti d’armi. Un buon tema secondo me, svolto senza appesantire la narrazione. Di traffico d’armi e di trafficanti, lo sapete, non si può parlare (almeno non con nomi e cognomi) perché si rischia seriamente la pelle. Un gioco potrebbe essere quello di sostituire alla figura del professor Moriarty un’organizzazione ramificata.

Complessivamente ho trovato Sherlock Holmes – Gioco di ombre un buon film, che mi ha fatto venire la curiosità di recuperare, magari a noleggio, il primo episodio.

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