Pubblicità

di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il Giornale di Vicenza.

MALO. È successo in pieno giorno negli spazi di fianco al duomo
Il bimbo, che era con la baby sitter, è dovuto ricorrere alle cure del reparto maxillo facciale di Vicenza. Labbra ricucite con 10 punti di sutura.

Bimbo di un anno e mezzo rischia di venire sbranato da un cane in pieno centro storico. E il padrone, dopo averlo soccorso brevemente, si volatilizza, senza lasciare le sue generalità alla baby sitter, sconvolta dall’accaduto.
Doveva essere un tranquillo pomeriggio di primavera da trascorrere con la tata, invece in una manciata di minuti si è trasformato in un incubo senza fine.
Ad Alessandro (nome di fantasia), aggredito da un cane, non basteranno 14 giorni di prognosi per rimuovere il trauma subito durante quegli attimi di terrore.
Il piccolo di soli 18 mesi, comprensibilmente sotto shock, porta sulla pelle i segni tangibili del tremendo attacco. I canini dell’animale hanno profondamente lacerato il tessuto superiore alla bocca, le zampe hanno lasciato il segno sul naso e colpito la guancia sinistra dove risulta un vistoso ematoma. Per il labbro superiore ci sono voluti ben 10 punti di sutura.

L’articolo continua qui.

 

di Giancarlo Nicoli

Fonte: InInsubria.it.

Padroni negligenti. A Lugano fioccano le sanzioni. Chi porta infatti a spasso il cane senza osservare le disposizioni introdotte dal Comune con un’ordinanza, rischia sanzioni pensati. Ne sanno qualcosa i luganesi che, in questi giorni, hanno subito i controlli da parte della polizia comunale nell’operazione Pluto.
Scattata a seguito di segnalazioni e di ripetute osservazioni di negligenze da parte di numerosi padroni di cani. L’azione mirata è stata eseguita su tutta la giurisdizione di Lugano.
Sono stati controllati 65 detentori di cani, dei quali 24 sono stati beccati a portare a spasso l’amico a quattro zampe senza le dovute accortezze.

L’articolo continua qui.

di Giancarlo Nicoli

Fonte: InInsubria.it.

Un’aggressione da parte di un cane. Finita malissimo, con un viaggio in ospedale in elicottero, ferite profonde a un braccio e a un gluteo ed una piuttosto lunga operazione.
La disavventura è avvenuta mercoledì mattina, ad Ispra, e ha visto come vittima Giuseppe Buschini, 48 anni, segretario della locale sezione della Lega Nord.
Il quale, vicino di casa del consigliere regionale Giangiacomo Longoni, era andato nello spazio dedicato ai cani nella villa del vicino per dare da mangiare ai quattrozampe. Longoni è un appassionato di animali. Soprattutto di Akita Americani, razza assimilabile al Pastore tedesco.
L’esatta dinamica dell’incidente è ancora da chiarire, ma di fatto il segretario leghista è stato aggredito da uno degli animali, una femmina adulta di Akita Americano.
L’uomo ha riportato diverse ferite, di cui la più grave, al braccio. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, con 7 unità. Il ferito è stato portato in elicottero all’ospedale di Varese, dove è ricoverato ed è stato operato nel pomeriggio.

L’articolo continua qui.

di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il punto a mezzogiorno.

Lanciano (Ch) | 23 aprile 2011

Ha rischiato che un rottweiler le staccasse il braccio. L’increscioso episodio è accaduto giovedì pomeriggio in contrada Villa Stanazzo a Lanciano. Vittima dell’aggressione è una ragazzina di 12 anni che stava mangiando il gelato insieme ad alcune amiche.

Articolo di Ermanno Amedei. Continua qui.

di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il Tempo.

19/04/2011, 05:30

Borbona. La donna ha 40 giorni di prognosi. Gli animali sono sotto osservazione della Asl.

Roberto Bressone, RIETI. Non è in pericolo di vita ma ha riportato lesioni e ferite lacero-contuse molto gravi e profonde la 61enne di Borbona assalita domenica pomeriggio da un branco di sei cani pastori maremmani mentre raccoglieva cicoria di campo. La donna è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo De’ Lellis con un codice giallo e le è stata riscontrata una prognosi di 40 giorni dal personale medico.

I cani intanto sono stati posti sotto sequestro dall’Asl.

F.L., lo ricordiamo, stava raccogliendo della cicoria in località «La terra» in un prato denominato «Il colle». Improvvisamente la 61enne borbontina è stata assalita da sei cani da pastore che l’hanno morsa in varie parti del corpo azzannandola a braccia e gambe, alla nuca e alle spalle. Attimi di terrore e paura per la donna che ha cercato disperatamente di difendersi dai cani riparando il viso e la gola dai morsi. Le sue grida di aiuto sono state udite da una ragazza che, insieme ad un’amica, è riuscita a distrarre i cani e ad allontanarli.

Il personale dell’Asl di Rieti – settore Servizio veterinario – ha rintracciato i cani ponendoli sotto sequestro giudiziario e sanitario. Ora verranno tenuti sotto osservazione per dieci giorni per valutarne la pericolosità. Qualora la loro condizione non risulti rischiosa a livello di profilassi nei confronti dell’uomo, verranno restituiti al proprietario. Proprietario denunciato dai carabineiri e al quale è immediatamente risalito il personale Asl: si tratta di un pastore locale che, per custodire e guidare il proprio gregge, utilizzava appunto i sei maremmani. La donna, secondo quanto emerso, si sarebbe spinta troppo nelle vicinanze del gregge nel territorio controllato dai cani i quali, ravvisando in lei una minaccia l’hanno ferocemente assalita. La donna è stata immediatamente soccorsa da un’ambulanza del 118 e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cittaducale e del comando stazione di Borbona che hanno effettuato accertamenti e rilievi di rito sulla scena dell’aggressione.

di Giancarlo Nicoli

Fonte: Strilli.it.

Mercoledì 13 Aprile 2011 08:55

Persiste il fenomeno del randagismo a Lazzaro, che con il passare dei mesi, sta assumendo dimensioni tali da diventare una vera e propria emergenza per la sicurezza dei cittadini e della circolazione stradale urbana.  In particolare si deve segnalare la pericolosità dei numerosi cani, va ricordato che già due cani formano un branco,  che si accompagnano ad un giovane senza fissa dimora che da anni abitualmente risiede nell’alveo fluviale del torrente San Vincenzo di Lazzaro, esattamente sotto il ponte ferroviario, tra rifiuti anche pericolosi e liquami fognari.
I cani che si accompagnano al citato giovane sono aggressivi e attaccano l’uomo. Numerosi infatti sono le denunce e le segnalazioni di aggressione presentate da cittadini di Lazzaro agli Organi Istituzionalmente preposti che hanno indotto il Sindaco del Comune di Motta San Giovanni ad emettere in data 19 aprile 2010 l’ Ordinanza nr. 12, per rimuovere il pericolo rappresentato dai cani senza custodia e quelli in possesso del precitato giovane che liberamente circolano nel territorio comunale.
Tale Ordinanza, purtroppo, non ha, né poteva rimuovere definitivamente il pericolo per l’incolumità pubblica poiché  la questione va estirpata. Ovvero non bisogna togliere i cani al senza tetto ma viceversa togliere il senza tetto ai cani, in altre parole trovare a quest’ultimo un’adeguata e dignitosa sistemazione (uno dei tanti diritti che lo stesso potrebbe far valere davanti all’autorità)  anche perché la situazione riguarda pure un preoccupante  e delicato problema igienico sanitario.
A tal riguardo lo scorso mese di luglio questo comitato, in un esposto inviato ad alcune Istituzioni concernente alcune problematiche ambientali alla foce del Torrente San Vincenzo, segnalava  che da anni, nell’area sopra citata vi dimorava stabilmente, tra i rifiuti e i liquami fognari non depurati una persona senza fissa dimora alla quale si accompagnavano numerosi cani. Si sottolineava che sovente questi animali dopo essere stati a contatto con i liquami  inquinanti spesso si dissetavano e trovavano refrigerio alle  fontanine pubbliche e, come ben si sa, per quanto siano puliti e vaccinati, ma non era certo il caso in argomento, gli animali la maggior parte delle volte portano infezioni.
Ricordiamo che spesso i cani insieme con il senza tetto sostano nella piazza Chiesa di Lazzaro e più volte gli stessi hanno tentato di aggredire le persone che escono dalla chiesa dopo aver ascoltato la Santa Messa, come si è verificato la sera del 23 marzo u.s. intorno alle ore 19,00. Sempre nella Piazza Chiesa la settimana scorsa si è registrata l’ennesima tentata aggressione nei confronti un bambino che giovava a pallone. L’episodio si è svolto sotto gli occhi di numerose persone e del possessore dei cani che nulla ha fatto per richiamare gli animali. L’intervento dei genitori del bambino ha evitato tragiche conseguenze.
Fra i tanti, citiamo altro analogo episodio avvenuto a fine marzo  nel campetto di calcio al centro sociale di Lazzaro dove gli stessi  cani hanno tentato di aggredire dei ragazzi che giocavano al pallone, tale circostanza è stata rappresentata ai Carabinieri. E ancor prima, per evitare di essere aggredite alcune  persone sono state costrette a trovare rifugio nella chiesetta situata dentro al cimitero.
C’è da sottolineare l’impassibilità e l’indifferenza del senza tetto durante le  tentate aggressioni.
Questi cani costituiscono anche un potenziale pericolo per la circolazione stradale, in quanto tra gli atteggiamenti molto gravi vi sono gli attacchi ai mezzi in movimento, moto, scooter e velocipedi.
Senza portarla tanto per le lunghe bisogna che si trovi la soluzione immediata a tale preoccupante situazione. Non è possibile che in questo paese ricco di problemi di varia natura  non si riesca a risolverne nemmeno uno. Non si può certo pensare di definire la questione soltanto  con l’emissione dell’ Ordinanza sindacale, che fra l’altro come al solito non viene fatta rispettare, né tale provvedimento potrà tranquillizzare le coscienze di chi per legge è tenuto  ad adottare concreti rimedi a soluzione della problematica in questione.
Fiduciosi della sensibilità delle Istituzioni in indirizzo sulla problematica, ringraziando per l’attenzione che presterete alla presente segnalazione, porgiamo cordiali saluti.

Comitato Spontaneo “Torrente Oliveto”
rappresentato da Vincenzo Crea

di Giancarlo Nicoli

Fonte: Ottopagine.net.

San Martino V.C. L’episodio lungo via Variante

San Martino Valle Caudina- E’ stata azzannata da un cane di grossa taglia mentre camminava a piedi lungo via Variante. Grande spavento per un’anziana signora di San Martino Valle Caudina, che ieri mattina ha rischiato la vita per l’aggressione di un cane randagio. La donna si è potuta mettere in salvo grazie all’intervento di alcuni passanti che hanno assistito alla scena e si sono precipitati per mandare via il cane. Dopodiché la signora è stata condotta subito presso lo studio di un medico di base per le prime cure del caso. Fortunatamente non ha riportato gravi ferite.

Grande, però, lo spavento per l’anziana donna che si è vista assalire mentre passeggiava tranquillamente a piedi. Immediata però è scattata anche l’indignazione delle persone appena hanno saputo la notizia, dal momento che non è il primo episodio di questo genere. Anzi, in quella zona – particolarmente affollata durante il periodo primaverile ed estivo da chi corre e cammina a piedi o in bicicletta – quella di ieri è già la terza aggressione in poche settimane.

Insomma, il randagismo sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza nel comune caudino. Inutili si sono rivelati i tentativi di porre un argine al problema, dal momento che decine e decine di animali vagano indisturbati lungo le strade del centro e della periferia. I sammartinesi hanno paura, e invocano provvedimenti drastici per affrontare (e risolvere) una volta per tutte questo problema.

Next Page →