di Giancarlo Nicoli
Mar
30
Fonte: Il Mattino di Padova.
Azzannato a una gamba, chiede i danni: condannato a rimborsare tutte le spese legali.
di Giusy Andreoli
CAMPODARSEGO. Viene morso da un rottweiler e chiede i danni. Ma è condannato a rimborsare tutte le spese processuali sostenute dalla padrone del cane che l’ha aggredito, quasi 7 mila euro. Paolomberto Zoccarato, 24 anni, non avrebbe «mai creduto di passare dalla parte del torto». Il giovane si sente «deluso e arrabbiato. Ricorrerei in appello – ammette – ma questa storia mi è già costata 5 anni di amarezze e 11 mila euro, se si considerano anche le mie spese legali. Come possiamo noi giovani avere fiducia nella giustizia?».
D’altra parte la sentenza non lascia dubbi: per il giudice, il responsabile dell’aggressione del cane è l’aggredito. E nessuna colpa può essere imputata a Marilisa Zuin, la proprietaria del rottweiler. L’episodio risale al luglio 2006. A Zoccarato, all’epoca ventenne, era stato regalato un labrador e voleva addestrarlo. Andò al campo di addestramento dell’unità cinofila della Protezione civile di Curtarolo, di proprietà comunale. «Volevo informarmi se potevo addestrarlo al salvataggio – ricorda – All’interno della recinzione c’erano 3 cani in addestramento da parte di 3 volontari della Protezione Civile: 2 rottweiler e un labrador. Sono stato invitato a entrare, ho rifiutato perché ho paura dei mastini. Hanno insistito, mi sono fidato». E l’aver ceduto si è rivelato un errore.
Articolo coperto da riproduzione riservata. Continua qui.
di Giancarlo Nicoli
Mar
28
Fonte: Attualità Tuttogratis.
Una notizia terrificante quella che riguarda Leonardo Ancona, un pensionato di 84 anni, che sarebbe stato aggredito e sbranato da alcuni cani mentre si trovava a girare per le campagne di Carovigno, nelle zone di Brindisi, sopra uno scooter. Per il povero anziano che girava per le campagne alla ricerca di fiori per la moglie, non c’è stata nulla da fare, l’aggressione dei cani killer è stata fatale per l’uomo.
A confermare questa ipotesi lo stesso medico legale, che inseguito all’autopsia effettuata sul cadavere dell’uomo anziano, ha riscontrato i segni evidenti che le ferite derivassero da aggressioni compiute da cani.
Le forze dell’ordine si sono date subito alla ricerca dei cani assassini nei dintorni del luogo in cui si è consumata la tragedia. Secondo quanto dichiarato da alcuni giornali locali del brindisino, i carabinieri avrebbero individuato e catturato una coppia di pastori tedeschi che giravano liberi per la zona incustoditi. I carabinieri hanno poi affidato i due animali, possibili killer, in custodia ad un canile.
Cercare di capire come sia potuto accadere, è davvero difficile, tuttavia ci sarebbero due ipotesi a spiegare come sia potuto morire l’anziano uomo, Leonardo Ancona, secondo quanto ipotizzato dal sostituto procuratore del tribunale di Brindisi, Miriam Iacoviello, che ha avviato l’indagine.
L’uomo sarebbe caduto dallo scooter dopo aver avvistato i cani e una volta raggiunto dai cani inferociti sarebbe stato aggredito fino alla morte, stando alla prima ipotesi, oppure, stando alla seconda, dopo essere stato colpito da un malore mentre era a bordo dello scooter, sarebbe stato aggredito dai cani killer quando già era morto.
di Giancarlo Nicoli
Mar
25
Tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei cani
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Fonte: Asca.
(ASCA) – Roma, 23 mar – Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha firmato ieri la proroga dell’Ordinanza 3 marzo 2009 concernente la ”Tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei cani”.
”Ritengo fondamentale – spiega – mantenere e rafforzare le disposizioni previste dalla mia Ordinanza non solo a tutela dell’incolumita’ pubblica ma anche per garantire il benessere degli animali. Sottolineo la necessita’ di implementare ulteriormente il sistema di prevenzione avviato con tale Ordinanza. Infatti, solo attraverso la formazione dei proprietari e detentori di cani e’ possibile instaurare la corretta convivenza con l’uomo e garantire una gestione consapevole dell’animale che riduce i rischi di aggressione e morsicature. Invito tutte le Istituzioni e le Autorita’ competenti a lavorare con impegno affinche’ la rete di prevenzione sia sempre piu’ efficiente ed efficace”.
di Giancarlo Nicoli
Mar
18
Genova – Pittbull azzanna bambino di due anni
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Fonte: Genova Oggi Notizie.
Genova – Nuova aggressione di un bambino da parte di un cane feroce. E’ successo domenica sera in un appartamento di via Viglieri, a Begato, in Valpolcevera.
Un bimbo di due anni è stato assalito da un esemplare di pittbull che si è avvntato contro di lui per cause ancora da accertare.
Lo ha gettato a terra e lo ha morso al viso, strappandogli lembi di pelle.
Fortunatamente il padrone dell’animale è riuscito ad allontanarlo dal piccolo consentendo un immediato soccorso.
Il bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Gaslini dove i medici hanno riscontrato una profonda verita al viso e molte escoriazioni. Dodici i punti che segnano il viso del bambino che se la caverà con un brutto spavento e quella ferita indelebile.
Il cane è stato sequestrato e posto in custodia in un canile. Ancora una volta si riapre il dibattito sulla sicurezza di questa razza e sulla necessità di corsi particolari prima dell’acquisto.
di Giancarlo Nicoli
Mar
7
Il proprietario di cane ha l’obbligo di usare il guinzaglio, di avere con sé la museruola e di raccogliere le feci del proprio animale
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Fonte: Ministero della Salute.
L’Ordinanza del 3 marzo 2009 (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 68 del 23 marzo) concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani ha introdotto sostanziali novità rispetto a quelle emanate nel passato.
In particolare ha eliminato l’elenco di “razze pericolose”, privo di riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria , in quanto non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività dei cani in base alla loro razza o ai loro incroci.
Responsabilità civile e penale dei proprietari
Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani l’Ordinanza ha attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari.
Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.
Viene inoltre introdotto per la prima volta l’obbligo di utilizzare sempre e in ogni luogo il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico – fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni – e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo.
Il proprietario ed il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.
È fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle feci.
di Giancarlo Nicoli
Mar
6
Start up con il franchising: una ricerca su ‘Subway’
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Questo post fa parte della categoria Start Up e Venture Capital. Sulla pagina http://www.scoprire.biz/start-up-e-venture-capital/ sono elencati collegamenti verso siti d’interesse.
Subway dunque. Ho sempre avuto uno spiccato interesse per le catene di ristorazione. Penso che mi piacerebbe aprire un ristorante.
Sul mensile Millionaire del mese in corso (marzo 2011) è allegato un fascicolo intitolato “Pocket Franchising”, contenente i dati essenziali di 528 franchisor (il franchisor è l’imprenditore che ha messo a punto il sistema di distribuzione (franchising) e che, cedendo ad altri il suo know-how, si assume il compito di controllare e coordinare il funzionamento del sistema) -37 dei quali sono dettagliati più ampiamente degli altri.
Uno di questi 37 è Subway. (N.B. Il cosiddetto sandwich submarine, abbreviato “sub”, da qui “Subway”, non è nient’altro che la baguette).
Di seguito pubblico la scheda dell’azienda:
Ragione sociale: Subway International BV
Indirizzo: Prisengracht 13, 1015 DK Amsterdam, The Netherlands
Sito Internet: http://www.subway.com/
Marchio: Subway
Anno di partenza del franchising: 1974
Strutture operative affiliate: 33.060 (nel mondo)
Localizzazione: Città con almeno 35.000 abitanti, centri storici, centri commerciali
Mq minimi per vendita: 60
Totale investimento: 80.000 euro
Stima fatturato annuo a regime: non comunicato
Durata del contratto: 20 anni
Diritto d’ingresso: 7.500 euro
Royalty: 8%
Zona in esclusiva: no
Facilitazioni di pagamento: sì
Pubblicità a livello locale: sì
Assistenza in loco in fase di apertura: sì
Assistenza per la durata del contratto: sì
Fornitura attrezzature/arredamento: sì
Personale necessario per punto vendita: almeno quattro persone
Esperienza affiliato: non necessaria.
(Scheda adattata da Scoprire da fonte: “Pocket Franchising”, marzo 2011).
di Giancarlo Nicoli
Mar
1
Ultimamente mi sto appassionando al mondo delle cosiddette start up e al venture capital.
(Uh, un altro campo d’interesse… Un sito avrebbe bisogno di specializzazione, non di espandersi senza limiti… Questa è la prima regola perché un sito abbia successo. Ma che cosa ci volete fare, è la mia natura di persona curiosa che mi porta a comportarmi così…).
Che cos’è una start up?
La start up è un’azienda nel momento in cui sta per partire e – per estensione – una piccola azienda è detta start up quando si trova ancora nelle prime fasi della propria esistenza e crescita. Se fosse un essere umano, sarebbe un bambino di età compresa fra zero e tre anni.
Sono aziende che di solito nascono dall’idea di uno o due giovani imprenditori. Tali aziende in genere soffrono per il fatto di essere sottocapitalizzate (in pratica mancano quattrini per pagarsi gli stipendi e per investire in macchine o servizi necessari al proprio sviluppo) e non avere accesso al credito bancario per mancanza di garanzie da parte dei fondatori.
Negli Stati Uniti possono nascere nei garage. Cosa che in Italia è impensabile: vi immaginate un ufficio in garage con di mezzo ASL, sindacati, INAIL, Comuni (per l’abitabilità), ecc…
Che cos’è il Venture Capital?
Il venture capital è l’apporto di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. Spesso lo stesso nome è dato ai fondi creati appositamente, mentre i soggetti che effettuano queste operazioni sono detti venture capitalist.
L’investimento di venture capital si caratterizza per i seguenti elementi:
- fase di sviluppo: investe in idee imprenditoriali particolarmente promettenti (seed financing) e società in start up nelle prime fasi di vita (venture financing) fin dalle fasi pre revenue, ovvero senza che siano ancora stati approntati i prodotti/servizi da vendere e quindi nella fase di investimento in prodotto;
- ambiti tecnologici: investimenti in aree ad alto contenuto di innovazione;
- rischio: le società in cui i fondi di venture capital investono sono caratterizzate dalla contemporanea presenza di un elevato rischio operativo, ovvero non ha ancora chiaro se la società avrà un mercato per i propri prodotti, e rischio finanziario, per cui l’investitore non sa se avrà modo di recuperare il capitale investito. ¹
L’incontro tra start up e venture capital
È a questo punto evidente che una start up ha bisogno di trovare venture capital per poter crescere; e che il venture capital ha bisogno di trovare start up in cui investire. Questi due soggetti economici hanno bisogno l’uno dell’altro.
Negli Stati Uniti, il Paese delle opportunità per antonomasia, gli aspiranti e i neo imprenditori bisognosi di capitali hanno molte possibilità per entrare in contatto con aspiranti finanziatori. C’è una mentalità imprenditoriale molto sviluppata (forse ho scritto un’ovvietà?).
La situazione in Italia
Anche in Italia, sul modello statunitense, si stanno diffondendo iniziative che hanno lo scopo di mettere in contatto imprenditori con idee – specialmente nei campi tecnologico, Internet, telefonia mobile, farmaceutica – e finanziatori: questi ultimi sia istituzionali (divisioni ad hoc di banche, assicurazioni, aziende di gestione del risparmio) che privati (i cosiddetti Angel Investors o Business Angels).
Qualche collegamento
In questo primo articolo dedicato alle start up e al venture capital segnalo i siti di due organizzazioni di business angels:
- IBAN, Italian Business Angels Network;
- Italian Angels for Growth.
L’uso della lingua inglese abbonda, come potete vedere. Che cosa ci volete fare, è la lingua degli affari del nostro tempo.
Chi sono i Business Angels? Sono ex titolari di impresa, managers in attività o in pensione, che dispongono di mezzi finanziari (anche limitati), di una buona rete di conoscenze, di una solida capacità gestionale e di un buon bagaglio di esperienze. Hanno il gusto di gestire un business, il desiderio di acquisire una partecipazione in aziende con alto potenziale di sviluppo e l’interesse a monetizzare una significativa plusvalenza al momento dell’uscita; l’obiettivo dei Business Angels è quello di contribuire alla riuscita economica di un’azienda ed alla creazione di nuova occupazione. ²
Per concludere
Se avete un’idea imprenditoriale ma mancate dei quattrini necessari per svilupparla; se avete denaro da impiegare ma sono le idee che vi mancano, cliccate sui collegamenti che vi ho fornito e navigate spensierati alla scoperta di ciò che potete ottenere attraverso la rete dei Business Angels.
Fonti:
¹ Wikipedia, ad vocem;
² IBAN.r

