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di Giancarlo Nicoli

Fonte: NoiConsumatori.org.

Escluso il caso fortuito: l’animale era libero e il cancello inadeguato a impedire l’ingresso di estranei

Il padrone lascia il cane libero di scorrazzare nel giardino: il “quattrozampe”, d’altronde, si trova in un luogo privato e recintato. Eppure questa circostanza non salva il proprietario quando l’animale aggredisce una bimba introdottosi a sorpresa nella villa. Inutile invocare il caso fortuito, laddove il cancello d’ingresso si è rivelato tanto inadeguato da permettere l’ingresso perfino a una bambina di tre anni. È quanto emerge da una sentenza pubblicata il 20 luglio 2011 dalla terza sezione civile della Cassazione.

L’articolo continua qui.

 

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