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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Sanremonews.

martedì 22 febbraio, 10:28

Gianni Marsiglia interviene per segnalare un episodio pericoloso avvenuto stamani.

“Si ricorda di quell’aggressione del grosso cane pastore tedesco avvenuta più di un anno fa ai danni di un altro cane sulla pista ciclabile in zona San Martino e delle ferite alla testa (venti punti di sutura per il morso subito) riportate dalla dipendente comunale padrona del cane aggredito? Ebbene questa mattina la scena si è ripetuta in modo analogo, alle 7 circa, stessa zona della pista ciclabile, nei pressi di Villa Nobel, esco dal giardino privato del condominio dove abito, il mio cane esce tranquillo per la sua passeggiata mattutina e non è ancora legato… ma appena fuori ci ritroviamo questo “mostro” anche lui libero per la pista deserta, che come vede il mio beagle maschio di 4 anni lo prende subito per una preda da azzannare e inizia così ad attaccarlo con tutta la sua aggressività … il padrone è un po’ lontano e non riesce a controllarlo con la voce, il cane non ascolta e cerca di bloccare il mio cane, mi butto in mezzo per separarlo dal mio cane che ovviamente subisce l’attacco ed è già sottomesso, il mio intervento fa sì che il beagle riesca a scappare ma viene inseguito dall’altro cane anche nel giardino condominiale, si rifugia nell’atrio del palazzo dove però non ha spazio e viene così raggiunto dal lupo che inizia a morderlo; per fortuna li raggiungo in pochi secondi e mi getto di nuovo su questo “mostro”, gli blocco la testa cingendola con il braccio e schiacciandolo con il peso del mio corpo (in questo caso il mio leggero sovrappeso è tornato utile), lo immobilizzo, attendo che arrivi il padrone, una persona anziana (mi limito a definire anziana questa persona ed evito volutamente altri commenti), che quindi lo lega, lo percuote e va via (va via senza nemmeno poi informarsi delle condizioni del mio cane …..) … resto spossato a fianco del mio povero amico terrorizzato, controllo che non abbia ferite, non ne ha, è solo bagnato della bava del suo aggressore lasciatagli mentre tentava di morderlo, sono riuscito a salvarlo dal peggio …

È andata bene, ma mi chiedo: perché devono accadere queste cose? Perché le persone non si prendono la responsabilità delle loro azioni mettendo in pericolo l’incolumità degli altri?  … Perché quegli enti e quelle strutture che devono vigilare e rimediare a queste situazioni di pericolosità e di incertezza non fanno il loro dovere? ….  Perché per avere giustizia dobbiamo pensare che l’unico modo è di “farsela da soli”?  Insomma, certamente seguirà una denuncia per questo ennesimo episodio di irresponsabilità ed inciviltà, e non solo nei confronti del proprietario dell’animale, ma anche nei confronti di quegli enti e quei soggetti che, visti i precedenti inequivocabili, avrebbero dovuto occuparsi di risolvere questo problema.

Anche questa è “qualità della vita”, poter camminare liberamente in un luogo pubblico senza avere il terrore di fare certi incontri, perché le regole si fanno rispettare e per questo ci sono strutture e personale retribuito con i soldi dei contribuenti, e quindi anche miei.”

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