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di Giancarlo Nicoli

Ma dove vogliamo andare? In Europa? I tipi italiani questi sono.

Appiano Gentile, domenica 30 gennaio 2011.

Un episodio risale a ieri mattina.

Il sabato mattina spesso sono in giro per Como a passeggiare. Ieri mattina c’era un tempo nuvoloso e freddo. Sono uscito ugualmente, ho fatto quattro passi, è un’attività che si sa che fa bene a corpo e spirito.

Al termine ero un po’ infreddolito e mi sono infilato volentieri in un bar, vicino a dove avevo posteggiato l’auto, a bere qualche cosa di caldo. Poco dopo di me entra una signora, con cane – senza museruola. La signora mette il capo libero del guinzaglio sotto un piede di uno sgabello, vicino alla porta d’ingresso. Sgabello in alluminio, aggiungo, molto leggero: dal punto di vista della capacità di trattenere il cane è stato come appoggiare il guinzaglio direttamente per terra.

Niente nel mio comportamento è stato minaccioso nei confronti del cane. Ne sono rimasto il più lontano possibile, compatibilmente con le dimensioni del bar. Ho fatto per uscire, mi sono fermato il tempo necessario ad indossare il cappello e calzare i guanti ed ecco che il cane si è messo ad abbaiare minacciosamente nei miei confronti. La padrona, al banco, lo richiamava all’ordine senza successo. Una scenetta da incorniciare.

Tornerò in quel bar?

Il parcheggio per gestanti.

Siamo ad Appiano Gentile, ridente città adagiata su una collina, celebre nel mondo per essere la sede del centro sportivo in cui si allena la squadra di calcio Internazionale. Qualche tempo fa l’Amministrazione comunale pensò bene di istituire, nella centrale Piazza Libertà, un parcheggio (delimitato da strisce rosa e segnalato da apposito cartello) riservato alle gestanti.

Oggi pomeriggio, saran state le cinque, ero in piazza. Ho notato un’auto parcheggiata proprio lì. Mi son domandato quale donna incita può andare in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi. Ero lì nei miei pensieri quando ho visto un uomo, di età apparente intorno ai sessant’anni, avvicinarsi alla macchina. L’uomo ha aperto il bagagliaio, ne ha tirato fuori una bottiglia da mezzo litro di acqua minerale, l’ha aperta, ha bevuto grandi sorsi, l’ha chiusa, l’ha riposta nel bagagliaio, ha chiuso bagagliaio e auto col telecomando e se n’è andato a piedi. Si è infilato in uno dei bar che si affacciano sulla piazza.

Mi sono domandato quale donna incinta può andare in un bar in piazza ad Appiano alle cinque del pomeriggio, con il freddo e la pioggia leggera che c’erano oggi, accompagnata a un uomo di età apparente intorno ai sessant’anni.

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