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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il Quotidiano Italiano.

Ennesimo episodio di un bambino azzannato da un cane. Stavolta è successo a Villa Minozzo, localita’ dell’Appennino reggiano, in un’abitazione privata, dove un bimbo di 2 anni, durante una festa, della quale i genitori del piccolo erano ospiti, è stato morso in testa da un cane, un meticcio, verso le quattro e mezza del pomeriggio.

Portato con l’elisoccorso in gravi condizioni in ospedale, il personale medico sta cercando di procedere ai dovuti controlli, prima di dare impressioni riguardo lo stato clinico del bambino. L’accaduto è ancora più incredibile se si considerano le dichiarazioni dei proprietari che non hanno mai notato segni di aggressività nell’animale di quattro anni, ora posto a disposizione del competente servizio veterinario.

Un’ altra aggressione dunque di un cane ad un bambino. Solo nel dicembre scorso se ne sono registrati due casi: il primo, verificatosi il 29 dicembre a Matino, in provincia di Lecce, ha visto un bimbo di 7 anni azzannato al volto dal cane dei nonni, un pastore tedesco. Il piccolo è stato ricoverato dopo che l’animale gli aveva strappato il labbro inferiore.

Un altro caso si è registrato due giorni dopo a Borghetto, vicino Piacenza. La madre del bimbo aveva affidato il figlio di 20 giorni ad una signora, giusto il tempo di andare a prendere l’altro bambino a scuola. Una volta tornati a casa, la madre del neonato si è accorta che il piccolo, che intanto non smetteva di piangere, aveva un morso nella zona dell’ inguine. In seguito, la padrona del cane è stata denunciata.

È impossibile, alcune volte anche per gli stessi padroni, capire i motivi per i quali i cani si dimostrino aggressivi magari verso quella determinata persona in quel determinato momento. È però possibile capire che i cani sono innanzitutto animali e poi i “migliori amici dell’uomo”. Bisogna quindi avere rispetto per loro. Non dire mai “tanto non ha mai fatto niente” oppure “non farebbe male ad una mosca”.

Il padrone di un cane deve sempre, ancora di più dopo la riforma del codice che prevede la responsabilità diretta per ciò che fa il proprio animale, osservare il proprio “amico” ed evitare situazioni in cui dei bambini possano rischiare di essere morsi, magari anche solo per giocare. Del resto, è stato dimostrato, la capacità cerebrale di un cane corrisponderebbe a quella di un bambino di due anni. Quindi il padrone deve soprattutto imparare a fare il genitore.

Angelo Fischetti

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