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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il Grecale.

giovedì 20 gennaio 2011 10:47:45

di Marilia Castelli

SAN SEVERO – “Sono letteralmente stufo di questa situazione. C´è un rimpallo di responsabilità tra il Comune di San Severo e l´Enpa, ma il problema con la costruzione del nuovo canile non è stato risolto affatto. Non mi sento affatto tranquillo di camminare per le strade della città sapendo che all´improvviso vi è un branco di cani randagi che si avventano sui pedoni. Il fenomeno è preoccupante e serio per cui l´Amministrazione Comunale, il Consigliere delegato al fenomeno del randagismo e l´Enpa devono immediatamente cercare una soluzione condivisa al problema. Non è possibile che la nostra città deve continuare ad essere preda di branchi di cani randagi che la fanno da padrone e i cittadini vivere in uno stato di paura da azzannamento”. È lo sfogo del professore, giornalista e scrittore Mario Bocola che martedì 18 gennaio è stato circondato e aggredito da un branco di cani randagi sul viale della stazione.

Le aggressioni. “Verso le 17.30 – spiega Mario Bocola – mi trovavo su viale Matteotti, a San Severo, quando improvvisamente mi sono visto accerchiato da un branco di cani randagi che ringhiavano rabbiosamente. Mi sono fermato e sono rimasto immobile, in attesa che i cani randagi si allontanassero. Uno di loro ha leggermente addentato il mio pantalone senza procurarmi lesioni. Sono rimasto immobile per circa dieci minuti perché i randagi non accennavano ad allontanarsi. Fortuna ha voluto che successivamente gli stessi randagi sono stati richiamati dagli ululati di un altro branco e solo così si sono dileguati. Sono già stato negli anni passati vittima di altre aggressioni da parte di cani randagi. Il primo, in ordine di tempo, nel 2003, nei pressi della villa comunale di San Severo e allora dovetti ricorrere alle cure dei sanitari con prognosi di 7 giorni, la seconda volta, nel 2005, in via Antonio Gramsci, nei pressi del monumento di Pasquale Iantoschi, sindaco di San Severo. Anche allora dovetti ricorrere alle cure dei sanitari. Ieri, il terzo tentativo di aggressione. È ora che si ponga fine a questa situazione”.

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