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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Canicattiweb.

Si è concluso presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento il processo nei confronti di un canicattinese accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Presso l’aula penale del nuovo tribunale di Canicattì, il giudice monocratico Sara Marino, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di condanna ad un anno e venti giorni di reclusione nei confronti di L.C. di 33 anni. I fatti si riferiscono a qualche anno addietro. Il giovane, alla vista dei poliziotti recatisi nella sua abitazione per notificargli un mandato di cattura avrebbe scagliato contro gli agenti due cani di razza Pit-bull. L’imputato, approfittando dell’aggressione messa in atto dai cani, si sarebbe dato alla fuga sfuggendo alle forze dell’ordine. Gli agenti, liberatisi dalla morsa degli animali, sarebbero riusciti successivamente a rintracciare il giovane denunciandolo per resistenza a pubblico ufficiale. Per il ragazzo scattarono nuovi guai giudiziari. La procura della repubblica di Agrigento infatti, aprì un fascicolo sull’accaduto notificando al giovane un mandato di comparizione davanti al giudice. Dopo diversi mesi si è giunti alla conclusione del processo. Il giudice Marino, dopo aver valutato attentamente gli atti in camera di consiglio, ha emesso il dispositivo contenete la sentenza di condanna ad 1 anno e 20 giorni di carcere da scontarsi presso una struttura detentiva. La difesa, non appena si conosceranno le motivazioni della sentenza, potrebbe decidere di ricorrere in appello.

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