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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Agi.

16:00 06 GEN 2011

(AGI) – Scanno (L’Aquila), 6 gen. – In relazione al problema dei cani rinselvatichiti che albergano tra Scanno e Villalago, esemplari che creano problemi anche all’uomo oltre che alla preziosa fauna di orsi marsicani, il consigliere comunale di Scanno, Eustachio Gentile, replica alla presidente dell’Ente nazionale protezione animali, Carla Rocchi, che nei giorni scorsi lo ha diffidato tacciandolo di comportamento “istigatorio al maltrattamento degli animali” dopo che lo stesso Gentile aveva proposto l’abbattimento selettivo dei cani. “Purtroppo conosco molto bene i toni da lei usati volutamente esagerati e irrispettosi – scrive in risposta Eusachio Gentile – ed essi fanno parte di un rancido repertorio fatto di insinuazioni, intimidazioni, aggressioni il tutto impastato con vere e proprie minacce a tratti anche offensive e volgari. Non e’ con un simile armamentario, che tende alla carta bollata, che si dovrebbero far valere le proprie ragioni.
Se ci sono. Ovviamente. Per quanto mi riguarda non sara’ un piccolo Gasparri di turno che minaccia addirittura l’arresto preventivo delle idee altrui a farmi cambiare opinione, criticabile quanto si vuole, ma sempre una libera opinione che qui ribadisco piu’ convinto di prima”. Il consigliere Eustachio Gentile, in proposito, cita nella lettera di risposta uno stralcio dell’art. 14 della Legge Regionale n. 86 del 1999, dove e’ evincibile che qualora “la cattura dei cani vaganti inselvatichiti non sia possibile e vi sia comprovata pericolosita’ per l’uomo, per la fauna selvatica e per il patrimonio zootecnico, il Servizio Veterinario della ASL provvede anche ricorrendo ad opportune convenzioni al loro abbattimento utilizzando metodologie e mezzi tali da infliggere la minor sofferenza possibile agli animali, previa ordinanza del Sindaco ai sensi dell’art. 38 della legge 142/90”. Gentile, a chiusura della sua lettera di risposta alla diffida dell’Enpa, rivolgendosi alla presidente Carla Rocchi, scrive: “Se quanto previsto per legge dovesse corrispondere al vero, allora mi potrebbe meglio spiegare il senso della sua chiassosa quanto offensiva iniziativa che, oltre ad essere per nulla rispettosa della dignita’ e della onorabilita’ delle persone alla quale essa e’ indirizzata, persone che meriterebbero ben altre considerazioni e rispetto anche se stessero sbagliando, si conclude con una poco quanto credibile diffida”. Il problema dei cani rinselvatichiti, tra Scanno e Villalago, ha portato in breve tempo alla morte di tre cervi attaccati nell’area faunistica del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, all’aggressione di un puledro e del suo padrone, oltre che alla grave minaccia della famiglia di orsi, mamma piu’ tre piccoli.

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