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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Il Resto del Carlino.

La carica dei 101 contro
Camilla Fabbri della Cna

La segretaria provinciale è stata vittima dell’aggressione, insieme al marito poliziotto, da parte di una coppia di quarantenni, incensurati

Pesaro, 13 dicembre 2010 - Aggredita in strada Camilla Fabbri, la segretaria provinciale della Cna. Il marito, poliziotto, è stato centrato da un pugno e spedito in ospedale. Gli aggressori, una coppia quarantenne senza precedenti penali, lui pesarese, lei olandese, è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Oggi ci sarà la direttissima.

Motivo di tutto questo… i cani che entrambe le coppie portavano a spasso. Arrivate all’inizio di via Branca, angolo via delle Galligarie, le due bestiole (un cucciolo di rottweiler e un dalmata, quello della carica dei 101) si sono guardate ovviamente in cagnesco ed è scoppiato il finimondo. Il proprietario del ‘dalmata’ ha sferrato un pugno verso Camilla Fabbri ed ha centrato in pieno il marito di un’amica. A quel punto, è intervenuto il coniuge poliziotto della nota rappresentante degli artigiani (spesso ospite del programma tv Ballarò) e, dopo essersi qualificato come poliziotto, è stato centrato da un altro pugno sferrato questa volta dalla donna olandese.

Qualcuno aveva già chiamato le volanti di polizia che di lì a qualche attimo hanno fermato la terribile coppia portandola in questura. Intanto, sia il poliziotto che l’amico sono andati al vicino ospedale per farsi refertare. Hanno avuto ecchimosi e contusioni guaribili in cinque giorni. Nel frattempo, la coppia che ha aggredito e terrorizzato poliziotto e compagnia, è stata condotta in questura, identificata, fotosegnalata e dichiarata in arresto per l’aggressione al poliziotto.

In quel momento, in via Branca c’era molta gente che ha assistito inebetita all’aggressione per colpa dei cani. Racconta Camilla Fabbri: “Ho pensato di rivivere la storia del povero taxista pestato a morte in Brianza. Se non schivavo quel pugno che ha poi centrato il marito di una mia amica, mi avrebbe stecchito. Ma poi non so perché se l’è presa con me. E’ passato col suo cane vicino al mio. Il suo animale ha pure azzannato il mio che però è stato fermo. Ho visto subito che questo sconosciuto alto due metri con la sua donna cercavano rogne. E infatti dopo camminato pochi metri, si è girato ed è tornato verso di me cominciando ad insultarmi. Allora si è fatto avanti il mio amico dicendogli come si permetteva ed ha preso subito un pugno in piena faccia. Le bambine hanno cominciato ad urlare dalla paura, la gente si è scansata, è uscito mio marito dal negozio e si è qualificato come poliziotto. Come risposta, la donna olandese gli ha dato un pugno in un occhio continuando ad insultare, anzi cercando di dare un pugno anche a me. Per fortuna sono arrivate le volanti di polizia e li hanno bloccati. Mai avuto tanta paura come ieri sera”.

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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Ansa.

La legge sul web voluta dal governo italiano (la cosiddetta legge Romani, ndr) “sembra essere scritta per dare all’esecutivo margine di manovra per bloccare o censurare i contenuti internet”: lo si legge in un dispaccio siglato dall’ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, il 3 febbraio 2010 e pubblicato da uno dei media partner di Wikileaks, El Pais. “Questa legge rappresenterebbe un precedente per nazioni come la Cina che copierebbero o citerebbero questa ‘giustificazione’ per il giro di vite sulla libertà di parola”, si legge nel documento pubblicato dal quotidiano spagnolo.

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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Tempo Stretto.

Un attimo di distrazione. Tanto è bastato perché un bimbo di appena 5 anni venisse azzannato da due cani. È successo sabato scorso a Graniti dove due cani di razza meticcia, dopo essere entrati nel terreno dove si trovavano un uomo ed il figlio di 5 anni, hanno azzannato in varie parti del corpo il bambino che si era appena allontanato dal padre. Il piccolo è stato portato all’Ospedale San Vincenzo di Taormina e qui il personale medico ha contattato i carabinieri di Taormina. Nel corso degli accertamenti dei militari dell’Arma, è emerso che i due cani avevano raggiunto il terreno dove si trovavano il bambino e suo padre, dopo essere usciti dal terreno in cui erano custoditi dal loro proprietario. Ma le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’aggressione da parte dei due animali.
Il bambino è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni per le ferite lacero-contuse agli arti inferiori con ecchimosi sul collo e sul tronco.

Nello stesso pomeriggio, le ricerche, durate alcune ore e condotte dai Carabinieri insieme alla Polizia Municipale ed al personale del Corpo Forestale, hanno permesso di individuare i due cani che sono stato affidati al personale del servizio veterinario dell’ASP 5 di Taormina.
Il proprietario dei cani, un 43enne impiegato originario del catanese è stato segnalato dai Carabinieri per omessa custodia e malgoverno di animali.

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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Big Hunter.

Mercoledì 1 dicembre 2010
Un uomo di 62 anni, impegnato nella raccolta delle olive nella campagna alla periferia di Sarzana, è stato improvvisamente aggredito da un branco di randagi che lo hanno morso ripetutamente alle gambe mentre invano tentava di difendersi.
Si è evitato il peggio solo grazie al pronto intervento di una donna che ha visto la scena dalla sua auto ed ha messo in fuga i cani suonando il clacson. La donna ha poi chiamato l’ambulanza che ha portato l’uomo in ospedale. La notizia, apparsa sul quotidiano Il Secolo XIX risale a due giorni fa.

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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Giornale di Sicilia.

02/12/2010

Negli ultimi mesi, a Manfria, un branco di trenta cani avrebbe provocato diversi incidenti

GELA. Emergenza cani randagi a Manfria, una frazione di Gela, dove trenta cani stanno creando diversi problemi ai cittadini. Negli ultimi mesi, come riportato nell’edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia in edicola oggi, si sono verificati diversi casi legati a questo problema. Nei giorni scorsi, ad esempio, una donna è stata assalita da dieci animali, mentre stava raggiungendo la sua abitazione, riportando fortunatamente lievi ferite nel corpo.

Sono state presentate diverse denunce all’assessore alla viabilità urbana, Orazio Rinelli, ma «non ha ancora preso provvedimenti», ha detto il presidente del comitato di Manfria, Maurizio Cirignotta, vittima anche lui qualche giorno fa di un’aggressione da parte dei randagi. Quanto al servizio di accalappiacani, Cirignotta afferma che «era stato avviato recentemente, ma a quanto sembra è nuovamente sospeso».

Un altro caso di randagismo ha riguardato una donna che è stata assalita da un cane mentre era in sella a un motorino. La donna, nel perdere il controllo del mezzo è scivolata per terra, riportando vari danni fisici e materiali. Su questa vicenda, la famiglia ha deciso di procedere legalmente contro l’ente, attraverso l’avvocato Emanuele Maganuco. Lo scorso marzo, il Comune è stato condannato a risarcire i danni, per aver omesso di esercitare il potere di controllo e vigilanza sul territorio e di provvedere alla cattura dei randagi.

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