di Giancarlo Nicoli
May
31
Gli ospedali sono intoccabili perché sono serbatoi di voti
Filed Under Il mestiere di farmacista | Leave a Comment
La nuova manovra finanziaria ha un impatto notevole sulla farmacia. Gli utili si ridurranno, in qualche caso drasticamente. Il sindacato dei titolari, Federfarma, ipotizza che molti colleghi saranno costretti a chiudere.
I governi cambiano, ma le finanziarie vanno sempre a prendere i soldi in tasca ai farmacisti, che pure sono la categoria professionale più apprezzata dai connazionali.
Eppure, la spesa pubblica per i medicinali erogati dal Servizio Sanitario Nazionale in farmacia incide per solo il dieci percento della spesa sanitaria totale. L’altro novanta percento è spesa ospedaliera. Le cifre sono notevoli. A fronte di una farmacia, che eroga il servizio pubblico più apprezzato in Italia (e anche nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), che servizio offrono gli ospedali?
Oggi pomeriggio sono andato in uno degli ospedali comaschi a render visita a un amico, ricoverato in seguito a un pesante intervento chirurgico. È in una stanza doppia. Dormiva. Non ho osato disturbarlo. Mi sono seduto. Vicino a me c’era la moglie dell’altro degente.
Si è svegliato dopo circa venti minuti, forse disturbato da alcuni rumori che venivano dal corridoio. Mi sono avvicinato e l’ho salutato. Abbiamo iniziato a scambiare qualche parola, con lui affaticato che poteva parlare piano e poco per volta. Poco dopo è arrivata la figlia, che lo ha travolto di parole affettuose, di domande, di scuse per non essere arrivata prima.
Gli chiede: «Hai mangiato oggi?». «Te lo dico domani.» «Come sarebbe?». Il padre non ha voluto rispondere. La figlia parla d’altro per qualche minuto, gli dice di aver portato un paio di uova, gli mostra mentre le ripone nel comodino di fianco al letto. Poi torna alla carica: «Oggi hai mangiato? Che cosa ti hanno portato?». «Mi hanno portato un piatto di spaghetti. Ho infilato la forchetta, per mangiarli, e la forchetta è rimasta in piedi da sola». Guarda me: «Tu li avresti mangiati?» Ho risposto con un cenno di diniego. «La bistecca era come la suola dei miei scarponi. C’era la frittata, ho mangiato quella».
Questo è lo stato degli ospedali comaschi oggi. Con quello che costano al contribuente.
Non si può fare nulla per intervenire perché gli ospedali sono serbatoi di voti. Gli ospedali più grandi sono in grado di eleggere due o tre deputati. Quelli più piccoli e medi eleggono sindaci, consiglieri comunali, provinciali, regionali.
Quanto durerà?
di Giancarlo Nicoli
May
31
Il 25 febbraio scrivevo una lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera. Il post è arrivato (a seconda delle parole chiave usate) tra i primi dieci risultati su Google e per questa ragione ha un discreto seguito.
L’impostazione della lettera è chiaramente ostile non tanto ai cani quanto a quei proprietari di cani che non prendono le necessarie precauzioni per minimizzare il pericolo rappresentato dalle loro bestie. Ci sono in giro padroni che portano a spasso cani senza museruola, talvolta anche senza guinzaglio, lasciati liberi in spiaggia. Ci sono padroni ovviamente sprovvisti di palette e sacchetti. Ci sono padroni esibizionisti che sono evidentemente (evidentemente per tutti tranne che per loro) non in grado di controllare i loro enormi, possenti cani portati a passeggio sul lungomare.
Tale lettera ha toccato un punto sensibile e ha attirato numerosi commenti (li potete leggere).
La lettrice Chiara, di Torino, appassionata di cani da una vita, volontaria in un canile da quattro anni, in attesa del diploma di Educatrice Cinofila CSEN, conclude il suo commento (quello del 28 maggio) così:
(…) Per sua cultura personale la invito a leggere alcuni libri, tra cui:
Bastardo a chi? (Marchesini)
Pedagogia Cinofila (Marchesini)
All’altro capo del guinzaglio (P. McConnel)
Amicane (Fennel)
I segnali calmanti (T. Rugass)
L’intelligenza dei cani (S. Coren)
E l’uomo incontrò il cane (K.Lorenz)
Lupi travestiti (B. Gallicchio)
Quando avrà completato la lettura, sarò disponibile a discutere con lei nuovamente dell’etologia canina, nonchè dell’integrazione del cane nella società umana, dell’addestramento cognitivo zooantropologico, o dell’evoluzione dei concetti di ruolo e statuto del cane negli ultimi 15.000 anni.
Bene bene bene. Siamo dunque arrivati al rovesciamento della responsabilità. Non è che il padrone del cane deve prendere tutte le precauzioni necessarie perché la sua arma impropria venga messa in condizione di non nuocere al prossimo (guinzaglio, museruola, cane di taglia proporzionata alla capacità di controllo del padrone). (E a proposito di museruola, mi viene ricordato che non c’è l’obbligo di farla indossare (ci mancherebbe altro!), casomai andrebbe portata appresso e montata solo in caso di necessità. Sì, dico io, montiamo questa museruola dopo che il cane è partito all’attacco di un bambino. Ma non vorrei divagare, restiamo all’elenco dei libri).
Dunque par di capire che sarebbe opportuno che chi va in giro senza cane leggesse quella decina di libri che parlano di cani e fosse ferrato sull’argomento.
Vorrei essere paradossale e aggiungerò di più: sarebbe opportuno che anche chi va in giro senza automobile avesse la patente e chi va in giro senza aeroplano avesse il brevetto da pilota! Prossimamente, chi andrà in giro senza motocicletta dovrà indossare il casco e chi andrà in giro senza bicicletta dovrà avere con sé il kit ripara gomme. Multe severe ai trasgressori.
di Giancarlo Nicoli
May
31
Dalla biblioteca comunale
Comune di Appiano Gentile – Commissione Cultura
GITA CULTURALE A TORNO (COMO)
DOMENICA 27 GIUGNO 2010
Gradevole abitato sulla sponda destra del lago di Como, Torno conserva le caratteristiche del borgo medievale, con alcune significative sopravvivenze architettoniche: nella parte bassa dell’abitato, affacciata sul grazioso porticciolo, la Parrocchiale di Santa Tecla.
L’edificio, di origini romaniche, è affiancato da un elegante campanile. Nella parte alta di Torno invece, si potrà ammirare la Chiesa di San Giovanni del Chiodo, il suo bel campanile romanico e un portale rinascimentale in marmo con statue e rilievi. La sua fama deriva dalla presenza del presunto prezioso Chiodo della croce di Cristo.
Quota di partecipazione € 22,00
comprende:
trasporto in pullman A/R Appiano/Como, battello A/R Como/Torno,
assicurazione, servizio guida
prenotazioni fino al 10 giugno 2010
P r o g r a m m a :
Partenza pullman da Appiano parcheggio caserma Carabinieri ore 14:00
a Como incontro con la guida e partenza con battello per Torno alle ore 15:15
visita guidata della Parrocchiale di S. Tecla, centro storico, passeggiata leggermente
in salita di 1/4 d’ora per raggiungere la chiesa di S. Giovanni
rientro con battello da Torno a Como delle ore 18:40 e pullman per Appiano
Info e prenotazioni:
biblioteca tel. 031 890360
oppure
Apertamente tel. 031 901210 cell. 333 5838234
A cura di:
Apertamente
di Margherita Caruso
Biblioteca Comunale di Appiano Gentile -Via Baradello, 4 – Tel. 031/890360
Orari di apertura
mattina: dal lunedì al sabato tranne giovedì dalle 09:00 alle 12:30
pomeriggio: lunedì – mercoledì – venerdì dalle 15:00 alle 18:00
di Giancarlo Nicoli
May
30
Ristorante della Posta, Morcote, Canton Ticino, Svizzera
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Domenica, 30 maggio 2010. La recensione è fresca, scritta in giornata, ancora con l’emozione della splendida gita fuori porta.
A metà mattina siamo stati a Mendrisio, alla Galleria Baumgartner. Abbiamo terminato la visita quando mancava ancora circa mezz’ora all’ora di pranzo.
Invece che tornare a casa ho deciso un fuori programma: siamo andati a Morcote. Mia moglie non aveva mai visto il posto e volevo approfittare della splendida giornata di sole.
Siamo arrivati in una trentina di minuti. Abbiamo attraversato il centro del paese e ho parcheggiato appena fuori la zona in cui il traffico ha una velocità massima di trenta all’ora.
Dopo una breve passeggiata sul lungolago, siamo arrivati alla zona dei ristoranti. Abbiamo scelto il ristorante della Posta perché era il primo aperto che abbiamo trovato e perché ha la terrazza sul lago.
Il personale, cortese, ci ha subito portati al tavolo e ha provveduto ai seggiolini per i nostri due bambini (di tre anni e mezzo e di diciannove mesi rispettivamente).
C’è un menù per bambini, lo segnalo perché non è una cosa che tutti i ristoranti offrono.
Mia moglie ha preso i filetti di pesce persico (le sono piaciuti). Io ho scelto il pollo fitness, alla piastra, con insalata mista. Buono il pollo e buona l’insalata, mista, sia con varietà dolce che leggermente amara, con in più un po’ di carote affettate finemente. A parte abbiamo preso un piatto di patatine fritte, non posso dire che fossero speciali (è raro trovarle, al ristorante, che siano veramente buone) però erano all’altezza della situazione – ne è testimone il fatto che il piatto è tornato in cucina pulito.
Siamo passati direttamente al dolce: crème caramel sia per me che per mia moglie. È piaciuto a tutti e due; a me in particolare, lo posso dire. Aveva la consistenza e il sapore del dolce fatto in casa, con ingredienti genuini, a bagnomaria.
Ai bambini una pallina ciascuno di gelato, rispettivamente alla vaniglia e alla fragola. Lo abbiamo assaggiato: un normale e potrei dire dignitoso gelato.
Due normali caffè espresso hanno chiuso il pasto.
Il conto è stato di 122.80 franchi svizzeri, mi è stato applicato il cambio a 88,00 euro, ho lasciato un po’ di mancia ai camerieri, cortesi, attenti, veloci.
Valutazione complessiva:
quattro stelle su cinque, locale sopra la media.
Ristorante della Posta
Piazzetta della Posta, 6922 Morcote – Canton Ticino – Svizzera
Tel. 091 996 11 27
Web: Albergo Ristorante della Posta
Visualizzazione ingrandita della mappa
di Giancarlo Nicoli
May
29
Appiano Gentile: per un pugno di euro
Filed Under Appiano Gentile | 1 Comment
Riporto di seguito il testo del volantino, apparso nei giorni scorsi, relativo all’antenna di telecomunicazioni installata in località “Villa” di Appiano Gentile.
Il testo è tutto in maiuscolo; capisco che è contrario alla netiquette: lo pubblico così come mi è arrivato per posta elettronica (non ho tempo di ribatterlo).
VERGOGNA!
PER UN PUGNO DI EURO!
GLI AMMINISTRATORI ED IL SINDACO HANNO SFREGIATO LA PARTE PIU’ STORICA E DI PREGIO AMBIENTALE DI APPIANO GENTILE.
LA RICHIESTA DI INSTALLAZIONE DI UN’ANTENNA DI 36 MT DA PARTE DEI GESTORI DI TELEFONIA TELECOM/VODAFONE E’ STATA ACCOLTA PERCHE’ IL SINDACO E GLI AMMNISTRATORI NON HANNO SAPUTO UTILIZZARE I MEZZI CHE LA LEGGE ESPRESSAMENTE RICONOSCE AI COMUNI A TUTELA DELL’AMBIENTE, DEL TERRITORIO, DEL PAESAGGIO E DEL PATRIMONIO
ARTISTICO-CULTURALE E DELLA SALUTE.
NON SOLO, AGLI ATTI PUBBLICI RISULTA ALTRESI’ CHE GLI AMMINISTRATORI ED IL SINDACO NON HANNO NEPPURE UTILIZZATO TUTTI GLI STRUMENTI A LORO DIPOSIZIONE, OMETTENDO E TRASCURANDO DEL TUTTO DI ESAMINARE, VERIFICARE E VALUTARE LE PECULIARITA’ – IN PARTE EVIDENTI ED IN OGNI CASO NOTE A TUTTI GLI APPIANESI – DELLA ZONA DI “VILLA”, PER OPPORRE UN DINIEGO IRREVOCABILE, PERCHE’ LEGITTIMO E GISTIFICATO – ALLA PRETESE DEI GESTORI.
SI TRATTA DI UNA CONDOTTA IRRAGIONEVOLE, E PER QUESTO INAMMISSIBILE ED IMPERDONABILE PERCHE’ GLI AMMINISTRATORI DEVONO PREOCCUPARSI DI CURARE AL MEGLIO GLI INTERESSI ED I DIRITTI (COMPRESO QUELLO DELLA SALUTE) DEI CITTADINI, DI CUI SONO SOLO I RAPPRESENTANTI NELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA E NEI CONFRONTI DEI QUALI, QUINDI, HANNO L’OBBLIGO E IL DOVERE DI AGIRE CON LA MASSIMA PRUDENZA E RESPONSABILITA’.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE IMPOSIZIONI CHE NON TROVANO ALCUN FONDAMENTO NEL BENE PUBBLICO E PER QUESTO NON CI ARRENDEREMO.
NON CI ARRENDIAMO!
di Giancarlo Nicoli
May
29
Dalla biblioteca comunale
Città di Appiano Gentile – Assessorato alla Cultura
Capire l’Iran di oggi, trovare compromessi con la tradizione, vivere in un paese dalle fantasiosi contraddizioni: l’incontro tra un gruppo di artisti italiani e uno scrittore iraniano è per capire. Con leggerezza e tradizione questo spettacolo tenta di spiegare a noi non iraniani, non persiani, non orientali, non mussulmani cosa vuol dire Iran oggi, terra di mezzo tra occidente e mondo arabo da una parte e oriente indiano e cinese dall’altra.
OccidOriente
Terra di mezzo
Liberamente ispirato al racconto “Il manichino dietro il velo” di Sadegh Hedayat
Introduzione a cura di Paolo Bianchi, Giornalista di Libero
Parco di Villa Rosnati – 11 giugno 2010 – ore 21.00
Drammaturgia
Hamid Ziarati
Regia
Eleonora Moro
Progetto teatrale
Laura Negretti
Scenografie
Armando Vairo
Con
Laura Negretti
Ulisse Romanò
Produzione
Teatro in Mostra – Como
In caso di maltempo la manifestazione sarà rimandata al 18 giugno 2010
di Giancarlo Nicoli
May
24
Appiano Gentile: la raccolta di firme contro l’antenna della discordia
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Il testo è tratto da questa pagina di Facebook:
Al Signor Sindaco di Appiano Gentile Dott. Gianni Clerici
E per conoscenza al giornale “La Provincia” di Como
Oggetto: Installazione Stazione telefonia Telecom in Appiano Gentile
I sottoscritti cittadini appianesi sono venuti a conoscenza del progetto del Comune di istallare una Stazione radio-telefonia-cellulare di TELECOM/Vodafone/Omnitel nell’area dell’acquedotto municipale sito in località “Villa” solo a seguito dell’affissione da parte del Comune del cartello di ‘inizio lavori’ sulla recinzione dell’acquedotto, in concomitanza con l’inizio delle opere stesse.
Le date della delibera di Giunta (pubblicata a fine luglio 2009, in periodo di ferie estive) e dell’autorizzazione all’impianto, recante la data del 23 dicembre 2009 (vigilia del periodo delle festività natalizie e di fine anno) giustificano l’ignoranza da parte della cittadinanza di tale progetto.
Da quanto risulta, tale Stazione consiste di una struttura dell’altezza totale di mt. 36, di cui mt. 6 costituiti da antenne.
L’ingombro di un tale struttura, sarebbe come il CAMPANILE di Appiano o come un palazzo di 12 piani!!!
Se una simile opera venisse realizzata la pittoresca collina di “Villa”, la più importante località di Appiano dal punto di vista storico e paesaggistico, visibile a distanza da fuori paese, si presenterebbe non più con la bella vista della torretta di Villa Cagnola o di Villa Rosnati, ma con un ECOMOSTRO svettante in cima al paese.
Consideriamo una tale evenienza uno SFREGIO gravissimo al paese di Appiano e non riusciamo a capacitarci di tanta insensibilità da parte dell’Amministrazione Comunale e di come abbia potuto concepire un tale progetto così lesivo dell’ambiente e irrispettoso dell’incolumità dei suoi amministrati.
Ci risulta che altri Comuni circostanti, seppure meno pregevoli del nostro dal punto di vista paesaggistico, abbiano rifiutato di ospitare tale ecomostro, malgrado l’allettante canone di affitto che la Telecom è disposta a pagare. Non svendiamo noi il nostro Appiano!
Ed infine, ma certamente non meno importante, sempre a proposito di sensibilità e di rispetto dei cittadini, come si è potuto progettare la collocazione di una simile installazione proprio a ridosso della “Casa di Riposo Vallardi” e a poche decine di metri dall’area giochi dei bambini del parco comunale e comunque in una zona densamente popolata?
Signor Sindaco, confidiamo in Lei e le rivolgiamo un accorato appello perché non permetta che il nostro bel paese di Appiano subisca un tale SCEMPIO e venga così degradato; sarebbe il più IMPERDONABILE degli errori.
In fiduciosa attesa, porgiamo rispettosi saluti.
Firmato: segue elenco di firme di cittadini
Appiano Gentile, 7 Maggio 2010
(A oggi, 24 maggio 2010, la sottoscrizione risulta firmata da 250 persone).

