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di Giancarlo Nicoli

Notizia Ansa:

BUENOS AIRES – Diego Armando Maradona sta bene e sarà “dimesso nelle prossime ore” dalla clinica dove all’alba era stato ricoverato dopo essere stato morso al viso da un cane nella sua villa a Buenos Aires. Lo affermano i medici del centro sanitario, che hanno sottoposto Maradona ad “una chirurgia al labbro superiore” della bocca. Secondo alcune tv di Buenos Aires, Maradona è in realtà già stato dimesso dalla clinica ‘de los Arcos’ di Buenos Aires.

In un bollettino diffuso poco fa, i medici hanno reso noto di aver “valutato la possibilità di una chirurgia plastica. Successivamente, Maradona è stato portato in sala operatoria, dove gli è stata fatta una chirurgia ri-costruttiva” nella parte della bocca ferita dall’aggressione del cane.

Secondo altre fonti, Maradona ha avuto 10 punti di sutura. Il ‘pibe de oro’ è stato d’altra parte vaccinato con l’antirabbica e l’antitetanica. In clinica, l’allenatore della nazionale argentina è stato accompagnato tra gli altri dalla fidanzata, Veronica Ojeda, e dal fratello ‘Lalo’.

Dalla Stampa (Maradona è stato morso dal suo cane!):

BUENOS AIRES
Diego Armando Maradona è stato operato la scorsa notte in una clinica di Buenos Aires dopo essere stato morso al volto da uno dei suoi cani. Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Naciòn”, il Ct dell’Argentina sarà dimesso in giornata. Il luogo di ricovero di Maradona è la clinica ’Los Arcos’ nel quartiere Palermo di Buenos Aires, dove fu già ricoverato nel 2007 per un’intossicazione causata dal consumo di alcol.

L’incidente si è verificato all’una del mattino. Maradona, secondo la ricostruzione, nella sua tenuta di Ezeiza giocava con uno dei suoi cani, una femmina di razza Shar Pei. L’animale, improvvisamente, ha aggredito il padrone mordendolo al volto. Il Pibe ha riportato ferite che hanno richiesto un intervento di microchirurgia al labbro. Lo Shar Pei, animale originario della Cina, è noto in genere per il suo carattere tranquillo. Di taglia grande, è dotato di muscolatura massiccia che è nascosta dalla curiosa pelle grinzosa.

Come scrivevo in un post precedente: a mio modesto avviso, è ora di dare un giro di vite al possesso di cani di grossa taglia, di razze individuate come pericolose.

di Giancarlo Nicoli

In questo post si spiega per quale motivo stronchiamo sì i libri degli altri, ma solo raramente.

Ci sono ragioni precise per cui noi (noi della casa editrice Artifex – siti qui e qui) solo raramente, nelle nostre recensioni, stronchiamo libri altrui.

La prima ragione la potrei definire una ragione new age (se mi passate il termine): una recensione votata a stroncare l’opera altrui ha sempre, ovviamente, un fondo di negatività, che si ripercuote sul recensore e sul sito. Sarebbe meglio evitare, non è così?

La seconda ragione l’ho soprannominata “quieto vivere“. Gli autori stroncati se la legano al dito, e alla prima occasione te la fanno pagare. E poi, non sazi, te la fanno pagare ancora, questi vendicativi – in tutte le occasioni successive – a vita. Chi me lo fa fare?

C’è una terza ragione, legata all’efficace impiego delle risorse. Già – con il solo fatto di aver acquistato un libro inutile – ho buttato i soldi nello sciacquone; già ho perso una quota del mio preziosissimo tempo per leggerlo: perché dunque perseverare e perdere altro tempo da dedicare alla stesura di una recensione-stroncatura?

Ebbene, la risposta è che – almeno nel mio caso – a vincere è quello che potrei definire come l’istinto del buon samaritano. Come dire, avverto voi altri lettori, miei cari amici sconosciuti, che quel libro non vale il vostro tempo e il vostro denaro.
Mi sento di compiere una buona azione (peraltro gratis, perché – se non comprate il libro, passando attraverso i link presenti sul sito – non incasso la percentuale sulla vendita). Spero che la buona azione sia reciprocata: che altri mi avvertano: guarda che quel libro è una fregatura.

Spero che la mia azione, da me compiuta in buona fede, sia da voi gradita.

di Giancarlo Nicoli

La notizia è apparsa sul sito del quotidiano “La Provincia” di Como.

Link: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/124003_mariano_strage_di_agnelli_uccisi_da_due_cani_feroci/

Riassunto:

Un allevamento distrutto a causa della ferocia di due cani. E il bilancio è terribile: quattro morti, cinque feriti e due dispersi. Che probabilmente non faranno più ritorno a casa.
Una strage di agnelli, quella avvenuta nella mattina di lunedì a Mariano Comense. (…) E probabilmente, se il proprietario di questi animali non fosse arrivato in tempo, il bilancio sarebbe stato anche più pesante. (…)

A mio modesto avviso, è ora di dare un giro di vite al possesso di cani di grossa taglia, di razze individuate come pericolose.

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