di Giancarlo Nicoli
Feb
28
Stereotaxis Inc., my ten bagger candidate.
ahrahr (99.20)
ahrahr beat the market on Friday
CAPS Rank: 479 out of 69524
With STXS, I’m down -33.57% since I selected it with CAPS, against a S&P -9.38%. My CAPS loss is -24.19.
This post is going to be entirely devoted to Stereotaxis, Inc. (Nasdaq: STXS), which designs, manufactures, and markets cardiology instrument control system for use in hospital’s interventional surgical suite or interventional lab to treat arrhythmias and coronary artery disease.
Before delving into commentary and analysis of the company my background first.
Under the ahrahr nickname there’s a community pharmacist. Warren Buffett famously said that you should invest in what you understand. Thank you Mr. Buffett, my studies and my job allow me to understand most biotechnology and healthcare equipment and supplies companies.
Truth is, a cyberpal back in 2006 (if I recall correctly) alerted me — on a message board, that is — about this company. I studied it since then, and bought my first shares early in 2008.
The Stereotaxis main product, whose name is Niobe, is a proprietary Magnetic Navigation System that’s designed to allow physicians to more effectively navigate catheters, guidewires and other magnetic interventional devices, through the blood vessels and chambers of the heart to treatment sites and then to effect treatment. This is achieved using computer-controlled, externally applied magnetic fields that precisely and directly govern the motion of the internal working tip of the catheter, guidewire or other magnetic interventional devices.
What do I like about the company? Their equipment is superior both to the manual intervention technique and to the only competitor that now exists (it is Hansen Medical, Nasdaq: HNSN).
Why is it superior? Because:
#1 – It takes less time to navigate the catheter into the heart (times are commonly halved);
#2 – It allows physicians go in the cardiovascular system in places that are very difficult or impossible to reach with manual or robotic;
#3 – It is a safer procedure for the patient. Only one adverse event (not fatal) reported to date, against a 2-to-6 percent adverse event ratio with manual. Robotic procedures (i.e. those done with Hansen equipment) experience an adverse event ratio similar to manual.
#4 – It is a safer procedure for the physician. With either manual and robotic, the physician (with his/her heavy lead dress) has to stay close to the patient. Thus they are exposed to x-rays anyway. A Niobe machine is operated from a different, lead-shielded room. The physician gets zero x-rays. And his/her movements are without the heavy lead dress.
#5 – STXS actually has FDA approval to do procedures with Niobe equipment and both in-house and partnered catheters. HNSN product, the Sensei, only has FDA approval for mapping, but not for ablations. They are doing these off-label.
There are some hard facts I like about STXS as an investment. These are:
#1 – Intellectual Property rights. If you want to go magnetic, it’s Stereotaxis’ IP.
#2 – Companies that have magnetic catheters (Biosense Webster, a division of JNJ) or that are developing them (STJ), must use those catheters with Niobes. STXS gets a royalty every time those catheters are used.
#3 Leading international physicians are endorsing STXS. You can check this via PubMed and other peer-reviewed publications. Soon every EP lab will want to have a Niobe.
#4 There possibly is a bidding war for STXS on the horizon. If you want to be in the catheter business, STXS is what you must own. Remember, STXS has the Intellectual Property. A Niobe machine can now use catheters from JNJ, Biotronik and, in the near future, STJ. Just imagine that one of these players wants all the pie: one has to buy STXS and shuts all the competitors out. Bidders might also be GE, MDT, Siemens, Philips…
Next post will be a comment of the recently released Q4 and FY2009 data.
Disclosure: I’m long STXS shares.
di Giancarlo Nicoli
Feb
27
Scontrino parlante per la detrazione dei medicinali: l’Agenzia delle Entrate semplifica gli adempimenti
Filed Under Il mestiere di farmacista | Leave a Comment
Federfarma ha diramato la circolare n. 83 che commenta le recenti indicazioni operative impartite dall’Agenzia delle entrate, rispondendo a un’istanza di Federfarma, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio 2010 in materia di scontrino parlante per la certificazione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali ai fini della relativa detrazione fiscale.
L’Agenzia, in un ottica condivisibile di semplificazione, ha definitivamente chiarito che in caso di pagamento del ticket non è più necessaria la conservazione della ricetta rilasciata dal medico di base, essendo sufficiente lo scontrino recante tale dicitura, poiché riferibile unicamente a farmaci erogati in regime di SSN.
Inoltre è stato precisato che la natura di medicinale dei beni può essere attestata anche mediante abbreviazioni, sigle e/o acronimi e, in caso di acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica o da banco, con le indicazioni SOP e OTC.
Fonte: Federfarma
di Giancarlo Nicoli
Feb
25
Lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera
Filed Under Girare in giro, mangiare, bere, divertirsi | 12 Comments
Diffondo il testo della lettera, da me inviata in cartaceo al sindaco pro-tempore di Bordighera, arch. Giovanni Bosio, e all’ufficio di corrispondenza di Imperia e Sanremo del quotidiano “Il Secolo XIX” di Genova.
Caro signor Sindaco,
sono stato recentemente in ferie, con la mia famiglia (moglie e due figli, di tre e un anno), nella ridente città da lei amministrata.
Era la prima volta che venivamo, penso di poter dire che altre seguiranno. Abbiamo trovato una accoglienza cordiale da parte del personale dell’albergo e dai negozianti con cui siamo entrati in contatto.
Siamo rimasti favorevolmente colpiti dall’equilibrato sviluppo urbanistico, dalle belle ville e dai giardini. Abbiamo piacevolmente passeggiato in generale un po’ per tutta la città, e in particolare per tutto il lungomare, avanti e indietro, tutti i giorni. Abbiamo notato i lavori per il prolungamento della passeggiata, idea che condividiamo e che abbiamo giudicato positiva per migliorare la vivibilità della città e promuoverne ulteriormente lo sviluppo turistico.
Per i nostri bambini abbiamo apprezzato la presenza di aree recintate dedicate al gioco e la generale tranquillità del luogo.
Tuttavia, c’è una cosa che invece non ho gradito: la presenza di numerosi cani, anche di grossa taglia, senza museruola e qualche volta addirittura senza guinzaglio.
Nei giorni in cui sono rimasto vostro ospite, ho notato il concorso intitolato “Giovani idee per il Futuro di Bordighera“. Cedo gratis, a lei e a chi li vorrà raccogliere, i seguenti miei pensieri.
Perché non istituire una zona della città – penso alla spiaggia e al lungomare – libera da cani? All’inglese, sempre di moda, la si potrebbe chiamare “Dog-free” oppure “Kids-friendly” (beh, per le etichette c’è sempre tempo). In sostanza, una Bordighera ancora più a misura di bambino e di famiglie.
Durante la nostra permanenza, ho notato sul lungomare cani enormi al guinzaglio di padroni del tutto manifestamente incapaci di trattenerli in caso d’imprevisto. Ho assistito a un litigio tra cani – piuttosto inquietante per me, che ero vicino, con due bambini piccoli appresso – tra due minuscoli cagnolini da una parte e due cani (grandi quanto vitelli, e ovviamente senza museruola) trattenuti a stento dai coniugi che li stavano esibendo. Caro signor sindaco, ho visto un padrone portare in spiaggia il proprio cane Dobermann e lasciarlo libero, senza guinzaglio e senza museruola. La pericolosità del gesto è apparsa chiara a tutti coloro che ne sono stati testimoni, tranne evidentemente allo spregiudicato padrone. E non che sia stato l’unico episodio, che ho visto, di cane completamente libero di scorrazzare in spiaggia, tutt’altro.
Di fatto, il cane libero impedisce a tutte le altre persone l’accesso alla spiaggia: cosa che ho vissuto come un sopruso; e mi fa sorgere domande a proposito dell’igiene della spiaggia stessa.
A me sembra che l’attuale situazione di indifferente permissività sia una pericolosa porta aperta, un invito alla disgrazia perché si verifichi.
Non sarebbe meglio prevenire, invece che curare?
Le statistiche sono molto chiare: ogni anno, accusa il Codacons, vengono denunciati 70 mila casi di aggressioni compiute da cani. Il fatto che a provocare la tragedia sia quasi sempre il cane di casa, lo stesso che fino a un istante prima era sempre stato “buonissimo, dolcissimo e affettuosissimo”, è forse l’elemento più inquietante: possiamo passeggiare tranquilli, quando vediamo venirci incontro, liberi come l’aria, questi cani che in un momento d’ira sono capaci di uccidere persino i loro padroni?
La sostanza del mio suggerimento è che l’istituzione di una zona garantita e controllata “senza cani”, che ipotizzerei essere la spiaggia e il lungomare, potrebbe attirare l’interesse dei media, dare pubblicità gratuita alla città, caratterizzare Bordighera come città attenta alle esigenze e alle preoccupazioni del turismo famigliare, incrementare – come conseguenza di tutto quanto esposto sopra – l’economia turistica locale.
La ringrazio per l’attenzione.
Con cordiali saluti,
Giancarlo Nicoli
Comune di Bordighera – il Sindaco
Il Secolo XIX – Uffici di corrispondenza di Imperia e Sanremo
