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di Giancarlo Nicoli

Ho messo il presente post nella categoria “Attacchi di cani a persone” anche se in realtà i cani hanno attaccato gatti.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

di Francesco R. PICCININ

BRINDISI (11 novembre) – Ancora una strage di gatti in via Cappuccini e, più precisamente, all’interno del condominio “Appia Verde”. Da ben quindici anni, nella zona esiste una colonia felina registrata presso il Comune di Brindisi e dunque tutelata dalla legge. Il loro numero, però, nell’ultimo periodo si è quasi dimezzato.
Solo negli ultimi due episodi di aggressione da parte di cani, oltre quindici gatti sono stati uccisi. A denunciare la situazione è Antonella Brunetti, vice presidente dell’Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente.

«Nell’ultima aggressione – racconta – sono stati uccisi cinque cuccioli ed un gatto adulto». La responsabilità, secondo quanto raccontato dalla vice presidente dell’Aidaa, è da attribuire a due pitbull appartenenti ad una persona già identificata dai carabinieri. «Questi cani – racconta – si aggirano liberamente in un’area che va dall’ospedale Perrino fino alla scuola Leonardo Da Vinci. Ai due si uniscono spesso altri cani che, però, a differenza dei due pitbull sono assolutamente mansueti. C’è da aggiungere, poi, che questi due cani si introducono all’interno di giardini privati, durante gli inseguimenti con i gatti, seminando il panico tra i residenti». Secondo quanto denunciato da Antonella Brunetti, la responsabilità delle aggressioni dei due cani va ascritta in toto al loro padrone.

«Questa persona
– spiega – non è assolutamente in grado di accudire i suoi animali. Questo è risultato evidente a seguito dell’episodio dello scorso aprile ma, da allora, nulla è cambiato. Chiediamo dunque che vengano adottate tutte le cautele del caso nei confronti dei cani. A pagare, però, deve essere il loro padrone. Questi poveri animali, infatti, sono solo vittime di chi non è capace di educarli e curarli». A seguito dell’episodio dello scorso aprile, il proprietario dei cani in questione fu sanzionato per omessa custodia ma, evidentemente, il provvedimento non ha sortito gli effetti sperati. L’ultima strage, infatti, risale a pochi giorni fa. «A farne le spese – precisa la vice presidente dell’Aidaa – sono soprattutto i cuccioli e gli adulti più male in arnese, che non riescono a sfuggire al loro terribile destino». I due cani, tra l’altro, secondo le denunce di Antonella Brunetti e dei residenti, entrano nei giardini privati e se la prendono anche con i cani di proprietà che i padroni portano a spasso in zona. «Non vorrei – aggiunge la vice presidente dell’Aidaa – che si aspettasse un episodio più grave, magari l’aggressione ai danni di un bambino, per prendere provvedimenti seri».

Nel frattempo, l’associazione
animalista ha deciso di far partire una vera e propria denuncia, sui fatti accaduti nei giorni scorsi ma anche sull’episodio di aprile, sia da Milano (dove ha sede l’associazione), sia da Brindisi, dove le aggressioni sono accadute. Anche l’amministratrice del condominio Appia Verde, inoltre, è stata informata dai residenti di quanto accaduto nei giorni scorsi.

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