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di Giancarlo Nicoli

Secondo uno studio pubblicato sul prestigioso Lancet l’alcol è la sostanza più pericolosa, più di eroina e crack. Il tabacco invece avrebbe quasi gli stessi effetti deleteri della cocaina. Sono queste le conclusioni del professore britannico David Nutt, che un anno fa era stato licenziato da consulente del governo laburista di Londra per la sua visione non convenzionale della lotta agli stupefacenti. Ma nonostante abbia perso il posto non ha abbandonato il suo campo di analisi e con altri esperti dell’Independent Scientific Committee on Drugs ha condotto un ampio studio, considerando 20 sostanze che producono dipendenza e analizzandole in base a due categorie: i danni che possono provocare all’individuo e quelli causati agli altri e alla società (come crimine, danni ambientali, costi per l’economia e la sanità, ecc.).

Eroina, crack e crystal meth (metanfetamina) sono le sostanze più dannose per le persone che ne fanno uso, ma se si tiene conto di entrambi i punteggi diventa l’alcol la «droga» più nociva di tutte, con un punteggio di 72 (su 100). Staccata a 55 c’è l’eroina e a 54 il crack. La cocaina raggiunge i 27 punti, solo uno in più del tabacco, altro piacere legale. L’anfetamina è a 23, mentre la cannabis a 20. In ultima posizione i funghi allucinogeni, con 5 punti. La Gran Bretagna è un Paese dove l’alcolismo, soprattutto tra i giovanissimi, è una piaga sociale allarmante. Ma il governo tira dritto per la sua strada e ieri il ministero della Salute ha fatto sapere che non cambierà la classificazione delle droghe, che è già efficace così come è stata concepita.

Fonte (tutti 2 novembre 2010):

  • Corriere della Sera, pag. 25.
  • Il Messaggero, pag. 11.
  • La Repubblica, pag. 22.
  • La Stampa, pag. 25

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