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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Catanzaro Informa.

Domenica, 19 Settembre 2010 13.00
E’ arrivata in redazione la lettera di un nostro lettore che denuncia una situazione di grave pericolo per l’incolumità pubblica: cani di ogni stazza da diverso tempo scorazzano liberi per le vie del paese e il rischio di aggressione è sempre dietro l’angolo. Come è successo al giovane E. T. che racconta la sua storia, fortunatamente a lieto fine, chiedendo una maggiore attenzione da parte delle autorità preposte al controllo della sicurezza e delle famiglie proprietarie dei cani che, il più delle volte, si dimostrano totalmente irresponsabili.

Da qualche anno, a Montepaone lido, si verifica uno strano (per non dire riprovevole) fenomeno: cani di tutte le razze e taglie, vengono lasciati liberi, giorno e notte, dai rispettivi proprietari, per le strade del paese. Al di là della conseguente crescita del fenomeno del randagismo e di tutte le conseguenze che da ciò ne derivano, tra il mese di Agosto e Settembre corrente anno, sono stato vittima di due aggressioni: la prima ad opera di un cane di taglia piccola, fortunatamente è rimasto solo un brutto ricordo. Ma ieri alle ore 19 circa, vicino il Lido Acquasplash, si è sfiorato un tragico incidente: un pitbull tigrato marrone e nero ed un cane corso nero, entrambi di taglia grande, hanno attaccato al collo il mio cane che ovviamente era al guinzaglio, mentre passeggiavamo tranquillamente in mezzo ad altre persone (anziani, donne e bambini), rimasti attonite e pietrificate da così tanta violenza. Qualcuno addirittura ha iniziato a correre per cercare un riparo sicuro. Il mio cane è vivo per miracolo; istintivamente ho iniziato a tirare calci e le due bestie (solo così si possono chiamare, come d’altronde i proprietari che, irresponsabilmente, abbandonano i propri cani, senza preoccuparsi delle conseguenze per i concittadini) si sono allontanate, anche se nella fuga ringhiavano e abbaiavano a chiunque incrociava il loro percorso. Una volta arrivate sul posto le competenti forze dell’ordine, prontamente chiamate da un turista scioccato dalla scena, ho raccontato l’accaduto e mi è stato risposto: “e chi t’avimu e fara”. Non potevo crederci. Tutto questo nonostante avessi dato una esaustiva descrizione degli animali che, tengo a sottolineare, potrebbero essere ancora liberi per il paese, così come tanti altri cani che vivono la stessa situazione, e nonostante avessi indicato, grazie alla collaborazione di alcune persone della zona, l’abitazione dei proprietari dei due cani. I due carabinieri, che non si erano neppure degnati di scendere dall’auto per appurare l’accaduto e fornire i soccorsi e l’assistenza necessaria del caso, hanno superato l’abitazione indicata e sono andati via. Che altro dire? Oltre lo sdegno, il vuoto. A voi ogni riflessione”.

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