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di Giancarlo Nicoli

Fonte: Ansa.

Perquisizioni in molte regioni. A capo dell’organizzazione ci sarebbe un noto professore universitario fiorentino

01 ottobre, 16:11

FIRENZE  – Sei persone sono finite ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori accusati di aver stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche. Ventuno le ordinanze di misura cautelare firmate dal gip di Firenze e in esecuzione in varie regioni d’Italia: oltre ai sei arresti domiciliari, due obblighi di dimora e 13 interdizioni dall’attività. Il Nas spiega che i medici avrebbero percepito “illeciti compensi stimati nell’ordine di circa 2 milioni di euro, gran parte dei quali fatti transitare sui bilanci di società di copertura, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie a centinaia di pazienti in cura per diffuse patologie croniche di specialità medicinali prodotte dalle aziende corruttrici, che realizzavano maggiori profitti derivanti dal conseguente incremento della diffusione dei farmaci”.

A CAPO PROFESSORE UNIVERSITA’ – Ci sarebbe “un noto professore universitario fiorentino, che riveste varie cariche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria” a capo dell’organizzazione finita nel mirino dei nas nell’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici che sarebbero stati corrotti da imprenditori di industrie farmaceutiche. In tutto, le persone coinvolte, a vario titolo, sono 30. E’ quanto spiegano i carabinieri del nas, che hanno eseguito 21 ordinanze di applicazione di misure cautelari – fra cui sei domiciliari – in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria. Oltre all’esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite 37 perquisizioni.

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