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di Giancarlo Nicoli

Mi è capitata oggi sotto gli occhi una notizia di qualche settimana fa.

Tre libretti di deposito e conti correnti intestati alla Banca Commerciale Sammarinese per un totale di 100 milioni di euro. Soldi dell’Enpam, l’ente previdenziale e assistenziale dei medici, un tesoretto scoperto dalla Banca d’Italia in un’ispezione antiriciclaggio alla Cassa di Forlì. I libretti erano stati aperti nel 2005 alla Cassa di risparmio di Forlì, risultava esserne titolare la banca di San Marino.

«Sembra plausibile ipotizzare che – scrive Bankitalia – le disponibilità investite nei libretti di deposito provengano dall’Enpam e che tale modalità operativa possa essere stata utilizzata al fine di evitare il pagamento della ritenuta d’acconto sugli interessi maturati». L’Enpam gestisce 10 miliardi di euro e tra i suoi consiglieri e sindaci ci sono rappresentanti dei ministeri dell’Economia, del Welfare e della Salute. Dal 1993 il presidente è Eolo Parodi che per ora non ha rilasciato commenti sulla vicenda.

Fonte:

  • Corriere della Sera, 7 luglio 2010, pag. 1 e 31

Ora, prendo la notizia con il beneficio dell’innocenza delle persone coinvolte fino a eventuale condanna al terzo grado di giudizio, ovviamente.

Ma: il presidente dell’Enpam, Eolo Parodi, è in carica dal 1993. Diciassette anni di presidenza non sono un po’ troppi? Con tutti i medici che ci sono in Italia, possibile che solo uno sia in grado di presiedere l’Enpam?

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