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di Giancarlo Nicoli

Il 25 febbraio scrivevo una lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera. Il post è arrivato (a seconda delle parole chiave usate) tra i primi dieci risultati su Google e per questa ragione ha un discreto seguito.

L’impostazione della lettera è chiaramente ostile non tanto ai cani quanto a quei proprietari di cani che non prendono le necessarie precauzioni per minimizzare il pericolo rappresentato dalle loro bestie. Ci sono in giro padroni che portano a spasso cani senza museruola, talvolta anche senza guinzaglio, lasciati liberi in spiaggia. Ci sono padroni ovviamente sprovvisti di palette e sacchetti. Ci sono padroni esibizionisti che sono evidentemente (evidentemente per tutti tranne che per loro) non in grado di controllare i loro enormi, possenti cani portati a passeggio sul lungomare.

Tale lettera ha toccato un punto sensibile e ha attirato numerosi commenti (li potete leggere).

La lettrice Chiara, di Torino, appassionata di cani da una vita, volontaria in un canile da quattro anni, in attesa del diploma di Educatrice Cinofila CSEN, conclude il suo commento (quello del 28 maggio) così:

(…) Per sua cultura personale la invito a leggere alcuni libri, tra cui:
Bastardo a chi? (Marchesini)
Pedagogia Cinofila (Marchesini)
All’altro capo del guinzaglio (P. McConnel)
Amicane (Fennel)
I segnali calmanti (T. Rugass)
L’intelligenza dei cani (S. Coren)
E l’uomo incontrò il cane (K.Lorenz)
Lupi travestiti (B. Gallicchio)
Quando avrà completato la lettura, sarò disponibile a discutere con lei nuovamente dell’etologia canina, nonchè dell’integrazione del cane nella società umana, dell’addestramento cognitivo zooantropologico, o dell’evoluzione dei concetti di ruolo e statuto del cane negli ultimi 15.000 anni.

Bene bene bene. Siamo dunque arrivati al rovesciamento della responsabilità. Non è che il padrone del cane deve prendere tutte le precauzioni necessarie perché la sua arma impropria venga messa in condizione di non nuocere al prossimo (guinzaglio, museruola, cane di taglia proporzionata alla capacità di controllo del padrone). (E a proposito di museruola, mi viene ricordato che non c’è l’obbligo di farla indossare (ci mancherebbe altro!), casomai andrebbe portata appresso e montata solo in caso di necessità. Sì, dico io, montiamo questa museruola dopo che il cane è partito all’attacco di un bambino. Ma non vorrei divagare, restiamo all’elenco dei libri).

Dunque par di capire che sarebbe opportuno che chi va in giro senza cane leggesse quella decina di libri che parlano di cani e fosse ferrato sull’argomento.

Vorrei essere paradossale e aggiungerò di più: sarebbe opportuno che anche chi va in giro senza automobile avesse la patente e chi va in giro senza aeroplano avesse il brevetto da pilota! Prossimamente, chi andrà in giro senza motocicletta dovrà indossare il casco e chi andrà in giro senza bicicletta dovrà avere con sé il kit ripara gomme. Multe severe ai trasgressori.

Comments

7 Responses to “Andare in giro col cane: guinzaglio, museruola e… libri”

  1. alby1977 on June 7th, 2010 11:14 am

    Carissimo Sig.Giancarlo,

    mi sembra di capire che lei sia un persona prevenuta e, mi passi il termine, un pò ottusa, verso un mondo che non conosce assolutamente.Il padrone è il primo responsabile del proprio cane, come un genitore per i propri figli, ben inteso. Le situazioni che lei ha vissuto a Bordighera nascono dal fatto che in questa cittadina, a differenza di altre più evolute della costiera ligure e non, non sono presenti aree dedicate ai cani: interne alla città ed esterne, come uno sputo di spiaggia dedicata a loro e ai loro padroni.Proporre ulteriori limitazioni, secondo Lei, sarebbe utile alla causa o peggiorerebbe solo le cose?Le persone che Lei ha visto in spiaggia o in giro per il lungo mare, non avendo a disposizione aree dedicate, possono solo andare li…inoltre, un cane che non può correre o socializzare con altri cani in aree apposite maturerà ovviamente una maggiore aggressività e potenziale pericolo verso gli altri cani e/o persone. Le chiedo, in tutta onestà, se ha assistito a scene che hanno colpito lei e i suoi figli o, semplicemnte, non consoscendo appieno ul mondo canino, si è semplicemente spaventato? Glielo scrive una persona che sino a poco tempo fa aveva paura dei cani..sul serio e ora ne ha uno e fa volontariato al riguardo. Chi non rispetta le regole, in qualsiasi campo, è giusto che sia punito, come Lei afferma, ma non si migliora una cultura della corretta gestione e crescita del proprio cane, limitando od escludendo totalmente gli spazi con i quali stare con i propri cani.La mia è logica spicciola, senza alcuna lettura di nessun libro, come Le ha proposto la scrittrice Chiara e che, credo, non Le possa far male. Mi sembra che abbia molto tempo da dedicare per rendere la vita, in alcuni suoi aspetti, impossibile al prossimo. Provi a guardarla in maniera diversa, faccia un bel respiro e vedrà che con una semplice spiaggetta per i cani e una piccola area recintata all’interno di Bordighera, nessun cane Le darà fastidio, anche se, devo ammettere, che ci sono persone che prendono un cane come se fosse un giocattolo senza saperlo gestire. E poi,non credo che l’illustre sindaco di Bordighera si metta al suo livello e penalizzi il turismo nella sua città alle molte persone che possiedono un cane, rendendola dog free al 100% (ora è al 90%), ma penso l’opposto, tutelando anche chi non c’è l’ha. E poi, per concludere, l’eventuale aggressività di un cane non si misura dalla sua dimensione. Provi la mascella di un Jack Russell e vedrà che è molto peggio di quella di altri cani molto più grandi di lui. La museruola si monta quando si percepisce un potenziale pericolo e non dopo che ciò avviene: mi pare ovvio…è sta al padrone capirlo , ma anche a chi è prevenuto verso questo mondo e fa percepire al cane un senso di insicurezza, paura e a volte disgusto, inculcando in lui un certa predisposizione: se è il migliore amico dell’uomo da 15.000 anni un motivo ci sarà..Provi a mettere in discussione il suo pensiero e vedrà che resterà cmq vivo e vegeto a cnhe di fronte ai vitelloni che ha visto. Cordiali saluti

  2. chiara on June 7th, 2010 1:16 pm

    Caro Sig. Giancarlo,
    mi par di capire che le argomentazioni che lei adduce sian sempre le stesse..mi pare anche che lei abbia molto tempo libero, da qui l’invito a leggere qualche libro che la illumini su un mondo che le è del tutto estraneo.
    Io faccio parte della schiera di proprietari accorti e responsabili che girano col cane al guinzaglio,con sacchetti e museruola, con un cane peraltro ben educato. In giro per strada tuttavia è normale che due cani magari dello stesso sesso si abbaino contro, non c’è alcun motivo che i passanti ne restino terrorizzati!
    certamente è necessario che i proprietari controllino i cani ma anche che i genitori controllino i loro figli,perchè se la legge mi impone di tenere il mio cane legato, e io lo faccio, non vedo perchè un bambino deve importunare il mio animale contro la mia volontà, magari spaventarlo e costringerlo a reagire.Per far si che un cane beagle (razza cosi docile che per il suo carattere è utilizzata maggiormente per effettuare esperimenti di vivisezione..) aggredisca un bambino, non oso immaginare cosa quel bambino ha fatto, e per quanto tempo….dove erano i suoi genitori?Un bambino di due anni è innocente ma non ha la sensibilità di capire da solo che un cane è un essere vivente e non un giocattolo..magari gli ha messo le dita negli occhi, magari urlava e lo ha spaventato, il cane legato non potendo fuggire ha solo potuto difendersi.
    Le dirò,comunque,che è statisticamente più facile farsi male a causa di un incidente d’auto che al morso di un cane…
    A questo proposito, riprenderò il paragone da lei effettuato con chi non utilizza l’automobile: chi non ha la patente è comunque tenuto a conoscere il codice della strada, almeno sommarriamente, perchè anche il conducente più rigoroso ed esperto rischierà di investire un pedone che si butta in mezzo al traffico…

    da qui potrà trarre le dovute conclusioni adattandole all’argomento cinofilia…
    i libri non son stati consigliati a chiunque non ha un cane, ma solo alle persone totalmente ignoranti (nel senso latino del termine, ovvero “colui che non conosce perchè ignora”) e ottuse come lei.

    Cordiali saluti

  3. chiara on June 7th, 2010 1:18 pm

    Un’ultima cosa…..stiamo parlando di cani, non di lupi mannari, nè di puma leoni boa costriptor o giaguari.

    CANI.

    sono animali domestici, non belve assassine, nè armi cariche.

  4. Giancarlo Nicoli on June 7th, 2010 1:20 pm

    Sono stato aggredito lo scorso autunno, ottobre 2009, da un cane.
    Il padrone (un vicino di casa) aveva lasciato libera la sua bestiola, un cane di grossa taglia (non saprei dire di che razza). Il cane girava liberamente nelle aiuole comunali sotto casa mia. Liberamente intendo senza guinzaglio e senza museruola.
    Stavo rincasando a piedi, mi sono ritrovato davanti la bestia, abbaiava furiosamente.
    Sono rimasto fermo, congelato, mentre il padrone tentava (senza riuscirci) di mettere il guinzaglio al cane.
    Per fortuna il cane non mi è saltato addosso, altrimenti credo che non sarei qui a raccontare quel che è successo.
    Passando ad altro. C’è un aggettivo, che lei ha usato, rivolgendosi a me, che penso avrebbe potuto risparmiare.
    Mi risulta che in Australia sia in vigore una legge che prevede il divieto di introdurre cani appartenenti a una lista, che conta diciotto razze, giudicate tra le più aggressive.
    Tale legge prevede che i cani presenti sul territorio nazionale, la cui razza sia compresa in detta lista, debbano essere sterilizzati.
    L’obbiettivo è quello di eliminare completamente tali diciotto razze dal suolo australiano.
    Tale legge è stata introdotta in seguito a numerosi, ripetuti assalti di cani contro persone, specialmente bambini.
    L’Australia conta a oggi (7 giugno 2010) ventun milioni di persone. Ventun milioni di ottusi?
    Ho due bambini piccoli. Non ne voglio sapere di avere nelle vicinanze cani senza guinzaglio e senza museruola.
    Lei è libera di pensarla diversamente. Detto questo, continuerò a battermi perché i cani possano circolare sul suolo pubblico solamente se tenuti al guinzaglio e dotati di museruola.
    Mi batto e mi batterò perché anche in Italia sia introdotta la legge australiana sulle razze canine aggressive.

  5. In Australia le razze di cani aggressive saranno eliminate dal territorio nazionale : Scoprire on June 7th, 2010 1:28 pm

    […] Andare in giro col cane: guinzaglio, museruola e… libri […]

  6. chiara on June 7th, 2010 1:37 pm

    Lei si batta pure…credo che un pò di informazione in più non le farebbe comunque male. Da come ha descritto la cosa, il cane che le ha abbaiato…appunto ha abbaiato, non l’ha aggredita…!!Restando fermo ha fatto la cosa migliore, e non è successo nulla, o sbaglio? Un cane che abbaia contro una pesona comunque difficilmente attaccherà (crf Il linguaggio dei cani, S. Coren). Non è che i cani andando in giro han solo in testa di uccidere passanti innocenti….non sono lupi selvatici!!!
    La legge sulle razze canine aggressive era stata introdotta in italia ed è stata poi abbandonata. Forse tornerà forse no.
    Mi par di capire che lei non faccia molta distinzione tra le razze…son tutte belve assetate di sangue a sentir parlar lei.
    Belve da condurre con guinzaglio e museruola…ma a prescindere da tutto…non le pare di essere esagerato??
    ripeto, sono animali domestici, non bestie selvatiche..
    Comunque, credo di aver dato il mio contributo a questa discussione..come già detto sono disponibile a chiarimenti se qualche cosa delle letture consigliate dovesse risultare di difficile comprensione.

    Cordialità….forse ci incontreremo a Bordighera.

  7. alby1977 on June 7th, 2010 1:42 pm

    Gent.mo Giancarlo,

    spero abbia potuto interpretare correttamente il termine “ottuso” additatole da me e Chiara e non voleva essere assolutamente in termini dispergiativi, ma per aprirle gli occhi di fronte ad un mondo che , da quanto da Lei scritto, non conosce appieno. Mi pare stia travisando quanto da noi espresso:sia io che Chiara siamo dell’avviso che il cane non sia giocattolo ed il padrone deve esserne totalmente responsabile. Non pretendiamo che ci siano cani liberi di girare senza museruola e guinzaglio sul suolo pubblico: sarebbe incivile e pericoloso e mi spiace che abbia trovato persone ignoranti che l’abbiano permesso.Proprio per evitare queste spiacevoli situazioni, io e Chiara proponiamo di istituire zone apposite dedicate ai cani, sia all’interno della città che sulla spiaggia a Bordighera (e non solo)e non limitandole ancor di più, senza spingere alcuni padroni di cani all’anarchia più assoluta al riguardo, non avendo altro spazio dove andare. Il rispetto ci deve essere da entrambe le parti. Le posso consigliare, essendo capitato anche a me, in casi analoghi di voltarsi, senza fissare il cane (risulterebbe un atteggiamento di sfida), ed andar via con tutta calma possibile (so che non è facile)di fronte ad un cane che le abbaia, soprattutto nel caso in cui il padrone non sia in grado di gestirlo o lasciarlo libero: è per questo che da un anno a questa parte, per certe razze canine aggressive, in ITALIA è obbligatorio il patentino per l’idoneità a tenerlo. Il cane non le è saltato addosso, proprio perchè, come le scriveva Chiara, lancia prima dei segnali di avvertimento e, se minacciato, si difende: non sono killer, ma lo possono diventare se mal educati e mal cresciuti
    Certe razze son pericolose, ma alcuni genitori ancor di più, lasciando bimbi piccoli da soli, e non consci di un eventuale pericolo, in presenza di cani…(leggendo gli articoli da lei allegati).