Mar
26
Perché stroncare i libri degli altri
Filed Under Letterature
di Giancarlo Nicoli
In questo post si spiega per quale motivo stronchiamo sì i libri degli altri, ma solo raramente.
Ci sono ragioni precise per cui noi (noi della casa editrice Artifex – siti qui e qui) solo raramente, nelle nostre recensioni, stronchiamo libri altrui.
La prima ragione la potrei definire una ragione new age (se mi passate il termine): una recensione votata a stroncare l’opera altrui ha sempre, ovviamente, un fondo di negatività, che si ripercuote sul recensore e sul sito. Sarebbe meglio evitare, non è così?
La seconda ragione l’ho soprannominata “quieto vivere“. Gli autori stroncati se la legano al dito, e alla prima occasione te la fanno pagare. E poi, non sazi, te la fanno pagare ancora, questi vendicativi – in tutte le occasioni successive – a vita. Chi me lo fa fare?
C’è una terza ragione, legata all’efficace impiego delle risorse. Già – con il solo fatto di aver acquistato un libro inutile – ho buttato i soldi nello sciacquone; già ho perso una quota del mio preziosissimo tempo per leggerlo: perché dunque perseverare e perdere altro tempo da dedicare alla stesura di una recensione-stroncatura?
Ebbene, la risposta è che – almeno nel mio caso – a vincere è quello che potrei definire come l’istinto del buon samaritano. Come dire, avverto voi altri lettori, miei cari amici sconosciuti, che quel libro non vale il vostro tempo e il vostro denaro.
Mi sento di compiere una buona azione (peraltro gratis, perché – se non comprate il libro, passando attraverso i link presenti sul sito – non incasso la percentuale sulla vendita). Spero che la buona azione sia reciprocata: che altri mi avvertano: guarda che quel libro è una fregatura.
Spero che la mia azione, da me compiuta in buona fede, sia da voi gradita.
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