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di Giancarlo Nicoli

Diffondo il testo della lettera, da me inviata in cartaceo al sindaco pro-tempore di Bordighera, arch. Giovanni Bosio, e all’ufficio di corrispondenza di Imperia e Sanremo del quotidiano “Il Secolo XIX” di Genova.

Caro signor Sindaco,

sono stato recentemente in ferie, con la mia famiglia (moglie e due figli, di tre e un anno), nella ridente città da lei amministrata.

Era la prima volta che venivamo, penso di poter dire che altre seguiranno. Abbiamo trovato una accoglienza cordiale da parte del personale dell’albergo e dai negozianti con cui siamo entrati in contatto.

Siamo rimasti favorevolmente colpiti dall’equilibrato sviluppo urbanistico, dalle belle ville e dai giardini. Abbiamo piacevolmente passeggiato in generale un po’ per tutta la città, e in particolare per tutto il lungomare, avanti e indietro, tutti i giorni. Abbiamo notato i lavori per il prolungamento della passeggiata, idea che condividiamo e che abbiamo giudicato positiva per migliorare la vivibilità della città e promuoverne ulteriormente lo sviluppo turistico.

Per i nostri bambini abbiamo apprezzato la presenza di aree recintate dedicate al gioco e la generale tranquillità del luogo.

Tuttavia, c’è una cosa che invece non ho gradito: la presenza di numerosi cani, anche di grossa taglia, senza museruola e qualche volta addirittura senza guinzaglio.

Nei giorni in cui sono rimasto vostro ospite, ho notato il concorso intitolato “Giovani idee per il Futuro di Bordighera“. Cedo gratis, a lei e a chi li vorrà raccogliere, i seguenti miei pensieri.

Perché non istituire una zona della città – penso alla spiaggia e al lungomare – libera da cani?  All’inglese, sempre di moda, la si potrebbe chiamare “Dog-free” oppure “Kids-friendly” (beh, per le etichette c’è sempre tempo). In sostanza, una Bordighera ancora più a misura di bambino e di famiglie.

Durante la nostra permanenza, ho notato sul lungomare cani enormi al guinzaglio di padroni del tutto manifestamente incapaci di trattenerli in caso d’imprevisto. Ho assistito a un litigio tra cani – piuttosto inquietante per me, che ero vicino, con due bambini piccoli appresso – tra due minuscoli cagnolini da una parte e due cani (grandi quanto vitelli, e ovviamente senza museruola) trattenuti a stento dai coniugi che li stavano esibendo. Caro signor sindaco, ho visto un padrone portare in spiaggia il proprio cane Dobermann e lasciarlo libero, senza guinzaglio e senza museruola. La pericolosità del gesto è apparsa chiara a tutti coloro che ne sono stati testimoni, tranne evidentemente allo spregiudicato padrone. E non che sia stato l’unico episodio, che ho visto, di cane completamente libero di scorrazzare in spiaggia, tutt’altro.

Di fatto, il cane libero impedisce a tutte le altre persone l’accesso alla spiaggia: cosa che ho vissuto come un sopruso; e mi fa sorgere domande a proposito dell’igiene della spiaggia stessa.

A me sembra che l’attuale situazione di indifferente permissività sia una pericolosa porta aperta, un invito alla disgrazia perché si verifichi.

Non sarebbe meglio prevenire, invece che curare?

Le statistiche sono molto chiare: ogni anno, accusa il Codacons, vengono denunciati 70 mila casi di aggressioni compiute da cani. Il fatto che a provocare la tragedia sia quasi sempre il cane di casa, lo stesso che fino a un istante prima era sempre stato “buonissimo, dolcissimo e affettuosissimo”, è forse l’elemento più inquietante: possiamo passeggiare tranquilli, quando vediamo venirci incontro, liberi come l’aria, questi cani che in un momento d’ira sono capaci di uccidere persino i loro padroni?

La sostanza del mio suggerimento è che l’istituzione di una zona garantita e controllata “senza cani”, che ipotizzerei essere la spiaggia e il lungomare, potrebbe attirare l’interesse dei media, dare pubblicità gratuita alla città, caratterizzare Bordighera come città attenta alle esigenze e alle preoccupazioni del turismo famigliare, incrementare – come conseguenza di tutto quanto esposto sopra – l’economia turistica locale.

La ringrazio per l’attenzione.

Con cordiali saluti,
Giancarlo Nicoli

Comune di Bordighera – il Sindaco

Il Secolo XIX – Uffici di corrispondenza di Imperia e Sanremo

Comments

12 Responses to “Lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera”

  1. alby1977 on May 27th, 2010 1:50 pm

    Gent.mo Sig.Nicoli, le situazioni che descrive nascono proprio dalle seguenti cose:

    a) mancanza di aree apposite per i cani, sia all’interno città che nel lungo mare di Bordighera (a Camporosso come a Mentone sono presenti…)

    b) ignoranza di alcuni padroni nella gestione del cane e dalla quale nascono proprio le aggressioni che lei ha descritto

    c) ignoranza di chi no ha un cane sui reali pericoli che può correre o meno e su quali obblighi reali prevede la legge (obbligo di portare una museruola ed in caso di pericolo metterla al cane; i cani possono stare in spiaggia sino al 31/5,…) e su come comportarsi e dalla quale nascono proprio le aggressioni che Lei ha descritto.

    La storia dei cani killer (maggiormente utilizzata nei periodi estivi, in mancanza di notizie,esiste nella fantasia di chi è ignorante in materia: ci sono razze più o meno predisposte, ma sta sempre all’educazione del padrone e agli atteggiamenti di chi non gradisce o non piaccia un cane, evitarla e a portare i cani stessi a momenti di..ira!!

    L’accoglienza ricevuta che Lei ha descritto (su certi punti se ne può discutere…provi ad andare in alcuni supermercati o ristoranti di Bordighera e poi ne possiamo riparlare) dovrebbe essere quanto meno uguale anche a chi possiede un cane o altro animale e tutti questi problemi non nascerebbero. Cosa che non avviene, aper mancanza di cultura, anche verso chi cerca sempre di rispettare le regole, raccogliendo gli escrementi, tenendo il proprio cane al guinzaglio,sempre automunito di museruola…

    La sostanza del mio suggerimento è che l’istituzione di una zona garantita e controllata “per i cani e i propri padroni”, darebbe un’immagine di Bordighera attenta anche a questa tipologia di turisti o villeggianti (la percentuale di chi possiede un cane in Italia è elevata..) oltre a chi ha figli, ben inteso, e si eviterebbero tutte le problematiche che Lei ha descritto.

    Ho provato a tenere in tasca il mio cane…ma non ho i pantaloni cosi grossi.

    Inoltre, l’educazione è importante per tutti, anche verso i propri figli (bimbi che urlano, che fanno pipì e altro in qualsiasi posto pubblico che capita,ecc…)

  2. alby1977 on May 27th, 2010 2:00 pm

    Concludo, dicendo che,in una città come Bordighera, da sempre bandiera blu per le sue acque,la mancanza di aree cani (presenti, ripeto, a Camporosso, Mentone, anche con spiagge apposite) , porta gli stessi cani a diventare maggiormente aggressivi, non potendo correre o giocare con altri cani, favorendo la socializzazione, in aree apposite. Si è costretti ad uscire alle 2 di notte per far correre il proprio cane sul lungo mare o prendere il treno al mattino presto per andare sino a Ventimiglia per far fare il bagno al nostro amico a quattro zampe: le pare normale?Il fatto che abbia trovato molti cani liberi in luoghi ed orari non consoni e la spregiudicatezza di alcuni padroni è il frutto di questa malagestione della città di Bordighera al riguardo e al non aver adeguato la città per queste esigenze.Con aree apposite, son sicuro che lettere come la sua non ne vedremmo più…

  3. chiara on May 27th, 2010 2:30 pm

    Confermo quanto esposto dall’utente alby!
    ho sempre amato Bordighera e ci vado in vacanza da quando ero piccola. Da quando ho il cane di taglia medio grande però non ci vado più volentieri…
    Sono di Torino e nella mia città i cani hanno la possibilità di socializzare, esistono ampie e numerose aree a loro dedicate dove farli sgambare in libertà e nel rispetto della legge e di chi ha timore degli animali.
    A Bordighera il mio cane deve stare perennemente al guinzaglio, e durante l’estate se voglio fargli fare un bagno in mare devo affrontare una passeggiata di 2 km sotto il sole per arrivare alla spiaggia per cani di Camporosso!!
    Inoltre se porto il cane in passeggiata,sono costantemente osservata con disgusto dai passanti, sebbene io abbia sempre con me gli appositi sacchetti per raccogliere le deiezioni. Incontro inoltre notevoli difficoltà anche nel far fare pipi al mio cane, in quanto ogni area verde è off limit per lui, e alla fine anche a suo malgrado, è costretto aliberarsi sui muri!!
    Insomma, sarebbe cosi difficile, per il benessere di tutti, creare delle aree verdi dove i cani possano sgambare in libertà e sicurezza, nonchè una porzione di spaiggia a loro dedicata?
    mi meraviglia la lettera del signor Giancarlo! a Bordighera ogni luogo è dog-free!!addirittura non esiste un fazzoletto di erba dove i cani possano accedere o annusare, non dico sporcare, dico proprio salire con le zampe, pena multe salate!
    Tutto questo è etologicamente errato, e alla lunga unitamente alla mancanza di luoghi idonei per la socializzazione, porta i cani all’aggressività causata da stress eccessivo.
    Infine, per favore un pò di informazione!!nessuna legge obbliga i cani a indossare la museruola!i cani devono essere gestiti al guinzaglio (salvo che nelle appposite aree indivuduate dai comuni…se esistoo ovvio!!) e la museruola deve essere portata al seguito e fatta indossare solo in caso di assoluta necessità.

    Buona giornata

  4. Giancarlo Nicoli on May 28th, 2010 7:05 am

    Ringrazio i lettori per aver commentato il post: in questo modo la pagina offre anche “l’altra campana”, per così dire.

    Riprendo la frase di Chiara:
    “Tutto questo è etologicamente errato, e alla lunga unitamente alla mancanza di luoghi idonei per la socializzazione, porta i cani all’aggressività causata da stress eccessivo.”

    1 – Ci sono persone che possiedono e mettono in mostra cani a scopo esibizionistico. Proprio a Bordighera mi è capitato di incontrare una coppia di persone, che teneva al guinzaglio due cani enormi (sembravano vitelli). Dubito fortemente che tali persone siano in grado di controllare i propri cani, qualora questi ultimi perdessero la testa.

    2 – Ci sono persone, che vivono in appartamento, che possiedono cani a scopo di compagnia. Il cane non è un animale da appartamento, infatti essi vanno accompagnati fuori più volte al giorno. Se uno non possiede una casa con giardino, che cosa lo compra a fare un cane?

    Tutto questo è etologicamente corretto? Non è che alla lunga il vivere in un appartamento, ambiente che mi domando quanto possa essere idoneo per un cane, porta i cani all’aggressività causata da stress eccessivo?

  5. chiara on May 28th, 2010 1:59 pm

    Gentile sig Giancarlo, mi perdoni se le sembro arrogante..ma non posso proprio esimermi dal rispondere nuovamente. Sono appassionata di cani da una vita, presto volontariato in canile da 4 anni e sto seguendo un corso per diventare Educatrice Cinofila CSEN (mi diplomerò questo autunno). Posso affermare, non dico di essere una grande esperta di cani, ma di capirne qualche cosa. I cani in appartamneto vivono felicemente, purchè possano svolgere regolare attività fisica, anzi sovente i cani relegati in giardino sono molto più stressati di quelli gestiti in casa. Certo che per svolgere passeggiate e attività fisica ci devono essere le strutture apposite…a Torino disponiamo di 37 aree cani di cui una di 12.700 m2, dove i cani possono correre liberi e socializzare. Le assicuro che per me (e ogni altro proprietario responsabile che ama il suo amico a quattrozampe) portare fuori il mio cane è un piacere!
    Purtroppo, anche io a Bordighera mi trovo costretta a “esibire” il mio cane in passeggiata perennemente al guinzaglio,e noto che lui si innervosisce più facilmente, essendo abituato a correre libero, con me, per varie ore al giorno. A Torino, invece, in appartamento il mio cane si riposa, in passeggiata per le vie cittadine è gestibile e tranquillo, e sa che ogni gg arriverà per lui il momento di sfogarsi libero al parco.
    Dunque, la mia proposta di realizzare aree per i cani (più piccole di quelle di Torino, ovvio, Bordighera non è una metropoli!) e un’area di spiaggia dove i cani possano accedere potrebbe essere utile a favorire la convivenza tra chi possiede cani, e chi ne tollera poco la presenza.
    Il cane è un animale domestico, non selvatico, ed è un animale intelligente e sociale. I cani non sono bestie feroci; la maggior parte delle aggressioni avviene per ignoranza umana e per l’incapacità di leggere i segnali che il cane manda. I cani, al contrario degli uomini, non mentono, e prima di aggredire avvertono sempre in ogni modo, perchè non amano i conflitti, e li evitano per istinto…certo bisogna “parlare” un pochino il loro linguaggio. Per vivere felicemente, un cane non deve disporre necessariamente di un grande giardino, ma importa che gli vengano garantite attività stimolanti e una adeguata socializzazione: con le attuali condizioni che si riscontrano a Bordighera, le posso assicurare che ciò risulta impossibile. E lo affermo pur essendo una amante della città da quando sono nata…temo che se la situazione non cambierà, sarò costretta mio malgrado a cambiare meta per le mie vacanze; per esempio, Camporosso, Vallecrosia e Ventimiglia hanno mostrato maggiore civiltà, istituendo ormai dal 2008 aree di spiaggia destinate ai cani.E’ già qualcosa.
    Per sua cultura personale la invito a leggere alcuni libri, tra cui:
    Bastardo a chi? (Marchesini)
    Pedagogia Cinofila (Marchesini)
    All’altro capo del guinzaglio (P. McConnel)
    Amicane (Fennel)
    I segnali calmanti (T. Rugass)
    L’intelligenza dei cani (S. Coren)
    E l’oumo incontrò in cane (K.Lorenz)
    Lupi travestiti (B. Gallicchio)
    Quando avrà completato la lettura, sarò disponibile a discutere con lei nuovamente dell’etologia canina, nonchè dell’integrazione del cane nella società umana, dell’addestramento cognitivo zooantropologico, o dell’evoluzione dei concetti di ruolo e statuto del cane negli ultimi 15.000 anni.
    Buona giornata

  6. Andare in giro col cane: guinzaglio, museruola e… libri : Scoprire on May 31st, 2010 3:00 pm

    […] Giancarlo Nicoli Il 25 febbraio scrivevo una lettera aperta al signor Sindaco di Bordighera. Il post è arrivato (a seconda delle parole chiave usate) tra i primi dieci risultati su […]

  7. Giancarlo Nicoli on June 6th, 2010 11:08 pm
  8. alby1977 on July 6th, 2010 2:08 pm

    Gent.mo Sig.Giancarlo Nicoli è con immenso piacere che Le inoltro questo link:

    http://www.gattopoli.it/news/bordighera-im-arriva-la-spiaggia-per-i-cani.html

    La Sua lettera al Sindaco di Bordighera e le nostre conversazioni sono servite a qualcosa ed…il buon senso ha prevalso. L’aspettiamo a Bordighera con ansia..Cordiali saluti

    Per comidità, le inoltro l’articolo

    Bordighera (IM) – 2 luglio 2010 – Sarà ampia, dotata di tutte le attrezzature necessarie e anche di un bagnino.
    Ieri mattina la giunta su indicazione dell’assessore alle spiagge Giovanni Allavena ha deliberato l’apertura di una spiaggia comunale per cani come a Camporosso e Vallecrosia.

    «Si tratta della porzione di litorale compresa tra via Rattaconigli dove opera un piccolo bar e l’area del seminario – spiega Allavena – una spiaggia molto grande della quale ne dedicheremo una parte a chi vuol portare il proprio cane sul litorale. Ma essendo così grande tutta la spiaggia circostante la Capitaneria di porto ci ha chiesto e noi lo faremo quanto prima di cercare un bagnino volontario che durante i week end sia disponibile per i bagnanti che frequenteranno tale spiaggia».

    Intanto il Comune ha ordinato tutta l’attrezzatura per sistemare la spiaggia destinata ai nostri amici a quattro zampe. Ci saranno zone per la doccia, per abbeverarsi, aree d’ombra e la spiaggia sarà controllata e regolamentata grazie alla presenza dei volontari del canile di Peglia. Già in passato Bordighera si era dotata di una spiaggia per cani. Nell’area di concessione dello stabilimento “Maoma”, allora gestito da Gino Cassano. Poi Cassano lasciò lo stabilimento e nessuno ha più pensato ai cani fino ad oggi. Del resto proprio nella zona del depuratore una ventina di anni or sono i Verdi chiesero e ottennero dall’allora sindaco Renata Olivo di avere un giardino per i cani. Ma poi questo spazio fu distrutto dal Comune per consentire la realizzazione di una nuova corsia viabile della passeggiata.

  9. alby1977 on July 6th, 2010 2:15 pm
  10. Giancarlo Nicoli on July 11th, 2010 5:05 pm

    @alby1977
    Mi complimento per l’eleganza del commento alby1977 on July 6th, 2010 2:15 pm

  11. Giancarlo Nicoli on July 11th, 2010 5:13 pm

    Per quanto riguarda invece il commento di alby1977 on July 6th, 2010 2:08 pm, rispondo che sono lieto della novità.
    Mi pare che sia un tratto di spiaggia in cui le persone normalmente non vanno.
    Il ritardo nella mia risposta è dovuto al fatto che sono appena tornato da due settimane di ferie.
    Sono andato con mia moglie e i miei due figli, rispettivamente di 3 anni e mezzo e 20 mesi, in una località di mare in cui ho visto pochissimi cani, peraltro quasi tutti di piccola taglia; tutti legati al guinzaglio, quando non addirittura portati in braccio. Cani enormi, o di razze pericolose (tipiche di padroni insicuri, bisognosi di esibirsi con un oggetto “importante”), non ne ho visti. C’era un solo cane in spiaggia, forse di proprietà del bagnino, cane che peraltro passava il tempo a dormire sulla sabbia, vicino al bagnasciuga.
    Il posto ci è piaciuto, probabilmente l’anno prossimo torneremo.
    Siamo andati a Cervia, deliziosa località in provincia di Ravenna.

  12. alby1977 on July 12th, 2010 10:41 am

    Si figuri per il ritardo…dai, poi scherzavo sul commento”elegante”..un pizzico di umorismo!!Son contento: ha trovato il paese dei balocchi..Cani piccoli, solo che dormono…altro che Bordighera…luogo nefasto, pieno zeppo di pericoli e di belve assassine che girano anarchicamente…Si, la spiaggia sarà vicino al depuratore, luogo non proprio tra i più frequentati, ma si sa…cani e padroni di cani devono essere ghettizzati,..ma non lamentiamoci: è stato un segnale forte a discapito di chi non può sopportare i cani e non accetta la loro esistenza.Una delle cause di incidenti canini sta proprio nel fatto di tenere i propri cani in braccio, i quali, sentendosi più minacciati e maggiormente protettivi verso il padrone, possono reagire o far reagire eventuali cani che stanno per terra. Diciamo che, dalla sua idea di aree dog free al 100% (nessuna area dedicata ai cani, anzi meglio tenerseli in giardino o in casa…mi corregga se sbaglio) all’apertura di una spiaggia apposita,come in tutti i posti di mare che si rispettino, ne passa di acqua di sotto i ponti…La pericolosità di un cane non si misura dalla grandezza (provi il morso di un Jack Russell…), ma dall’educazione che un padrone li da o dall’approccio che un estraneo ha nei suoi confronti, soprattutto se non conosce il mondo canino…non nego che alcune razze siano più pericolose e , se prese solo per esibizionismo, possono essere fonte di potenziali pericoli. Cmq ognuno è libero di trovare i suoi spazi in base alle proprie esigenze. Mi auguro di non vedere tra qualche mese una sua lettera al Sindaco di Cervia, se per caso un cagnetto piccolissimo tenuto in braccio le abbaia solo contro…o lo guarda di traverso!!W Cervia allora…