web analytics
Pubblicità

di Fabio Fittizio

L’altro giorno stavo passeggiando spensieratamente nel centro di Milano. Ero dalle parti di Corso Matteotti, quando sono passato vicino al famoso presentatore televisivo, Peldicarota. L’ho riconosciuto subito, elegante, in un cappotto blu a tubino, che ne stagliava la figura e lo rendeva più magro di quanto non appaia in tv. Come io ho guardato lui, lui ha guardato me. Uno sguardo che era un apprezzamento. Penso che sarebbe stato capace di portarmi a letto anche subito.

Ho tirato dritto (solo per la cronaca).

Mi è tornato alla mente un episodio di quella trasmissione televisiva. Durante la puntata uno degli ospiti, il cantante albino, disse (cerco di riportare il pensiero, in quanto non ricordo le parole esatte) che per un uomo pubblico non è possibile rivelare la propria omosessualità, perché la rivelazione comporta svantaggi nel mondo del lavoro. Disse inoltre (in sostanza) che lui si era dichiarato e viveva molto bene la propria condizione, disse (guardando dritto negli occhi il proprio interlocutore) che molti sono omosessuali e non lo dicono, sono degli ipocriti, se si rivelassero starebbero molto meglio con sé stessi.

Ero vicino alla libreria Hoepli, mi sono infilato dentro e sono andato a cercare il libro di Giorgio Paradiso, “Formidabili quegli ani”, ed. Il Cavatore, 64 pp, 12,00 euro (il prezzo è alla data di oggi). Sono stato fortunato perché ho comprato l’ultima copia disponibile a magazzino.

Ricordavo di aver sentito parlare di questo libro, ma non lo possedevo e non l’avevo ancora letto. In esso, l’autore dedica poco meno di trenta ritratti (ciascuno lungo due pagine) ad altrettanti omosessuali (da lui incontrati intimamente), visti da dietro.

Il libro non l’ho ancora letto (queste cose non è che mi interessino dopotutto), però la curiosità era tanta e ho guardato l’indice. Peldicarota non c’è.

Comments

Comments are closed.

%d bloggers like this: