di Giancarlo Nicoli
Jan
31
Tutti gli estratti relativi al libro La casta bianca, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso.
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Questo libro va valutato su due parametri: il valore letterario e quello (complessivo) dell’impegno civile e dell’utilità pratica per il lettore-cittadino.
Siamo di fronte a un libro scritto da una persona il cui mestiere non è quello dello scrittore, e si vede (mi dispiace dirlo). Da una persona che ha già scritto parecchi libri (è il terzo libro di Cornaglia Ferraris che leggo, ma lui ne ha scritti altri ancora) ma che in questo lavoro non organizza i contenuti né per priorità né per gruppi omogenei di argomenti. In altre parole, ogni capitolo è come un saggio a sé, indipendente, messo prima o dopo un altro saggio in modo quasi casuale.
Molto diversa è la valutazione dell’impegno civile e dell’utilità pratica: siamo di fronte a un’opera documentata, seria, utile.
Questo è un testo che tutti quanti dovrebbero leggere, non solo gli addetti ai lavori. Tutti quanti, nella nostra veste di cittadini contribuenti, siamo toccati dallo spreco di risorse nella sanità pubblica; e tutti quanti, cittadini che sono o che per forza di cose prima o poi saranno ammalati, siamo toccati dalle inefficienze, dal nepotismo, dalle truffe che ogni giorno vengono compiute letteralmente sui nostri corpi.
Il cittadino-contribuente informato è un cittadino che può (deve! – Va beh, dovrebbe) interessarsi alla politica in generale e alla politica sanitaria in particolare.
Il cittadino-paziente ha quanto meno la necessità di informarsi sul funzionamento della “macchina” sanitaria: in fin dei conti, è una questione di vita o di morte!
La parola-chiave, come spesso succede in libri di questo genere, è “informazione”. Per quanto la totalità (o quasi) delle vicende di mala sanità documentate nel libro siano state pubblicate sui giornali, in realtà il livello di attenzione dei mezzi di comunicazione in merito a tali vicende è piuttosto basso. Si dà la notizia, poi ci si volta dall’altra parte. Campagne di stampa destinate a lasciare il segno, cioè a far sentire il fiato dell’autorità pubblica sul collo dei corrotti, con gli scopi di espellere dalla sanità (pubblica e privata, per sempre!) tali individui e di scoraggiare comportamenti illeciti, queste campagne di stampa, dicevo, non ci sono.
Paolo Cornaglia Ferraris fa nomi e cognomi, cita circostanze, indica i modi attraverso cui vengono compiute le truffe e suggerisce rimedi. Nella fase storica che stiamo attraversando – tutto è permesso, tutto è concesso, il metodo mafioso è vincente nel crimine come nella politica – va sfruttata senza dubbio la possibilità di leggere un libro coraggioso come La casta bianca.
Cornaglia Ferraris, Paolo, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p.
di Giancarlo Nicoli
Jan
15
Stereotaxis: nuovi prodotti in mostra al Boston Atrial Fibrillation Symposium
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Traduzione e adattamento dall’inglese del comunicato stampa Stereotaxis di Phil Vardena.
Mercoledì 14 gennaio 2009
In mostra da Stereotaxis, allo stand 917 del Boston Atrial Fibrillation Symposium, tre nuovi prodotti per le ablazioni mediante navigazione magnetica.
St. Louis (USA). Stereotaxis, Inc. (Nasdaq: STXS), annuncia che al Boston Atrial Fibrillation Symposium, saranno in vetrina tre nuovi prodotti da usare nelle ablazioni mediante navigazione magnetica da remoto; prodotti che l’azienda ritiene miglioreranno l’efficienza, le prestazioni e la versatilità dei suoi sistemi di navigazione magnetica Niobe (R).
Stereotaxis esporrà, allo stand 917, la sua nuova piattaforma software, Navigant 3.0, con il sistema QuikCAS (TM) Cardiodrive (R) per il miglioramento del controllo remoto del catetere e un miglioramento del flusso di lavoro del laboratorio EP [elettrofisiologia], e il suo catetere irrigato magnetico, sviluppato dal proprio partner industriale, che è ora disponibile in Europa.
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di Giancarlo Nicoli
Jan
15
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Aspettative che i più nutrono nei confronti della medicina, come se questa scienza, largamente empirica, potesse dare risposta a ogni problema. Aspettative indotte da un sentire comune, per cui si deve essere belli, in forma, efficienti e felici; ma anche da un esercizio onnipotente e arrogante della medicina, totalmente autoreferenziale. Sarebbe opportuno dire alla gente che:
- la morte è inevitabile;
- la maggior parte delle malattie gravi non può essere curata;
- gli antibiotici non servono per curare l’influenza;
- le protesi artificiali ogni tanto si rompono;
- gli ospedali sono luoghi pericolosi;
- ogni medicamento ha anche degli effetti secondari;
- la maggior parte degli interventi medici dà solo benefici marginali e molti non funzionano affatto;
- gli screening producono anche risultati falsi negativi e falsi positivi;
- esistono modi migliori di spendere i soldi che acquistare tecnologia medico-sanitaria.
Cornaglia Ferraris, Paolo, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 200-201.
di Giancarlo Nicoli
Jan
8
Il Heart Hospital di Ausin (Texas, USA) primo al mondo a usare un nuovo dispositivo nelle arterie bloccate
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Traduzione e adattamento dall’inglese dell’articolo originale di Phil Vardena.
Austin, Texas, 8 gennaio 2009.
Il nuovo cavo-guida guidato magneticamente fornisce un trattamento minimamente invasivo contro le malattie delle arterie periferiche.
Il Heart Hospital diAustin il primo ospedale al mondo ad utilizzare il nuovo cavo-guida magnetico RF PowerAssert (TM) di Stereotaxis con successo per il trattamento delle occlusioni totali croniche (CTOs), che sono blocchi completi in pazienti con malattia delle arterie periferiche.
Il dottor Frank Zidar, chirurgo cardiologo dell’ospedale Austin Heart, ha usato il nuovo dispositivo mercoledì 7 gennaio 2009, su un paziente con grave malattia arteriosa periferica (PAD). Il paziente aveva un blocco al 100% nella principale arteria nella sua gamba. Senza un adeguato trattamento, avrebbe continuato a soffrire un dolore severo e cronico alla gamba a causa degli ovvi problemi di circolazione, secondo un portavoce dell’ospedale.
“Il trattamento tradizionale per le arterie bloccate utilizza cavi-guida che vengono fatti passare nell’arteria fino al punto di blocco nella gamba. Questo può essere estremamente impegnativo, perché questi cavi-guida sono molto difficili da manovrare. Questa nuova tecnologia cdi guida magnetica consente un maggiore controllo e una maggiore accuratezza,” spiega il Dr. Frank Zidar. “Una volta che il blocco viene raggiunto, la punta della guida può bruciare o ablare un piccolo passaggio attraverso il blocco, permettendoci quindi di utilizzare le tecniche per aprire ulteriormente il blocco. Questa rivoluzionaria tecnologia ridurrà i tempi d’intervento e quindi ridurrà la quantità di colorante di contrasto e e le radiazioni per il paziente”, ha aggiunto.
Le malattie delle arterie periferiche colpiscono tra otto a dodici milioni di americani, secondo l’American Heart Association. Se non trattate, i pazienti possono sperimentare ulcerazioni e gangrena, che aumentano notevolmente il rischio di perdere un arto o addirittura provocare la morte.
il nuovo cavo-guida magnetico RF PowerAssert (TM) di Stereotaxis è stato approvato dalla FDA nel mese di agosto 2008. E ‘l’unico dispositivo attivato magneticamente, in grado di manovrare all’interno della lesione disponibili per l’attraversamento delle arterie completamente bloccate.
Il Heart Hospital di Austin è stato scelto come uno dei due soli siti clinici al mondo per studiare l’efficacia del nuovo cavo-guida magnetico RF PowerAssert (TM) di Stereotaxis .
Fonte: Heart Hospital di Austin
Philip Vardena, al momento della pubblicazione di questo articolo, possedeva azioni Stereotaxis.
I commenti ai mercati, le informazioni sui prodotti finanziari e le opinioni espresse in questo sito non rappresentano in alcun modo una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli. Prima di acquistare o vendere azioni di un’azienda della quale ci occupiamo, siete pregati di condurre una personale ricerca e di prendere decisioni, se il caso, con la vostra testa, a ragion veduta.
Philip Vardena non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate.
I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.
di Giancarlo Nicoli
Jan
6
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A Bari il padre professore ha messo a contratto la figlia senza concorso nella Facoltà di cui è preside; il vecchio professore di Medicina ha presieduto la commissione d’esame che ha promosso il cognato di suo figlio; ben otto professori universitari che insegnano a Economia hanno lo stesso cognome, non per omonimia. A Medicina il padre, eletto preside, ha lasciato al figlio la direzione della scuola di specializzazione. Aveva vinto la selezione come unico candidato.
Ai concorsi partecipano tanti candidati quanti sono i posti in gara; chi non deve vincere viene scoraggiato. Secondo le indagini della Guardia di Finanza lo scoraggiamento è il risultato dell’attività di una cupola formata da cardiologi di chiara fama, baroni che pilotano carriere di professori e aspiranti tali.
Le indagini dei finanzieri hanno accertato molti atti illeciti.
Chi prepara il concorso del figlio, sentito con le intercettazioni che ora saranno proibite, si impegna a costruire una commissione favorevole, poi comunica al figlio il tema dell’esame, infine gli procura il testo dell’esame già svolto. Secondo gli atti di quell’inchiesta, a un candidato che non accettava di ritirarsi venne inviato questo SMS: “Il professore ha fatto avere il tuo indirizzo a due mafiosi per farti dare una sonora bastonata”.
Cornaglia Ferraris, Paolo, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 121.
di Giancarlo Nicoli
Jan
4
Il farmacista in corsia riduce i costi ospedalieri
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L’articolo originale, in inglese, è qui.
Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori presso l’Università dell’Illinois, a Chicago, i servizi di farmacia clinica possono ridurre in modo significativo il costo dei farmaci da prescrizione e di risparmiare denaro in altre parti del sistema di assistenza sanitaria.
Per ogni dollaro speso da ospedali o sistemi sanitari nella fornitura di servizi di farmacia clinica, si risparmiano 4,81 dollari attraverso la riduzione dei costi per farmaci, la riduzione delle reazioni avverse da farmaco, la riduzione di errori nella somministrazione di farmaci e altri risparmi, dice Glen Schumock, professore associato e direttore del Centro UIC per la ricerca farmaeconomica e ricercatore senior dello studio.
Schumock ei suoi colleghi hanno valutato 93 studi pubblicati tra il 2001 e il 2005 per scoprire l’impatto dei servizi di farmacia clinica, definiti come i servizi che comportano la cura diretta del paziente da parte di un farmacista clinico. A differenza dei tradizionali servizi di farmacia, in cui un farmacista si limita a dispensare farmaci, i farmacisti clinici formulano raccomandazioni ai medici per quanto riguarda la terapia farmacologica o talvolta persino scrivono la prescrizione.
I servizi di farmacia clinica negli studi esaminati sono stati forniti in ospedali, farmacie di comunità, case di cura e di altre strutture. Tali servizi sono disponibili dalla fine del 1970 (l’articolo originale è riferito agli Stati Uniti d’America, ndr), ma solo di recente sono diventati comuni, dice Schumock.
“L’espansione dei servizi di farmacia clinica è un potenziale meccanismo che potrebbe essere più utilizzato per ridurre notevolmente il problema della spesa per farmaci da prescrizione”, dice.
Lo studio è pubblicato nel numero di Gennaio della rivista Pharmacotherapy.
Per saperne di più:
University of Illinois, Chicago
601 S S. Morgan, MC 288
Chicago
IL 60607-7113
Stati Uniti
http://www.uic.edu
di Giancarlo Nicoli
Jan
4
La casta bianca/6 – Prescrivere un latte ad alto costo per pagarsi il Carnevale a Rio
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Se il medico ha un interesse personale, professionale o finanziario che interferisce con l’interesse del paziente, fa cattiva medicina. Un primario di Neonatologia del Lazio, per esempio, aveva forte interesse a festeggiare il Carnevale di Rio de JAneiro insieme alla propria consorte. Ma il costo del biglietto aereo, vitto e alloggio nel quattro stelle prescelto era impegnativo. Così ha prescritto a utti i neonati che uscivano dall’ospedale pubblico dove dirigeva la Neonatologia un latte ad alto costo, scoraggiando l’allattamento al seno. Ha danneggiato i neonati, imposto costi inutili alle famiglie, ma è andato gratis con la moglie al Carnevale di Rio. Albergo e aereo pagati dall’industria produttrice. Quale? C’è solo l’imbarazzo della scelta, dal momento che se una avesse rifiutato la richiesta, le sue vendite nella zona sarebbero crollate. Lo ha detto quel primario, ad alta voce, tra colleghi plaudenti: “Ma io gliele ho cantate chiare a quello lì. Quest’anno a Rio ci vado io con mia moglie, se no lei non vende più nemmeno un barattolo di latte nel mio ospedale!”.
Così meglio mettersi d’accordo. Chi nasce a gennaio sarà allattato col latte X, a febbraio col latte Y, a marzo col latte Z e così via, secondo il calendario concordato tra venditori e medici della Neonatologia. Tutti contenti, compresa la ASL, alla quale le industrie riconoscono un “contributo per spese di formazione e aggiornamento dei medici”. Non solo a Rio de Janeiro, ovviamente, ma anche in altri posti deliziosi come Moena, Madonna di Campiglio e Cortina in inverno, Grecia, Cipro, Cala di Volpe e Ibiza d’estate.
Concludo il post con una considerazione. Esiste sul mercato italiano da ormai da circa tre anni il Neolatte, un latte artificiale prodotto in Germania e messo in commercio da Unifarm, un’azienda i cui soci sono alcune centinaia di farmacisti. Tale latte è disponibile in tutte le farmacie a un prezzo competitivo. E’ da notare il fatto che l’arrivo di Neolatte ha portato a un abbassamento di prezzo dei latti concorrenti. Prego i genitori che hanno avuto un figlio da poco, in particolare le mamme, a riflettere sul fatto che la formulazione dei latti per l’infanzia è imposta – uguale per tutti – dalla legge italiana. Quindi non è vero che se un latte costa più di un altro è perché è migliore. Inoltre, poiché tutti i latti sono uguali, essi dovrebbero avere prezzi simili fra loro. Non è così, e il dottor Cornaglia Ferraris ci ha spiegato il perché.
I collegamenti sono stati verificati il giorno della pubblicazione del post.
Cornaglia Ferraris, Paolo, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 43-44.

