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di Giancarlo Nicoli

Una coppia di amici, gli Angeli, ha recentemente avuto un figlio. Quando sono andati all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) per scegliere il pediatra, hanno potuto scegliere solo tra due: il dottor Baldini e il dottor Dumini. I due forse ritenuti più scarsi, mi vien da chiosare, o forse gli ultimi arrivati, perché gli altri erano al completo e non potevano accettare nuovi assistiti. Hanno scelto il dottor Baldini.

Anche altri amici, i Cominetti, hanno avuto un figlio quasi contemporaneamente agli Angeli. Loro, però (per comodità, essendo l’ambulatorio vicino) hanno scelto il dottor Dumini.

Il mese scorso abbiamo avuto a cena gli Angeli. La conversazione si è ben presto orientata sul pupo e sulle malattie del pupo. Abbiamo saputo che il dottor Baldini non effettua visite a domicilio, riceve i piccoli pazienti solo in ambulatorio. «Ma quando pensi che il bambino non sia trasportabile e hai bisogno che il medico venga a casa, come fate?» ho chiesto. «Ci rivolgiamo al dottor Dumini», mi risponde mamma Angeli. «Mi è stato raccomandato da un’amica. È un dottore molto disponibile, quando ho bisogno viene in breve tempo.»
«Quanto ti chede?» faccio io.
«Cinquanta euro. Qualche volta quaranta, mi fa lo sconto».
«Naturalmente senza fattura» ribatto.
«Naturalmente».

Ieri sera abbiamo avuto a cena i Cominetti. Anche con loro, inevitabilmente, la conversazione si è ben presto orientata sul primogenito. Abbiamo saputo che il dottor Dumini non effettua visite a domicilio, riceve i piccoli pazienti solo in ambulatorio.

A questo punto ho avuto una sensazione quasi di dejà vu.

«Ma quando pensi che il bambino non sia trasportabile e hai bisogno che il medico venga a casa, come fate?» ho chiesto. «Ci rivolgiamo al dottor Baldini», mi risponde mamma Cominetti. «Mi è stato raccomandato da un’amica. È un dottore molto disponibile, quando ho bisogno viene in breve tempo.»
«Quanto ti chede?» faccio io.
«Cinquanta euro. Qualche volta quaranta, mi fa lo sconto».
«Naturalmente senza fattura» ribatto.
«Naturalmente».

Naturalmente.

Ogni riferimento a persone esistenti o fatti realmente avvenuti è da ritenersi del tutto casuale.

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